Il governo proroga l’adeguamento alle norme antincendio per gli alberghi
29 giugno 2009 12:53
Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che proroga al 31 dicembre 2010 il termine per l’adeguamento delle strutture ricettive alle prescrizioni di prevenzione incendi. Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi-Confturismo, esprime apprezzamento per la decisione del governo, che aiuta le imprese ad affrontare questo difficile momento di crisi. «La proroga da noi richiesta e sollecitata – si legge in un comunicato dell’associazione – crea le condizioni per consentire la ultimazione dei lavori, superando le difficoltà riscontrate dalle strutture ricettive nella applicazione di una normativa particolarmente complessa».
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515948
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_477484" align="alignright" width="300"] Uno scorcio di Forte dei Marmi[/caption]
La Regione Toscana ha ufficialmente riconosciuto il Distretto rurale e del cibo della Versilia, che entra così a far parte della rete dei distretti rurali regionali, portando a quattordici il numero complessivo dei territori riconosciuti. Nei prossimi giorni il nuovo distretto sarà iscritto anche nell’elenco nazionale dei Distretti del cibo, consolidando ulteriormente il ruolo della Toscana come laboratorio di sviluppo sostenibile e di integrazione tra economia, ambiente e comunità locali.
Il Distretto interessa un’area che comprende i territori comunali di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema e Viareggio, una realtà caratterizzata dall’incontro tra costa, pianura, collina e montagna, dove attività agricole, tradizioni marinare e vocazioni turistiche convivono da secoli in un equilibrio unico.
A rendere particolarmente significativo il riconoscimento è il patrimonio produttivo e paesaggistico che il distretto rappresenta: 439 aziende agricole attive e oltre 1.500 ettari di superficie agricola utilizzata, custodi di un territorio segnato da oliveti collinari, muretti a secco, aree bonificate storiche e alpeggi montani. Un sistema che trova espressione anche nella filiera corta locale, capace di unire le produzioni agricole dell’entroterra con la tradizione marinara della costa.
Il Distretto rurale e del cibo della Versilia nasce da un accordo sottoscritto da soggetti pubblici e privati che operano in maniera integrata all’interno del sistema economico locale. Tra i firmatari figurano i comuni di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema, la Camera di Commercio Toscana Nord Ovest, il Parco regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il Parco regionale delle Alpi Apuane, le principali organizzazioni di categoria del mondo agricolo, artigiano, commerciale e turistico, oltre a Slow Food Versilia.
«Con il Distretto della Versilia la Toscana vuole valorizzare un modello di governance straordinario - spiega il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani - Qui la terra sposa il mare e l’agricoltura di qualità diventa presidio di un territorio fragile, trasformando la grande attrattività turistica della costa nel motore trainante delle piccole e preziose comunità artigiane e agricole della collina e della montagna. È la Toscana del futuro: sostenibile, coesa e fiera delle proprie radici».
«Il nuovo Distretto rurale e del cibo - aggiunge l ’assessore regionale all’economia e al turismo, Leonardo Marras - rappresenta un'opportunità importante per rafforzare la competitività del territorio e creare nuove sinergie tra agricoltura, turismo, commercio e filiere locali. In un’area che già esprime una forte capacità attrattiva a livello nazionale ed internazionale, il distretto può diventare uno strumento efficace per generare valore aggiunto, sostenere gli investimenti delle imprese e favorire nuova occupazione. La connessione tra produzioni di qualità, paesaggio e accoglienza turistica costituisce un elemento distintivo che può contribuire a una crescita equilibrata e duratura, capace di valorizzare tanto la costa quanto le aree collinari e montane della Versilia».
Il riconoscimento rappresenta un importante strumento per favorire la programmazione territoriale, attrarre risorse e sostenere progetti condivisi tra istituzioni, imprese ed associazioni, rafforzando la competitività delle produzioni locali e la tutela del paesaggio, in una delle aree più rappresentative e particolari della Toscana.
«Siamo orgogliosi che Camaiore abbia voluto intraprendere questo percorso da capofila – sottolinea il sindaco Marcello Pierucci - riuscendo a riscuotere un’ampia convergenza da enti e associazioni che rappresentando l’intero territorio della Versilia. Una collaborazione mirata a valorizzare le nostre peculiarità che corrisponde alla volontà comune di lavorare in sinergia e in condivisione per una nuova realtà di promozione e sviluppo. La Versilia è un luogo dalla forte vocazione produttiva, turistica e agroalimentare, e le prospettive di crescita in questi settori che si aprono grazie al Distretto non hanno uguali nella storia».
[post_title] => Toscana, nasce il Distretto rurale e del cibo della Versilia
[post_date] => 2026-06-05T13:34:59+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780666499000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515942
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Italo sostiene i Nastri d’Argento Grandi Serie, il Premio dedicato alle Serie più amate dell’anno giunto quest’anno alla sua sesta edizione.
Italo, da sempre accanto all’arte in tutte le sue forme, negli anni ha sviluppato un solido connubio con il cinema e la tv, sostenendo numerose iniziative e grandi eventi, oltre a comparire più volte come “protagonista” in numerose pellicole, ospitando scene a bordo dei propri treni.
La compagnia, anche per questa edizione, ha ospitato a bordo cast e vincitori e nel corso della serata finale di domani a Napoli, al Teatro San Carlo, consegnerà il premio dedicato all’iniziativa.
Portobello di Marco Bellocchio, protagonista uno straordinario Fabrizio Gifuni nel ruolo di Enzo Tortora, è la ‘Serie dell’anno’ 2026. Tra le varie candidature, per il Nastro d’Argento alla migliore attrice protagonista sono in ‘cinquina’ Linda Caridi (Prima di noi), Carolina Crescentini (Mrs Playmen), Sabrina Ferilli (A testa alta), Maria Chiara Giannetta (Blanca – Terza stagione) e Maria Vera Ratti (Il Commissario Ricciardi – Terza stagione). Tra gli attori protagonisti concorrono Dario Aita (Franco Battiato. Il lungo viaggio), Luca Argentero (Avvocato Ligas), Alessandro Gassmann (Guerrieri – La regola dell’equilibrio), Matteo Martari (Cuori – Terza stagione) e Carmine Recano (Noi del Rione Sanità). Uno tra questi nomi riceverà il Premio Italo.
“Il mondo del cinema e delle serie utilizza di consueto i nostri treni. È per noi un motivo di orgoglio, testimonianza della forte sinergia che abbiamo creato negli anni. L’avventura con i Nastri d’Argento prosegue con successo coniugando le eccellenze del viaggio, del made in Italy e dell’arte” afferma Marco De Angelis, direttore vendite Italo.
[post_title] => Italo ancora al fianco dei Nastri d'Argento Grandi Serie con un premio speciale
[post_date] => 2026-06-05T13:00:34+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780664434000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515885
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Cresce l’impegno di Gnv in Marocco, dove opera dai due porti di Tangeri - Tangeri Med in particolare - e da quello di Nador, connettendo la Spagna, la Francia e l’Italia e trasportando circa mezzo milione di passeggeri all'anno.
«Con il varo di Gnv Aurora continuiamo a sviluppare le navi e a implementare la sostenibilità, che è uno dei pilastri della nostra strategia di sviluppo. - afferma Matteo Catani, ad di Gnv - Stiamo rinnovando la flotta di Gnv e puntiamo a una riduzione dell'impatto delle nostre operazioni sull'ambiente. Siamo un'infrastruttura e dobbiamo creare valore per i territori che connettiamo e le comunità che li abitano, sostenendo lo sviluppo economico con il trasporto delle merci e dei passeggeri e le relative filiere».
Il ruolo delle agenzie di viaggio
Fondamentale il ruolo delle agenzie di viaggio nel progetto di crescita di Gnv: «Sono un nostro partner essenziale e privilegiato. Ogni anno gli dedichiamo un evento, che quest’anno si terrà proprio in Marocco, a Marrakech. Con loro elaboriamo le nostre politiche di sviluppo del mercato. L’aumento dell’impatto del costo del carburante ci ha spinti a implementare politiche di prezzo volte a massimizzare il riempimento della nave. Si potrà così ripartire il maggior costo sul numero più alto possibile di passeggeri, riducendo la spesa per il singolo. Proprio per effetto dei tassi di riempimento il trasporto su traghetto resta una delle modalità più competitive in assoluto. Operiamo quindi in coordinazione con le adv, che sono nostri partner e ci accompagnano anche nella distribuzione delle offerte».
Significativo il ruolo sociale scelto da Gnv: «Storicamente linee come quella che seguirà Gnv Aurora sono fortemente interessate dal traffico etnico, che viene chiamato “diaspora marocchina” e si riferisce alle comunità di marocchini di prima, seconda e terza generazione che vivono in Europa: in Italia, in Francia, in Spagna, in Olanda, Austria e Svizzera. Questi viaggiatori utilizzano frequentemente i nostri servizi per rientrare nelle loro terre di origine: ancora oggi rappresentano l'85% dei clienti. Poi abbiamo tanti cluster di persone che viaggiano con diverse frequenze ed esigenze di viaggio. Il turismo via traghetto continua a svilupparsi, quindi collaboriamo con l'Ufficio Nazionale del Turismo Marocchino per definire politiche congiunte di promozione, in modo da affiancare sempre di più la via marittima, con ferry di tipologia aeroparks come i nostri, alle altre modalità di trasporto. Il cliente che sceglie il traghetto preferisce viaggiare con la propria auto e avere spazi a disposizione per trasportare tutto ciò che gli serve per poi godere al massimo della propria vacanza. - conclude Catani - Troverà allora nel nostro servizio e nelle navi della flotta di Gnv un'offerta che asseconda le sue esigenze».
(Chiara Ambrosioni)
[post_title] => Gnv in Marocco, lo sviluppo del turismo via traghetto e l’importanza delle adv
[post_date] => 2026-06-05T11:10:42+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780657842000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515923
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Neanche il ponte del 2 giugno ravviva il turismo organizzato. Ancora 9 agenzie di viaggio su 10 segnalano vendite in calo. “Il danno reale non è la guerra, ma la sua narrazione”. Ma c’è fiducia nella stabilizzazione o recupero nel prossimo trimestre per il 53% degli agenti: la crisi non è finita, ma almeno ha smesso di peggiorare.
La rilevazione di maggio 2026 dell’Osservatorio Aidit su un campione di 274 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale fotografa un settore sotto pressione: il 90% registra ancora vendite in diminuzione rispetto allo scorso anno e quasi la totalità (87,6%) indica nei media il principale fattore che frena la domanda. La fake news che ha fatto più danni? “Il carburante per gli aerei sta finendo. Probabilmente le scorte si esauriranno il 15 maggio.”.
Le agenzie di viaggio italiane lavorano oggi in un clima segnato più dalla percezione del rischio che dal rischio reale. È questo il dato centrale che emerge dalla rilevazione di maggio dell’Osservatorio Aidit, l’indagine continuativa con cui l’Associazione Italiana Distribuzione Turistica raccoglie ogni mese, dall’inizio della guerra in Iran , la voce diretta delle agenzie — oltre 1.300 risposte complessive raccolte nelle diverse rilevazioni.
Business in calo
Il quadro congiunturale è netto. Nelle ultime quattro settimane il 74,7% delle agenzie dichiara un business in calo, e per quasi metà del campione (48%) si tratta di un calo “forte”. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, 9 agenzie su 10 (90%) segnalano vendite in diminuzione. Tra chi è in flessione, la contrazione di fatturato si concentra nella fascia tra il –10% e il –25% (34,1%), ma quasi un terzo (31,8%) stima una perdita superiore al –25%.
A pesare non è la disponibilità di spesa in sé, ma un’incertezza diffusa che modifica i comportamenti di acquisto. Oggi i clienti cercano soprattutto sicurezza (77,4%), prezzo (55,5%) e flessibilità (24,1%); il 73% è meno fiducioso nel prenotare rispetto a un mese fa; servono più preventivi per chiudere una vendita (per il 75% delle agenzie il numero è aumentato) e si prenota molto più sotto data (il 78% rileva un accorciamento dell’anticipo). In altre parole: la domanda non è sparita, ma è diventata più lenta, più prudente e più difficile da convertire.
Il vero moltiplicatore della crisi: l’informazione allarmistica.
Il punto su cui le agenzie sono più compatte riguarda il ruolo dei media. L’87,6% indica che i media stanno influenzando “moltissimo” e in modo negativo la domanda (il 98,9% almeno “abbastanza”). E il lavoro di rassicurazione è ormai quotidiano: il 94,5% degli agenti si trova “sempre” (58,8%) o “spesso” (35,7%) a dover smentire informazioni non corrette ai propri clienti.
Tra i canali percepiti come più responsabili dell’allarmismo svettano i telegiornali nazionali (86,9%), seguiti dai social network (52,9%) e dai quotidiani online (29,2%). La disinformazione più frequente da smentire è stata, in modo nettissimo, la notizia secondo cui “il carburante per gli aerei sta finendo” (71,2%), davanti al generico “è pericoloso viaggiare a causa della guerra” (14,6%).
Prospettive e richieste al sistema
Lo sguardo sui prossimi tre mesi resta cauto: il 47,3% prevede prenotazioni in calo, il 31,9% stabili ma il 20,9% in crescita. Di fronte a questo scenario la richiesta delle agenzie è chiara: il 60,1% chiede prima di tutto supporto e riconoscimento dalle Istituzioni, il 24% linee guida ufficiali da condividere con i clienti, a conferma che la principale emergenza percepita è oggi quella comunicativa e reputazionale, prima ancora che operativa.
Gli italiani vogliono ancora partire
“I nostri agenti non stanno raccontando una crisi della voglia di viaggiare: gli italiani vogliono ancora partire. Stanno raccontando una crisi di fiducia, alimentata da una narrazione spesso allarmistica e non verificata. Quando il 95% delle agenzie passa le giornate a smentire notizie false — dal carburante che finisce alle destinazioni ‘off limits’ — il danno economico è reale e misurabile. Chiediamo alle Istituzioni e ai media un’informazione responsabile e dati certi: è il modo più efficace per proteggere imprese, lavoro e il diritto delle persone a viaggiare in sicurezza.” ha dichiarato Domenico Pellegrino, presidente di Aidit
La fotografia di maggio va letta dentro una traiettoria. L’Osservatorio misura il sentiment delle vendite su una scala da −2 (forte calo) a +2 (forte crescita). L’indice, positivo in autunno (+0,20 a ottobre 2025), è scivolato in territorio negativo in inverno (−0,35 a dicembre) e ha toccato il minimo storico ad aprile 2026 (−1,65), in coincidenza con l’acuirsi della crisi mediorientale e dell’ondata di notizie allarmistiche. A maggio si registra un primo, parziale assestamento (−1,10): il clima resta fortemente negativo, ma la curva interna risale di oltre mezzo punto rispetto al punto più basso, segnale di una possibile stabilizzazione ancora tutta da consolidare.
L’indice “andamento vendite” (la dinamica corrente) migliora ad maggio rispetto ad aprile (da −1,65 a −1,10), mentre l’indice “vendite rispetto all’anno precedente” resta sostanzialmente ancorato sul fondo (da −1,33 a −1,28). Tradotto: la ripartenza congiunturale di brevissimo periodo non ha ancora colmato il divario accumulato su base annua. La crisi, insomma, non è finita; al massimo ha smesso di peggiorare.
[post_title] => Osservatorio Aidit: in 9 agenzie su 10 vendite ancora in calo
[post_date] => 2026-06-05T10:44:53+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780656293000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515907
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_494924" align="alignleft" width="300"] Luciano Pareschi, presidente AssoParchi[/caption]
I limiti e le rigidità normative sui sistemi di ticketing, che frenano la competitività internazionale dei parchi divertimento italiani, approdano alle istituzioni europee. Gli eurodeputati Georgia Tramacere, Sandro Ruotolo, Pina Picierno e Brando Benifei hanno presentato alla Commissione europea un’interrogazione parlamentare per verificare la compatibilità della legge italiana con le regole del mercato unico digitale e del commercio elettronico.
Nel dettaglio, l’iniziativa chiede alla Commissione di valutare la coerenza delle disposizioni italiane con il principio del “Paese d’origine” previsto dalla normativa Ue, in relazione alla disciplina da applicare alle piattaforme estere che vendono online i biglietti per attrazioni e attività turistiche in Italia.
Al centro del confronto ci sono i meccanismi di limitazione delle vendite digitali introdotti per contrastare fenomeni di bagarinaggio e secondary ticketing nel settore degli eventi dal vivo, oggi applicati anche al comparto dei parchi divertimento, che non ne è soggetto. Secondo quanto evidenziato, queste regole rendono di fatto impossibile l’integrazione digitale con le principali piattaforme internazionali di distribuzione turistica, con possibili effetti sulla visibilità dei parchi italiani sui mercati esteri.
“L’interrogazione rappresenta un passaggio rilevante perché consente di riportare a livello europeo una riflessione sull’impatto delle norme esistenti in settori ingiustamente soggetti a tale disciplina. L’obiettivo è garantire un equilibrio che consenta ai parchi italiani di competere in condizioni paritarie sui mercati internazionali e di valorizzare pienamente la propria attrattività turistica”, conclude Luciano Pareschi, presidente AssoParchi.
L’Associazione evidenzia inoltre che una maggiore apertura ai canali digitali internazionali potrebbe generare una crescita stimata tra il 3% e il 5% dei volumi complessivi del comparto, con ricadute positive sul turismo e sul gettito fiscale dei territori.
In questo contesto, AssoParchi sottolinea come eventuali rigidità regolatorie possano incidere sulla competitività del settore: “L’industria dei parchi divertimento è costretta a competere con il freno a mano tirato a causa di una disciplina antiquata e non automatizzata. In un momento in cui si parla di commercio agentico, il settore non può neanche avvalersi, liberamente e digitalmente, del commercio elettronico di biglietti, introdotto in Italia 28 anni fa”, dichiara Maurizio Crisanti, direttore AssoParchi.
[post_title] => AssoParchi, interrogazione sui biglietti online alla Commissione europea
[post_date] => 2026-06-05T10:00:32+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780653632000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515860
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il mese di aprile 2026 con una flessione, pur lieve, dello 0,7%, segna la prima contrazione su base annua del traffico passeggeri a livello europeo dall'inizio della ripresa post Covid, nell'aprile del 2021.
Un punto di svolta, così lo definisce Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe: «Mentre stavamo già assistendo a una normalizzazione della crescita del traffico passeggeri dopo la forte ripresa post-pandemia, l’instabilità geopolitica - in particolare la guerra in Medio Oriente - sta ora pesando sulla crescita ed evidenziando differenze significative nelle prestazioni tra i vari mercati. La notizia incoraggiante è che la domanda rimane generalmente forte, gli adeguamenti di capacità delle compagnie aeree sono limitati e i timori di una potenziale carenza di carburante per aerei si sono attenuati».
I numeri mostrano che il traffico passeggeri nel mercato non Ue+1 è diminuito del 7,6%, mentre il mercato Ue+2 ha continuato a crescere, registrando un aumento dello 0,6%. Gli aeroporti all’interno della sola Unione europea hanno registrato una crescita dell’1,4%.
Tra i mercati non Ue+, gli aeroporti in Israele hanno registrato il calo più marcato, con il traffico passeggeri in calo del 73,4%. Gli aeroporti in Turchia hanno registrato una diminuzione del traffico del 5,1%, mentre la Georgia e l'Azerbaigian hanno riportato cali rispettivamente del 16,3% e del 12,9%. Al contrario, diversi mercati non Ue+ di dimensioni più ridotte hanno continuato a crescere fortemente, tra cui la Macedonia del Nord (+30,6%), l'Albania (+25,3%) e la Moldavia (+24,6%).
Italia e Spagna in controtendenza
Tra i maggiori mercati del trasporto aereo dell’Ue+, la Spagna ha registrato la crescita più forte con il 3,7%, seguita dall’Italia con il 2,2%. La Germania ha registrato il calo più consistente con l’8,5%, mentre il volume di passeggeri è diminuito anche nel Regno Unito (-2,1%) e in Francia (-0,9%).
Il problema Ees
«La nostra preoccupazione più immediata - ha osservato Jankovec - rimane quella dei gravi disagi e delle difficoltà causati ai passeggeri dalle procedure di controllo alle frontiere legate all'Ees. A meno che alle autorità non venga concessa una maggiore flessibilità, compresa la sospensione totale del sistema laddove necessario dal punto di vista operativo, i disagi per i passeggeri sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi. Per molti aeroporti e compagnie aeree, la situazione rischia di diventare insostenibile. È sconcertante che a livello Ue nessuno sembri preoccuparsene davvero, né dei danni ingenti che ciò sta causando alla reputazione dell’Europa come destinazione accogliente ed efficiente».
[post_title] => Aeroporti europei: prima battuta d'arresto del traffico passeggeri dal post-Covid
[post_date] => 2026-06-05T09:15:42+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780650942000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515899
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Finisce sotto la lente dell'Antitrus Volotea, per una presunta pratica commerciale scorretta legata alla vendita dei biglietti aerei. Contestualmente è stato aperto un procedimento cautelare per ottenere l’immediata sospensione della condotta contestata.
Al centro dell'istruttoria avviata dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato c'è la nuova politica commerciale denominata “Promessa di Fair Travel”, introdotta dalla compagnia per fronteggiare le oscillazioni del costo del carburante derivanti dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Il sistema prevede un adeguamento del prezzo del biglietto, sia in aumento sia in diminuzione, sulla base dell’andamento delle quotazioni del Brent.
Secondo il meccanismo adottato dalla compagnia, sette giorni prima della partenza il passeggero può ricevere la richiesta di versare un supplemento compreso tra 6 e 14 euro per tratta e per viaggiatore. In alternativa, il cliente può modificare il volo senza penali oppure rinunciare al viaggio ottenendo un rimborso sotto forma di crediti utilizzabili con la stessa compagnia. Il mancato pagamento dell’importo aggiuntivo comporta invece la cancellazione della prenotazione senza diritto alla restituzione della somma versata.
Secondo quanto evidenziato dall’Autorità in una nota, questa modifica unilaterale al prezzo del biglietto aereo infrangerebbe la disciplina consumeristica perché, da un lato, può indurre il consumatore a scegliere il volo da acquistare sulla base di un’informazione incompleta e ingannevole - il prezzo mostrato al momento dell’acquisto - e, dall’altro, può esercitare un indebito condizionamento quando, a ridosso della partenza, il consumatore di fronte alla scelta fra pagare il supplemento o riprogrammare il viaggio, è indotto ad accettare la modifica.
[post_title] => Volotea sotto la lente dell'Antitrust "per pratica commerciale scorretta"
[post_date] => 2026-06-05T09:05:52+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780650352000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515873
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Aries Group si posiziona come uno dei player emergenti dell’hôtellerie italiana orientati alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione degli asset esistenti attraverso un approccio che unisce upcycling edilizio, innovazione esperienziale e sostenibilità integrata; con uno sguardo speciale al comparto mice.
Sono 4 le strutture in portfolio: il Quark Hotel Milano dispone di 283 camere e di un centro congressi di 6200mq su tre livelli con 35 sale meeting, tra cui una plenaria da 1250 posti e una sala anfiteatro da 600 posti. Nel 2026 il posizionamento Mice si è evoluto ancora attraverso il progetto “Quark 2.0”, sviluppato con lo studio EvaStomper: un nuovo concept tecnologico e immersivo che introduce sale modulari riconfigurabili, ambienti “black box”, led wall, proiezioni a 360° e infrastrutture Avl avanzate. L’offerta è completata dall’area outdoor con piscine immerse nel verde; uno spazio ibrido dedicato a relax, eventi lifestyle e hospitality contemporanea. Sempre a Milano si trova il Ripamonti Residence & Hotel Milano, con 916 camere e appartamenti. La sua offerta polifunzionale è pensata per soggiorni lunghi, eventi residenziali e clientela internazionale.
A Roma l’Hotel Villa Pamphili (235 camere) è immerso in un parco secolare a pochi minuti dal Vaticano. Combina il fascino di una location leisure di pregio con servizi adatti a meeting, incentive e ritiri aziendali. Dispone di un centro congressi interno, rooftop panoramico, ristoranti interni ed esterni, piscina semi-olimpionica stagionale, un’ampia Spa e 2 palestre. Infine a Bologna il Living Place Hotel (205 camere) è posizionato tra aeroporto e centro città, offre spazi multifunzionali ideali per eventi corporate, sportivi e fiere. Include un’area congressi modulare, campi sportivi, piscina esterna e ampie aree verdi. Quest’anno la sua offerta esperienziale si è evoluta ulteriormente con il rinnovamento del Vivi Sporting Club, un hub dedicato a sport, benessere, socialità e lifestyle urbano.
Aries Group nel 2025 ha consolidato il proprio percorso di crescita registrando ricavi in aumento dell’11%, oltre 1,14 milioni di presenze e un margine ebitda pari al 21% del fatturato, confermando la solidità del modello gestionale sia nei segmenti business e Mice sia nel leisure. Nel 2026 la visione del gruppo evolve ulteriormente attraverso il concetto di “curation economy”: un modello di ospitalità in cui l’hotel non è più soltanto luogo di soggiorno, ma piattaforma capace di generare connessioni tra persone, luoghi, cultura e nuove forme di socialità e aggregazione.
«L'hotel deve diventare un filtro intelligente, una porta verso il territorio e deve attivare le economie locali. - afferma infatti Stefano De Santis, presidente di Aries Group - Con la sua struttura deve dire all’ospite dove si trova e indirizzarlo verso esperienze autentiche e prodotti che raccontino il territorio. Grazie alla loro forte identità, gli hotel del Gruppo Aries offrono delle esperienze legate al patrimonio e alla comunità locale. Per noi è importante il concetto di identità, che significa essere un gruppo indipendente: non solo come dettaglio societario, ma come scelta industriale. Aries Group valorizza le differenze che ci sono tra gli asset. I nostri alberghi sono tutti diversi tra loro, con una vocazione Mice ed esperienziale. Sono strutture molto grandi e il vantaggio competitivo è quello di poterci inventare tante cose, possiamo creare spazi che producano un reddito per l’albergo e anche situazioni che coinvolgano le comunità locali».
(Chiara Ambrosioni)
[post_title] => Aries Group: un concept fondato su identità, territorio e offerta Mice
[post_date] => 2026-06-05T08:48:17+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780649297000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515836
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La pressione del governo Usa su Cuba si estende a macchia d'olio: dopo la sospensione dei voli da parte di numerose compagnie aeree internazionali, dopo la cessazione delle attività per diversi gruppi alberghieri, è la Banca Centrale di Cuba ad annunciare che, dal prossimo 6 giugno, i servizi finanziari internazionali Visa e Mastercard cesseranno le operazioni sull'Isola.
La decisione mira ad evitare le sanzioni derivanti dal decreto esecutivo Usa del 1° maggio, emanato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La banca privata estera che gestiva le transazioni internazionali, come si legge da Sky Tg24, ha informato l’autorità monetaria di aver interrotto i rapporti con l’istituto finanziario Fincimex, per evitare le sanzioni nei confronti di tutte le aziende straniere che mantengono rapporti commerciali con l'Isola.
[post_title] => Cuba: stop ai pagamenti Visa e Mastercard a causa delle sanzioni Usa
[post_date] => 2026-06-04T12:14:30+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780575270000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "il governo proroga l adeguamento alle norme antincendio per gli alberghi"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":63,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1421,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515948","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_477484\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Uno scorcio di Forte dei Marmi[/caption]\r\n\r\nLa Regione Toscana ha ufficialmente riconosciuto il Distretto rurale e del cibo della Versilia, che entra così a far parte della rete dei distretti rurali regionali, portando a quattordici il numero complessivo dei territori riconosciuti. Nei prossimi giorni il nuovo distretto sarà iscritto anche nell’elenco nazionale dei Distretti del cibo, consolidando ulteriormente il ruolo della Toscana come laboratorio di sviluppo sostenibile e di integrazione tra economia, ambiente e comunità locali.\r\n\r\nIl Distretto interessa un’area che comprende i territori comunali di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema e Viareggio, una realtà caratterizzata dall’incontro tra costa, pianura, collina e montagna, dove attività agricole, tradizioni marinare e vocazioni turistiche convivono da secoli in un equilibrio unico.\r\n\r\nA rendere particolarmente significativo il riconoscimento è il patrimonio produttivo e paesaggistico che il distretto rappresenta: 439 aziende agricole attive e oltre 1.500 ettari di superficie agricola utilizzata, custodi di un territorio segnato da oliveti collinari, muretti a secco, aree bonificate storiche e alpeggi montani. Un sistema che trova espressione anche nella filiera corta locale, capace di unire le produzioni agricole dell’entroterra con la tradizione marinara della costa.\r\n\r\nIl Distretto rurale e del cibo della Versilia nasce da un accordo sottoscritto da soggetti pubblici e privati che operano in maniera integrata all’interno del sistema economico locale. Tra i firmatari figurano i comuni di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema, la Camera di Commercio Toscana Nord Ovest, il Parco regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il Parco regionale delle Alpi Apuane, le principali organizzazioni di categoria del mondo agricolo, artigiano, commerciale e turistico, oltre a Slow Food Versilia.\r\n\r\n«Con il Distretto della Versilia la Toscana vuole valorizzare un modello di governance straordinario - spiega il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani - Qui la terra sposa il mare e l’agricoltura di qualità diventa presidio di un territorio fragile, trasformando la grande attrattività turistica della costa nel motore trainante delle piccole e preziose comunità artigiane e agricole della collina e della montagna. È la Toscana del futuro: sostenibile, coesa e fiera delle proprie radici».\r\n\r\n «Il nuovo Distretto rurale e del cibo - aggiunge l ’assessore regionale all’economia e al turismo, Leonardo Marras - rappresenta un'opportunità importante per rafforzare la competitività del territorio e creare nuove sinergie tra agricoltura, turismo, commercio e filiere locali. In un’area che già esprime una forte capacità attrattiva a livello nazionale ed internazionale, il distretto può diventare uno strumento efficace per generare valore aggiunto, sostenere gli investimenti delle imprese e favorire nuova occupazione. La connessione tra produzioni di qualità, paesaggio e accoglienza turistica costituisce un elemento distintivo che può contribuire a una crescita equilibrata e duratura, capace di valorizzare tanto la costa quanto le aree collinari e montane della Versilia».\r\n\r\nIl riconoscimento rappresenta un importante strumento per favorire la programmazione territoriale, attrarre risorse e sostenere progetti condivisi tra istituzioni, imprese ed associazioni, rafforzando la competitività delle produzioni locali e la tutela del paesaggio, in una delle aree più rappresentative e particolari della Toscana.\r\n\r\n«Siamo orgogliosi che Camaiore abbia voluto intraprendere questo percorso da capofila – sottolinea il sindaco Marcello Pierucci - riuscendo a riscuotere un’ampia convergenza da enti e associazioni che rappresentando l’intero territorio della Versilia. Una collaborazione mirata a valorizzare le nostre peculiarità che corrisponde alla volontà comune di lavorare in sinergia e in condivisione per una nuova realtà di promozione e sviluppo. La Versilia è un luogo dalla forte vocazione produttiva, turistica e agroalimentare, e le prospettive di crescita in questi settori che si aprono grazie al Distretto non hanno uguali nella storia».","post_title":"Toscana, nasce il Distretto rurale e del cibo della Versilia","post_date":"2026-06-05T13:34:59+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1780666499000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515942","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Italo sostiene i Nastri d’Argento Grandi Serie, il Premio dedicato alle Serie più amate dell’anno giunto quest’anno alla sua sesta edizione.\r\n\r\nItalo, da sempre accanto all’arte in tutte le sue forme, negli anni ha sviluppato un solido connubio con il cinema e la tv, sostenendo numerose iniziative e grandi eventi, oltre a comparire più volte come “protagonista” in numerose pellicole, ospitando scene a bordo dei propri treni.\r\n\r\nLa compagnia, anche per questa edizione, ha ospitato a bordo cast e vincitori e nel corso della serata finale di domani a Napoli, al Teatro San Carlo, consegnerà il premio dedicato all’iniziativa.\r\n\r\nPortobello di Marco Bellocchio, protagonista uno straordinario Fabrizio Gifuni nel ruolo di Enzo Tortora, è la ‘Serie dell’anno’ 2026. Tra le varie candidature, per il Nastro d’Argento alla migliore attrice protagonista sono in ‘cinquina’ Linda Caridi (Prima di noi), Carolina Crescentini (Mrs Playmen), Sabrina Ferilli (A testa alta), Maria Chiara Giannetta (Blanca – Terza stagione) e Maria Vera Ratti (Il Commissario Ricciardi – Terza stagione). Tra gli attori protagonisti concorrono Dario Aita (Franco Battiato. Il lungo viaggio), Luca Argentero (Avvocato Ligas), Alessandro Gassmann (Guerrieri – La regola dell’equilibrio), Matteo Martari (Cuori – Terza stagione) e Carmine Recano (Noi del Rione Sanità). Uno tra questi nomi riceverà il Premio Italo.\r\n\r\n“Il mondo del cinema e delle serie utilizza di consueto i nostri treni. È per noi un motivo di orgoglio, testimonianza della forte sinergia che abbiamo creato negli anni. L’avventura con i Nastri d’Argento prosegue con successo coniugando le eccellenze del viaggio, del made in Italy e dell’arte” afferma Marco De Angelis, direttore vendite Italo. ","post_title":"Italo ancora al fianco dei Nastri d'Argento Grandi Serie con un premio speciale","post_date":"2026-06-05T13:00:34+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1780664434000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515885","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Cresce l’impegno di Gnv in Marocco, dove opera dai due porti di Tangeri - Tangeri Med in particolare - e da quello di Nador, connettendo la Spagna, la Francia e l’Italia e trasportando circa mezzo milione di passeggeri all'anno.\r\n\r\n«Con il varo di Gnv Aurora continuiamo a sviluppare le navi e a implementare la sostenibilità, che è uno dei pilastri della nostra strategia di sviluppo. - afferma Matteo Catani, ad di Gnv - Stiamo rinnovando la flotta di Gnv e puntiamo a una riduzione dell'impatto delle nostre operazioni sull'ambiente. Siamo un'infrastruttura e dobbiamo creare valore per i territori che connettiamo e le comunità che li abitano, sostenendo lo sviluppo economico con il trasporto delle merci e dei passeggeri e le relative filiere».\r\nIl ruolo delle agenzie di viaggio\r\nFondamentale il ruolo delle agenzie di viaggio nel progetto di crescita di Gnv: «Sono un nostro partner essenziale e privilegiato. Ogni anno gli dedichiamo un evento, che quest’anno si terrà proprio in Marocco, a Marrakech. Con loro elaboriamo le nostre politiche di sviluppo del mercato. L’aumento dell’impatto del costo del carburante ci ha spinti a implementare politiche di prezzo volte a massimizzare il riempimento della nave. Si potrà così ripartire il maggior costo sul numero più alto possibile di passeggeri, riducendo la spesa per il singolo. Proprio per effetto dei tassi di riempimento il trasporto su traghetto resta una delle modalità più competitive in assoluto. Operiamo quindi in coordinazione con le adv, che sono nostri partner e ci accompagnano anche nella distribuzione delle offerte».\r\n\r\nSignificativo il ruolo sociale scelto da Gnv: «Storicamente linee come quella che seguirà Gnv Aurora sono fortemente interessate dal traffico etnico, che viene chiamato “diaspora marocchina” e si riferisce alle comunità di marocchini di prima, seconda e terza generazione che vivono in Europa: in Italia, in Francia, in Spagna, in Olanda, Austria e Svizzera. Questi viaggiatori utilizzano frequentemente i nostri servizi per rientrare nelle loro terre di origine: ancora oggi rappresentano l'85% dei clienti. Poi abbiamo tanti cluster di persone che viaggiano con diverse frequenze ed esigenze di viaggio. Il turismo via traghetto continua a svilupparsi, quindi collaboriamo con l'Ufficio Nazionale del Turismo Marocchino per definire politiche congiunte di promozione, in modo da affiancare sempre di più la via marittima, con ferry di tipologia aeroparks come i nostri, alle altre modalità di trasporto. Il cliente che sceglie il traghetto preferisce viaggiare con la propria auto e avere spazi a disposizione per trasportare tutto ciò che gli serve per poi godere al massimo della propria vacanza. - conclude Catani - Troverà allora nel nostro servizio e nelle navi della flotta di Gnv un'offerta che asseconda le sue esigenze».\r\n(Chiara Ambrosioni)","post_title":"Gnv in Marocco, lo sviluppo del turismo via traghetto e l’importanza delle adv","post_date":"2026-06-05T11:10:42+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1780657842000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515923","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Neanche il ponte del 2 giugno ravviva il turismo organizzato. Ancora 9 agenzie di viaggio su 10 segnalano vendite in calo. “Il danno reale non è la guerra, ma la sua narrazione”. Ma c’è fiducia nella stabilizzazione o recupero nel prossimo trimestre per il 53% degli agenti: la crisi non è finita, ma almeno ha smesso di peggiorare.\r\nLa rilevazione di maggio 2026 dell’Osservatorio Aidit su un campione di 274 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale fotografa un settore sotto pressione: il 90% registra ancora vendite in diminuzione rispetto allo scorso anno e quasi la totalità (87,6%) indica nei media il principale fattore che frena la domanda. La fake news che ha fatto più danni? “Il carburante per gli aerei sta finendo. Probabilmente le scorte si esauriranno il 15 maggio.”.\r\nLe agenzie di viaggio italiane lavorano oggi in un clima segnato più dalla percezione del rischio che dal rischio reale. È questo il dato centrale che emerge dalla rilevazione di maggio dell’Osservatorio Aidit, l’indagine continuativa con cui l’Associazione Italiana Distribuzione Turistica raccoglie ogni mese, dall’inizio della guerra in Iran , la voce diretta delle agenzie — oltre 1.300 risposte complessive raccolte nelle diverse rilevazioni.\r\n\r\nBusiness in calo\r\nIl quadro congiunturale è netto. Nelle ultime quattro settimane il 74,7% delle agenzie dichiara un business in calo, e per quasi metà del campione (48%) si tratta di un calo “forte”. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, 9 agenzie su 10 (90%) segnalano vendite in diminuzione. Tra chi è in flessione, la contrazione di fatturato si concentra nella fascia tra il –10% e il –25% (34,1%), ma quasi un terzo (31,8%) stima una perdita superiore al –25%.\r\nA pesare non è la disponibilità di spesa in sé, ma un’incertezza diffusa che modifica i comportamenti di acquisto. Oggi i clienti cercano soprattutto sicurezza (77,4%), prezzo (55,5%) e flessibilità (24,1%); il 73% è meno fiducioso nel prenotare rispetto a un mese fa; servono più preventivi per chiudere una vendita (per il 75% delle agenzie il numero è aumentato) e si prenota molto più sotto data (il 78% rileva un accorciamento dell’anticipo). In altre parole: la domanda non è sparita, ma è diventata più lenta, più prudente e più difficile da convertire.\r\n\r\nIl vero moltiplicatore della crisi: l’informazione allarmistica.\r\n\r\nIl punto su cui le agenzie sono più compatte riguarda il ruolo dei media. L’87,6% indica che i media stanno influenzando “moltissimo” e in modo negativo la domanda (il 98,9% almeno “abbastanza”). E il lavoro di rassicurazione è ormai quotidiano: il 94,5% degli agenti si trova “sempre” (58,8%) o “spesso” (35,7%) a dover smentire informazioni non corrette ai propri clienti.\r\nTra i canali percepiti come più responsabili dell’allarmismo svettano i telegiornali nazionali (86,9%), seguiti dai social network (52,9%) e dai quotidiani online (29,2%). La disinformazione più frequente da smentire è stata, in modo nettissimo, la notizia secondo cui “il carburante per gli aerei sta finendo” (71,2%), davanti al generico “è pericoloso viaggiare a causa della guerra” (14,6%).\r\n\r\nProspettive e richieste al sistema\r\nLo sguardo sui prossimi tre mesi resta cauto: il 47,3% prevede prenotazioni in calo, il 31,9% stabili ma il 20,9% in crescita. Di fronte a questo scenario la richiesta delle agenzie è chiara: il 60,1% chiede prima di tutto supporto e riconoscimento dalle Istituzioni, il 24% linee guida ufficiali da condividere con i clienti, a conferma che la principale emergenza percepita è oggi quella comunicativa e reputazionale, prima ancora che operativa.\r\n\r\nGli italiani vogliono ancora partire\r\n“I nostri agenti non stanno raccontando una crisi della voglia di viaggiare: gli italiani vogliono ancora partire. Stanno raccontando una crisi di fiducia, alimentata da una narrazione spesso allarmistica e non verificata. Quando il 95% delle agenzie passa le giornate a smentire notizie false — dal carburante che finisce alle destinazioni ‘off limits’ — il danno economico è reale e misurabile. Chiediamo alle Istituzioni e ai media un’informazione responsabile e dati certi: è il modo più efficace per proteggere imprese, lavoro e il diritto delle persone a viaggiare in sicurezza.” ha dichiarato Domenico Pellegrino, presidente di Aidit\r\nLa fotografia di maggio va letta dentro una traiettoria. L’Osservatorio misura il sentiment delle vendite su una scala da −2 (forte calo) a +2 (forte crescita). L’indice, positivo in autunno (+0,20 a ottobre 2025), è scivolato in territorio negativo in inverno (−0,35 a dicembre) e ha toccato il minimo storico ad aprile 2026 (−1,65), in coincidenza con l’acuirsi della crisi mediorientale e dell’ondata di notizie allarmistiche. A maggio si registra un primo, parziale assestamento (−1,10): il clima resta fortemente negativo, ma la curva interna risale di oltre mezzo punto rispetto al punto più basso, segnale di una possibile stabilizzazione ancora tutta da consolidare.\r\nL’indice “andamento vendite” (la dinamica corrente) migliora ad maggio rispetto ad aprile (da −1,65 a −1,10), mentre l’indice “vendite rispetto all’anno precedente” resta sostanzialmente ancorato sul fondo (da −1,33 a −1,28). Tradotto: la ripartenza congiunturale di brevissimo periodo non ha ancora colmato il divario accumulato su base annua. La crisi, insomma, non è finita; al massimo ha smesso di peggiorare.\r\n ","post_title":"Osservatorio Aidit: in 9 agenzie su 10 vendite ancora in calo","post_date":"2026-06-05T10:44:53+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1780656293000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515907","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_494924\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Luciano Pareschi, presidente AssoParchi[/caption]\r\n\r\nI limiti e le rigidità normative sui sistemi di ticketing, che frenano la competitività internazionale dei parchi divertimento italiani, approdano alle istituzioni europee. Gli eurodeputati Georgia Tramacere, Sandro Ruotolo, Pina Picierno e Brando Benifei hanno presentato alla Commissione europea un’interrogazione parlamentare per verificare la compatibilità della legge italiana con le regole del mercato unico digitale e del commercio elettronico.\r\n\r\nNel dettaglio, l’iniziativa chiede alla Commissione di valutare la coerenza delle disposizioni italiane con il principio del “Paese d’origine” previsto dalla normativa Ue, in relazione alla disciplina da applicare alle piattaforme estere che vendono online i biglietti per attrazioni e attività turistiche in Italia.\r\n\r\nAl centro del confronto ci sono i meccanismi di limitazione delle vendite digitali introdotti per contrastare fenomeni di bagarinaggio e secondary ticketing nel settore degli eventi dal vivo, oggi applicati anche al comparto dei parchi divertimento, che non ne è soggetto. Secondo quanto evidenziato, queste regole rendono di fatto impossibile l’integrazione digitale con le principali piattaforme internazionali di distribuzione turistica, con possibili effetti sulla visibilità dei parchi italiani sui mercati esteri.\r\n\r\n“L’interrogazione rappresenta un passaggio rilevante perché consente di riportare a livello europeo una riflessione sull’impatto delle norme esistenti in settori ingiustamente soggetti a tale disciplina. L’obiettivo è garantire un equilibrio che consenta ai parchi italiani di competere in condizioni paritarie sui mercati internazionali e di valorizzare pienamente la propria attrattività turistica”, conclude Luciano Pareschi, presidente AssoParchi.\r\n\r\nL’Associazione evidenzia inoltre che una maggiore apertura ai canali digitali internazionali potrebbe generare una crescita stimata tra il 3% e il 5% dei volumi complessivi del comparto, con ricadute positive sul turismo e sul gettito fiscale dei territori.\r\n\r\nIn questo contesto, AssoParchi sottolinea come eventuali rigidità regolatorie possano incidere sulla competitività del settore: “L’industria dei parchi divertimento è costretta a competere con il freno a mano tirato a causa di una disciplina antiquata e non automatizzata. In un momento in cui si parla di commercio agentico, il settore non può neanche avvalersi, liberamente e digitalmente, del commercio elettronico di biglietti, introdotto in Italia 28 anni fa”, dichiara Maurizio Crisanti, direttore AssoParchi.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"AssoParchi, interrogazione sui biglietti online alla Commissione europea","post_date":"2026-06-05T10:00:32+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1780653632000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515860","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il mese di aprile 2026 con una flessione, pur lieve, dello 0,7%, segna la prima contrazione su base annua del traffico passeggeri a livello europeo dall'inizio della ripresa post Covid, nell'aprile del 2021.\r\n\r\nUn punto di svolta, così lo definisce Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe: «Mentre stavamo già assistendo a una normalizzazione della crescita del traffico passeggeri dopo la forte ripresa post-pandemia, l’instabilità geopolitica - in particolare la guerra in Medio Oriente - sta ora pesando sulla crescita ed evidenziando differenze significative nelle prestazioni tra i vari mercati. La notizia incoraggiante è che la domanda rimane generalmente forte, gli adeguamenti di capacità delle compagnie aeree sono limitati e i timori di una potenziale carenza di carburante per aerei si sono attenuati».\r\n\r\nI numeri mostrano che il traffico passeggeri nel mercato non Ue+1 è diminuito del 7,6%, mentre il mercato Ue+2 ha continuato a crescere, registrando un aumento dello 0,6%. Gli aeroporti all’interno della sola Unione europea hanno registrato una crescita dell’1,4%.\r\n\r\nTra i mercati non Ue+, gli aeroporti in Israele hanno registrato il calo più marcato, con il traffico passeggeri in calo del 73,4%. Gli aeroporti in Turchia hanno registrato una diminuzione del traffico del 5,1%, mentre la Georgia e l'Azerbaigian hanno riportato cali rispettivamente del 16,3% e del 12,9%. Al contrario, diversi mercati non Ue+ di dimensioni più ridotte hanno continuato a crescere fortemente, tra cui la Macedonia del Nord (+30,6%), l'Albania (+25,3%) e la Moldavia (+24,6%).\r\nItalia e Spagna in controtendenza\r\nTra i maggiori mercati del trasporto aereo dell’Ue+, la Spagna ha registrato la crescita più forte con il 3,7%, seguita dall’Italia con il 2,2%. La Germania ha registrato il calo più consistente con l’8,5%, mentre il volume di passeggeri è diminuito anche nel Regno Unito (-2,1%) e in Francia (-0,9%).\r\n\r\nIl problema Ees\r\n\r\n«La nostra preoccupazione più immediata - ha osservato Jankovec - rimane quella dei gravi disagi e delle difficoltà causati ai passeggeri dalle procedure di controllo alle frontiere legate all'Ees. A meno che alle autorità non venga concessa una maggiore flessibilità, compresa la sospensione totale del sistema laddove necessario dal punto di vista operativo, i disagi per i passeggeri sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi. Per molti aeroporti e compagnie aeree, la situazione rischia di diventare insostenibile. È sconcertante che a livello Ue nessuno sembri preoccuparsene davvero, né dei danni ingenti che ciò sta causando alla reputazione dell’Europa come destinazione accogliente ed efficiente».\r\n\r\n ","post_title":"Aeroporti europei: prima battuta d'arresto del traffico passeggeri dal post-Covid","post_date":"2026-06-05T09:15:42+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1780650942000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515899","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Finisce sotto la lente dell'Antitrus Volotea, per una presunta pratica commerciale scorretta legata alla vendita dei biglietti aerei. Contestualmente è stato aperto un procedimento cautelare per ottenere l’immediata sospensione della condotta contestata.\r\n\r\nAl centro dell'istruttoria avviata dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato c'è la nuova politica commerciale denominata “Promessa di Fair Travel”, introdotta dalla compagnia per fronteggiare le oscillazioni del costo del carburante derivanti dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Il sistema prevede un adeguamento del prezzo del biglietto, sia in aumento sia in diminuzione, sulla base dell’andamento delle quotazioni del Brent.\r\n\r\nSecondo il meccanismo adottato dalla compagnia, sette giorni prima della partenza il passeggero può ricevere la richiesta di versare un supplemento compreso tra 6 e 14 euro per tratta e per viaggiatore. In alternativa, il cliente può modificare il volo senza penali oppure rinunciare al viaggio ottenendo un rimborso sotto forma di crediti utilizzabili con la stessa compagnia. Il mancato pagamento dell’importo aggiuntivo comporta invece la cancellazione della prenotazione senza diritto alla restituzione della somma versata.\r\n\r\nSecondo quanto evidenziato dall’Autorità in una nota, questa modifica unilaterale al prezzo del biglietto aereo infrangerebbe la disciplina consumeristica perché, da un lato, può indurre il consumatore a scegliere il volo da acquistare sulla base di un’informazione incompleta e ingannevole - il prezzo mostrato al momento dell’acquisto - e, dall’altro, può esercitare un indebito condizionamento quando, a ridosso della partenza, il consumatore di fronte alla scelta fra pagare il supplemento o riprogrammare il viaggio, è indotto ad accettare la modifica.","post_title":"Volotea sotto la lente dell'Antitrust \"per pratica commerciale scorretta\"","post_date":"2026-06-05T09:05:52+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1780650352000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515873","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aries Group si posiziona come uno dei player emergenti dell’hôtellerie italiana orientati alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione degli asset esistenti attraverso un approccio che unisce upcycling edilizio, innovazione esperienziale e sostenibilità integrata; con uno sguardo speciale al comparto mice.\r\n\r\nSono 4 le strutture in portfolio: il Quark Hotel Milano dispone di 283 camere e di un centro congressi di 6200mq su tre livelli con 35 sale meeting, tra cui una plenaria da 1250 posti e una sala anfiteatro da 600 posti. Nel 2026 il posizionamento Mice si è evoluto ancora attraverso il progetto “Quark 2.0”, sviluppato con lo studio EvaStomper: un nuovo concept tecnologico e immersivo che introduce sale modulari riconfigurabili, ambienti “black box”, led wall, proiezioni a 360° e infrastrutture Avl avanzate. L’offerta è completata dall’area outdoor con piscine immerse nel verde; uno spazio ibrido dedicato a relax, eventi lifestyle e hospitality contemporanea. Sempre a Milano si trova il Ripamonti Residence & Hotel Milano, con 916 camere e appartamenti. La sua offerta polifunzionale è pensata per soggiorni lunghi, eventi residenziali e clientela internazionale.\r\n\r\nA Roma l’Hotel Villa Pamphili (235 camere) è immerso in un parco secolare a pochi minuti dal Vaticano. Combina il fascino di una location leisure di pregio con servizi adatti a meeting, incentive e ritiri aziendali. Dispone di un centro congressi interno, rooftop panoramico, ristoranti interni ed esterni, piscina semi-olimpionica stagionale, un’ampia Spa e 2 palestre. Infine a Bologna il Living Place Hotel (205 camere) è posizionato tra aeroporto e centro città, offre spazi multifunzionali ideali per eventi corporate, sportivi e fiere. Include un’area congressi modulare, campi sportivi, piscina esterna e ampie aree verdi. Quest’anno la sua offerta esperienziale si è evoluta ulteriormente con il rinnovamento del Vivi Sporting Club, un hub dedicato a sport, benessere, socialità e lifestyle urbano.\r\n\r\nAries Group nel 2025 ha consolidato il proprio percorso di crescita registrando ricavi in aumento dell’11%, oltre 1,14 milioni di presenze e un margine ebitda pari al 21% del fatturato, confermando la solidità del modello gestionale sia nei segmenti business e Mice sia nel leisure. Nel 2026 la visione del gruppo evolve ulteriormente attraverso il concetto di “curation economy”: un modello di ospitalità in cui l’hotel non è più soltanto luogo di soggiorno, ma piattaforma capace di generare connessioni tra persone, luoghi, cultura e nuove forme di socialità e aggregazione. \r\n\r\n«L'hotel deve diventare un filtro intelligente, una porta verso il territorio e deve attivare le economie locali. - afferma infatti Stefano De Santis, presidente di Aries Group - Con la sua struttura deve dire all’ospite dove si trova e indirizzarlo verso esperienze autentiche e prodotti che raccontino il territorio. Grazie alla loro forte identità, gli hotel del Gruppo Aries offrono delle esperienze legate al patrimonio e alla comunità locale. Per noi è importante il concetto di identità, che significa essere un gruppo indipendente: non solo come dettaglio societario, ma come scelta industriale. Aries Group valorizza le differenze che ci sono tra gli asset. I nostri alberghi sono tutti diversi tra loro, con una vocazione Mice ed esperienziale. Sono strutture molto grandi e il vantaggio competitivo è quello di poterci inventare tante cose, possiamo creare spazi che producano un reddito per l’albergo e anche situazioni che coinvolgano le comunità locali».\r\n\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n","post_title":"Aries Group: un concept fondato su identità, territorio e offerta Mice","post_date":"2026-06-05T08:48:17+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1780649297000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515836","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La pressione del governo Usa su Cuba si estende a macchia d'olio: dopo la sospensione dei voli da parte di numerose compagnie aeree internazionali, dopo la cessazione delle attività per diversi gruppi alberghieri, è la Banca Centrale di Cuba ad annunciare che, dal prossimo 6 giugno, i servizi finanziari internazionali Visa e Mastercard cesseranno le operazioni sull'Isola.\r\n\r\nLa decisione mira ad evitare le sanzioni derivanti dal decreto esecutivo Usa del 1° maggio, emanato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La banca privata estera che gestiva le transazioni internazionali, come si legge da Sky Tg24, ha informato l’autorità monetaria di aver interrotto i rapporti con l’istituto finanziario Fincimex, per evitare le sanzioni nei confronti di tutte le aziende straniere che mantengono rapporti commerciali con l'Isola.\r\n\r\n ","post_title":"Cuba: stop ai pagamenti Visa e Mastercard a causa delle sanzioni Usa","post_date":"2026-06-04T12:14:30+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1780575270000]}]}}
Toscana, nasce il Distretto rurale e del cibo della Versilia
Italo ancora al fianco dei Nastri d'Argento Grandi Serie con un premio speciale
Gnv in Marocco, lo sviluppo del turismo via traghetto e l’importanza delle adv
Osservatorio Aidit: in 9 agenzie su 10 vendite ancora in calo
AssoParchi, interrogazione sui biglietti online alla Commissione europea
Aeroporti europei: prima battuta d'arresto del traffico passeggeri dal post-Covid
Volotea sotto la lente dell'Antitrust "per pratica commerciale scorretta"
Aries Group: un concept fondato su identità, territorio e offerta Mice
