11 giugno 2007 15:37
Dovrebbe aumentare del 12% l’affluenza americana in Italia: il Belpaese guadagna punti nelle preferenze di americani, russi (il 93% dei flussi turistici) e canadesi (le prenotazioni online raggiungono picchi del 12%), soprattutto verso città d’arte e centri poco affollati e ricchi di storia. In ascesa l’interesse per l’Abruzzo, le Marche, l’Emilia Romagna e la Puglia, che registra ottimi indici di gradimento sul fronte giapponese. In leggera frenata gli arrivi tedeschi, per via del rincaro dei prezzi in particolare in Sicilia e in Toscana. Segnali positivi provengono anche dalla Francia, dove si attendono incrementi del 5%, dal Belgio e dalla Polonia, dove le prenotazioni arrivano al 70% ma anche da Spagna, Olanda e Regno Unito. Un interesse alimentato anche grazie dall’attività di promozione svolta dall’Enit: «Abbiamo impostato un’evoluzione della campagna 2006, denominata "Italy for Life" – commenta Eugenio Magnani, direttore generale Enit – approfondendola con operazioni di co-marketing, azioni di pr, rafforzamento di strategie sul web, che hanno interessato quasi tutti i mercati fidelizzati e bacini nuovi dalle grandi prospettive come India e Cina».
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[post_content] => Viaggi Rallo presenta le ultime proposte che raccontano l’Egitto andando oltre i luoghi più turistici. In occasione del lancio del nuovo volo diretto Egyptair da Venezia, a partire dal 29 giugno, un breve tour de Il Cairo inaugura l’inserimento di viaggi con partenza dal più importante scalo del Nord-est nella programmazione dell'operatore. L’altra novità dell’operatore è il ritorno della crociera sul Nilo di 15 giorni, dal Cairo ad Assuan: un viaggio lento, raro, pensato per vivere l’Egitto con lo spirito dei grandi esploratori.
In dettaglio, per l’inaugurazione del nuovo collegamento diretto da Venezia, Viaggi Rallo propone uno speciale tour de Il Cairo, in partenza con il primo volo del 29 giugno, ideale per cogliere le grandi novità della capitale egiziana, accompagnato da Silvia Russo. La titolare di Viaggi Rallo aggiungerà ulteriore valore al ricco programma del viaggio condividendo con i partecipanti la sua profonda conoscenza del Paese. Cuore del programma è una giornata interamente dedicata alla visita del Grand Egyptian Museum, finalmente aperto in tutte le sue sale espositive. Un’esperienza immersiva per rileggere la storia dell’antico Egitto attraverso uno dei più grandi poli museali al mondo, inaugurato lo scorso novembre. Il viaggio tocca i luoghi simbolo del Cairo e dei suoi dintorni, come le piramidi di Giza, e siti archeologici e naturalistici meno noti, come la necropoli di Saqqara, l’Oasi del Fayyum e la Valle delle Balene.
La crociera di 14 notti
Per un’esperienza più completa e approfondita, Viaggi Rallo propone la crociera “TuttoNilo” di 14 notti per navigare da Il Cairo ad Assuan con partenze individuali, minimo 2 persone, voli di linea da Roma e Milano. Due le date in programma nel 2026 per questo viaggio da sogno: dal 12 al 26 ottobre e dal 9 al 23 novembre, a bordo della piccola motonave Sindbad, 5 stelle de luxe, di sole 17 cabine, tutte suite. Il programma di viaggio comprende due intere giornate di visita a Il Cairo, inclusi il Grand Egyptian Museum e le piramidi di Giza, con pernottamento a bordo della motonave ancorata in città, prima di iniziare la navigazione lungo il corso del Nilo fino ad Assuan alla scoperta di templi, siti archeologici poco esplorati e villaggi senza tempo. Si termina in bellezza con l’escursione ad Abu Simbel, per poi rientrare in Italia da Assuan via Il Cairo.
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[post_content] => Emirates centra nuovi livelli record di utile, ricavi e liquidità nell'anno finanziario chiuso lo scorso 31 marzo, malgrado le difficoltà legate alla chiusura dello spazio aerei sui cieli del Golfo, dopo lo scoppio del conflitto in Iran.
Il gruppo ha registrato un utile ante imposte record di 24,4 miliardi di Dirham (5,6 miliardi di euro), in crescita del 7% rispetto all’anno precedente; ricavi che per la prima volta toccano quota 150,5 miliardi di Dirham (34,6 miliardi di euro), +3%; un livello record di liquidità pari a 59,6 miliardi di Dirham (13,7 miliardi di euro), in crescita del 12%. L'ebitda si è attestato a 41,1 miliardi di Dirham (9,4 miliardi di euro). '
«Questi risultati, nonostante le significative difficoltà riscontrate nell'ultimo mese del nostro esercizio finanziario, confermano la solidità e la resilienza del modello di business del Gruppo Emirates, basato su sicurezza, eccellenza, innovazione, capitale umano e partnership - ha dichiarato Ahmed bin Saeed Al Maktoum, presidente e ceo di Emirates airline e del gruppo -. Nei primi undici mesi del 2025-26, l’andamento del gruppo è stato estremamente positivo. La forte domanda per i nostri prodotti e servizi ha trainato i ricavi, mentre gli investimenti continui in prodotto, persone, tecnologia e brand ci hanno permesso di mantenere margini solidi. Mese dopo mese, abbiamo superato i nostri obiettivi.
Il 28 febbraio, le attività militari hanno causato una forte perturbazione del traffico aereo commerciale globale nella regione del Golfo, inclusi gli Emirati Arabi Uniti. Emirates e dnata si sono prontamente attivate per supportare il proprio personale e i clienti coinvolti, proteggere i propri asset e garantire la continuità operativa. Siamo fortunati ad avere la nostra base a Dubai, dove anni di investimenti infrastrutturali e un ecosistema dell'aviazione fortemente integrato hanno permesso al governo di garantire rapidamente corridoi aerei sicuri per i voli commerciali. Emirates e dnata hanno progressivamente ripristinato le operazioni presso l'aeroporto internazionale di Dubai. Sebbene la capacità passeggeri sia ancora inferiore rispetto al periodo precedente alle interruzioni, le attività cargo sono state intensificate per supportare il trasporto di beni essenziali in entrata e in uscita dagli Emirati Arabi Uniti».
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Il direttore commerciale e vendite di CaboVerdeTime, Pietro Dusi, invita il mercato del turismo organizzato a fare quadrato per combattere l'incertezza e la disinformazione che regnano in questo momento.
Di seguito il suo intervento: «Stiamo attraversando una primavera complessa, in cui il quadro geopolitico e le notizie sull'instabilità dell'approvvigionamento carburanti stanno alimentando una crisi di fiducia che rischia di paralizzare il mercato proprio nel momento decisivo. Come emerso in più sedi di confronto, il problema oggi non è in assoluto la mancanza di desiderio di viaggiare, ma un timore diffuso che blocca ogni decisione. In questo scenario, siamo chiamati a fare quadrato e far sentire la nostra voce in modo univoco e forte. Dobbiamo comunicare con estrema chiarezza che la filiera organizzata non è vittima delle circostanze, ma rappresenta l'unico porto sicuro per il viaggiatore. È fondamentale ribadire che scegliere un pacchetto con volo charterizzato significa oggi scegliere la certezza di solide garanzie: sui capitali investiti dai clienti e sulla reale possibilità di partire. Il charter rappresenta un impegno concreto e una garanzia di operatività che mette al riparo il lavoro delle agenzie e la serenità dei clienti».
L'appello di Dusi
«Il mio appello a ogni segmento della distribuzione è quello di agire come un fronte compatto. È il momento di rivendicare con ogni mezzo il valore della nostra professionalità, spiegando ai viaggiatori che affidarsi a operatori specializzati significa ottenere tutele legali e certezze che nessun altro canale può offrire. Non possiamo permettere che messaggi allarmistici fermino il nostro lavoro: dobbiamo essere noi a guidare il racconto, offrendo informazioni trasparenti e messaggi positivi. Il settore può superare questa fase solo se sapremo dimostrare la nostra solidità comune. Se sapremo trasmettere che siamo noi i primi a investire sulla stabilità del prodotto, la fiducia tornerà a guidare le scelte d’acquisto. Noi siamo pronti a fare la nostra parte per trasformare questa sfida in una dimostrazione di forza della nostra filiera e per essere concretamente al fianco della distribuzione che, come noi, sta pagando il prezzo di errate informazioni».
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[post_content] => Evolution Travel ha rinnovato il proprio portale dedicato all'arcipelago dell'Oceano Indiano, grazie all’apporto di Monia Dionigi, consulente di viaggi online con una specializzazione maturata nel tempo sulle destinazioni di quest'area del globo, che si affianca a Cristina Giro già promotrice di riferimento della destinazione.
Un progetto nato dalla passione prima ancora che dalla professione. «Ho visitato le Seychelles per la prima volta nel 2018 e me ne sono follemente innamorata - spiega Monia Dionigi -. Ho iniziato a investire in prima persona per far conoscere le Seychelles sui miei social, guidata semplicemente dalla passione. Da lì è stato un percorso naturale, costruito passo dopo passo: il tour operator interno ha riconosciuto questo impegno e, quando si è resa disponibile l’opportunità, è stato naturale che venissi coinvolta. Un ruolo che sento profondamente mio fin dall’inizio».
Le Seychelles non sono una meta commerciale. Vanno proposte in maniera emozionale, sono adatte a chi ama la natura, non vuole la movida, l'animazione o il classico villaggio italiano. La clientela ideale è composta da coppie, famiglie con bambini, viaggiatori in cerca di relax attivo tra trekking, snorkeling e passeggiate nella natura. «Non c'è il villaggio con il giochino pre-aperitivo - precisa Dionigi -. Il lusso qui è il contesto stesso. Per questo ai miei clienti dico sempre di non puntare troppo sulla struttura: meglio scegliere bene la posizione e la costa, che fa tutta la differenza».
Le isole principali sono Mahé, dove si trova una delle capitali più piccole al mondo, Praslin, la più suggestiva per natura e spiagge, e La Digue, la più piccola, esplorabile in bicicletta.
«A chi non è mai stato alle Seychelles, di solito propongo un itinerario di 7 notti e 9 giorni: le prime quattro a Praslin e le ultime tre a Mahé. L’altra isola si può visitare comodamente in giornata con il traghetto - aggiunge Dionigi - Il trattamento consigliato è la mezza pensione. Chi prenota solo la colazione ha l’illusione di risparmiare, ma poi si ritrova a spendere molto di più. Mangiare alle Seychelles è costoso. È esattamente questo il valore del consulente di viaggi: dare suggerimenti che il cliente da solo non può immaginare».
Le Seychelles sono uno scrigno di biodiversità unico al mondo, e le esperienze naturalistiche rappresentano il cuore stesso della destinazione.
Non esistono voli diretti dall'Italia: il tempo di volo effettivo è di circa dieci ore e mezza, a cui si aggiunge lo scalo: il momento ideale per prenotare è tra i sei e gli otto mesi prima della partenza.
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Un plus del servizio Evolution Travel è la presenza di assistenti italofoni in loco su tutte le isole principali, a disposizione dei clienti per qualsiasi necessità, dalle prenotazioni di attività alle eventuali emergenze.
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Il noleggio veicoli si conferma un asset strategico per il turismo: il 25° Rapporto Aniasa descrive un settore in piena salute e sempre più centrale per la mobilità dei viaggiatori, ma non privo di nubi all’orizzonte legate soprattutto alle sfide legislative e a obblighi europei sull'elettrificazione ritenuti troppo rigidi. Da qui si leva un monito sul "futuro sbagliato" della mobilità.
Il dato più significativo riguarda il noleggio a breve termine (rent-a-car), con un fatturato di 1,6 miliardi di euro (+6,4%) nel 2025 che vede negli aeroporti il suo vero traino: il 60% dei contratti viene infatti siglato negli scali aeroportuali, con una crescita dell'11%. Un segnale chiaro per chi gestisce flussi internazionali: il 51% dei clienti del noleggio sono stranieri.
Le sfide: fiscalità e transizione energetica
Se da un lato la flotta sfiora gli 1,5 milioni di veicoli, dall'altro pesa l'incognita dei costi e delle normative europee. Aniasa ha lanciato l'allarme sul target UE che impone il 45% di auto elettriche nei parchi aziendali entro il 2030: un vincolo che rischia l'aumento dei prezzi del noleggio, riduzione dell'offerta e un invecchiamento del parco circolante.
Mentre il rent-a-car regge, il car sharing vive una crisi profonda, con noleggi crollati da 13 a meno di 4 milioni a causa di costi operativi alle stelle (furti e vandalismi) e scarso supporto normativo. Parallelamente, si assiste a una rivoluzione nel parco auto: i brand cinesi hanno conquistato il 20% delle immatricolazioni a breve termine. Un'avanzata spinta dal divario tra i prezzi delle auto nuove (saliti del 50% in 10 anni) e i redditi reali, rendendo i marchi orientali l'opzione accessibile per molti operatori e privati.
Il presidente di Aniasa, Italo Folonari, ha ribadito la necessità di un supporto istituzionale che riconosca il valore del noleggio: «Auspichiamo che possa essere adottata l'IVA agevolata del 10% per i noleggi di veicoli a breve termine. Il contesto fiscale continua a penalizzare le aziende del settore, frenando lo sviluppo e gli investimenti». Folonari ha poi sottolineato il ruolo del noleggio nel rinnovo del parco circolante italiano (4 anni di vita media contro i 13 della media nazionale), definendolo un motore di innovazione.
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Nonostante i numeri positivi, il settore esprime forti dubbi sulla velocità della transizione ecologica imposta da Bruxelles. La ricerca condotta con Bain & Company evidenzia uno scollamento tra gli annunci normativi e la realtà del mercato. Gianluca Di Loreto, Partner di Bain & Company, ha commentato duramente le previsioni mancate degli ultimi anni: «La promessa di una “nuova mobilità”, fatta di 100% elettrico e sharing al posto dell’auto privata, si scontra con una realtà più lenta e meno accessibile. Per rimettere il settore in carreggiata occorre rimettere “il cliente al volante”, con una transizione energetica meno ideologica e più pragmatica. Una mobilità fatta solo di sharing ed elettrico si scontra con una realtà di redditi stagnanti e accessibilità economica».
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(Anna Morrone)
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Ryanair tira le somme di un mese di aprile che, a dispetto della crisi globale, ha registrato un totale di 19,3 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un load factor pari al 93%.
Ad essere positivo è anche il dato che fotografa l’andamento degli ultimi 12 mesi, in cui la low cost irlandese ha trasportato 209,3 milioni di persone con un aumento di otto milioni rispetto al periodo aprile 2024-aprile 2025. E il tasso di riempimento degli aeromobili è sempre elevato, al 94%.
Situazione
Ma, al contempo, la compagnia aerea - come tutti gli altri vettori - fa i conti con la situazione geopolitica globale e con la potenziale carenza di carburante che, se prima era data come temibile per maggio, ora viene però spostata più avanti, a giugno.
E così Michael O’Leary, ceo del gruppo Ryanair, in un'intervista a Il Corriere.it spiega: «Al momento non c’è nulla di concreto, ma con lo stretto di Hormuz ancora chiuso il problema delle forniture diventa, settimana dopo settimana, più serio per il nostro settore. Stiamo facendo degli approfondimenti, sappiamo dove si potrebbe intervenire da subito nel caso fosse necessario».
Ci sarebbero infatti rotte sacrificabili da subito»: «Innanzitutto toglieremmo i voli di metà giornata», svela O’Leary, ma dello stesso parere sarebbero anche i manager di altre compagnie aeree. L’obiettivo è salvare soprattutto la connettività della mattina e quella del tardo pomeriggio/prima serata, con un occhio di riguardo quindi anche alla clientela business.
Voli con meno traffico
Il potenziale taglio includerebbe anche «i voli nei giorni con meno traffico, ad esempio martedì, mercoledì o sabato». Mentre, sotto questo profilo, «intoccabili» (o quasi) sarebbero le partenze di lunedì, venerdì e domenica. Il giovedì si colloca a metà tra questi due gruppi e potrebbe diventare sacrificabile, anche alla luce della diffusione dello smart working, come durante la pandemia.
I piani di emergenza delle compagnie prevedono inoltre un taglio significativo delle rotte domestiche e cioè dove esiste un’alternativa, come i treni. Un'attenzione particolare sarebbe però riservata alle isole, dove «verrebbero protetti i voli», magari riducendo le frequenze, ma garantendo sempre la connettività giornaliera, considerate le difficoltà logistiche «di chi vive circondato dal mare e considera i traghetti un’alternativa poco valida per via dei tempi di percorrenza».
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Nel dettaglio, la Venezia - Toronto è servita da 2 voli a settimana (martedì e sabato) che, dall’8 giugno al 12 settembre, saliranno a 3 (lunedì, martedì e sabato); il vettore permette ai viaggiatori di raggiungere anche Montréal, nel cuore dell’Est canadese, con voli in connessione da Venezia, via Toronto.
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«Da 17 anni Air Transat vola da Venezia, e ogni anno mira al consolidamento dei collegamenti diretti tra l’aeroporto di Venezia Marco Polo e le principali città canadesi dell’est Toronto e Montreal rafforzando i legami culturali ed economici - ha dichiarato Tiziana Della Serra, md Rephouse Gsa e head sales & marketing di Air Transat - I voli stagionali da Venezia rappresentano un'offerta consolidata e strategica per il Veneto verso il Canada, stimolando sia il turismo che le opportunità di business in entrambe le direzioni. Air Transat propone un prodotto che si distingue per l'eccellente rapporto qualità-prezzo, il bagaglio a mano è sempre incluso per i voli dall’Italia. Inoltre, da Venezia Air Transat amplia i voli in connessione verso Lima».
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[post_content] => Venti nuove strutture sono entrate a far parte del portfolio globale di Preferred Hotels & Resorts nel periodo da gennaio a marzo 2026. Per festeggiare, i membri di I Prefer Hotel Rewards possono guadagnare 2.500 punti bonus su soggiorni idonei in una qualsiasi di queste strutture partecipanti per un periodo di tempo limitato.
Tra le new entry, da segnalare il Boscolo Hotel Lyon and Spa: situato nel cuore del quartiere Presqu'île di Lione, questo storico resort francese invita gli ospiti a immergersi in un'eleganza senza tempo. Caratterizzata da un affascinante design in stile Belle Époque in cui il lusso italiano incontra la raffinatezza francese, la struttura di 132 camere risale al 1890 e ha ospitato personaggi iconici come Martin Luther King Jr. ed Edith Piaf.
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L'Envi Paje di Zanzibar aprirà a giugno. Il nuovissimo lodge benessere fronte mare di Zanzibar offre un'esperienza di lusso a piedi nudi sulla laguna e sulle sabbie di Paje Beach. Progettato per i viaggiatori alla ricerca di benessere, rinnovamento e una connessione più profonda con la natura, questo intimo rifugio fronte oceano dispone di sole 22 ville.
Infine, il Tumbling River Ranch in Colorado è arroccato nella Pike National Forest. Questo ranch all-inclusive è da 80 anni una meta per i viaggiatori alla ricerca di avventure all’aria aperta nel West americano. A seguito di una recente ristrutturazione multimilionaria, la proprietà dispone di 21 lussuose baite circondate da una natura selvaggia protetta. Gli ospiti possono godersi cene in stile familiare nel Lodge davanti a un caminetto, con vista panoramica sulle iconiche Twin Cone Peaks, oltre a esperienze di benessere a contatto con la natura che abbracciano l’ambiente del ranch, tra cui vasche idromassaggio in legno di cedro e una sauna in riva al torrente.
Le altre new entry
Altre strutture che sono entrate a far parte del portfolio globale di Preferred Hotels & Resorts tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2026 includono Gran Hotel Claridge Granada, Hotel Peralada, Mongibello Ibiza, Romègas Hotel a La Valletta, Grand Hôtel Soleil d’Or a Megève, The Muse New York, The Tides Inn a Irvington, Allegretto Vineyard Resort in California, Vinarosa Resort & Spa a Santa Rosa, Villa La Valencia Beach Resort & Spa Los Cabos, Lucero Residences Golf & Wellness Resort a Panama, Nannai Noronha in Brasile, Last Word Makanyane in Sudafrica, Lion in the Sun Boutique Hotel & Spa a Malindi.
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[post_content] => Bwh Hotels Italy & South-East Europe ancora una volta al fianco dello sport. La catena alberghiera sarà infatti official sponsor del Giro d’Italia e del Giro d’Italia Women. Il gruppo alberghiero consolida così un legame già stretto nella precedente edizione, confermando l’impegno nel promuovere il territorio attraverso il binomio tra sport e ospitalità.
Il percorso della 109a edizione si preannuncia sfidante: 3.466 chilometri totali e un dislivello complessivo di 48.700 metri, distribuiti in 21 tappe. Per la sedicesima volta nella sua storia, la Corsa Rosa prenderà il via dall’estero, con la Bulgaria protagonista delle prime tre tappe, per poi snodarsi lungo la Penisola e concludersi a Roma.
Una sfida che Bwh Hotels è pronto a sostenere con una presenza capillare: l’operazione valorizza l’intero network di circa 200 hotel del gruppo, con un focus particolare sulle circa 50 strutture presenti nelle destinazioni toccate dal percorso. L’impegno supera i confini nazionali fin dai primi colpi di pedale, coinvolgendo anche 6 hotel in Bulgaria, sotto la guida della divisione italiana da meno di un anno e già pienamente integrati nei flussi operativi del gruppo.
I numeri del Giro
Questo scenario si inserisce in un contesto di straordinaria vitalità: secondo i dati di Ifis Sport, l’edizione 2025 del Giro d’Italia ha generato un impatto economico record di 2,1 miliardi di euro. L’evento continua a dimostrarsi un volano formidabile per il turismo: il report evidenzia una crescita costante degli spettatori live, che lo scorso anno sono stati 2,3 milioni, con un incremento del 4,5% rispetto al 2024. Oltre all'impatto immediato, il Giro agisce come un potente strumento di marketing territoriale: il report “Osservatorio sullo sport system italiano” di Banca Ifis stimava che ben 618.000 spettatori tornano nei luoghi visitati entro 12-18 mesi, mentre 1,8 milioni scelgono nuove destinazioni, ispirati dalle immagini viste in tv.
«Entusiasti dell’esperienza positiva dello scorso anno, torniamo sulle strade del Giro d’Italia con un ruolo ancora più centrale - ha dichiarato Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & See -. Questo sodalizio rappresenta un’opportunità strategica di networking e visibilità per le nostre strutture, capace di generare flussi turistici incrementali e valore reale per gli albergatori. È un investimento nel legame tra sport e territorio che tocca tutte le destinazioni del percorso, dalla Bulgaria fino a Roma rendendo protagonisti i nostri hotel. Un impegno che vede in prima linea anche le strutture bulgare, generando sinergie tra i paesi che gestiamo da soli pochi mesi».
Matteo Mursia, chief revenue officer di RcsSports & Events, ha aggiunto: «Siamo molto orgogliosi per il rinnovo della partnership con Bwh Hotels, che conferma il valore strategico della nostra piattaforma. L’autorevolezza di Best Western garantisce al Giro d’Italia e a tutti i suoi stakeholder un costante standard d'eccellenza sia in Italia che all'estero. Siamo certi che questa sinergia saprà esaltare il binomio tra sport, in particolare il ciclismo, e turismo».
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