3 agosto 2026 11:28

Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato del gruppo FS
Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato e direttore generale del gruppo FS, è stato nominato nuovo vicepresidente della Uic – Union internationale des chemins de fer – organizzazione internazionale che riunisce le ferrovie e i principali stakeholder del settore ferroviario a livello mondiale.
Strisciuglio è stato inoltre confermato presidente della regione Europa della Uic per un mandato di due anni. In questo ruolo, guiderà l’impegno della Uic Europa sulle principali aree strategiche del programma di lavoro regionale, con un’attenzione particolare alle priorità immediate del prossimo periodo: Frmcs, il futuro sistema europeo di comunicazione mobile per il settore ferroviario.
Condivisione
Railway Ontologies, volto a favorire l’interoperabilità e la condivisione strutturata dei dati tra operatori e sistemi ferroviari; e capacity and operational performance, dedicato al miglioramento della capacità della rete e delle prestazioni operative.
“Sono profondamente orgoglioso – ha sottolineato Gianpiero Strisciuglio, ad e dg Gruppo FS Italiane – della nomina a vicepresidente della Uic e della conferma alla guida della regione Europa per il mandato 2026-2027 che per me, avendo iniziato il mio percorso professionale nel mondo ferroviario ed essendo cresciuto all’interno del Gruppo FS, ha un valore particolare”.
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L'a.d di Fs, Stefano Donnarumma, nei prossimi giorni "chiuderà i dossier più importanti prima di consegnare le dimissioni". Lo fanno sapere fonti del Mit dopo un incontro con Matteo Salvini. "Salvini - affermano da ministero - ha ringraziato l'a.d per il lavoro svolto e gli oltre 90 mila dipendenti Fs che ogni giorno svolgono una funzione essenziale.
Entrambi concordano sulla conclusione anticipata del mandato per avviare la fase due dell'azienda, chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr, con una guida scelta dall'interno.
La scorsa settimana alcuni disservizi sulle principali tratte ferroviarie avevano portato Salvini a manifestare "irritazione" per la situazione. In quell'occasione si erano quindi diffuse voci su un possibile allontanamento di Donnarumma, dovuto proprio all'insoddisfazione del ministro.
Il sostituto
In un tavolo al Mit convocato martedì, il clima era apparso più disteso, anche a detta dello stesso ad. Il ministero aveva inoltre precisato che la puntualità dei treni era migliorata e che i disagi erano dovuti soprattutto a furti di rame, manomissioni e "guasti di convogli di altre compagnie ferroviarie". Il nuovo incontro di oggi ha invece segnato l'accelerazione verso le dimissioni.
Al posto di Donnarumma arriverà l’attuale amministratore delegato di Trenitalia Gianpiero Strisciuglio.
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[post_content] => Trenitalia corre lungo il percorso di rinnovo della flotta che entro il prossimo maggio vedrà il completamento della consegna dei 77 nuovi treni del Regionale, finanziati con i fondi del Pnrr, per un valore complessivo di 569 milioni di euro.
Lo ha confermato l'ad e direttore generale della società del gruppo Fs, Gianpiero Strisciuglio, in occasione del convegno "Il Mezzogiorno dopo il Pnrr", organizzato dalla Fondazione Merita a Napoli.
Sempre nel capoluogo campano Strisciuglio, aveva precedentemente spiegato che Trenitalia «nel primo semestre del 2027 avrà l’80% dei treni regionali di ultima generazione. La nostra flotta sarà la più giovane d’Europa, con un’età media fra i 5 e i 10 anni, mentre in Europa normalmente si va ben oltre i 20 anni».
In parallelo «procede anche il piano di rinnovo della flotta Intercity finanziato dal Pnrr. Entro giugno 2026 saranno operativi tutti i nuovi convogli per un investimento superiore a 500 milioni di euro. La nuova fornitura comprende treni a trazione ibrida (elettrica, diesel e batteria), convogli elettrici dotati di batterie (Bemu) ed elettrotreni in grado di raggiungere i 200 km/h. L'intervento consentirà di modernizzare linee strategiche, incluse quelle non elettrificate, migliorando efficienza e sostenibilità del servizio».
Tornando sul segmento del trasporto regionale, come emerso dal bilancio 2025 del Gruppo Fs, gli investimenti lo scorso anno sono arrivati a 979 milioni (circa 133 mln per la manutenzione) e nel rinnovo della flotta risultano consegnati 32 treni Pop (175 milioni), 53 treni Rock (517 milioni) e 18 treni Blues (86 milioni).
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Trenitalia definisce la roadmap di sviluppo per il trasporto regionale che punta "ad avere nel primo semestre del 2027 l’80% dei treni regionali di ultima generazione. La nostra flotta sarà la più giovane d’Europa, con un’età media fra i 5 e i 10 anni, mentre in Europa normalmente si va ben oltre i 20 anni".
Così l'ad e direttore generale di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio, intervenendo al Feuromed 2026, il Forum Euromediterraneo promosso dal quotidiano “L’Altravoce” in collaborazione con il Parlamento Europeo e con il patrocinio della Commissione Europea. Il manager ha sottolineato che "Gran parte di questi investimenti riguardano le regioni del Mezzogiorno, dove abbiamo potenziato in modo significativo il piano di sviluppo".
Progetti ambizioni, come li definisce lo stesso Strisciuglio "poiché accanto al Regionale, per l’Alta velocità abbiamo appena lanciato un ulteriore piano di potenziamento con 74 nuovi Frecciarossa 1000 da qui al 2030, per un investimento di 2 miliardi di euro solo sull’Alta Velocità. Il Frecciarossa 1000 è un convoglio riconosciuto a livello internazionale e continueremo a investire per rafforzare la nostra flotta".
Oggi oltre 6.500 treni al giorno percorrono la rete nazionale, collegando aree metropolitane, città medie e territori interni. “Attraverso un’offerta capillare possiamo offrire soluzioni per riscoprire il nostro territorio, all’insegna del trasporto sostenibile e dell’intermodalità". Il rinnovo della flotta punta a incidere su affidabilità, qualità del servizio ed efficienza energetica. Un passaggio particolarmente rilevante nel Mezzogiorno, dove negli ultimi anni è stato recuperato parte del divario storico nella dotazione di materiale rotabile.
Sul fronte Intercity, grazie alle risorse del Pnrr, entreranno in servizio entro giugno ulteriori 38 nuovi treni, destinati a rafforzare i collegamenti di media e lunga percorrenza, con un impatto significativo in particolare nel Sud.
In ambito internazionale, Strisciuglio ha ricordato il successo della Milano-Parigi, con quasi mezzo milione di passeggeri dal lancio, e i prossimi sviluppi verso la Germania: entro l’anno si completeranno i test per avviare nel 2027 i collegamenti Milano-Monaco e Roma-Monaco in partnership con le ferrovie tedesche.
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[post_content] => Ita Airways e Trenitalia hanno firmato un Memorandum of understanding che punta allo sviluppo di un «ecosistema di intermobilità intelligente, sostenibile e sempre più integrata, fondato sull’adozione dell’Intelligenza artificiale e di soluzioni digitali avanzate per rimuovere gli ostacoli per i viaggiatori»
Nel mirino c'è quindi una mobilità multimodale efficiente, capace di integrare in modo fluido treno, gomma e aereo, migliorando l’esperienza di viaggio door-to-door dei passeggeri e contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale.
Prevista anche la costituzione di un AI Intermodality and Sustainability Lab congiunto, un laboratorio dedicato alla progettazione, sviluppo e sperimentazione di casi d’uso prioritari basati sull’Intelligenza Artificiale e sui dati, con particolare riferimento all’intermodalità, all’ottimizzazione dei flussi di viaggio, alla gestione predittiva della domanda e alla riduzione delle emissioni di CO₂.
«Questo è un ulteriore passo in un percorso avviato nel 2023 sullo sviluppo del biglietto integrato Air–Rail, prodotto sempre più in crescita, a conferma di quanto i passeggeri apprezzino soluzioni di viaggio sempre più interconnesse - commentaha Joerg Eberhart, ad e direttore generale di Ita Airways -. Oggi vogliamo compiere un salto di qualità: grazie all’utilizzo sapiente dell’intelligenza artificiale, potremo intervenire in modo strutturale sugli ostacoli operativi dell’esperienza intermodale, semplificando i processi, anticipando le esigenze dei clienti e rendendo gli spostamenti più efficienti e sostenibili. Ita condivide con il gruppo Ferrovie dello Stato l’ambizione e la missione di connettere i territori italiani, contribuendo inoltre a collegare l’Italia con il mondo. Per farlo è necessario integrare visione industriale, innovazione tecnologica e alleanze strategiche. Con la firma di questo Memorandum costruiamo un ecosistema di mobilità realmente integrato e orientato al futuro».
«Il Memorandum rafforza un’idea di mobilità che va oltre il singolo mezzo di trasporto e che va incontro a un sistema integrato, digitale e sostenibile al servizio del Paese. La collaborazione con Ita Airways ci permette di unire competenze per rendere l’esperienza di viaggio più semplice, continua ed efficiente, favorendo un’integrazione sempre più fluida tra treno, gomma e aereo - sottolinea Gianpiero Strisciuglio, ad e direttore generale di Trenitalia -. Valorizziamo l’intelligenza artificiale e le soluzioni digitali avanzate come leve strategiche per rimuovere gli ostacoli ai progetti di intermodalità, ottimizzare i flussi, gestire in modo predittivo la domanda e contribuire alla riduzione delle emissioni. In questa direzione, la costituzione dell’AI Intermodality and Sustainability Lab rappresenta un passo concreto per sviluppare e sperimentare insieme casi d’uso prioritari e accelerare la trasformazione del sistema dei trasporti».
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Trenitalia corre verso il futuro, che passa attraverso l'investimento da 2 miliardi di euro per garantirsi la leadership nell'Alta Velocità e ridisegnare i confini della mobilità nazionale.
Lo ha ribadito Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, in occasione del Forum Masseria Winter Edition, confermando un piano che punta tutto su capacità, innovazione tecnologica e una sfida aperta alla concorrenza internazionale.
Fulcro dell’operazione è il potenziamento della flotta: entro il 2030, sui binari italiani e internazionali arriveranno 74 nuovi Frecciarossa 1000. Non si tratta solo di una questione numerica, ma di un rebranding profondo volto a consolidare il Frecciarossa come il «miglior treno d’Europa».
L'obiettivo dichiarato è duplice: aumentare la frequenza sulle direttrici più sollecitate e sostenere l'espansione transfrontaliera, offrendo il treno come reale alternativa strutturale ai voli aerei di medio raggio. «Il 2026 continua il piano di potenziamento della flotta di Trenitalia che ha nel Frecciarossa il suo prodotto e brand di successo», ha spiegato Strisciuglio, sottolineando come l’impiego di materiali riciclabili superi ormai il 95% della struttura dei convogli.
Il rinnovo non può chiaramente tralasciare il trasporto locale: grazie anche alle risorse del Pnrr, entro il 2027 la flotta regionale italiana sarà la più giovane del continente, con un’età media dei treni compresa tra i 5 e i 10 anni. Ad oggi, oltre l'80% dei mezzi regionali (più di 1.000 su un totale di 1.300) è già di ultima generazione. Parallelamente, il segmento Intercity vedrà l'ingresso di oltre 30 nuovi convogli basati su tecnologie ibride, elettriche e a batteria, fondamentali per garantire efficienza e sostenibilità anche sulle linee non ancora interamente elettrificate.
E ci sono novità anche per i servizio a bordo, dove spicca l'attenzione sulla qualità della connessione. Trenitalia ha già testato con successo una rete proprietaria 5G sulla tratta Torino-Milano, con ottime performance. Tuttavia, l'azienda non chiude le porte a soluzioni alternative per eliminare le zone d'ombra, inclusa la tecnologia satellitare. «Siamo attentissimi ovviamente al tema della connettività a bordo, stiamo studiando tante soluzioni», ha commentato l'ad in merito all'ipotesi di utilizzare Starlink, aggiungendo che l'obiettivo resta quello di rispondere a «uno degli aspetti più richiesti dalla nostra clientela».
Dal punto di vista economico, spiega una nota della società, questa imponente immissione di nuovi Frecciarossa 1000 risponde alla necessità di aumentare l’offerta e migliorare la saturazione delle tracce, sostenendo la crescita dei ricavi a parità di infrastruttura disponibile. In un mercato liberalizzato che ha visto esplodere la domanda, la strategia del Gruppo Fs mira a rafforzare il contributo dell’Alta Velocità alla redditività complessiva.
Le leve per migliorare il margine industriale includono la maggiore efficienza energetica, l'incremento del load factor e la riduzione dei costi operativi per posto/chilometro. In parallelo, il rinnovo della flotta regionale e Intercity contribuisce a ridurre il rischio legato all'obsolescenza dei mezzi, migliorando affidabilità e puntualità. Si tratta di un passaggio chiave non solo per difendere le quote di mercato rispetto ad aereo e auto, ma per confermare la mobilità ferroviaria come asse portante della transizione sostenibile nel medio periodo.
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Il nuovo marchio sarà progressivamente applicato su tutta la flotta Frecciarossa e su tutti gli spazi e supporti Trenitalia, a partire dalle FRECCIALounge di Roma Termini e Milano Centrale, per poi estendersi in modo graduale a tutti gli altri touchpoint. In parallelo, la nuova identità si arricchisce con un sound logo ispirato al codice Morse e con il progetto di certificazione del “Rosso Frecciarossa”, sviluppato in collaborazione con Pantone Color Institute, per rafforzare la riconoscibilità del brand.
Il rinnovo della flotta Frecciarossa rientra tra gli obiettivi del Piano Strategico del Gruppo FS e punta a offrire un servizio sempre più moderno, innovativo e sostenibile. Il piano di consegna progressiva di 46 nuovi convogli Frecciarossa, con quattro consegne avvenute entro lo scorso dicembre, è stato rispettato: con l’entrata in servizio odierna del quinto treno si conferma la piena attuazione del programma.
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[post_content] => Sono 108 i nuovi treni regionali entrati in servizio nel 2025 nella flotta di Trenitalia, per un investimento di un miliardo di euro. In prospettiva la crescita proseguirà con la consegna di ulteriori 103 unità, raggiungendo così 1.081 convogli di ultima generazione entro il 2027, in linea con gli obiettivi del piano strategico 2025 – 2029.
Le nuove consegne hanno interessato l’intero territorio nazionale, grazie ai Contratti di servizio stipulati con le Regioni e le Province Autonome, committenti del servizio. In particolare, 51 treni sono stati destinati al Centro Italia, 25 al Nord e 32 al Sud e alle Isole. Oggi sono 978 i treni di nuova generazione in servizio, risultato dei 643 consegnati negli ultimi anni e dei 335 già presenti in flotta. L’investimento complessivo ammonta a 7 miliardi di euro.
«Il rinnovo della flotta regionale è espressione della capacità industriale di Trenitalia e del Gruppo Fs - ha commentato Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia -. Investiamo in treni sempre più tecnologici, confortevoli e sostenibili con l'obiettivo di elevare gli standard operativi del servizio. Basti pensare che, al completamento del piano, l’Italia avrà la flotta regionale più giovane d’Europa, con un’età media inferiore a dieci anni. Le nostre scelte sono orientate a favorire le esigenze dei passeggeri che ogni giorno viaggiano per lavoro, studio o tempo libero, con una responsabilità chiara: ridurre le distanze e accompagnare i territori nel loro percorso di crescita».
Trenitalia, con il servizio Regionale, assicura una mobilità capillare su tutto il territorio nazionale grazie a oltre 6.000 corse giornaliere e più di 400 milioni di passeggeri trasportati ogni anno. L’offerta punta su sostenibilità e innovazione, supportata anche da circa 180 servizi Link - soluzioni intermodali che integrano treno, bus, navi e altri mezzi - per raggiungere con maggiore facilità anche le destinazioni più remote, migliorando efficienza e qualità del trasporto lungo tutta la Penisola.
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[post_content] => I rapporti di forza fra Stati Uniti e Cina, che influenzano in modo determinante gli equilibri in tutti gli ambiti delle attività dei paesi europei; la realtà italiana caratterizzata da una stragrande maggioranza di pmi che si interrogano su un futuro sempre più digitalizzato; ma anche il valore del capitale umano e l’ottimismo derivante da diversi indicatori reali: al BizTravel Forum si è tracciato un bilancio sull’andamento del turismo che è anche un’ipotesi sul futuro che verrà.
“Oltre lo stallo – squarci di luce” è la tematica che ha fatto da filo conduttore agli interventi di un panel di relatori specializzati, chiamati a confrontarsi sulle prossime sfide del turismo e non solo.
Si parte dall’analisi dei dati effettuata da Valerio De Molli, managing partner e a.d. di The European House – Ambrosetti, che ha sottolineato come ci siano “almeno 15 buone ragioni per essere ottimisti sul nostro futuro. Si tratta di tematiche generali: si va dal nuovo ruolo assunto dall’Italia nell’area euro, al sentiment generale delle imprese, fino alla potenza dell’Italia come mercato chiave nelle esportazioni in tutto il mondo”.
Geopolitica
Sicuramente l’evoluzione dello scenario geopolitico avrà un ruolo determinante, sottolineato dal presidente del gruppo Uvet e patron dell’evento, Luca Patanè: “Molto dipenderà dai possibili esiti dei conflitti – spiega il manager -.Intanto, tutti i giorni è necessario trovare nuova ispirazione per orientare la nostra attività. L’obiettivo delle aziende deve sempre essere concentrato sulla ricerca di nuovi mercati e sulla capacità di essere creativi, migliorando costantemente e investendo sulle idee, perché ogni giorno si crea nuova domanda”.
In questo scenario, l’a.d. e direttore generale di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio, sottolinea l’importanza dell’innovazione: “In Trenitalia stiamo effettuando investimenti importanti sulla Tav, che rappresenta un’eccellenza in ambito europeo. C’è ancora tanto potenziale da ‘aggredire’ in un mercato dove il 75% dei flussi incoming leisure si concentra solo sul 4% del nostro territorio”.
Nuove frontiere
Flessibilità e velocità di risposta sono i due driver che devono guidare lo sviluppo nel futuro segnalati da James Adams, executive vice president and cco international di Avis, che ricorda come sia in particolare la richiesta di servizi premium a indicare la rotta per il futuro.
Il business travel dovrà comunque sapersi adattare alla domanda della Gen Z, quella che guiderà le richieste nei prossimi anni: “Si tratta di cambiare mentalità e di proporre un modo di viaggiare diverso rispetto al passato, all’insegna di una maggiore flessibilità e di un utilizzo ponderato ma necessario dell’IA” aggiunge Frederic Lindgren, vice president, agency sales Emea di Travelport.
Su tutti, l’intervento di Dario Fabbri, analista geopolitico, che ricorda come tutte le dinamiche presenti e future siano mosse dalla competizione Usa-Cina, a cominciare dalla rilevanza che i dazi imposti all’Europa hanno all’interno dell’economia statunitense.
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