23 febbraio 2010 10:53
Il comune di Grado ha presentato le proprie novità durante la Bit: ad illustrare il piano di investimenti è Silvana Olivotto, sindaco di Grado. «La stagione estiva del 2009 dopo un inizio lento, si è conclusa molto bene: sulla scorta di tale positività nonostante la crisi economica generale, gli obiettivi che perseguiamo per il 2010 sono tesi essenzialmente alla destagionalizzazione della nostra destinazione, soprattutto attraverso il prodotto termale. Grazie infatti all’intesa con la regione Friuli, apriremo un polo termale sintesi dell’eccellenza wellness e salute ». Il piano di investimento prevede la realizzazione del progetto "albergo diffuso", oltre alla valorizzazione del prodotto enogastronomico, «puntando in questo senso all’aumento del flusso turistico internazionale». A sottolineare l’apporto stragetico del turismo di Grado e Lingnano, sul bilancio complessivo della regione, è Luca Cirani, vicepresidente Regione Friuli Venezia Giulia «è’ fondamentale la collaborazione fra Grado e Lingnano che insieme rappresentano il 60% del turismo regionale». Lignano infatti ha messo a segno cifre record per l’estate scorsa con un aumento di presenze del 7,4% segnando un totale di quattro milioni di presenze complessive.
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L’estate di Chiriatti Tour si chiude in positivo. «Per noi che abbiamo un core business fortemente sbilanciato sui prodotti tour e circuiti per gruppi e fly e drive – spiega Filippo Pagliara, responsabile area incoming – dmc Italy - l’estate è sempre una stagionalità di transito. Tuttavia, a fronte di una riduzione del mercato interno abbiamo notato un incremento di arrivi da diversi Paesi europei, su tutti Francia e Spagna e dai mercati intercontinentali, su tutti Usa e Sud America».
Al momento quindi «i nostri dati 2026 parlano chiaro, con un aumento pari al 7,8% quanto a fatturato totale e un +12% di arrivi dall’estero rispetto al 2025. In particolare, tutta l’Italia dei piccoli borghi sta vivendo una fase nuova e realmente proficua. Dopo anni di promozione della “Piccola Italia,” quella più autentica, finalmente il mercato dà segnali incoraggianti su questo fronte. Sono sempre di più infatti le richieste di scoprire regioni e angoli suggestivi che fino a poco tempo fa nessuno si sognava di chiedere e credo che questo dipenda dall’ottimo lavoro fatto in giro per il mondo dall’Enit e dagli uffici regionali per il turismo, che sempre di più tendono a promuovere mete e destinazioni meno conosciute e molto più autentiche. Ad esempio il Molise ci ha sorpreso quest’anno con 4 gruppi (da Sud America e Usa) che hanno chiesto specificatamente di inserirlo in itinerari tailor made».
Quest’anno «Chiriatti ha inoltre registrato un aumento del last minute soprattutto nel prodotto mare, che per noi fortunatamente non è il prodotto più importante. Sicuramente sul prodotto tour abbiamo visto un aumento di polizze annullamento per via delle varie incertezze globali che purtroppo persistono».
I nuovi trend
I trend delle prenotazioni stanno cambiando. «E’ sempre più frequente ricevere in Chiriatti richieste di quotazioni di tour e circuiti che i nostri partner ricevono dai loro clienti (o sviluppano loro stessi) chiaramente elaborati tramite l’ausilio di strumenti AI. Spesso gli stessi itinerari presentano inesattezze o meglio ancora proposte di tappe che nella realtà dei fatti è impossibile realizzare per questioni logistiche e di tempo. Il nostro lavoro come sempre ricade nell’ambito del professionismo e ritenendoci degli artigiani del turismo, contattiamo il cliente di persona, diamo delle delucidazioni e la consulenza necessaria per “aggiustare” l’itinerario e proporre quello più corretto e adeguato al target di rifermento del cliente. L’AI è una grande novità, che per certi aspetti facilita spesso il nostro lavoro, soprattutto nel tailor made, ma di base bisogna conoscere il territorio, le sue peculiarità e il prodotto, solo così si riescono a dare gli input giusti agli strumenti AI per sviluppare itinerari e proposte di viaggio realizzabili e fruibili. Sul discorso prezzi e quotazioni credo che l’AI non sia ancora in grado di sviluppare preventivi precisi ed affidabili».
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Il lago di Como nel cuore e una specializzazione che affonda le sue radici nel lontano 1972: Rigamonti Travel Company presenta un'offerta incoming che ha nei soggiorni nel Nord Italia e nelle escursioni a bordo del trenino del Bernina i suoi due punti forti.
«In verità - spiega il ceo, Richard Rigamonti - i nostri clienti, che arrivano soprattutto da Stati Uniti e Canada, ci chiedono anche itinerari tailor made e in quel caso abbiamo l'opportunità di organizzare servizi e viaggi in tutta Italia. Il nostro core business si concentra comunque sui laghi italiani, con una posizione di primo piano occupata da quello di Como».
Un altro importante bacino di riferimento è quello della clientela europea, che però, specie se giunge dai paesi vicini all'Italia, richiede esperienze ad hoc provvedendo agli spostamenti in autonomia. «Ne offriamo più di 130 - aggiunge il manager -: vanno dai tour a bordo di ogni tipo di barca, alla visita a caseifici o cantine per vivere esperienze legate all'enogastronomia, alla cultura o alle attività sportive».
Target medio-alto
La clientela appartiene a un target medio-alto; nel caso di chi arriva da oltreoceano, il tour organizzato si sviluppa necessariamente su più giorni e si articola in una serie di servizi alla scoperta dell'anima autentica del territorio. «La nostra offerta si indirizza al 92-93% agli stranieri, ma lavoriamo anche per gruppi precostituiti di italiani, che in genere si rivolgono a noi per singoli servizi».
Uno dei punti di forza di Rigamonti Travel Company è l'assistenza h24: «Garantiamo un numero di telefono sempre attivo al quale rivolgersi e siamo in grado di gestire tutte le problematiche relative ad esempio al congestionamento di alcune piccole località, che nei mesi estivi vengono prese d'assalto dai turisti».
Dopo un inizio di 2026 partito in modo brillante, anche in casa Rigamonti si è vissuta una fase di stallo dovuta allo stop momentaneo dei mercati orientali. «Dopo le cancellazioni subite per maggio e giugno, la stagione si è ripresa, e i flussi turistici registrati specie dalla parte ovest del mondo dovrebbero contribuire a consentirci di chiudere l'anno sugli stessi livelli del 2025. Tanto più che attualmente si comincia a vedere una certa ripresa anche dai mercati mediorientali».
Le prospettive sono dunque improntate all'ottimismo e il traguardo dei circa 10 mila clienti complessivi registrati nel 2025 sembra un obiettivo raggiungibile anche quest'anno.
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Le ferrovie sono una infrastruttura decisiva, fondamentale per la crescita di un Paese": Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato del Gruppo Fs, ha raccontato in un'intervista a Il Corriere della Sera, presente e, soprattutto, futuro della società.
«Oggi la scommessa, la vera trasformazione che abbiamo intrapreso, è fare sì che chi usa i nostri servizi inizi a vedere i benefici di tutti quei lavori che si sono visti per i quasi 25 mila chilometri di tratte in esercizio, un miglioramento della qualità del servizio» spiega il manager, dal 2001 in azienda e, da questa estate, in carica come nuovo ad. Strisciuglio annuncia la conclusione «nei tempi previsti» degli investimenti del Pnrr, pari a 25 miliardi fra infrastrutture e treni, che hanno richiesto anche qualche sacrificio all'utenza.
«Erano investimenti necessari e in molti casi non immediatamente percepibili da chi viaggia. La sfida adesso è trasformare quegli investimenti in benefici per i passeggeri", spiega l'ad, facendo cenno alla puntualità, sicurezza e fiducia dell'utenza. «Migliorare la puntualità - sottolinea - significa rispettare un patto tra l'azienda e i passeggeri e migliorare la vita delle persone che scelgono il treno».
Tra gli esempi virtuosi citati dall'ad, quello della «Brescia-Verona-Padova che si inserisce nel corridoio europeo che collega la Penisola iberica all’Europa orientale che progressivamente porterà anche allo sdoppiamento tra Alta velocità e rete regionale». Grande attenzione poi al Sud, «Lì la scommessa è chiara. La mobilità deve rafforzare la competitività dei territori, sostenere le imprese. Lo sviluppo». La «Napoli-Bari, con l’impegno di 7 mila persone tra ingegneri, tecnici e operai, già dal 1° luglio scorso è stata riattivata. In tre ore e mezzo oggi collega le due città e in 5 arriva a Lecce. E c’è poi la Palermo-Catania-Messina».
Strisciuglio ricorda anche al lavoro di squadra che rappresenta la base di un gruppo che impiega quasi 100 mila persone «che con dedizione, competenza, ogni giorno permettono tutto questo».
Uno sguardo anche al processo di rinnovamento della governance, che sarà completato in autunno, e del nuovo Piano industriale, che si concentrerà sul core business. Il manager ha anche ribadito che Trenitalia e Fs Logistix sono "strategiche" per il raggiungimento degli obiettivi del Piano, che punta su una «mobilità sempre più efficiente ed efficace di passeggeri e merci. Capace di generare valore».
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Un contratto pluriennale del valore commerciale superiore ai 100 milioni di euro, capace di generare 1.250.000 letti e di dare un assetto strutturato a una quota chiave del turismo di eccellenza in Sardegna. il Gruppo Nicolaus ha siglato un contratto pluriennale con Iti Marina Hotels & Resorts. Nicolaus si è assicurato l'affiliazione di un portafoglio selezionato di cinque strutture d'eccellenza di proprietà di Iti Marina Hotels & Resorts. L'intesa centralizza l'asset delle cinque strutture sotto un'unica regia strategica pensata per durare nel tempo, dividendole sotto le insegne Valtur e Nicolaus Club.
Affiliazione
L’elemento di svolta dell'operazione risiede proprio nella formula dell’affiliazione, un modello che distanzia nettamente questo accordo dai tradizionali contratti di pura commercializzazione e intermediazione tipici dei tour operator.
Il perimetro di hotel e resort sardi al centro dell’accordo è da sempre al centro dell'interesse dei maggiori player del settore, ma la famiglia Loi ha scelto di affidare in continuità lo sviluppo a medio-lungo termine di questi asset strategici al Gruppo Nicolaus, individuando nel suo modello di integrazione le caratteristiche di affidabilità e profittabilità necessarie per un'intesa di questa portata.
L'evoluzione del Gruppo Nicolaus, capace di affiancare all'identità storica di operatore quella di una solida hospitality company contemporanea, ha, infatti, trasformato il Gruppo in un soggetto industriale di standing internazionale, in grado di dialogare con grandi proprietà alberghiere, proprio attraverso contratti di affiliazione di brand.
L'operazione introduce sul mercato italiano le logiche dei più avanzati campioni globali dell'hôtellerie, basate sulla separazione tra la proprietà immobiliare e la valorizzazione dei marchi. La vera forza strategica sta nell'integrazione verticale della filiera: Nicolaus non si limita ad affiliare le strutture gestendone marchi, standard e servizi, ma agisce contemporaneamente come grande piattaforma distributiva, garantendo la totale chiusura del ciclo economico.
Sistema distributivo
Il motore commerciale dell'accordo è rappresentato da un sistema distributivo omnicanale articolato, il cui core è Nicolaus Travel, che permette all’azienda della famiglia Pagliara di controllare direttamente la distribuzione, azzerando i passaggi intermedi e massimizzando i margini. Con questa mossa strategica, il Gruppo Nicolaus garantisce alla propria programmazione un portafoglio di posti letto ambitissimo, valorizzandolo in via esclusiva; per la famiglia Loi il deal si traduce nella certezza di una cospicua redditività pluriennale dei propri asset, che beneficiano dell’ottima reputazione distributiva e solidità economica di Nicolaus.
"La scelta di un grande gruppo patrimoniale come Iti Marina di stringere un'intesa con Nicolaus conferma l’efficacia di una formula aziendale che, negli anni, ha saputo coniugare la redditività degli asset, la forza commerciale e l'espansione dei brand in una prospettiva di lungo periodo -dichiara Giuseppe Pagliara, amministratore delegato del Gruppo Nicolaus - . Questa intesa ci permette non solo di mettere a sistema il patrimonio ricettivo del nostro partner, ma anche di porre le basi per estendere questo modello oltre i confini della Sardegna, contribuendo all'evoluzione di un'ospitalità sempre più integrata, efficiente e orientata alla creazione di valore”.
Collaborazione di lunga data
“Le partnership più solide nascono da un legame costruito nel tempo. Con la famiglia Pagliara condividiamo oltre dieci anni di collaborazione e un rapporto che si è progressivamente rafforzato, anche attraverso l’esperienza imprenditoriale del Bagamoyo Resort. Un cammino che ci ha permesso di costruire una relazione fondata su valori comuni quali serietà, trasparenza, affidabilità e rispetto degli impegni.
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Polignano a Mare, nel 2023 premiata come "città più accogliente al mondo dai Traveller Review Awards di Booking.com, rafforza la sua offerta evidenziando sempre di più le sue bellezze naturalistiche, le sue bontà gastronomiche e la ricchezza del suo patrimonio artistico.
A 34 anni dalla scomparsa dal suo fondatore che dette il nome allo storico locale di Polignano a Mare, “Mario Campanella, il Super Mago del Gelo”, con ben 105 anni di storia e tradizione con quattro generazioni di gelatai, la famiglia Campanella omaggia Domenico Modugno, grande amico di Mario Campanella.
I turisti di tutto il mondo conoscono oramai il "Caffè Speciale" del Super Mago, ma con l’arrivo del caldo, il locale celebra tre grandi gusti: la coppa Volare (dedicata al grande amico polignanese Domenico Modugno), la coppa Maria Cristina e la granita ai gelsi neri.
Il “Super Mago del Gelo” fu fondato dal Cavaliere Giuseppe Campanella, venditore di mandorle, nel lontano 1935. Nel corso dei tanti anni di attività il Bar Gelateria Campanella è riuscito a bilanciare con pazienza e amore i vari ingredienti che danno vita agli innumerevoli gusti dell’ottimo gelato fatto alla vecchia maniera, quella artigianale. Come attestano le numerose foto alle pareti, da Mario Campanella il “Super Mago del Gelo”, sono transitati tutti i grandi nomi dello spettacolo e della musica italiana ed internazionale. Come ricorda la famiglia, il grande Domenico Modugno era di casa nella gelateria durante i suoi rientri a Polignano.
Nel 2018, in occasione dei 60 anni della canzone “Volare - Nel blu dipinto di blu”, scritta da Franco Migliacci e cantata da Modugno a Sanremo nel lontano 1958, la figlia di Mario, Anastasia, ha voluto celebrare Modugno con la coppa gelato “Volare” che unisce diversi ingredienti legati al territorio in un mix in grado di ricordare la personalità dell'artist.
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[post_content] => «Vediamo di dirottare le navi dove si può; ovviamente è un periodo molto preoccupante per il mondo». A margine della consegna della terza unità di Explora Journeys all'armatore, avvenuta presso Fincantieri Sestri Ponente, il presidente di Msc, Diego Aponte, in un'intervista rilasciata a Shipping Italy traccia un bilancio della situazione internazionale attuale e delle vie di accesso per l'attività cargo, core business del gruppo.
«Evitiamo i canali, evitiamo lo stretto di Hormuz, evitiamo Bab-el-Mandeb, perché prima di tutto ci sono gli equipaggi - spiega il presidente -. Dunque continuiamo ad andare via Capo di Buona Speranza ma ovviamente tutto questo purtroppo avrà una ripercussione di costi altissimi per il trasporto marittimo, sia per il trasporto di greggio che per i nostri contenitori. Speriamo che si arrivi a una soluzione finale per questo conflitto anche se la vedo abbastanza difficile in questo momento, specialmente con gli Houthi che sono entrati a prendere di mira le navi in Mare Rosso».
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[post_content] => Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere entra in Autentico Hotels. La struttura, ricavata da un antico monastero del XVIII secolo immerso tra le colline delle Langhe nella provincia di Cuneo, torna a vivere grazie a un meticoloso progetto di restauro conservativo.
Nato dalla visione condivisa dei proprietari Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti, Borgo Monchiero rappresenta la seconda struttura storica della collezione Heritage By Atmosphere di Atmosphere Core.
Un sogno realizzato
«L’inaugurazione ufficiale di Borgo Monchiero è la realizzazione di un sogno, nato dal desiderio di riportare in vita un borgo quasi dimenticato al quale siamo profondamente legati per i ricordi d’infanzia e la passione per lo straordinario territorio che lo circonda, condividendone l’anima e la storia con il mondo» affermano i proprietari.
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Il sentiment positivo verso il mercato alberghiero europeo si mantiene solido: i dati diffusi da Cbre e contenuti all'interno dell'European Hotel Investor Intentions Survey 2026 indicano oltre il 90% degli investitori che prevede di mantenere o incrementare i volumi di investimento destinati a questa asset class.
Nonostante l'incertezza geopolitica e la pressione sui costi operativi rappresentino le principali sfide per l'anno in corso, gli investitori restano motivati da prospettive di rendimento complessivo interessante, indicate dal 33% del campione, e da dinamiche di prezzo e valutazione ritenute ancora favorevoli (29%).
Italia protagonista
In questo scenario, l'Italia consolida il proprio ruolo da protagonista. Sul fronte delle aspettative di performance, il nostro Paese si conferma al secondo posto in Europa, preceduto dalla sola Spagna e seguito dal Regno Unito. Un posizionamento che trova conferma anche nelle intenzioni di investimento per il 2026: Italia e Spagna insieme concentrano oltre il 40% del totale delle intenzioni di investimento a livello europeo, a testimonianza di un interesse strutturale dei capitali internazionali verso il Sud Europa.
Analizzando nel dettaglio le principali città, Milano si distingue raggiungendo il quarto posto a pari merito con Parigi tra le destinazioni urbane più attrattive per i capitali europei. Anche Roma continua a registrare un forte interesse, posizionandosi al settimo posto insieme a Copenaghen, Praga, Ginevra e Atene. In cima alla classifica si trovano Londra e Barcellona, prime a pari punti.
Le strategie di investimento continuano a premiare le operazioni value-add (53%), affiancate da una decisa ripresa dell’interesse verso dinamiche opportunistiche, salite al 25%. Sul fronte del posizionamento, il segmento Luxury si conferma il più attrattivo per il 53% degli intervistati, seguito dall’upper upscale (44%).
«I risultati del 2026 evidenziano un mercato sostenuto da una domanda strutturale, in grado di resistere alle pressioni sui costi e all'incertezza geopolitica, confermando il settore alberghiero come un asset class particolarmente solida e attrattiva - ha commentato Kenneth Hatton, head of hotels Europe di Cbre -. La fiducia degli investitori, in particolare per quanto riguarda le prospettive di rendimento complessivo, rimane intatta, soprattutto nei mercati core come la Spagna, l'Italia e il Regno Unito».
«I capitali internazionali guardano l'Italia non più solo per il suo patrimonio turistico, ma sempre più per la sua solidità finanziaria. Il secondo posto in Europa nelle aspettative di performance conferma questa tendenza e testimonia come gli investitori riconoscano nel nostro Paese un potenziale di crescita e trasformazione concreto e misurabile - aggiunge Silvia Gandellini, head of capital markets Italy di Cbre -. Gli investitori, infatti, non ricercano soltanto esposizione al comparto, ma opportunità di creazione di valore attraverso operazioni di riposizionamento nei segmenti upper-upscale e luxury, dove i fondamentali della domanda continuano a mostrarsi particolarmente solidi».
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[post_content] => "Leggera riduzione del tasso di inflazione a giugno, ma sull’estate degli italiani si profila una nuova stangata determinata dall’incremento delle tariffe energetiche, dei prezzi dei carburanti e dei listini d tutto comparto del turismo e dei viaggi". Lo afferma il Codacons, commentando i dati dell’Istat.
A giugno il tasso di inflazione si attesta al 3% pari ad un aggravio di spesa, considerata la totalità dei consumi degli italiani, da +992 euro annui per la famiglia tipo, che sale a +1.370 euro per un nucleo con due figli – analizza il Codacons – A destare preoccupazione, tuttavia, sono i rincari che interessano alcuni beni e servizi legati ai consumi estivi degli italiani.
Trasporti
Brutte notizie anche sul fronte dei trasporti, con il gasolio che a giugno è risultato più caro del 21,6% su base annua, +10,2% la benzina. Le tariffe dei traghetti aumentano in media del 3,7%, mentre le auto a noleggio costano il 4,8% in più.
Si impennano i listini degli stabilimenti balneari, in crescita del +12,9% su anno, mentre i prezzi dei viaggi tutto compreso risultano in aumento del +3,4%, i villaggi vacanza segnano a giugno un +3%, ristoranti e bar rincarano del +3,2%.
Sul fronte del trasporto aereo l’andamento delle tariffe è fortemente influenzato dall’effetto della guerra in Medio Oriente. In un solo mese i prezzi dei voli nazionali registrano un maxi-rincaro del +38%, mentre i voli europei e quelli intercontinentali, come conseguenza della minore domanda di viaggi all’estero, scendono sia su base mensile che su base annua.
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