Per la Regione Lazio si prevede un ottimo 2007
22 marzo 2007 13:47
Il primo trimestre dell’anno ha già fatto registrare un +2% di media generale delle province della Regione Lazio; per Pasqua e il ponte del 25 aprile si preannuncia il tutto esaurito. In particolar modo stanno dando ottimi risultati gli agriturismi a Rieti, i luoghi del benessere come Fiuggi in provincia di Frosinone, il litorale di Roma e Latina, le terme e i siti etruschi a Viterbo. Questo è solo l’inizio di un anno che, dopo i record del 2006, sarà segnato da un’ulteriore crescita dei flussi italiani e internazionali. Nel dettaglio, ci si aspetta l’aumento dei viaggiatori provenienti da Germania, Gran Bretagna, Belgio e Paesi scandinavi, accanto alla ripresa del mercato statunitense e del turismo individuale dal Giappone.
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La Regione Toscana ha ufficialmente riconosciuto il Distretto rurale e del cibo della Versilia, che entra così a far parte della rete dei distretti rurali regionali, portando a quattordici il numero complessivo dei territori riconosciuti. Nei prossimi giorni il nuovo distretto sarà iscritto anche nell’elenco nazionale dei Distretti del cibo, consolidando ulteriormente il ruolo della Toscana come laboratorio di sviluppo sostenibile e di integrazione tra economia, ambiente e comunità locali.
Il Distretto interessa un’area che comprende i territori comunali di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema e Viareggio, una realtà caratterizzata dall’incontro tra costa, pianura, collina e montagna, dove attività agricole, tradizioni marinare e vocazioni turistiche convivono da secoli in un equilibrio unico.
A rendere particolarmente significativo il riconoscimento è il patrimonio produttivo e paesaggistico che il distretto rappresenta: 439 aziende agricole attive e oltre 1.500 ettari di superficie agricola utilizzata, custodi di un territorio segnato da oliveti collinari, muretti a secco, aree bonificate storiche e alpeggi montani. Un sistema che trova espressione anche nella filiera corta locale, capace di unire le produzioni agricole dell’entroterra con la tradizione marinara della costa.
Il Distretto rurale e del cibo della Versilia nasce da un accordo sottoscritto da soggetti pubblici e privati che operano in maniera integrata all’interno del sistema economico locale. Tra i firmatari figurano i comuni di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema, la Camera di Commercio Toscana Nord Ovest, il Parco regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il Parco regionale delle Alpi Apuane, le principali organizzazioni di categoria del mondo agricolo, artigiano, commerciale e turistico, oltre a Slow Food Versilia.
«Con il Distretto della Versilia la Toscana vuole valorizzare un modello di governance straordinario - spiega il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani - Qui la terra sposa il mare e l’agricoltura di qualità diventa presidio di un territorio fragile, trasformando la grande attrattività turistica della costa nel motore trainante delle piccole e preziose comunità artigiane e agricole della collina e della montagna. È la Toscana del futuro: sostenibile, coesa e fiera delle proprie radici».
«Il nuovo Distretto rurale e del cibo - aggiunge l ’assessore regionale all’economia e al turismo, Leonardo Marras - rappresenta un'opportunità importante per rafforzare la competitività del territorio e creare nuove sinergie tra agricoltura, turismo, commercio e filiere locali. In un’area che già esprime una forte capacità attrattiva a livello nazionale ed internazionale, il distretto può diventare uno strumento efficace per generare valore aggiunto, sostenere gli investimenti delle imprese e favorire nuova occupazione. La connessione tra produzioni di qualità, paesaggio e accoglienza turistica costituisce un elemento distintivo che può contribuire a una crescita equilibrata e duratura, capace di valorizzare tanto la costa quanto le aree collinari e montane della Versilia».
Il riconoscimento rappresenta un importante strumento per favorire la programmazione territoriale, attrarre risorse e sostenere progetti condivisi tra istituzioni, imprese ed associazioni, rafforzando la competitività delle produzioni locali e la tutela del paesaggio, in una delle aree più rappresentative e particolari della Toscana.
«Siamo orgogliosi che Camaiore abbia voluto intraprendere questo percorso da capofila – sottolinea il sindaco Marcello Pierucci - riuscendo a riscuotere un’ampia convergenza da enti e associazioni che rappresentando l’intero territorio della Versilia. Una collaborazione mirata a valorizzare le nostre peculiarità che corrisponde alla volontà comune di lavorare in sinergia e in condivisione per una nuova realtà di promozione e sviluppo. La Versilia è un luogo dalla forte vocazione produttiva, turistica e agroalimentare, e le prospettive di crescita in questi settori che si aprono grazie al Distretto non hanno uguali nella storia».
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[post_content] => Neanche il ponte del 2 giugno ravviva il turismo organizzato. Ancora 9 agenzie di viaggio su 10 segnalano vendite in calo. “Il danno reale non è la guerra, ma la sua narrazione”. Ma c’è fiducia nella stabilizzazione o recupero nel prossimo trimestre per il 53% degli agenti: la crisi non è finita, ma almeno ha smesso di peggiorare.
La rilevazione di maggio 2026 dell’Osservatorio Aidit su un campione di 274 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale fotografa un settore sotto pressione: il 90% registra ancora vendite in diminuzione rispetto allo scorso anno e quasi la totalità (87,6%) indica nei media il principale fattore che frena la domanda. La fake news che ha fatto più danni? “Il carburante per gli aerei sta finendo. Probabilmente le scorte si esauriranno il 15 maggio.”.
Le agenzie di viaggio italiane lavorano oggi in un clima segnato più dalla percezione del rischio che dal rischio reale. È questo il dato centrale che emerge dalla rilevazione di maggio dell’Osservatorio Aidit, l’indagine continuativa con cui l’Associazione Italiana Distribuzione Turistica raccoglie ogni mese, dall’inizio della guerra in Iran , la voce diretta delle agenzie — oltre 1.300 risposte complessive raccolte nelle diverse rilevazioni.
Business in calo
Il quadro congiunturale è netto. Nelle ultime quattro settimane il 74,7% delle agenzie dichiara un business in calo, e per quasi metà del campione (48%) si tratta di un calo “forte”. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, 9 agenzie su 10 (90%) segnalano vendite in diminuzione. Tra chi è in flessione, la contrazione di fatturato si concentra nella fascia tra il –10% e il –25% (34,1%), ma quasi un terzo (31,8%) stima una perdita superiore al –25%.
A pesare non è la disponibilità di spesa in sé, ma un’incertezza diffusa che modifica i comportamenti di acquisto. Oggi i clienti cercano soprattutto sicurezza (77,4%), prezzo (55,5%) e flessibilità (24,1%); il 73% è meno fiducioso nel prenotare rispetto a un mese fa; servono più preventivi per chiudere una vendita (per il 75% delle agenzie il numero è aumentato) e si prenota molto più sotto data (il 78% rileva un accorciamento dell’anticipo). In altre parole: la domanda non è sparita, ma è diventata più lenta, più prudente e più difficile da convertire.
Il vero moltiplicatore della crisi: l’informazione allarmistica.
Il punto su cui le agenzie sono più compatte riguarda il ruolo dei media. L’87,6% indica che i media stanno influenzando “moltissimo” e in modo negativo la domanda (il 98,9% almeno “abbastanza”). E il lavoro di rassicurazione è ormai quotidiano: il 94,5% degli agenti si trova “sempre” (58,8%) o “spesso” (35,7%) a dover smentire informazioni non corrette ai propri clienti.
Tra i canali percepiti come più responsabili dell’allarmismo svettano i telegiornali nazionali (86,9%), seguiti dai social network (52,9%) e dai quotidiani online (29,2%). La disinformazione più frequente da smentire è stata, in modo nettissimo, la notizia secondo cui “il carburante per gli aerei sta finendo” (71,2%), davanti al generico “è pericoloso viaggiare a causa della guerra” (14,6%).
Prospettive e richieste al sistema
Lo sguardo sui prossimi tre mesi resta cauto: il 47,3% prevede prenotazioni in calo, il 31,9% stabili ma il 20,9% in crescita. Di fronte a questo scenario la richiesta delle agenzie è chiara: il 60,1% chiede prima di tutto supporto e riconoscimento dalle Istituzioni, il 24% linee guida ufficiali da condividere con i clienti, a conferma che la principale emergenza percepita è oggi quella comunicativa e reputazionale, prima ancora che operativa.
Gli italiani vogliono ancora partire
“I nostri agenti non stanno raccontando una crisi della voglia di viaggiare: gli italiani vogliono ancora partire. Stanno raccontando una crisi di fiducia, alimentata da una narrazione spesso allarmistica e non verificata. Quando il 95% delle agenzie passa le giornate a smentire notizie false — dal carburante che finisce alle destinazioni ‘off limits’ — il danno economico è reale e misurabile. Chiediamo alle Istituzioni e ai media un’informazione responsabile e dati certi: è il modo più efficace per proteggere imprese, lavoro e il diritto delle persone a viaggiare in sicurezza.” ha dichiarato Domenico Pellegrino, presidente di Aidit
La fotografia di maggio va letta dentro una traiettoria. L’Osservatorio misura il sentiment delle vendite su una scala da −2 (forte calo) a +2 (forte crescita). L’indice, positivo in autunno (+0,20 a ottobre 2025), è scivolato in territorio negativo in inverno (−0,35 a dicembre) e ha toccato il minimo storico ad aprile 2026 (−1,65), in coincidenza con l’acuirsi della crisi mediorientale e dell’ondata di notizie allarmistiche. A maggio si registra un primo, parziale assestamento (−1,10): il clima resta fortemente negativo, ma la curva interna risale di oltre mezzo punto rispetto al punto più basso, segnale di una possibile stabilizzazione ancora tutta da consolidare.
L’indice “andamento vendite” (la dinamica corrente) migliora ad maggio rispetto ad aprile (da −1,65 a −1,10), mentre l’indice “vendite rispetto all’anno precedente” resta sostanzialmente ancorato sul fondo (da −1,33 a −1,28). Tradotto: la ripartenza congiunturale di brevissimo periodo non ha ancora colmato il divario accumulato su base annua. La crisi, insomma, non è finita; al massimo ha smesso di peggiorare.
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Questo ecosistema di esperienze viene consolidato dal lancio di “Moments at Sea”, la nuova business unit attiva da quest’anno e «orientata a un’ospitalità che sviluppa esperienze turistiche inedite e personalizzate per gli amanti del mare», come sottolinea Massimo Valentini, ceo di Puglia Paradise.
L’ospite esplorerà la costa adriatica pugliese - dove è il mare a dettare il ritmo - a bordo della Pia: un gozzo artigianale Fratelli Aprea Sorrento 36 dal design italiano senza tempo e dall’eleganza naturale. Ampia, stabile e silenziosa (4,5 metri di baglio e 12m di lunghezza), la Pia è progettata per vivere il mare in modo lento, intimo e confortevole. Con le sue finiture curate nei minimi dettagli secondo il savoir-faire artigianale nautico, le zone lounge ombreggiate e le cuscinerie avvolgenti, è pensata per escursioni giornaliere per famiglie - anche con bambini piccoli - coppie di amici e gruppi multigenerazionali.
L’obiettivo è offrire un’esperienza di relax e divertimento in libertà. Il servizio prevede locazione con comandante, consentendo esperienze private e completamente personalizzate lungo uno dei tratti più suggestivi dell’Adriatico. Durante la navigazione giornaliera, gli ospiti potranno sostare per nuotare, fare snorkeling, utilizzare il Sup per visitare le rinomate grotte di Polignano a Mare o lasciarsi semplicemente cullare in piccole cale riservate.
Le rotte si estendono da Savelletri, fino a Polignano, attraversando scenari iconici e luoghi di straordinaria bellezza come Monopoli e l’area archeologica di Egnazia. La Pia è ormeggiata presso la marina di Savelletri, un porto di pescatori che è divenuto una delle destinazioni più ricercate dell’ospitalità mediterranea grazie a un fascino autentico che incontra il lifestyle italiano e dove sono presenti importanti brand internazionali del lusso. Con “Moments at Sea”, Puglia Paradise rafforza una visione di ospitalità esperienziale, ampliando il proprio posizionamento oltre la terraferma e trasformando il mare in un nuovo spazio narrativo del viaggio in Puglia. La nuova offerta si inserisce in un contesto di crescente attenzione internazionale verso esperienze private e sostenibili ed è completamente integrata.
(Chiara Ambrosioni)
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L'intesa è stata siglata durante il III Forum Iberoamericano del Turismo, dalle autorità turistiche dei tre paesi, insieme all’Agenzia per la Promozione Turistica dell’America Centrale.
Tutti sono convinti che la competitività turistica della regione dipende sempre più dalla capacità di "costruire proposte complementari che consentano ai viaggiatori di scoprire molteplici esperienze in un unico itinerario, sfruttando la diversità culturale, naturale e patrimoniale che contraddistingue l’America Centrale".
La firma di questo accordo rappresenta un passo importante per rafforzare il coordinamento tra il settore pubblico e quello privato in materia di promozione turistica, nonché per promuovere azioni che contribuiscano a una maggiore connettività e articolazione regionale.
Per Boris Iraheta, segretario generale della Cata questo strumento riflette la volontà dei paesi di avanzare verso una promozione più integrata e in linea con le attuali tendenze del mercato internazionale.
«L’America Centrale ha l’opportunità di affermarsi con maggiore forza quando si presenta come un’esperienza complementare e interconnessa. Questo accordo ci permette di progredire verso una visione regionale che favorisce la mobilità turistica, rafforza l’integrazione e crea nuove opportunità per le nostre destinazioni», ha dichiarato Iraheta.
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Al centro dell'istruttoria avviata dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato c'è la nuova politica commerciale denominata “Promessa di Fair Travel”, introdotta dalla compagnia per fronteggiare le oscillazioni del costo del carburante derivanti dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Il sistema prevede un adeguamento del prezzo del biglietto, sia in aumento sia in diminuzione, sulla base dell’andamento delle quotazioni del Brent.
Secondo il meccanismo adottato dalla compagnia, sette giorni prima della partenza il passeggero può ricevere la richiesta di versare un supplemento compreso tra 6 e 14 euro per tratta e per viaggiatore. In alternativa, il cliente può modificare il volo senza penali oppure rinunciare al viaggio ottenendo un rimborso sotto forma di crediti utilizzabili con la stessa compagnia. Il mancato pagamento dell’importo aggiuntivo comporta invece la cancellazione della prenotazione senza diritto alla restituzione della somma versata.
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Le destinazioni
Mete delle Vacanze Mediterranee sono le più famose destinazioni turistiche del Mare Nostrum: la Sardegna delle spiagge iconiche, la Sicilia tra mare e cultura, la Grecia dei tramonti spettacolari e la Spagna della Costa Brava.
A chi ama l’isola dei nuraghi, con i suoi inimitabili colori, è dedicata una speciale Vacanza Mediterranea sulla costa nord occidentale, in prossimità di Badesi. Per soggiorni dal 27 giugno al 5 luglio i prezzi includono viaggio a/r da Livorno per Olbia e da Civitavecchia per Olbia e Porto Torres a bordo delle navi Grimaldi Lines, soggiorno di 7 notti presso il Mimose Beach Village con sistemazione in camera doppia standard e trattamento di pensione completa con bevande selezionate incluse ai pasti, assicurazione medica/annullamento/bagaglio.
In Sicilia, per l’estate 2026, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Per soggiornare vicino al mare, uno tra i più belli e incontaminati dell’isola, dopo aver viaggiato da Napoli a Palermo a bordo della Cruise Ausonia di Grimaldi Lines, si soggiornerà presso l’hotel Paradise Beach Resort per 7 notti in camera doppia standard con vista monte, trattamento di pensione completa, assicurazione medica/annullamento/bagaglio.
Tra le mete internazionali spicca l’isola di Corfù, nelle Ionie. Qui la vacanza mediterranea prevede sistemazioni in moderni appartamenti dotati di tutti i comfort, come quelli offerti dal residence Flower Garden in località Ipsos.
È invece la Spagna la destinazione consigliata a tutti coloro che amano le vacanze più movimentate e il divertimento a qualsiasi ora del giorno e della notte. A Lloret del Mar c’è la possibilità di soggiornare presso l’hotel Palm Beach a prezzi davvero interessanti.
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Lussino, dove la gastronomia non è soltanto sinonimo di tradizione ma anche identità e benessere. Sull'isola croata sono oltre 90 le specialità certificate “Taste of Vitality” che quest’anno entrano nell’offerta di 18 ristoranti locali.
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Le considerazioni di Cesare Foà sono sempre interessanti. In mertto alla sentenza della Cassazione che prevede il rimborso per il cliente in caso di malattia, il presidente di Advunite ci segnala i rischi del nuovo scenario.
“Gli agenti di viaggio hanno appreso con stupore della recente sentenza della Corte di Cassazione che impone nuove e gravose responsabilità sul comparto dei pacchetti turistici. Come associazione, lanciamo da tempo un appello sulle sempre più stringenti imposizioni di legge che stanno rendendo il lavoro quotidiano delle agenzie non solo complicato, ma in alcuni casi insostenibile.
Oggi fare impresa è diventato impossibile, poiché non è pensabile addossare alle agenzie di viaggio un rischio d'impresa così sproporzionato. Il nostro legale, l'avvocato Vincenzo Irritato, aveva già posto l'accento su questo tema cruciale durante la nostra Convention 2025. Come associazione avevamo sollecitato anche le altre sigle di categoria, ben consapevoli che non è semplice eliminare questa “causa soggettiva”, essendo purtroppo prevista dal codice civile.
Rischi
Il nostro settore rischia di essere stravolto da contenziosi infiniti. Basti pensare a quante cause potranno nascere tra le agenzie di viaggio e i vettori aerei, le quali potrebbero portare persino al fermo di qualche aeromobile.
Tuttavia, non c'è bisogno di scendere in piazza. Siamo certi che il ministro Mazzi e l'On. Caramanna sapranno accogliere le nostre istanze, già presentate per le vie brevi. Si tratta di un intervento necessario per evitare la provocatoria ma reale eventualità che tante agenzie di viaggio debbano chiudere o rischino il fallimento.
Le agenzie non possono farsi carico di rimborsi o disservizi che esulano dal proprio controllo. Per questo, chiediamo fermamente e con urgenza di: convocare le associazioni dei consumatori per un tavolo di confronto. Riformulare il contratto di viaggio nel pieno rispetto delle leggi, ma definendo regole certe ed eque per tutti gli attori della filiera”.
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[post_content] => L'Egitto aumenta i fondi destinati al programma di incentivi per i voli charter: il ministero del turismo ha stanziato infatti 165 milioni di dollari per l'anno fiscale 2026-27, pari ad una crescita del +6,4% rispetto all'anno fiscale in corso.
Le cifre sono quelle riferite da Al Arabiya, che cita fonti anonime, ma l'aumento è una chiara risposta all'escalation dei prezzi del carburante per aerei, con il ministero che cerca di incoraggiare le compagnie aeree a operare più voli verso le rotte turistiche egiziane. Il programma include la maggior parte dei principali scali turistici del Paese, compresi quelli del mar Rosso, Sharm El Sheikh, Taba, Luxor, Assuan, Borg El Arab ed El Alamein.
Il programma di incentivi per i voli charter è tradizionalmente molto importante per l'Egitto: nel primo trimestre del 2026 ha generato un ritorno sull'investimento di 66,5 dollari per ogni dollaro speso. Ciò ha contribuito a far registrare un incremento del 43,5% su base annua degli arrivi turistici totali, che nel trimestre hanno raggiunto quota 5,6 milioni, come già dichiarato dal ministro del turismo, Sherif Fathi.
Il governo sta integrando questi sussidi con un pacchetto straordinario di tre mesi di tariffe ridotte per l'assistenza a terra e i servizi negli aeroporti di Hurghada e Sharm El Sheikh per aumentare la capacità dei voli estivi. Anche il capitale privato sta entrando in gioco per intercettare la domanda, con il gigante turistico locale Travco che prevede di lanciare una compagnia aerea charter nel quarto trimestre.
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Toscana, nasce il Distretto rurale e del cibo della Versilia
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