10 May 2026

Tassa di soggiorno, associazioni di categoria in rivolta

Le tre associazioni di categoria Confindustria Hospitality, Federalberghi-Confturismo e Assoturismo, si uniscono per richiamare l’attenzione degli italiani sulla tassa di soggiorno in corso di approvazione nell’ambito del decreto attuativo del federalismo fiscale municipale e ricordando che la tassazione media delle imprese turistiche in Italia é del 31% contro una media in Europa pari al 24%. Per questo Confindustria Hospitality, Federalbeghi-Confturismo e Assoturismo chiamano i cittadini a far sentire la propria voce scrivendo a tassasoggiorno@gmail.com. Elena David, presidente di Confindustria Aica dichiara: «Non è pensabile inserire una nuova tassa che andrebbe pesantemente a gravare sulle spalle di un’industria già fortemente provata dalla crisi e dalla mancanza di una seria e lungimirante politica di sostegno. Una tassa come questa contribuirebbe in modo decisivo ad affossare i conti economici degli operatori turistico alberghieri, da un lato e, dall’altro, a indebolire ulteriormente la già scarsa competitività del prodotto Italia rispetto ai concorrenti esteri. Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi-Confturismo: «Questa tassa grava su chi viaggia e pernotta fuori casa non solo per vacanza, ma anche per lavoro o per motivi di salute. Una tassa del genere, richiesta dai Comuni e favorita dal governo, rischia di servire solo a ripianare le languenti
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