8 marzo 2007 14:50

Gli operatori immobiliari investiranno sempre più nel settore turistico. Ne è convinto Federico Filippo Oriana (nella foto), presidente dell’Associazione nazionale tra società di promozione e sviluppo immobiliare (Aspesi): «Il turismo è il futuro del mercato immobiliare, il settore in cui le imprese di costruzione concentreranno i propri sforzi». I primi segni di cambiamento di rotta sono già visibili: «Se tradizionalmente il settore turistico calamitava il 10% degli investimenti del mercato immobiliare italiano, quest’anno la percentuale si è elevata al 20%». Secondo Oriana, però, lo slancio dovrebbe essere maggiormente assecondato dalla pubblica amministrazione: «In Italia c’è poca elasticità, gli immobiliaristi hanno le mani legate da una burocrazia tragica: così si ostacola lo sviluppo, occorre snellire il sistema».
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Tra il 2014 e il 2025 le strutture ricettive sono passate da meno di 2.000 a quasi 15.000, trainate soprattutto dalle locazioni turistiche. Nel 2023 gli avviamenti nel comparto hanno raggiunto quota 4.736, in crescita del 17% rispetto al 2018. In aumento soprattutto i camerieri di albergo (+27,1%) e gli addetti all'accoglienza (+14,8%).
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"Il turismo è un settore dinamico, ma occorre continuare a lavorare sulla qualità del lavoro e sulle competenze", osserva il presidente della Camera di commercio di Torino, Massimiliano Cipolletta. Per Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti Piemonte, il turismo è ormai "un settore fondamentale per l'economia locale" e disporre di un quadro aggiornato "consente a imprese, associazioni e istituzioni di assumere decisioni più efficaci per sostenere lo sviluppo del comparto".
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Il viaggio studio si conferma una delle esperienze formative più significative per la crescita linguistica, personale e interculturale delle nuove generazioni. In un contesto internazionale ancora segnato da incertezze economiche e geopolitiche, il comparto education continua a dimostrare capacità di tenuta, mentre cambiano profondamente le modalità con cui famiglie e studenti scelgono programmi, destinazioni e operatori.
È quanto emerge dall'Osservatorio Astoi dedicato al comparto education, che analizza l'andamento delle prenotazioni del 2026 dei programmi high school, delle vacanze studio all'estero e dei soggiorni studio in Italia.
L'indagine evidenzia che in un mercato sempre più selettivo, la scelta non riguarda più soltanto la meta o il prezzo, ma il contenuto formativo dei programmi, l’affidabilità degli operatori e le garanzie offerte lungo tutto il percorso, elementi che assumono oggi un ruolo centrale nelle scelte delle famiglie.
«Oggi le famiglie non scelgono soltanto una destinazione o una scuola: scelgono un progetto educativo che deve essere costruito, accompagnato e tutelato in ogni sua fase - afferma Pier Ezhaya, presidente Astoi-. È questa l'evoluzione che emerge dall'Osservatorio Astoi e che rende il segmento education una delle verticali più specialistiche del turismo organizzato.
Un viaggio studio richiede competenze, esperienza, partner qualificati, assistenza continuativa e una struttura organizzativa solida, capace di garantire studenti e famiglie prima, durante e dopo la partenza. In un contesto internazionale ancora complesso, cresce l'attenzione verso queste tutele e si rafforza la domanda di programmi organizzati da operatori specializzati, in grado di offrire affidabilità e qualità.
I dati dell'Osservatorio confermano la capacità di adattamento degli operatori e il valore che le famiglie continuano ad attribuire al viaggio studio, riconoscendolo come un investimento concreto nella crescita linguistica, personale e culturale dei propri figli.”
High school
L'high school si conferma il segmento più strutturato e quello che meglio rappresenta l'evoluzione del mercato. Frequentare un trimestre, un semestre o un intero anno scolastico all'estero è oggi percepito dalle famiglie come un vero investimento formativo, capace di incidere sul percorso linguistico, personale e interculturale dei ragazzi.
Il comparto evidenzia una sostanziale stabilità rispetto all'anno precedente con dinamiche differenziate tra operatori. Un dato che conferma la tenuta della domanda e il valore attribuito ai programmi di lunga durata.
Parallelamente cambia il modo di scegliere. Oltre alla destinazione, assumono un ruolo sempre più rilevante la capacità organizzativa, il livello di assistenza garantito durante tutta l'esperienza, la selezione delle scuole partner e delle famiglie ospitanti, la presenza di referenti locali e le tutele previste per studenti e genitori.
Aspetti che riflettono una domanda sempre più consapevole e orientata verso programmi strutturati e organizzati da operatori con competenze specialistiche. I tour operator continuano, infatti, a investire nel rafforzamento dell’offerta, nell’assistenza agli studenti e nelle garanzie organizzative, elementi sempre più determinanti nei processi di scelta delle famiglie.
Il profilo prevalente resta quello di studenti tra i 16 e i 17 anni, generalmente iscritti al quarto anno della scuola superiore. L'anno scolastico completo continua a rappresentare la formula più richiesta, seguito dal semestre e, in misura più contenuta, dal trimestre. Le motivazioni principali che guidano la scelta restano il miglioramento delle competenze linguistiche, la crescita personale, l'autonomia e il confronto con contesti culturali differenti.
Tra le mete preferite da famiglie e studenti, in Europa si consolida la triade composta da Irlanda, Regno Unito e Spagna, destinazioni apprezzate per equilibrio tra qualità dell’offerta scolastica e prossimità culturale. Sul fronte extra europeo, gli Stati Uniti restano il riferimento centrale, seguiti dal Canada, con presenza consolidata anche di Australia e Nuova Zelanda. Parallelamente emerge un interesse crescente verso nuove mete, come il Sudafrica e in particolare l’Asia con crescenti richieste per Giappone e Corea, a testimonianza di una domanda che ricerca esperienze sempre più diversificate.
Vacanze estive
Le vacanze studio estive all'estero continuano a rappresentare uno dei prodotti più richiesti del comparto education, pur essendo il segmento che nel 2025 ha maggiormente risentito delle incertezze del contesto internazionale. Nel 2026 il segmento registra una flessione media di circa il 10%, influenzata dall'aumento dei costi di viaggio e soggiorno, dalle tensioni geopolitiche e da una maggiore prudenza da parte delle famiglie nelle decisioni di spesa.
Il rallentamento non modifica tuttavia la natura della domanda che continua a riconoscere il valore formativo di queste esperienze. Più che rinunciare al viaggio studio, le famiglie tendono oggi a orientarsi su mete percepite come sicure e facilmente raggiungibili, con una riduzione della propensione verso programmi più lontani o economicamente impegnativi. Ricercano elevati standard di sicurezza, qualità didattica, assistenza costante e un'organizzazione in grado di garantire continuità, sicurezza e supporto durante tutte le fasi dell'esperienza.
Anche il contenuto dei programmi continua ad evolversi. Restano centrali le formule che combinano apprendimento linguistico e attività sportive ma si consolidano percorsi che sviluppano competenze trasversali, con moduli dedicati a public speaking, leadership, debate, coding e digital skills, sostenibilità ambientale, orientamento alle professioni creative e discipline stem.
I partecipanti dei viaggi studio solitamente rientrano nella fascia 13-19 anni; le loro famiglie propendono prevalentemente per programmi con accompagnatore della durata di due settimane e sistemazioni in college o residence.
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Soggiorni studio in Italia
I soggiorni studio in Italia confermano il proprio ruolo di primo approccio al mondo dei viaggi studio, rivolgendosi prevalentemente a ragazzi tra gli 8 e i 13 anni. Per molti rappresentano la prima esperienza di autonomia fuori dall'ambiente familiare: un'opportunità per sviluppare capacità relazionali, sicurezza in sé stessi e prime competenze linguistiche in un contesto organizzato, sicuro e facilmente raggiungibile.
Nel 2025 il comparto aveva mostrato una buona capacità di tenuta, risentendo solo marginalmente delle criticità che hanno interessato il mercato internazionale. La vicinanza delle destinazioni, i costi più contenuti e la possibilità di vivere un'esperienza formativa in Italia continuano infatti a rappresentare elementi di forte interesse per molte famiglie.
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[post_content] => Numa Group ha annunciato oggi la sigla di una storica joint venture con CoRe Capital – fondo di private equity specializzato in strategie di crescita e consolidamento settoriale – per l'acquisizione di Lsa (Lisbon serviced apartments). Lsa ha un portafoglio di 19 strutture strategicamente posizionate nelle aree di maggior pregio di Lisbona.
Questa acquisizione rafforza in modo significativo la presenza di Numa sul mercato portoghese e consolida ulteriormente la sua posizione di piattaforma paneuropea, leader nel settore dell’hospitality professionale supportata dalla tecnologia.
Lisbona, un mercato chiave
Con i suoi sette colli, la luce dell'Atlantico, una gastronomia di livello mondiale e un ecosistema tecnologico in fortissima espansione, Lisbona è considerata la "San Francisco d'Europa", capace di catturare l'interesse di viaggiatori, imprenditori e investitori istituzionali. Costantemente classificata tra le destinazioni europee più ambite – con ripetuti riconoscimenti da parte dei World Travel Awards, di The Telegraph e del New York Times –, la capitale portoghese vede in Lsa uno dei portafogli immobiliari destinati all'ospitalità più appetibili dell'Europa meridionale.
Le strutture di Lsa coprono gli indirizzi più prestigiosi e iconici di Lisbona – da Baixa Chiado e Príncipe Real fino ad Alfama e Avenida da Liberdade, offrendo una presenza capillare e straordinariamente concentrata in una città caratterizzata da elevate barriere all'ingresso e da una domanda globale in costante aumento.
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[post_content] => Boom del turismo musicale in Gran Bretagna. Si tratta di un settore alimentato da una lunga tradizione che vanta un'importante serie di traguardi, tra cui, logicamente, quello dei Beatles: la musica diventa un volano per alimentare una nicchia turistica.
Nel 2025, il settore, già di per sé significativo, è cresciuto del 5%, raggiungendo 24,7 milioni di turisti, di cui oltre due milioni provenienti dall'estero. Questa crescita si riflette nel numero di visitatori, ma anche nei 14 miliardi di euro spesi, con un incremento dell'11% rispetto al 2024.
Questa cifra comprende i biglietti per i concerti, circa 6 miliardi di euro; ma anche quasi altrettanto per viaggi, pasti e alloggi, nonché spese indirette che lavorano, danno energia, ma sono difficili da attribuire. 74.000 britannici lavorano in questo settore.
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[post_content] => Secondo il Wall Street Journal , "le autorità di regolamentazione federali dovrebbero certificare la penultima versione del Boeing 737 entro la fine del mese, segnando una tappa significativa, seppur tardiva, per il costruttore aeronautico".
Il quotidiano precisa che il 737 MAX 7 è "sulla buona strada per ottenere l'approvazione nelle ultime settimane di luglio, a condizione che non si verifichino intoppi dell'ultimo minuto", ricordando che il modello deve essere certificato prima di poter trasportare passeggeri.
Boeing 737 MAX 7
Anche altri media specializzati riportano la stessa tempistica: diverse fonti vicine alla questione indicano che la FAA è entrata nelle "fasi finali della certificazione ", lasciando da definire solo alcuni dettagli minori. Il MAX 7 otterrebbe quindi la sua certificazione di tipo quasi tredici anni dopo l'avvio del programma e più di sette anni dopo la prima certificazione della famiglia 737 MAX.
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Dopo i due incidenti mortali del 2018 e del 2019, la FAA ha rivisto significativamente i suoi metodi e insiste sul fatto di "non essere l'ostacolo" alla certificazione dei MAX 7 e 10, attribuendo la responsabilità degli aspetti tecnici e industriali a Boeing. L'amministratore dell'agenzia, Bryan Bedford, ha ribadito a maggio di aspettarsi la certificazione del MAX 7 "questa estate ", mentre per il MAX 10 la certificazione è ancora prevista entro la fine dell'anno.
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[post_content] => Nella seconda metà del 2027 Th Group inaugurerà una nuova struttura cinque stelle superior a Peschiera del Garda. L'hotel sorgerà dal recupero e dalla valorizzazione dell'ex Caserma XXX Maggio, 13 mila metri quadri all'interno del sito patrimonio mondiale Unesco.
Il progetto restituirà nuova vita a un complesso di valore storico, costruito su un'area che custodisce oltre duemila anni di storia. Gli interventi archeologici hanno riportato alla luce resti dell'antico abitato romano, un tratto della viabilità che collegava il ponte sul Mincio alla via Gallica, un canale artificiale di epoca medievale e tracce di una torre ezzeliniana.
La struttura
L'hotel disporrà di 109 camere, un ristorante aperto anche agli ospiti esterni, una spa di oltre 4.000 metri quadrati, quattro piscine e una darsena privata.
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L'iniziativa nasce dalla collaborazione con la proprietà dell'immobile e dal lavoro di Quimmo Prestige Agency, advisor dell'operazione immobiliare.
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In più, per incoraggiare la scelta del treno nel tempo libero, è al via la seconda edizione di “Direzione Gardaland”, concorso “instant win” che mette in palio 150 ingressi a Gardaland Park e un soggiorno a Gardaland Resort.
Per partecipare occorre registrarsi entro il 13 settembre sul sito dedicato direzionegardaland.discovera.it. Una volta confermata l’iscrizione, gli utenti potranno scoprire subito se hanno vinto uno dei 150 premi, che comprendono il viaggio in treno e l’ingresso a “Gardaland Park” per una giornata al parco divertimenti più famoso d’Italia. Ogni utente può tentare più di una volta, dal momento che il concorso si azzera ogni lunedì a mezzanotte. In più, fra i partecipanti sarà estratto un premio finale: un soggiorno a Gardaland Resort, che permetterà di vivere il Parco durante Gardaland Night is Magic, evento che prevede l’apertura serale fino alle ore 23, o in occasione degli eventi autunnali come Gardaland Magic Halloween, fino all’1 novembre.
Il pacchetto “Gardaland Park”, acquistabile comodamente online su Discovera: nel 2025, gli itinerari in treno verso i parchi divertimento sono stati scelti da 10.000 clienti.
“Gardaland Park” è uno degli itinerari delle “Gite in treno”, proposte da Trenord in partnership con Discovera, che uniscono al viaggio in treno esperienze di turismo: la navigazione sui laghi, giornate di sport e adrenalina, la scoperta di luoghi e città d’arte, il divertimento nei grandi parchi. I dettagli sui diversi itinerari e sulle modalità d’acquisto sono disponibili sui siti di Trenord e Discovera.
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Cresce ancora la rete dei partner di Hahnair, con un totale di 10 novità dallo scorso gennaio ad oggi: sette dei nuovi partner estendono ora la propria copertura di vendita indiretta ai mercati non Bsp tramite un accordo interline con Hahnair. Tre partner hanno scelto la soluzione X1-Air per consentire la distribuzione attraverso tutti i principali gds con il codice di sistema X1.
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«I nostri partner beneficiano di soluzioni di distribuzione realmente globali, progettate per generare ricavi incrementali - afferma Adriana C. Carrelli, Vice President Airline Business di Hahnair -. Siamo l’unico fornitore di soluzioni per la distribuzione aerea a offrire connettività con tutti i principali gds e Bsp, nonché con Arc e Tch, servizi di rimpatrio dei fondi, prevenzione delle frodi e opportunità di interlinea con una rete di oltre 350 compagnie aeree partner. Con oltre 25 anni di esperienza nel settore, ci proponiamo come partner di crescita a lungo termine, offrendo la soluzione più adatta per qualsiasi configurazione distributiva».
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[post_content] => Savills rafforza la propria presenza nel segmento degli asset prime con il nuovo incarico di property management di Palazzo Esedra a Roma.
Palazzo Esedra costituisce un punto di riferimento nel panorama immobiliare romano per posizione, qualità architettonica e valore storico e sarà interessato da un importante percorso di valorizzazione e riqualificazione, con l’obiettivo di preservarne l'identità storica e adeguarne gli standard alle esigenze del mercato contemporaneo.
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