25 marzo 2010 13:39
Il vicesindaco di Roma, Mauro Cutrufo, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della nuova stagione del parco Zoomarine di Torvajanica, ha sottolineato l’importanza dei parchi a tema per lo sviluppo del turismo mettendo a confronto Roma e Parigi. Entrambe le capitali nel 2009 hanno accolto circa 14 milioni di turisti, ma a Parigi i turisti si fermano 1,7 notti in più raggiungendo i 60 milioni di presenze, contro 30 milioni di Roma, proprio grazie a parchi come Disneyland. «Roma in pochi anni si doterà di ben tre parchi – ha annunciato Cutrufo – uno dedicato al cinema, già in corso di realizzazione a Castel Romano, uno legato al Gran Premio di Formula Uno ed uno sull’impero romano, per il quale posso annunciare che è stata individuata un’ipotesi di terreno. Il parco a tema sull’impero romano, secondo una ricerca, attirerebbe circa 9 milioni di visitatori».
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Porte aperte a Caribe Bay, parco a tema acquatico di Jesolo. Dopo un ponte del 2 giugno sold-out, la prima settimana ha registrato performance positive trainate anche dai pacchetti parco+hotel, che segnano un raddoppio delle vendite rispetto allo stesso periodo del 2025.
“Siamo soddisfatti dell’avvio di stagione – dichiara Luciano Pareschi, ceo e founder del Parco – il clima estivo ha spinto i vacanzieri del ponte alla ricerca di refrigerio e il nostro tour operator sta intercettando un numero crescente di prenotazioni dall’estero, Austria e Germania in primis, ma anche dal mercato interno, sempre più orientato verso soluzioni di prossimità. Sono segnali che confermano il valore di un lavoro quotidiano sulla qualità dell’esperienza di visita, che passa dalla cura del servizio all’attenzione per la sicurezza, perché ogni ospite possa vivere il Parco al meglio e con serenità”.
Nel frattempo, Caribe Bay si prepara all’alta stagione completando le assunzioni a copertura delle oltre 250 posizioni lavorative previste a pieno regime: al momento il Parco cerca ancora 50 operatori da inserire nella ristorazione, anche senza esperienza, e un addetto al customer care con conoscenza della lingua tedesca e inglese.
Il profilo dei dipendenti stagionali è composto principalmente da studenti di età compresa tra i 18 e i 25 anni, con un tasso di repeaters intorno al 40%, a dimostrazione della capacità del Parco di fidelizzare le proprie risorse e valorizzarne l’esperienza.
Quest’anno, per la prima volta, Caribe Bay ha aderito al progetto IncontraLavoro, promosso da Regione Veneto e Veneto Lavoro, organizzato dal Centro per l’Impiego di Jesolo (VE) in collaborazione con l’Ente Bilaterale Veneto FVG: l’iniziativa si è concretizzata in un Recruiting Day che si è svolto a marzo, raccogliendo quasi 70 candidature e generando una decina di assunzioni.
Le candidature per le posizioni ancora aperte possono essere inviate attraverso la sezione “Lavora con Noi” del sito di Caribe Bay. Con oltre 250 collaboratori tra personale fisso e stagionale a pieno regime, il Parco si conferma anche nel 2026 una delle realtà che generano il maggior numero di opportunità occupazionali nel comparto turistico veneto.
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La Regione Toscana ha ufficialmente riconosciuto il Distretto rurale e del cibo della Versilia, che entra così a far parte della rete dei distretti rurali regionali, portando a quattordici il numero complessivo dei territori riconosciuti. Nei prossimi giorni il nuovo distretto sarà iscritto anche nell’elenco nazionale dei Distretti del cibo, consolidando ulteriormente il ruolo della Toscana come laboratorio di sviluppo sostenibile e di integrazione tra economia, ambiente e comunità locali.
Il Distretto interessa un’area che comprende i territori comunali di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema e Viareggio, una realtà caratterizzata dall’incontro tra costa, pianura, collina e montagna, dove attività agricole, tradizioni marinare e vocazioni turistiche convivono da secoli in un equilibrio unico.
A rendere particolarmente significativo il riconoscimento è il patrimonio produttivo e paesaggistico che il distretto rappresenta: 439 aziende agricole attive e oltre 1.500 ettari di superficie agricola utilizzata, custodi di un territorio segnato da oliveti collinari, muretti a secco, aree bonificate storiche e alpeggi montani. Un sistema che trova espressione anche nella filiera corta locale, capace di unire le produzioni agricole dell’entroterra con la tradizione marinara della costa.
Il Distretto rurale e del cibo della Versilia nasce da un accordo sottoscritto da soggetti pubblici e privati che operano in maniera integrata all’interno del sistema economico locale. Tra i firmatari figurano i comuni di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema, la Camera di Commercio Toscana Nord Ovest, il Parco regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il Parco regionale delle Alpi Apuane, le principali organizzazioni di categoria del mondo agricolo, artigiano, commerciale e turistico, oltre a Slow Food Versilia.
«Con il Distretto della Versilia la Toscana vuole valorizzare un modello di governance straordinario - spiega il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani - Qui la terra sposa il mare e l’agricoltura di qualità diventa presidio di un territorio fragile, trasformando la grande attrattività turistica della costa nel motore trainante delle piccole e preziose comunità artigiane e agricole della collina e della montagna. È la Toscana del futuro: sostenibile, coesa e fiera delle proprie radici».
«Il nuovo Distretto rurale e del cibo - aggiunge l ’assessore regionale all’economia e al turismo, Leonardo Marras - rappresenta un'opportunità importante per rafforzare la competitività del territorio e creare nuove sinergie tra agricoltura, turismo, commercio e filiere locali. In un’area che già esprime una forte capacità attrattiva a livello nazionale ed internazionale, il distretto può diventare uno strumento efficace per generare valore aggiunto, sostenere gli investimenti delle imprese e favorire nuova occupazione. La connessione tra produzioni di qualità, paesaggio e accoglienza turistica costituisce un elemento distintivo che può contribuire a una crescita equilibrata e duratura, capace di valorizzare tanto la costa quanto le aree collinari e montane della Versilia».
Il riconoscimento rappresenta un importante strumento per favorire la programmazione territoriale, attrarre risorse e sostenere progetti condivisi tra istituzioni, imprese ed associazioni, rafforzando la competitività delle produzioni locali e la tutela del paesaggio, in una delle aree più rappresentative e particolari della Toscana.
«Siamo orgogliosi che Camaiore abbia voluto intraprendere questo percorso da capofila – sottolinea il sindaco Marcello Pierucci - riuscendo a riscuotere un’ampia convergenza da enti e associazioni che rappresentando l’intero territorio della Versilia. Una collaborazione mirata a valorizzare le nostre peculiarità che corrisponde alla volontà comune di lavorare in sinergia e in condivisione per una nuova realtà di promozione e sviluppo. La Versilia è un luogo dalla forte vocazione produttiva, turistica e agroalimentare, e le prospettive di crescita in questi settori che si aprono grazie al Distretto non hanno uguali nella storia».
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[post_content] => La recente interpretazione secondo cui il viaggiatore che si ammala poco prima della partenza avrebbe diritto alla restituzione delle somme versate apre interrogativi profondi sul delicato equilibrio tra tutela del consumatore e sostenibilità economica delle imprese turistiche.
Nessuno mette in discussione la difficoltà personale di chi, a causa di una malattia improvvisa, è costretto a rinunciare a una vacanza programmata e spesso attesa per mesi. Tuttavia, trasformare questa circostanza soggettiva in un costo da addossare integralmente all'agenzia di viaggio rischia di creare un precedente estremamente problematico.
L'elemento centrale della questione è semplice: la malattia del cliente non dipende dall'agenzia, non deriva da un suo comportamento, non è conseguenza di un'inadempienza contrattuale e non rientra nella sua sfera di controllo. Eppure, secondo questa impostazione, sarebbe proprio l'agenzia a dover sopportare il danno economico derivante dalla mancata partenza.
Si tratta di una logica che appare difficilmente conciliabile con i principi fondamentali dell'equilibrio contrattuale. Se il consumatore non può partire per ragioni esclusivamente personali, perché dovrebbe essere il professionista a sostenere integralmente le conseguenze economiche dell'evento?
Le adv non sono compagnie di assicurazione
Le agenzie di viaggio non sono compagnie assicurative. Esse organizzano servizi, prenotano strutture alberghiere, acquistano posti aerei, coordinano fornitori e assumono obbligazioni economiche molto prima della partenza del cliente. Quando un viaggio viene annullato all'ultimo momento, spesso i costi sono già stati sostenuti e risultano in tutto o in parte irrecuperabili.
In questo contesto, imporre la restituzione delle somme significa trasferire il rischio individuale del viaggiatore su un soggetto economico che non ha alcuna responsabilità nella vicenda. Il risultato è una penalizzazione di un comparto già sottoposto a margini ridotti, forte concorrenza internazionale e crescente pressione normativa.
Vi è inoltre un ulteriore aspetto che merita attenzione. Se il principio dovesse consolidarsi, le agenzie sarebbero inevitabilmente costrette a incorporare questo rischio nei prezzi dei pacchetti turistici. In altre parole, il costo delle rinunce individuali finirebbe per essere distribuito sull'intera clientela attraverso aumenti tariffari, con l'effetto paradossale di penalizzare anche chi non annulla mai i propri viaggi.
Da anni il mercato offre strumenti specifici per affrontare eventi di questo tipo: le polizze assicurative contro l'annullamento. Tali prodotti esistono proprio per coprire il rischio di malattia, infortunio o altri impedimenti personali. Spostare questo rischio dall'assicurazione all'agenzia significa alterare la funzione stessa di tali strumenti e creare un sistema nel quale il soggetto economicamente più esposto diventa il bersaglio naturale di ogni evento sfavorevole.
Principio sbilanciato
Il rischio è che si affermi un principio sbilanciato: il consumatore mantiene i benefici del contratto quando può partire, mentre le conseguenze economiche degli eventi personali vengono trasferite all'operatore quando non può farlo. Un modello che finisce per trasformare il contratto turistico in un rapporto asimmetrico, nel quale una sola parte è chiamata a sopportare il peso dell'imprevedibilità.
La tutela del consumatore è un valore fondamentale, ma non può tradursi nella sistematica compressione dei diritti e degli interessi delle imprese. Un ordinamento equilibrato dovrebbe distribuire i rischi in modo razionale, attribuendoli a chi può gestirli o assicurarsi contro di essi. Nel caso della malattia improvvisa del viaggiatore, tale rischio appartiene evidentemente alla sfera personale dell'interessato e non a quella dell'agenzia di viaggio.
Per questo motivo, una giurisprudenza che imponga il rimborso integrale in simili circostanze rischia di rappresentare non un avanzamento della tutela dei consumatori, ma un arretramento dei principi di equità contrattuale e di sostenibilità economica del settore turistico.
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[post_content] => Aries Group si posiziona come uno dei player emergenti dell’hôtellerie italiana orientati alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione degli asset esistenti attraverso un approccio che unisce upcycling edilizio, innovazione esperienziale e sostenibilità integrata; con uno sguardo speciale al comparto mice.
Sono 4 le strutture in portfolio: il Quark Hotel Milano dispone di 283 camere e di un centro congressi di 6200mq su tre livelli con 35 sale meeting, tra cui una plenaria da 1250 posti e una sala anfiteatro da 600 posti. Nel 2026 il posizionamento Mice si è evoluto ancora attraverso il progetto “Quark 2.0”, sviluppato con lo studio EvaStomper: un nuovo concept tecnologico e immersivo che introduce sale modulari riconfigurabili, ambienti “black box”, led wall, proiezioni a 360° e infrastrutture Avl avanzate. L’offerta è completata dall’area outdoor con piscine immerse nel verde; uno spazio ibrido dedicato a relax, eventi lifestyle e hospitality contemporanea. Sempre a Milano si trova il Ripamonti Residence & Hotel Milano, con 916 camere e appartamenti. La sua offerta polifunzionale è pensata per soggiorni lunghi, eventi residenziali e clientela internazionale.
A Roma l’Hotel Villa Pamphili (235 camere) è immerso in un parco secolare a pochi minuti dal Vaticano. Combina il fascino di una location leisure di pregio con servizi adatti a meeting, incentive e ritiri aziendali. Dispone di un centro congressi interno, rooftop panoramico, ristoranti interni ed esterni, piscina semi-olimpionica stagionale, un’ampia Spa e 2 palestre. Infine a Bologna il Living Place Hotel (205 camere) è posizionato tra aeroporto e centro città, offre spazi multifunzionali ideali per eventi corporate, sportivi e fiere. Include un’area congressi modulare, campi sportivi, piscina esterna e ampie aree verdi. Quest’anno la sua offerta esperienziale si è evoluta ulteriormente con il rinnovamento del Vivi Sporting Club, un hub dedicato a sport, benessere, socialità e lifestyle urbano.
Aries Group nel 2025 ha consolidato il proprio percorso di crescita registrando ricavi in aumento dell’11%, oltre 1,14 milioni di presenze e un margine ebitda pari al 21% del fatturato, confermando la solidità del modello gestionale sia nei segmenti business e Mice sia nel leisure. Nel 2026 la visione del gruppo evolve ulteriormente attraverso il concetto di “curation economy”: un modello di ospitalità in cui l’hotel non è più soltanto luogo di soggiorno, ma piattaforma capace di generare connessioni tra persone, luoghi, cultura e nuove forme di socialità e aggregazione.
«L'hotel deve diventare un filtro intelligente, una porta verso il territorio e deve attivare le economie locali. - afferma infatti Stefano De Santis, presidente di Aries Group - Con la sua struttura deve dire all’ospite dove si trova e indirizzarlo verso esperienze autentiche e prodotti che raccontino il territorio. Grazie alla loro forte identità, gli hotel del Gruppo Aries offrono delle esperienze legate al patrimonio e alla comunità locale. Per noi è importante il concetto di identità, che significa essere un gruppo indipendente: non solo come dettaglio societario, ma come scelta industriale. Aries Group valorizza le differenze che ci sono tra gli asset. I nostri alberghi sono tutti diversi tra loro, con una vocazione Mice ed esperienziale. Sono strutture molto grandi e il vantaggio competitivo è quello di poterci inventare tante cose, possiamo creare spazi che producano un reddito per l’albergo e anche situazioni che coinvolgano le comunità locali».
(Chiara Ambrosioni)
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Le considerazioni di Cesare Foà sono sempre interessanti. In mertto alla sentenza della Cassazione che prevede il rimborso per il cliente in caso di malattia, il presidente di Advunite ci segnala i rischi del nuovo scenario.
“Gli agenti di viaggio hanno appreso con stupore della recente sentenza della Corte di Cassazione che impone nuove e gravose responsabilità sul comparto dei pacchetti turistici. Come associazione, lanciamo da tempo un appello sulle sempre più stringenti imposizioni di legge che stanno rendendo il lavoro quotidiano delle agenzie non solo complicato, ma in alcuni casi insostenibile.
Oggi fare impresa è diventato impossibile, poiché non è pensabile addossare alle agenzie di viaggio un rischio d'impresa così sproporzionato. Il nostro legale, l'avvocato Vincenzo Irritato, aveva già posto l'accento su questo tema cruciale durante la nostra Convention 2025. Come associazione avevamo sollecitato anche le altre sigle di categoria, ben consapevoli che non è semplice eliminare questa “causa soggettiva”, essendo purtroppo prevista dal codice civile.
Rischi
Il nostro settore rischia di essere stravolto da contenziosi infiniti. Basti pensare a quante cause potranno nascere tra le agenzie di viaggio e i vettori aerei, le quali potrebbero portare persino al fermo di qualche aeromobile.
Tuttavia, non c'è bisogno di scendere in piazza. Siamo certi che il ministro Mazzi e l'On. Caramanna sapranno accogliere le nostre istanze, già presentate per le vie brevi. Si tratta di un intervento necessario per evitare la provocatoria ma reale eventualità che tante agenzie di viaggio debbano chiudere o rischino il fallimento.
Le agenzie non possono farsi carico di rimborsi o disservizi che esulano dal proprio controllo. Per questo, chiediamo fermamente e con urgenza di: convocare le associazioni dei consumatori per un tavolo di confronto. Riformulare il contratto di viaggio nel pieno rispetto delle leggi, ma definendo regole certe ed eque per tutti gli attori della filiera”.
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[post_content] => Piste Nomadi è partner ufficiale del festival “Nomadi del XXI secolo – Cultura kirghisa contemporanea”, che si terrà a Milano il 13 e 14 giugno 2026. In virtù della sua consolidata esperienza sulla destinazione, Piste Nomadi è stato selezionato come tour operator italiano presente all'evento.
Il festival
Si tratta di un festival interculturale dedicato alla scoperta della moderna identità kirghisa attraverso arte, dialogo e creatività, un'occasione unica per riunire artisti, designer, ricercatori e comunità culturali in un confronto aperto tra tradizione e contemporaneità.
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Ibiza Project soddisfatto dell'andamento delle prenotazioni estive per Ibiza e Formentera. Secondo le statistiche ufficiali di Aena relative al traffico aeroportuale, infatti, nel periodo gennaio-aprile 2026 l’aeroporto di Ibiza ha registrato un incremento del 7,56% di arrivi dall’Italia rispetto allo stesso periodo del 2025, segnando una partenza incoraggiante in vista della stagione estiva.
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La forza attrattiva dei club
Grande protagonista dell’inizio stagione è stato ancora una volta il comparto dei club, da sempre motore attrattivo fondamentale per Ibiza. Il weekend di apertura dei club, a partire dal 25 aprile 2026, ha registrato eventi sold-out e un’altissima affluenza internazionale, confermando l’isola come punto di riferimento mondiale dell’intrattenimento e della nightlife.
Accanto a Ibiza, anche Formentera continua a mostrare segnali positivi sul fronte delle prenotazioni estive, confermandosi come la prima destinazione delle Pitiuse a muoversi per l’alta stagione.
«Questa prima parte dell’anno ci ha confermato quanto sia diventato centrale il valore della consulenza specializzata. Le agenzie di viaggio ci stanno richiedendo sempre più supporto operativo, aggiornamenti costanti e conoscenza diretta della destinazione. Operare quotidianamente sul territorio ci permette di offrire un know-how reale e immediato, capace di fare la differenza sia nella gestione individuale, sia nella costruzione di progetti più complessi – commentano Lara Corsinovi e Marco Dadone, fondatori di Ibiza Project –. La nostra presenza locale rappresenta un vantaggio competitivo importante. Oltre al lavoro con le agenzie, stiamo registrando un crescente interesse anche da parte del segmento gruppi e incentive, che cerca interlocutori affidabili e con esperienza diretta. I segnali per l’estate 2026 sono positivi e affrontiamo la stagione con entusiasmo e ottimi propositi».
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[post_content] => Cavourese rilancia per l’estate 2026 Liguria Shuttle, il servizio di collegamento stagionale nei weekend che unisce il Piemonte alle spiagge della Liguria, con un messaggio diretto “Lascia a casa l’auto e vai al mare in autobus”. L’iniziativa punta su una rete ancora più capillare e accessibile e propone un’alternativa di viaggio comoda che fa bene all’ambiente. In un contesto economico segnato dal caro carburante e dai recenti rincari dei pedaggi autostradali, il Liguria Shuttle si posiziona come la soluzione più conveniente.
Un viaggio individuale in auto per un weekend sulla costa ligure comporta infatti spese fisse tra benzina e autostrada che superano ampiamente i 70 euro, a cui si aggiungono i costi esorbitanti e lo stress dei parcheggi sul posto. Con le tariffe di Cavourese che partono da soli 27 euro andata e ritorno, con bagaglio incluso, i viaggiatori piemontesi possono beneficiare di un risparmio netto superiore al 60% rispetto all’uso del mezzo privato, azzerando completamente le code e i tempi morti alla ricerca di un posto auto.
«Di fronte al continuo aumento dei costi di gestione dell'auto privata e alle storiche difficoltà
di parcheggio e viabilità verso la riviera, abbiamo voluto potenziare il Liguria Shuttle per dare una risposta concreta e immediata ai viaggiatori - dichiara Roberto Muti ad di Cavourese - Il nostro obiettivo per il 2026 è dimostrare che muoversi in modo
sostenibile non è solo una scelta ecologica, ma è anche la soluzione di gran lunga più
economica e rilassante per godersi il mare. Abbiamo ridisegnato i percorsi proprio per portare il servizio sotto casa di un numero ancora maggiore di piemontesi, garantendo a tutti
un'estate senza pensieri e a prezzi accessibili».
La mappa del servizio per la nuova stagione si arricchisce così di nuove fermate strategiche ed elimina i passaggi meno efficienti. La Linea Rossa introduce le fermate di Orbassano e Beinasco per ampliare il bacino d'utenza nella zona sud-ovest di Torino. La Linea Gialla è stata oggetto di un totale restyling volto al rilancio; per intercettare nuovi flussi di domanda, vengono infatti inserite le fermate di Orbassano, Beinasco, Rivoli e Carmagnola. Infine, la Linea Verde ottimizza i suoi percorsi inserendo la fermata di Carmagnola ed eliminando quella di Rivoli, garantendo una copertura ideale dell'area sud e spostamenti decisamente più rapidi verso le località balneari.
Il servizio è attivo ogni fine settimana dal 30 maggio, fino al 13 settembre 2026. Per garantire il massimo comfort a bordo, la prenotazione è obbligatoria ed è possibile acquistare i biglietti in modo semplice e veloce sul sito ufficiale di Cavourese o inquadrando i QR code dedicati sui materiali informativi.
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[post_content] => Global GSA annuncia una nuova partnership con Sightseeing Experience, con l’obiettivo di rafforzare la distribuzione e la promozione dell’offerta esperienziale sul mercato trade.
Con una storia che affonda le proprie radici nel 1928 grazie al gruppo F.lli Maddii, Sightseeing Experience rappresenta oggi un punto di riferimento per il turismo urbano,le escursioni, visite guidate, tour a attrazioni in Italia. Il network, recentemente entrato nell’universo Busitalia, società del Polo passeggeri del Gruppo Ferrovie dello Stato, è attivo in oltre 11 destinazioni: Torino, Milano, Genova, La Spezia, Civitavecchia, Livorno, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Verona e molte altre ancora.
L’accordo permetterà ad agenzie di viaggio e tour operator partner di Global GSA di accedere a un’ampia gamma di servizi dedicati al turismo individuale e di gruppo, prenotabili direttamente tramite il portale B2B di Global GSA.
Tra i prodotti di punta figurano i celebri open bus rossi a due piani scoperti, ideali per visitare le principali città italiane in totale libertà grazie alla formula hop-on hop-off. I servizi sono arricchiti da commentari multilingue e da un’assistenza dedicata ai viaggiatori attraverso infopoint situati in posizioni strategiche. Accanto a questo prodotto iconico, Sightseeing Experience propone una vasta selezione di escursioni giornaliere pensate per arricchire l’esperienza dei visitatori con itinerari culturali, paesaggistici ed enogastronomici e molti altri tour e attività come ingressi e visite guidate per le principali attrazioni e food tours.
Un’attenzione particolare è dedicata anche al segmento crocieristico. Da Civitavecchia, Livorno e La Spezia vengono infatti organizzate escursioni e transfer dedicati ai crocieristi, con programmi studiati per garantire il rientro puntuale alla nave. Tra i servizi più richiesti figurano i transfer dal porto di Civitavecchia al centro di Roma e i “disembark tour”, pensati per i passeggeri che terminano la crociera e desiderano vivere un’ultima esperienza in città prima della partenza.
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