11 July 2026

Foà: con la sentenza della Cassazione il settore rischia di essere travolto

Cesare Foà

Le considerazioni di Cesare Foà sono sempre interessanti. In mertto alla sentenza della Cassazione che prevede il rimborso per il cliente in caso di malattia, il presidente di Advunite ci segnala i rischi del nuovo scenario.

Gli agenti di viaggio hanno appreso con stupore della recente sentenza della Corte di Cassazione che impone nuove e gravose responsabilità sul comparto dei pacchetti turistici. Come associazione, lanciamo da tempo un appello sulle sempre più stringenti imposizioni di legge che stanno rendendo il lavoro quotidiano delle agenzie non solo complicato, ma in alcuni casi insostenibile. 

Oggi fare impresa è diventato impossibile, poiché non è pensabile addossare alle agenzie di viaggio un rischio d’impresa così sproporzionato. Il nostro legale, l’avvocato Vincenzo Irritato, aveva già posto l’accento su questo tema cruciale durante la nostra Convention 2025. Come associazione avevamo sollecitato anche le altre sigle di categoria, ben consapevoli che non è semplice eliminare questa “causa soggettiva”, essendo purtroppo prevista dal codice civile.

Rischi

Il nostro settore rischia di essere stravolto da contenziosi infiniti. Basti pensare a quante cause potranno nascere tra le agenzie di viaggio e i vettori aerei, le quali potrebbero portare persino al fermo di qualche aeromobile.

Tuttavia, non c’è bisogno di scendere in piazza. Siamo certi che il ministro Mazzi e l’On. Caramanna sapranno accogliere le nostre istanze, già presentate per le vie brevi. Si tratta di un intervento necessario per evitare la provocatoria ma reale eventualità che tante agenzie di viaggio debbano chiudere o rischino il fallimento. 

Le agenzie non possono farsi carico di rimborsi o disservizi che esulano dal proprio controllo. Per questo, chiediamo fermamente e con urgenza di: convocare le associazioni dei consumatori per un tavolo di confronto. Riformulare il contratto di viaggio nel pieno rispetto delle leggi, ma definendo regole certe ed eque per tutti gli attori della filiera”.

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