19 settembre 2007 11:28
E’ stata presentata a Roma la IV giornata nazionale del "trekking urbano", che si celebrerà il 7 ottobre in 35 città italiane e che sarà dedicata alla riscoperta della "Città segreta". Introdotta dall’assessore al turismo del comune di Siena, Donatella Cinelli Colombini, prima promotrice dell’iniziativa, la conferenza si è chiusa con un intervento del vicesindaco della città di Roma, Mariapia Garavaglia, che ha ribadito l’impegno della Capitale verso un ulteriore incremento del "turismo a piedi", considerato un’occasione preziosa di riscoperta della città. Capofila dei comuni promotori del trekking urbano è Siena, che nel 2006 ha visto transitare sulle proprie strade oltre 80 mila trekker, un risultato impressionante se si pensa che poco più di due anni fa se ne erano contati 35 mila. Interessanti anche i guadagni complessivi derivanti dal trekking urbano: circa 500 mila euro nel solo 2006.
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Venti nuove aperture messe a segno in Europa e l’obiettivo puntato sull’Italia del Sud: il 2026 di Leonardo Hotels prevede una forte espansione sul segmento leisure, con occhi puntati su Sicilia, Campania, Puglia e Sardegna.
« Nel 2025 - conferma Yoram Biton, managing director Central Europe - il gruppo ha aperto 20 hotel in Europa, raggiungendo un target ambizioso. Per il 2026 è prevista una pipeline molto significativa anche in Italia. Gli investimenti si concentreranno su una maggiore esposizione al segmento leisure, sullo sviluppo di partnership strategiche e su un rafforzamento dei rapporti con investitori e broker».
All’interno del piano di sviluppo di Leonardo Hotels, la vocazione del gruppo assume un approccio sempre più internazionale: «I nostri mercati principali sono Italia ed Europa, con un peso rilevante di Germania e Regno Unito. Per le destinazioni a vocazione leisure si confermano importanti anche Cina, Stati Uniti e Israele» aggiunge Biton. Si registra poi « un crescente interesse da mercati emergenti come Corea e India, insieme al ritorno della clientela giapponese» aggiunge la cluster Italy director of sales, Monica Stefanelli -. Quanto alla clientela italiana, nel 2025 si è distribuita in modo equilibrato: 50% business-corporate e 50% leisure».
La curva di booking
L’andamento dei prezzi non ha condizionato la curva del booking in Italia: « A Milano, il primo trimestre 2026 ha evidenziato un picco positivo – commenta Stefanelli -, mentre gli altri trimestri si mantengono in linea con il 2025. Mestre e Verona hanno registrato una crescita rispetto al primo trimestre dell’anno precedente grazie a un calendario fieristico e di eventi differente. Roma si è attestata su livelli analoghi al 2024, un risultato positivo considerando l’assenza dell’effetto Giubileo».
In generale comunque, «i prezzi risultano in linea con il 2025 – aggiunge Biton -, ad eccezione del primo trimestre nelle destinazioni coinvolte da eventi olimpici, che hanno registrato un incremento significativo».
«L’Italia - aggiunge Stefanelli - sta diventando uno dei mercati europei più attrattivi per gli investitori internazionali grazie alla solidità della domanda turistica, alla qualità dell’offerta alberghiera e a rendimenti competitivi. Si osserva un forte interesse per hotel luxury, upper upscale e destinazioni premium, con una crescita significativa delle strutture a 4 e 5 stelle. Accanto alle destinazioni classiche, cresce l’attenzione verso località secondarie ed emergenti come lago di Como, Sicilia, Dolomiti e borghi storici, che offrono opportunità interessanti per boutique hotel e strutture esperienziali. Restano tuttavia sfide operative e di competitività che richiedono strategie mirate e continua innovazione».
Riflettori sul Nyx Hotel Rome
Fra le novità di Leonardo Hotels in pipeline spicca il lancio completo del Nyx Hotel Rome, previsto in primavera. Grazie a un importante intervento di rigenerazione urbana, è stato possibile riconvertire e ottimizzare gli spazi, aumentando il numero di camere da 301 a 324, distribuite su otto piani. Al primo piano si trovano quattro sale meeting di diversa capienza e una terrazza che ospita un bar all’aperto; in una fase successiva sarà realizzata anche una piscina urbana, pensata come spazio di relax dopo una giornata trascorsa in città.
La spa e la palestra sono collocate al piano interrato; è inoltre presente un parcheggio dedicato. A completare l’offerta un Clash Bar & Restaurant fino a 160 coperti sempre aperto, oltre a un ristorante à la carte, Tullia, con ingresso indipendente per gli ospiti esterni.
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Matera si prepara ad accogliere, il 19 febbraio, la prima Italy Edition dell’anno di Travel Hashtag, il format itinerante che mette in dialogo territori, istituzioni e professionisti del turismo per esaminare le nuove traiettorie dell’industria culturale italiana. La giornata, organizzata presso la suggestiva location di Casa Cava, riunirà amministratori, esperti, accademici e operatori incoming in un confronto dedicato al ruolo della cultura come leva di sviluppo, innovazione e attrattività.
L’appuntamento si aprirà con Nicola Romanelli, fondatore e stratega di Travel Hashtag Advisory, che introdurrà il senso dell’iniziativa insieme al Sindaco di Matera Antonio Nicoletti, delineando il contesto in cui si inserisce questa edizione e il ruolo della città come laboratorio nazionale di innovazione culturale e turistica. È atteso un intervento in presenza da parte di Gianluca Caramanna, consigliere del ministro del turismo, insieme ad un video saluto del vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio.
Nel corso della giornata verranno affrontati i principali temi che oggi definiscono l’evoluzione del turismo culturale. Si partirà dall’analisi delle tendenze di viaggio nelle città d’arte e delle dinamiche che influenzano la domanda ricettiva, per poi approfondire il valore della cultura come strategia di posizionamento territoriale. Ampio spazio sarà dedicato anche alla narrazione dei luoghi e al rapporto tra persone, identità e tecnologia, con un focus su come sta cambiando il modo di raccontare e vivere le destinazioni. Un altro asse centrale sarà quello del capitale umano, con una riflessione sulle competenze e sulle professionalità che il settore richiederà nei prossimi anni. Nel pomeriggio, l’attenzione si sposterà su tre segmenti chiave dell’industria turistica — MICE, wedding ed enogastronomia — per comprendere come questi ambiti possano generare valore, attrarre nuovi pubblici e contribuire alla costruzione di un’offerta autentica e sostenibile.
A guidare il pubblico lungo l’intera giornata saranno Zaira Magliozzi, autrice e media entrepreneur, e lo stesso Romanelli, ideatore del format Travel Hashtag.
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[post_content] => La Francia è pronta per un nuovo anno di scoperte nel segno di natura, turismo slow, destagionalizzazione e grandi anniversari. Regioni, città e destinazioni di montagna hanno presentato nei giorni scorsi alla stampa italiana un’offerta 2026 particolarmente ricca di proposte innovative per weekend e vacanze esperienziali.
Patrimonio e grandi mostre
Il Centre des Monuments Nationaux, che conserva e valorizza 110 monumenti in tutta la Francia, annuncia per fine 2026 la riapertura del Palais du Tau a Reims dopo un importante restauro: il nuovo percorso offrirà un’esperienza immersiva dedicata alle incoronazioni dei re di Francia. Il 2026 segna inoltre il centenario dell’arrivo di Alexander Calder in Francia: la regione Centro-Valle della Loira celebrerà l’artista con una grande mostra diffusa, mentre il Palazzo Jacques Cœur e il Castello di Azay-le-Rideau ospiteranno opere monumentali all’aperto.
Nel Grande Est, Reims accoglie “Le 3”, nuovo complesso enoturistico firmato Maison de Champagne Thiénot, con boutique hotel e percorso sensoriale dedicato allo Champagne, oltre alla riapertura del Museo della Resa. A Nancy il 2026 è un anno Art Nouveau con un omaggio a Émile Gallé al Museo di Belle Arti.
In Normandia, Le Havre celebra il centenario della morte di Claude Monet con una grande mostra al MuMa nell’ambito di Normandie Impressioniste, mentre prosegue la strategia “Turismo 4 Stagioni” per destagionalizzare i flussi.
Montagna: esperienze quattro stagioni
In Alvernia-Rodano-Alpi i riflettori sono puntati sulle esperienze slow e green: dal “farm to table” nel Beaujolais alle piste ciclabili come ViaRhôna e La Belle Via. In Alta Savoia apre la pista da slittino quattro stagioni a La Clusaz, mentre a Val Thorens il sito Caron 3200 sarà fruibile anche d’estate con terrazze panoramiche e attività outdoor.
Les Deux Alpes propone un fitto calendario di eventi sportivi e culturali fino a fine agosto, tra cui la celebre Mountain of Hell. A Serre Chevalier nuove strutture ricettive e la spa “La Rotonde” ai Grands Bains du Monêtier rafforzano l’impegno verso energie rinnovabili ed economia circolare. Nel Pays des Écrins debutta il Triathlon sulla Neve a Pelvoux-Vallouise.
Nuove aperture e lifestyle
Dalla Valle della Loira alla Provenza, il 2026 è anche un anno importante di opening. In Sologne nascono le Cabanes des Veilleurs, 27 lodge su palafitte immersi nella natura vicino a Chambord. A Nantes debutta il Nantes Pass con accesso a 50 attività e trasporti inclusi.
In Provenza riaprono indirizzi iconici come il Grand Hôtel Nord Pinus ad Arles, mentre ad Avignone il Palazzo dei Papi inaugura nuove sale e percorsi immersivi. Nel Luberon nuovi hotel di charme a Lourmarin e L’Isle-sur-la-Sorgue, dove l’Hotel L’Isle de Léos punta su arte e sostenibilità.
Costa Azzurra, cultura ed eventi
La Costa Azzurra si prepara a un anno di grandi appuntamenti: il Carnevale di Nizza 2026 celebrerà per la prima volta “La Regina”, mentre il Museo Nazionale Marc Chagall dedica una mostra alla donazione di 141 opere al Musée National d’Art Moderne. Ad Antibes-Juan-les-Pins riapre l’iconico Le Provençal in stile art déco. A Mougins il FAMM, primo museo europeo dedicato alle artiste donne, presenta una mostra su Elizabeth Colomba.
Tra enoturismo e sostenibilità
In Corsica cresce l’offerta enoturistica tra Patrimonio e Calvi-Balagne, con sempre più cantine bio e filiere corte promosse dal marchio “Gusti di Corsica”. Il Domaine de Murtoli rappresenta un modello di ospitalità sostenibile, tra economia circolare e valorizzazione dell’artigianato locale.
Un 2026 che conferma la Francia come laboratorio europeo di turismo culturale, esperienziale e responsabile.
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[post_content] => "È necessaria una riforma equilibrata che tenga insieme tutela della legalità, qualità dei servizi e salvaguardia della mobilità di cittadini, imprese e visitatori nelle principali città italiane".
Così Assoviaggi Confesercenti intervenendo questa mattina in Audizione presso la IX Commissione trasporti della Camera, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul trasporto pubblico non di linea.
"Le agenzie di viaggio, ai sensi del Codice del turismo, svolgono attività di produzione, organizzazione e intermediazione di viaggi e soggiorni, nonché ogni altra prestazione turistica funzionale alla fruizione del pacchetto da parte del cliente. Fra tali prestazioni complementari - ha spiegato Assoviaggi, sottolineando il ruolo importante delle agenzie di viaggio nel sistema della mobilità turistica - la normativa e la giurisprudenza riconoscono da tempo anche il trasporto di persone. E come confermato dalla Corte di Cassazione nella prestazione dei servizi oggetto di un 'pacchetto tutto compreso', le agenzie di viaggio possono svolgere direttamente l'attività di trasporto di persone con mezzi propri o di noleggio di autovetture".
Il settore del turismo organizzato è pertanto direttamente coinvolto anche nelle scelte che riguardano taxi, ncc e accessi alle ztl, poiché tali servizi rappresentano un anello essenziale dell'accoglienza e dell'esperienza di viaggio. In particolare, rigidità e restrizioni eccessive rischiano di ripercuotersi negativamente sulla capacità delle destinazioni urbane - Roma in primis - di accogliere flussi turistici in crescita, soprattutto nei periodi di alta affluenza.
Certezza del servizio
"Occorre una regolazione moderna e funzionale, capace di garantire legalità e controlli senza penalizzare la mobilità di famiglie, gruppi organizzati, scuole e viaggiatori con esigenze particolari", ha continuato Assoviaggi. "Le imprese del turismo hanno bisogno di un sistema che assicuri certezza del servizio, tempi adeguati e un'offerta sufficientemente ampia rispetto alla domanda reale, oggi in forte espansione".
Assoviaggi ha richiamato inoltre l'attenzione su alcuni punti ritenuti prioritari: contrastare abusivismo e irregolarità, garantendo equità concorrenziale tra operatori e certezza delle regole; adeguare l'offerta di trasporto non di linea ai flussi turistici, particolarmente concentrati nelle aree monumentali e storiche; prevedere accessi regolamentati ma non penalizzanti alle ZTL, soprattutto per i servizi a supporto delle agenzie di viaggio, dei tour operator, del turismo scolastico e dei gruppi organizzati; integrare le scelte sulla mobilità con le politiche di accoglienza turistica, evitando misure che compromettano la fruibilità delle città da parte dei visitatori.
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Si consolida l’immagine e la presenza in Italia di Grand Tours, dmc fondata una quindicina di anni fa ad Amman da Mahmoud Khasawneh con l’obiettivo di fare dell’ospitalità giordana una vera missione, basata su rispetto e relazioni autentiche.
L’operatore giordano sta intensificando contatti e relazioni puntando su workshop e incontri organizzati dal gruppo Travel, grazie ai quali sta acquisendo una visibilità sempre più ampia nel mondo del trade. «Rimini si è rivelata un banco di prova importante per incontrare agenzie di viaggio e tour operator, creare relazioni solide e presentare al meglio la Giordania come destinazione sicura, stabile e accogliente per il mercato italiano – dichiara Mahmoud Khasawneh –. Abbiamo deciso di proseguire successivamente a Bari e Napoli ed ora al Tove di Milano. Per noi non è importante promuovere solo i nostri prodotti, ma valorizzare la Giordania come Paese e destinazione turistica nel suo insieme».
Le nuove strategie commerciali
A Milano l’operatore ha lavorato su nuove strategie commerciali, promuovendo e rafforzando il posizionamento dei pacchetti su misura, pensati per valorizzare storia, cultura, tradizioni delle comunità locali e sostenibilità e «stiamo programmando altre tappe italiane».
Dalla prima partecipazione a Rimini a oggi, Grand Tours ha avviato nuove partnership con agenzie di viaggio e tour operator in tutta Italia, consolidando la rete commerciale e aprendo nuove opportunità. A un primo bilancio, la due giorni del Travel Open Village Evolution è stata produttiva: ha favorito nuovi rapporti e contribuito a trasformare i contatti dello scorso anno in richieste concrete di prenotazioni per la Giordania.
Grand Tours guarda ora ai prossimi appuntamenti del 2026. «Contiamo di partecipare ad altri Travel Open Day – conclude Khasawneh – per interfacciarci con agenti di aree d’Italia dove vogliamo far conoscere meglio il nostro prodotto e il nostro Paese. Appuntamento quindi a Roma, dove saremo presenti a fine febbraio».
(Federica De Luca)
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[post_content] => L'Armenia ha introdotto un'esenzione temporanea dal visto per i cittadini di 113 paesi, iniziativa che sarà in vigore fino al 1° luglio 2026. L'esenzione si applica ai viaggiatori in possesso di un permesso di soggiorno valido rilasciato dagli Stati Uniti, dagli Stati membri dell'Unione europea, dai paesi dell'area Schengen, nonché dagli Emirati Arabi Uniti, dal Bahrein, dal Qatar, dall'Arabia Saudita, dal Kuwait o dall'Oman.
Secondo le autorità armene, i visitatori idonei possono soggiornare nel paese senza visto per un massimo di 180 giorni nell'arco di un anno. Tuttavia, il loro permesso di soggiorno deve rimanere valido per almeno sei mesi dalla data di ingresso nel paese.
I requisiti per l'ottenimento dell'esenzione dal visto secondo quanto previsto dal Ministero degli Affari Esteri armeno prevedono che il permesso di soggiorno debba essere presentato sotto forma di tessera fisica o di adesivo apposto sul passaporto. Dovrà includere informazioni essenziali quali il nome del titolare, la nazionalità, la data di nascita e il periodo di validità del documento, indicato secondo il calendario gregoriano.
Secondo l'Armenian Tourism Committee, questa decisione mira ad aumentare il numero di visitatori internazionali e a migliorare la connettività del paese con il resto del mondo. Oltre che incentivare i viaggi e facilitare l'organizzazione di soggiorni sia di breve che di lunga durata.
«Questa decisione è un chiaro invito ai viaggiatori di tutto il mondo - ha sottolineato Lusine Gevorgyan, presidente del comitato -. L'Armenia è aperta e accogliente e non vediamo l'ora di condividere la nostra cultura, i nostri paesaggi e la nostra ospitalità con un numero maggiore di visitatori nel corso del 2026».
Oltre a questa esenzione temporanea, l'Armenia offre anche un sistema di visto elettronico accessibile tramite la piattaforma ufficiale evisa.mfa.am, progettato per semplificare le procedure per i viaggiatori che non hanno diritto all'esenzione. Sono disponibili due tipi di visti per visitatori: un visto per soggiorni fino a 21 giorni, al prezzo di 8 dollari Usa; un visto per soggiorni fino a 120 giorni, al prezzo di 38 dollari Usa. La procedura di richiesta viene completata interamente online e i tempi di elaborazione possono richiedere fino a tre giorni lavorativi.
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[post_content] => La Bit ha ospitato presso lo stand della Regione Abruzzo la tavola rotonda «L’Aquila 2026, anno della Cultura - Un territorio, mille capitali». Il capoluogo abruzzese si conferma meta turistica tra le più attrattive d’Italia registrando nel 2025 un +22% di arrivi e un +83% di presenze: dati che certificano non solo la nuova centralità dell’Aquila, ma anche un’indiscussa capacità del territorio di trattenere il visitatore.
Il successo dell’anno scorso si inserisce in un ampio percorso di crescita che ha reso la città non più meta di passaggio, ma destinazione matura, epicentro di un’offerta territoriale variegata e attrattiva. Lo evidenzia un’analisi sulle presenze del trimestre estivo negli ultimi anni: se nel 2018 gli ospiti erano 41.320, nel 2025 hanno toccato quota 132.794.
Un territorio, mille capitali
«Il claim 'Un territorio, mille capitali' non è solo uno slogan, ma il manifesto di un’identità ritrovata. - ha spiegato Ersilia Lancia, assessore al turismo del Comune dell’Aquila - L’Aquila è oggi il cuore pulsante che irradia energia a tutto l'Abruzzo. La cultura è stata il vero 'cemento' della nostra ricostruzione sociale e i dati sui flussi turistici ci dicono che siamo diventati una destinazione matura, capace di accogliere e trattenere i visitatori grazie a investimenti mirati in infrastrutture e ricettività. La città non è più il simbolo di un terremoto, ma un modello internazionale di rinascita attraverso la cultura, dove il turismo di prossimità cresce accanto ai flussi ‘esterni’.
L'Aquila 2026 sarà 320 eventi e ben 100 luoghi differenti della città e dei territori. - prosegue Lancia - Il nostro claim vuole sottolineare il concetto profondo che l'Aquila non è sola: coinvolgendo in questo anno eccezionale Rieti e tutti i borghi, narrerà in modo autentico il territorio, rafforzando i legami già esistenti con le istituzioni culturali e di formazione. All'Aquila si fa cultura con un'accezione nuova e vera, perché siamo tutti ambasciatori della nostra città: gli abitanti, chi ci lavora, chi si è formato, si è innamorato e ha vissuto all’Aquila. Il nostro è un racconto autentico e si entra nel raggio d'azione e d'interesse dei viaggiatori proprio quando il territorio inizia a raccontarsi in maniera autentica».
«Gli effetti dell’Aquila 2026 consolideranno la proposta mare/montagna della regione in modo unico e coerente. - prosegue Daniele D’Amario, sottosegretario alla presidenza della regione Abruzzo con deleghe al turismo e alla programmazione comunitaria e nazionale - Il nostro straordinario patrimonio naturale, a partire dalle antiche foreste che faranno da palcoscenico naturale per le performance di artisti internazionali come Liu Bolin, rappresenta un asset fondamentale per intercettare un turismo consapevole.
Sostenibilità
Il prestigioso titolo L’Aquila Capitale della Cultura 2026 è l'occasione per mostrare al mondo un Abruzzo che sa coniugare sostenibilità e bellezza; il nostro obiettivo finale è confermare la regione nel panorama internazionale come destinazione d’eccellenza per 'lifestyle e cultura', creando un'eredità che prosegua con forza anche ben oltre il 2026». E l’Arte contemporanea avrà un ruolo importante oggi e nel futuro, perché, come spiega Paride Vitale, imprenditore e autore del libro D’amore e D’Abruzzo «In Abruzzo non rappresenta un semplice elemento decorativo, ma un potente volano capace di attrarre un turismo internazionale.
Per L’Aquila 2026 abbiamo puntato su progetti di respiro globale: dalla grande mostra su Fabio Mauri al Maxxi, curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini, al progetto “Oltre il visibile” di Liu Bolin, grazie ad Audentes Consulting in collaborazione con Galleria Gaburro, che trasformerà Collemaggio, Rocca Calascio e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise in cartoline globali del territorio. Con iniziative come Arteparco, che integra installazioni artistiche site-specific in un ambiente naturale, dimostriamo come l’arte possa dialogare con la natura e i borghi, generando economia reale per il commercio e le strutture ricettive».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Aeroporti di Roma aderisce anche quest'anno a “M’illumino di Meno”, la campagna promossa da Rai Radio 2 e dal programma Caterpillar in occasione della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili.
La campagna, intitolata “M’illumino di Meno. M’illumino di Scienza”, per questa XXII edizione pone al centro il contributo della ricerca scientifica nella transizione energetica e nella lotta ai cambiamenti climatici, valorizzando il ruolo di università, enti di ricerca e comunità scientifica nel promuovere soluzioni innovative e sostenibili.
Per sensibilizzare passeggeri e comunità aeroportuale sul tema del risparmio energetico e dell’uso responsabile delle risorse, Adr ha realizzato una riduzione parziale e temporanea dell’illuminazione della Fontana del Terminal 3 e della “Piazza” del Terminal 1 del “Leonardo da Vinci” di Roma Fiumicino, oltre all’insegna del G.B. Pastine di Ciampino. Nel corso dell’iniziativa, che durerà alcuni minuti, resteranno comunque pienamente operativi e illuminati i sistemi e i presidi indispensabili per la sicurezza, la gestione dei flussi e l’informazione ai passeggeri, garantendo la continuità del servizio e la piena fruibilità degli spazi.
L’adesione all’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso verso il Net Zero al 2030 intrapreso da Adr, che prevede investimenti mirati all’efficientamento energetico delle infrastrutture, all’adozione di fonti rinnovabili e alla progressiva decarbonizzazione delle attività aeroportuali. È in questo quadro che si colloca anche la Solar Farm del “Leonardo da Vinci” di Fiumicino – il più grande impianto fotovoltaico aeroportuale in autoconsumo in Europa – che contribuisce a rafforzare l’autoproduzione di energia green a supporto delle attività dello scalo, in coerenza con gli obiettivi nazionali ed europei di sviluppo sostenibile.
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Kel 12 riparte con la linea Active, una nuova collezione di viaggi che verrà presentata in un roadshow. La linea Active è pensata per chi sceglie di esplorare il mondo a piedi, in bici e attraverso itinerari outdoor che mettono al centro il contatto profondo con i luoghi, la natura e le comunità locali.
«Quello che stiamo osservando non è un semplice aumento di interesse per bike e trekking, ma un vero cambiamento nel modo di viaggiare - spiega Daniela Di Berardino, chief commercial officer di Kel 12 -. Il turismo active cresce perché risponde a bisogni profondi: stare meglio, muoversi, rallentare, sentirsi dentro i luoghi e non solo visitarli. Dopo la pandemia le persone hanno riscoperto il valore dell’aria aperta e cercano rispetto della natura, centralità dell’esperienza e autenticità delle destinazioni».
I numeri confermano questa trasformazione strutturale. In Italia, il cicloturismo è passato in un solo anno da 56,8 a 89 milioni di presenze, con un impatto economico che sfiora i 10 miliardi di euro. Anche il turismo dei cammini e del trekking cresce in modo costante e solido, coinvolgendo milioni di persone e generando un fatturato stimato intorno ai 7 miliardi. A livello globale, il turismo outdoor è tra i segmenti a più alta crescita e si stima che raddoppierà nel prossimo decennio.
«Non siamo davanti a una moda passeggera. Bici, cammini e natura non sono più alternative di nicchia: rappresentano una delle direzioni principali verso cui si sta muovendo il viaggio contemporaneo».
La filosofia della nuova linea di viaggio
La Linea Active si inserisce pienamente nel dna Kel 12: gruppi piccoli, itinerari curati nel dettaglio, rispetto per l’ambiente e centralità dell’esperienza. I risultati parlano chiaro: il fatturato previsto per il 2025 – considerato internamente l’“anno zero” del progetto – è già stato superato, a dimostrazione della capacità della linea di intercettare sia il pubblico storico Kel 12 sia un nuovo target, in particolare quello che oggi si affida alle agenzie di viaggio.
A guidare lo sviluppo della linea Active è Giuseppe Gaimari, product manager con oltre vent’anni di esperienza nell’organizzazione di viaggi a piedi, in bici e on the road.
«Il focus della linea Active – spiega Gaimari - non è la comodità fine a sé stessa, ma la qualità dell’esperienza lungo l’itinerario. In alcuni casi, anche la scelta delle sistemazioni diventa parte integrante del viaggio: strutture semplici ma autentiche, spesso gestite da comunità locali, selezionate non per un’idea di “rinuncia”, ma per offrire un contatto più vero con il territorio. Chi sceglie questi viaggi non cerca il lusso come obiettivo. Cerca il contatto, la coerenza, l’esperienza a tutto tondo. Per vivere davvero certi luoghi, a volte è necessario adattarsi: dormire in una struttura semplice, ma carica di identità e significato, è parte del viaggio tanto quanto il cammino o la pedalata».
La linea Active comprende oggi 80 viaggi diversi. Ogni proposta è classificata per grado di difficoltà, dal più semplice al più impegnativo, ma tutte condividono lo stesso approccio: nessuna competizione, nessun cronometro, solo il piacere di camminare, pedalare e scoprire.
Ci sono itinerari accessibili e adatti a tutti, come un weekend di trekking in Val d’Orcia, sull’isola d’Elba o a Capraia, ideali anche per le famiglie attive. Per chi cerca un coinvolgimento più profondo, la linea propone viaggi più intensi e immersivi, come il trekking nel Vietnam del Nord, con pernottamenti nelle palafitte di bambù delle minoranze etniche.
E poi ci sono gli itinerari iconici, quelli che fanno sognare e richiedono maggiore preparazione, come il campo base dell’Everest, i percorsi nel Nord Africa, nelle Ande, in Canada o in Guatemala.
Il roadshow in 9 tappe
Il roadshow dedicato alla linea Active avrà inizio il prossimo 3 marzo e si svilupperà in 9 tappe in tutta Italia, coinvolgendo circa 200 agenzie di viaggio. E anche quest’anno Europ Assistance sarà partner di Kel12.
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Anche il turismo dei cammini e del trekking cresce in modo costante e solido, coinvolgendo milioni di persone e generando un fatturato stimato intorno ai 7 miliardi. A livello globale, il turismo outdoor è tra i segmenti a più alta crescita e si stima che raddoppierà nel prossimo decennio.\r\n«Non siamo davanti a una moda passeggera. Bici, cammini e natura non sono più alternative di nicchia: rappresentano una delle direzioni principali verso cui si sta muovendo il viaggio contemporaneo».\r\n\r\nLa filosofia della nuova linea di viaggio\r\nLa Linea Active si inserisce pienamente nel dna Kel 12: gruppi piccoli, itinerari curati nel dettaglio, rispetto per l’ambiente e centralità dell’esperienza. I risultati parlano chiaro: il fatturato previsto per il 2025 – considerato internamente l’“anno zero” del progetto – è già stato superato, a dimostrazione della capacità della linea di intercettare sia il pubblico storico Kel 12 sia un nuovo target, in particolare quello che oggi si affida alle agenzie di viaggio.\r\nA guidare lo sviluppo della linea Active è Giuseppe Gaimari, product manager con oltre vent’anni di esperienza nell’organizzazione di viaggi a piedi, in bici e on the road.\r\n«Il focus della linea Active – spiega Gaimari - non è la comodità fine a sé stessa, ma la qualità dell’esperienza lungo l’itinerario. In alcuni casi, anche la scelta delle sistemazioni diventa parte integrante del viaggio: strutture semplici ma autentiche, spesso gestite da comunità locali, selezionate non per un’idea di “rinuncia”, ma per offrire un contatto più vero con il territorio. Chi sceglie questi viaggi non cerca il lusso come obiettivo. 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Per chi cerca un coinvolgimento più profondo, la linea propone viaggi più intensi e immersivi, come il trekking nel Vietnam del Nord, con pernottamenti nelle palafitte di bambù delle minoranze etniche.\r\nE poi ci sono gli itinerari iconici, quelli che fanno sognare e richiedono maggiore preparazione, come il campo base dell’Everest, i percorsi nel Nord Africa, nelle Ande, in Canada o in Guatemala.\r\n\r\nIl roadshow in 9 tappe\r\nIl roadshow dedicato alla linea Active avrà inizio il prossimo 3 marzo e si svilupperà in 9 tappe in tutta Italia, coinvolgendo circa 200 agenzie di viaggio. E anche quest’anno Europ Assistance sarà partner di Kel12.","post_title":"Kel 12, roadshow in 9 tappe per presentare la linea Active","post_date":"2026-02-17T09:24:50+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1771320290000]}]}}