7 giugno 2007 15:00
Un evento sportivo, una gara di equitazione denominata Assisi Endurance Lifestyle, sarà tra il 21 e il 24 giugno prossimi l’occasione per un forum economico organizzato nella città umbra. Imprenditori di turismo e di altri settori provenienti da Italia e dagli Emirati Arabi, parteciperanno a workshop, convegni e incontri ad personam per promuovere i rapporti di partnerariato tra i due paesi, con un occhio di riguardo alle piccole e medie imprese italiane. «Dubai oggi rappresenta l’hub del commercio mondiale – ha dichiarato Gianfranco Caprioli del ministero del commercio internazionale – questo è il motivo che spinge il ministero e l’istituto per il commercio estero a fare di questa città l’area focus dei nostri progetti». Il dipartimento del turismo e del commercio degli Emirati Arabi partecipa sponsorizzando la manifestazione sportiva: «Il supporto all’evento – informa il direttore generale Khalid A. bin Sulayem – rientra nella politica di promozione e di marketing aggressiva e di ampia partecipazione a fiere e manifestazioni che ha portato Dubai ad avere, nel 2006, 6,5 milioni di turisti».
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[post_content] => Tutto pronto per l'avvio domani, martedì 19 maggio, del roadshow di Anguilla, organizzato dall’Ufficio del turismo: il primo appuntamento farà tappa a Brescia, al ristorante Carlo Magno.
Il secondo giorno, 20 maggio, il roadshow si trasferirà a Vicenza, da Remo nella Villa dell’eroe vicentino Domenico Cariolato. L’ultimo giorno, 21 maggio, appuntamento in Piemonte, a Torino, al ristorante Esperia nello storico edificio della Società Canottieri Esperia.
Insieme ai rappresentanti dell’ufficio del turismo di Anguilla, saranno presenti i rappresentanti di alcuni dei resort più conosciuti dell’isola come il Carimar Beach Club, lo Shoal Bay Villas e lo Zemi Beach House che avranno il piacere di descrivere agli agenti di viaggio, nei minimi dettagli le loro strutture.
Il roadshow, che si svolge con cadenza annuale, vuole essere un momento conviviale per incontrare gli agenti di viaggio più affezionati che, in questa occasione, hanno l’opportunità, in un ambiente confortevole e rilassante, di conoscere un poco di più di Anguilla per proporla con più competenza alla propria clientela.
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L’identikit del turista italiano in Repubblica Ceca è cambiato: l’83% di chi ha già visitato il Paese desidera ritornarvi per esplorare destinazioni alternative oltre alla classica città di Praga. Questo dato record sta trasformando radicalmente la programmazione dei tour operator, evolvendo l’offerta da un modello mono-prodotto incentrato sulla capitale a una costellazione di esperienze regionali.
In occasione del Premio Stampa Adutei, Luboš Rosenberg, direttore per l’Italia di Czech Tourism, traccia la nuova rotta: «La strategia promozionale si concentra su due obiettivi operativi, estendere i giorni di permanenza media e proporre circuiti regionali». Per massimizzare l’efficacia degli investimenti, l’ente ha scelto di focalizzare il budget sul patrimonio storico-culturale e sulla gastronomia, intercettando una domanda in forte crescita. I flussi turistici del primo trimestre hanno infatti già registrato un +2% rispetto all’anno record precedente.
Siti Unesco al centro
«Con una superficie complessiva simile a quella della Lombardia, la Repubblica Ceca garantisce spostamenti rapidi e logistica semplificata, offrendo al contempo una densità monumentale unica. Se consideriamo i chilometri quadrati, la quantità dei siti Unesco a chilometro quadro, il primo Paese al mondo è la Repubblica Ceca», afferma Rosenberg.
Tra le nicchie tematiche ad alto potenziale per il target italiano figurano la cultura della coltivazione del luppolo a nord di Praga – base della storica birra Pilsner Urquell e recentemente inserita nella lista Unesco – e l’antica maestria del cristallo di Boemia, promossa attraverso itinerari dedicati come la “Via del vetro”. Proporre la Repubblica Ceca oggi significa strutturare cataloghi che offrano un’esperienza diffusa, combinando eccellenze gastronomiche, castelli, borghi e tradizioni autentiche a breve distanza dalla capitale e sull’intero territorio ceco.
La politica messa in atto da Czech Tourism sta sortendo effetti positivi: nel primo trimestre del 2026 i numeri – in parte favoriti anche dai viaggi di istruzione – sono in crescita. Un bel presupposto dal quale partire per migliorare ulteriormente i risultati del 2025, quando si erano registrati un milione 200 mila pernottamenti italiani (un milione e mezzo considerando anche quelli in b&b).
(Anna Morrone)
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[post_content] => Trent’anni. Una tappa importante per il marchio Travered, in realtà presente sul mercato con la Corsica da qualche anno in più, ovvero 36 anni. Una Corsica autentica, tra mare, montagna e natura. Il catalogo Travered propone una selezione di strutture, dalle 2 alle 5 stelle, ideali per qualsiasi esigenza. Grazie ai qr code è possibile entrare direttamente nel cuore dell’offerta e scoprire in tempo reale immagini, descrizioni e le migliori tariffe.
Cura a 360 gradi
Per Travered la cura del prodotto è a 360 gradi: dalla selezione delle strutture, tutte verificate di persona, fino all’assistenza continua. «Sono molti i nostri punti di forza – commenta Ezio Mattei, direzione commerciale Travered –. Dall’offerta sui traghetti, alle tariffe speciali, alle esclusive sui residence. La Corsica però deve essere proposta al cliente dall’agenzia: la destinazione ha tutte le carte in regola, è vicina per il mercato italiano, sicura e in grado di soddisfare qualsiasi target ed esigenza. Non è una meta che viene chiesta direttamente dal cliente».
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Instabilità geopolitica, aumento dei costi di trasporto, rallentamento dei consumi e nuove dinamiche nella domanda turistica stanno ridisegnando profondamente il mercato dei viaggi.
È in questo contesto che Lab Travel Euphemia conferma il proprio posizionamento come una delle realtà più solide e strutturate del panorama italiano della consulenza turistica. Con un fatturato pari a 70 milioni di euro nel 2025 e una rete composta da 146 Personal Voyager altamente selezionati, Euphemia rappresenta oggi un modello distintivo nel settore: una rete numericamente più contenuta rispetto ad altri operatori, ma caratterizzata da livelli di produttività, specializzazione e presidio commerciale significativamente superiori alla media del mercato.
L’andamento registrato nel primo quadrimestre del 2026 riflette il contesto delineato dai principali osservatori internazionali. In questo scenario, Euphemia registra una flessione contenuta, pari a circa il 6%, sostenuta dalla tenuta del comparto gruppi, dalla crescita del business travel e dalla capacità consulenziale della rete.
“In una fase di mercato come quella attuale, la differenza non la fa il numero dei consulenti, ma la loro capacità di generare valore e gestire la complessità – dichiara Ezio Barroero, presidente Lab Travel – Il nostro modello si fonda su agenti di viaggio che vivono realmente di questo lavoro e che ogni giorno gestiscono clienti, marginalità, criticità operative e dinamiche commerciali. Professionisti veri, non figure occasionali o complementari. È una differenza sostanziale, soprattutto nei momenti in cui il mercato richiede competenza, rapidità decisionale e capacità di rassicurare il cliente”.
Struttura centrale
A sostenere la rete vi è inoltre una struttura centrale composta da 40 professionisti full time specializzati in amministrazione, ticketing aereo, supporto operativo, marketing, customer care e gestione commerciale. Un’organizzazione costruita per alleggerire il lavoro dei Personal Voyager da ogni complessità gestionale, consentendo loro di concentrarsi interamente sulla consulenza e sulla relazione con il cliente.
Accanto alla struttura centrale, Euphemia può contare anche su una rete di 50 filiali fisiche distribuite sul territorio nazionale, un investimento strategico che rappresenta un elemento di forte differenziazione rispetto a molti modelli di business presenti sul mercato. Non semplici punti operativi, ma veri luoghi di relazione, confronto e rappresentanza, pensati per offrire ai Personal Voyager uno spazio professionale stabile dove incontrare i clienti e consolidare il rapporto fiduciario.
“In un mercato attraversato da forte instabilità, la presenza fisica continua ad avere un valore enorme – aggiunge Michele Zucchi, ad Euphemia – Le filiali trasmettono immediatamente solidità, continuità e affidabilità. Per i Personal Voyager significa poter contare su luoghi di incontro e supporto; per il cliente finale significa affidarsi a un’organizzazione reale, strutturata e presente. È un investimento importante che non tutti scelgono di sostenere, ma che per noi rappresenta una precisa visione industriale del futuro della consulenza di viaggio”.
“Il mercato sta attraversando una fase di selezione naturale – conclude Barroero – Nei momenti espansivi quasi tutti i modelli sembrano sostenibili. È nelle fasi più delicate che emergono invece la tenuta finanziaria, la qualità organizzativa e la reale competenza delle reti. Oggi più che mai i professionisti cercano aziende solide, strutturate e capaci di garantire continuità, investimenti e supporto operativo concreto. È esattamente ciò che Euphemia rappresenta”.
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[post_content] => Prosegue il ripristino del network internazionale di Qatar Airways che a partire dal 15 luglio, riprenderà i voli per Helsinki e Tokyo Haneda. Nel dettaglio, la capitale della Finlandia sarà raggiungibile da Doha con quattro voli settimanali, che diventeranno giornalieri dal successivo 1° agosto. I viaggiatori provenienti dall'Australia, dal Kenya e dal Sud-est asiatico potranno beneficiare dell'ampia rete globale della compagnia aerea.
Sempre da metà luglio, Qatar Airways integrerà i collegamenti per Tokyo Narita con il ritorno del Tokyo Haneda, con quattro voli settimanali. Per agevolare i collegamenti in Giappone dei viaggiatori provenienti dall’Europa e dal Medio Oriente, la compagnia aerea aumenterà la propria offerta a sette voli settimanali a partire dal 1° agosto.
Emirati Arabi
In parallelo, la compagnia ha riattivato anche i doppi voli giornalieri per Abu Dhabi, che ampliano le operazioni di Qatar Airways negli Emirati Arabi Uniti a tre destinazioni (insieme a Dubai e Sharjah).
La ripresa di Abu Dhabi è successiva al recente annuncio della ripresa dei voli per Baghdad, Bassora ed Erbil, in Iraq. Il vettore ha inoltre ripreso i servizi giornalieri per il Bahrein,Damasco e Kozhikode.
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[post_content] => Dal 18 al 20 maggio La Spezia ospiterà il Blue Design Summit, tre giorni di incontri, visioni e networking nel cuore del principale hub italiano dei superyacht.
L'evento è dedicato al settore dei superyacht e a tutto ciò che riguarda il design in relazione all'acqua: dalle crociere ai resort, dai waterfront fino alle marine e agli yacht club.
Il titolo che accompagna questa terza edizione è The Next Wave Now, un claim che esprime come il futuro del design sia già presente.
In questo scenario, La Spezia rafforza il proprio ruolo con il titolo di Città Creativa Unesco per il Design, un riconoscimento permanente, che premia l'eccellenza del territorio, in particolare nel settore del design nautico. Il Blue Design Summit si inserisce in modo naturale in questo percorso e rappresenta una delle principali piattaforme di confronto e valorizzazione di questa identità.
«La nostra città - spiega Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia - ha saputo costruire nel tempo un’identità unica, fondata sulla cultura del mare, sull’innovazione e sull’eccellenza progettuale e il Blue Design Summit rappresenta oggi uno degli appuntamenti più autorevoli a livello internazionale dedicati al design nautico. La Spezia è ormai riconosciuta come capitale mondiale della nautica, grazie alla presenza dei più grandi brand della produzione di yacht e superyacht e a una filiera industriale e creativa che rappresenta un’eccellenza assoluta del Made in Italy, con il 26% della produzione mondiale concentrata proprio qui sul nostro territorio. Il Miglio Blu è il simbolo concreto di questa leadership internazionale: un distretto in cui tecnologia, design, manifattura e visione imprenditoriale si incontrano ogni giorno dando vita a progetti apprezzati in tutto il mondo».
«Nel corso delle sue prime tre edizioni - aggiunge Patrizia Saccone, Assessore allo Sviluppo Economico della Spezia - il Blue Design Summit ha registrato una crescita costante, affermandosi come punto di riferimento per il design nautico, navale e del blue lifestyle: il numero di speaker è quasi raddoppiato passando dai 56 della prima edizione ai 90 del 2025; le realtà coinvolte sono aumentate di oltre il 30% così come i partecipanti complessivi. Fin dall’inizio, il Summit ha riunito alcuni tra i più autorevoli studi di design nautico divenuti, nel tempo, presenze consolidate della manifestazione. L’edizione di quest’anno segna un ulteriore passo avanti in questa direzione: la manifestazione si conferma sempre più internazionale con player provenienti da tutto il mondo, senza perdere il suo legame con il Made In Italy e con il ruolo strategico che rappresenta per la crescita economica e la valorizzazione del territorio spezzino. Fin dalla prima edizione, il Summit ha ampliato il proprio sguardo oltre la nautica ampliandolo ai waterfront e al cruise design».
Promosso dal Comune della Spezia e organizzato dalla Fondazione Promostudi e Clickutility Team, il Blue Design Summit si conferma punto di riferimento per i protagonisti della filiera nazionale e internazionale del design di alta gamma, affrontando i temi più innovativi e strategici del settore.
«Il Blue Design Summit rappresenta una vetrina internazionale straordinaria per la Liguria e per il distretto nautico spezzino, eccellenza mondiale capace di coniugare innovazione, design e cultura del mare - continua l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana - Regione Liguria sostiene convintamente questa manifestazione anche attraverso Liguria International, per accompagnare la crescita e l’internazionalizzazione delle nostre imprese e rafforzare il posizionamento del territorio sui mercati globali».
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«Questa terza edizione del Blue Design Summit - sottolinea Federica Montaresi, Segretario Generale dell’Adsp Mar Ligure Orientale - conferma il successo di un’iniziativa dedicata all’industria nautica e al design navale che, come Autorità di Sistema Portuale, insieme agli altri attori istituzionali e agli operatori coinvolti, abbiamo sostenuto e condiviso sin dall’inizio, riconoscendone il valore strategico per un settore che nel nostro territorio rappresenta un’eccellenza di primissimo piano e che, negli ultimi vent’anni, ha conosciuto uno sviluppo straordinario. Ancora una volta La Spezia e il suo Golfo si confermano quindi protagonisti ai vertici del panorama nazionale e internazionale. Un sistema integrato che sta contribuendo a definire nuovi standard di eccellenza e competitività per la blue economy del nostro Paese, con un focus specifico sugli aspetti di innovazione e sostenibilità, a cui il nostro sistema portuale sta dando un contributo determinante».
Per tre giorni, il summit riunirà designer, cantieri, armatori, aziende della filiera e stakeholder internazionali, offrendo un programma articolato tra conferenze, incontri e momenti di networking.
«Il punto di partenza del Blue Design Summit - conclude Antonella Cotta Ramusino, Art Director di Blue Design Summit - nella sua prima edizione, è stato il design nautico. Ma già allora era evidente quanto il mare e l'acqua fossero elementi capaci di connettere mondi differenti: dall'ospitalità alle crociere, dal waterfront design al lifestyle.Abbiamo scelto dunque di costruire un evento che non fosse un riferimento per un settore isolato, ma che potesse diventare un think tank di un ecosistema culturale, industriale e progettuale molto più ampio, in cui le diverse competenze e professionalità fossero accomunate dalla centralità dell'acqua, come driver economico del made in Italy. La nautica resta il cuore dell'evento, ma attorno a questo cuore vogliamo continuare a crescere e portare nuovi spunti e nuove idee di sviluppo per tutti gli stakeholder».
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[post_content] => L’ Umbria non vuole più raccontarsi "solo" come una destinazione da visitare, ma come un territorio da vivere, attraversare, abitare. È questo il senso del nuovo piano di comunicazione presentato ieri a Milano dalla Regione Umbria, alla presenza della presidente Stefania Proietti, dell’assessore regionale al Turismo Simona Meloni e di Federico Sistico per la Camera di Commercio dell’Umbria.
Il messaggio è chiaro: uscire dalla logica della cartolina e dare più personalità al racconto del “cuore verde d’Italia”, puntando su qualità della vita, arte, cultura, paesaggio, aree verdi e autenticità. Non solo per conquistare turisti, ma anche per intercettare aspiranti residenti, nomadi digitali e lavoratori in smart working. Una linea sintetizzata bene dall’idea, emersa durante l’incontro, di un’Umbria in cui «si arriva e si vorrebbe restare a vivere».
La strategia
Tra i cardini della strategia c’è il turismo lento. L’assessore Meloni ha richiamato il valore della lentezza come esperienza capace di rigenerare corpo e mente, anche in vista degli 800 anni dalla morte di San Francesco, occasione che rafforza il posizionamento spirituale e culturale della regione.Tra gli appuntamenti dei prossimi mesi figurano le iniziative dedicate allo speciale anniversario, con un programma diffuso tra Assisi, Gubbio, Perugia e l’area ternana; la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia fino al 14 giugno; e la mostra “Michelangelo Pistoletto. Franciscus. Fratello in arte” alla Rocca Maggiore di Assisi.
A questi si aggiungono i grandi festival culturali e musicali dell’estate, dal Festival dei Due Mondi di Spoleto a Umbria Jazz, fino a Umbria che Spacca, Suoni Controvento, Moon in June e Todi Festival. In Valnerina, accanto alla riapertura del centro storico di Norcia e della Basilica di San Benedetto, resta centrale la fioritura di Castelluccio, mentre nell’area di Terni il racconto passa anche dalla Cascata delle Marmore e dal nuovo Borgo Muse Festival di Collescipoli, in programma a settembre. Un calendario che conferma la volontà della regione di legare natura, cultura, spiritualità e contemporaneità in un’unica proposta di viaggio. Magari condotto a ritmo lento, a piedi o in bicicletta.
Un'Umbria meno ovvia
Cammini, percorsi bike e itinerari nascosti diventano così strumenti per scoprire un’Umbria meno ovvia, fatta di borghi, paesaggi e comunità.In questa direzione va anche il lavoro sulle cinque aree interne umbre, che coinvolgono 59 comuni, e il potenziamento della rete ciclopedonale. Il Trasimeno, con la sua ciclovia e il sistema museale integrato accessibile con biglietto unico, rappresenta uno degli esempi più concreti di questa visione. Ma la regione guarda con decisione anche a mountain bike, e-bike e cicloturismo, oggi resi più accessibili dalla diffusione della pedalata assistita. Come ricordato da Ludovica Casellati (Ladybici), la bicicletta è diventata uno strumento alla portata di molti e l’Umbria ha caratteristiche ideali per valorizzarla.
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(Alessandra Favaro)
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[post_content] => “Luxury Reloaded”, il forum voluto da Deloitte per indagare i temi di innovazione, sostenibilità e capacità di generare valore nel lungo periodo, ha portato a Milano importanti figure di riferimento del settore dell’accoglienza. Tra queste Aldo Melpignano, co-founder di Egnazia Ospitalità Italiana: un’attività nata in Puglia, che sta oggi crescendo in tutta Italia «creando un soggetto che permette agli alberghi indipendenti italiani di competere ad armi pari con i grossi gruppi internazionali».
La strategia
«L'obiettivo è quello di creare un soggetto per competere ad armi pari con i grossi gruppi internazionali che stanno entrando con sempre maggior decisione sul nostro mercato. Sono convinto che in Italia ci sia spazio per una formula indipendente di hotel di qualità, ma occorre creare un modello di collaborazione aggregativo, altrimenti si rischia di soccombere in un mercato sempre più difficile, interessato da una concorrenza ampia e forte che impone una strategia per lavorare al meglio insieme. Proprio da questi presupposti nasce Egnazia Ospitalità Italiana».
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Quanto alla situazione internazionale, «A livello di quadro geopolitico e macroeconomico possiamo fare ben poco. Si tratta di variabili che sono al di fuori del controllo di qualsiasi imprenditore. Possiamo controllare e monitorare costantemente la situazione, ma purtroppo siamo in balia degli eventi. Dobbiamo augurarci che non succedano "pazzie". Noi imprenditori facciamo il nostro nel micro, ma nel macro non possiamo itnerventire».
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Lo Sri Lanka si appresta ad ampliare significativamente la propria attrattiva turistica dopo che il parlamento ha approvato nuove normative che concedono visti turistici gratuiti ai viaggiatori provenienti da 40 paesi.
L'iniziativa, come riporta Travelmole, rientra nella più ampia strategia del governo volta a rafforzare il turismo internazionale e ad attrarre un maggior numero di visitatori nell'isola.
I Paesi coinvolti
Intervenendo in Parlamento, Ananda Wijepala, ministro della pubblica sicurezza e degli affari parlamentari, ha confermato che i viaggiatori che beneficeranno del nuovo regime di ingresso gratuito sono quelli provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Austria, Bielorussia, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera, Bahrein, Iran, Israele, Kazakistan, Kuwait, Nepal, Oman, Pakistan, Qatar, Arabia Saudita, Corea del Sud, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Cina, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Russia e Thailandia. In precedenza, il programma di visti gratuiti era limitato a soli sette Paesi: Cina, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Russia e Thailandia.
In base alle nuove regole, i visitatori idonei riceveranno un visto turistico per lo Sri Lanka gratuito della durata di 30 giorni. I viaggiatori dovranno comunque completare tutte le formalità di ingresso standard, incluso l'ottenimento di un'autorizzazione elettronica di viaggio (Eta), ma la tassa per il visto sarà esentata.
Secondo il governo, si prevede che la misura comporterà una perdita stimata di circa 75 milioni di dollari in entrate derivanti dalle tasse sui visti. Tuttavia, i funzionari ritengono che la politica potrebbe attrarre ulteriori 247.000 turisti e generare circa 317 milioni di dollari di entrate turistiche, creando un guadagno economico netto previsto di 242 milioni di dollari.
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