9 marzo 2007 11:04

Fiavet sottoscrive e apprezza l contenuto nel cosiddetto Pacchetto Bersani. «E stata una vittoria della trasparenza, secondo una linea da noi tracciata insieme alle associazioni dei consumatori, che la sensibilità del governo ha voluto sancire e riaffermare», ha dichiarato Paolo Mazzola (nella foto), vice presidente vicario della Fiavet e coordinatore della commissione trasporti”. Secondo Mazzola il provvedimento del governo è un primo fondamentale passo in avanti, che però non deve rimanere isolato. «Pensiamo che sia il momento di affrontare anche lo spinoso tema dei sovrapprezzi e delle tasse aeroportuali – ha affermato Mazzola – se sono componenti del prezzo, vanno incorporate nel prezzo stesso. Tasse non possono essere, dato che le società di gestione aeroportuale sono ormai tutte privatizzate”.
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[caption id="attachment_521543" align="alignleft" width="300"] Davide Catania[/caption]
Alidays sta proseguendo in un importante percorso di trasformazione digitale con il supporto di Atlantic Technologies, società di consulenza digitale parte del gruppo Engineering, e delle soluzioni Salesforce. Operando attraverso il proprio network di agenzie di viaggio partner, Alidays aveva l’esigenza di rendere il customer journey più fluido, intelligente ed efficiente, riconoscendo nel customer service una leva strategica dell’intera esperienza di viaggio, anche attraverso l’adozione dell’Agentic AI.
Il percorso di Alidays con le soluzioni Salesforce è iniziato nel 2019 con l’implementazione di Service Cloud (ora Agentforce Service), integrata con il gestionale aziendale, finalizzata a rendere più efficace la gestione del customer care e a mettere a disposizione degli operatori informazioni aggiornate e centralizzate su clienti e pratiche operative. In un secondo momento, insieme ad Atlantic Technologies, l’azienda ha esteso il percorso alla marketing automation e al loyalty management. Le soluzioni implementate hanno rafforzato la relazione sia con le agenzie partner che con i clienti finali.
A partire da questo percorso, Alidays ha compiuto un ulteriore passo con Atlantic, attivando i primi use case di Agentic AI. La scelta è stata quella di partire dall’area customer service, da attività cioè ad alto impatto operativo e caratterizzate da una forte ripetitività, dove l’intelligenza artificiale può generare valore concreto sia per gli operatori sia per i clienti in due ambiti specifici.
Il primo riguarda la generazione automatica del summary dei case: l’AI crea sintesi strutturate delle interazioni e dello stato del caso, permettendo agli operatori di recuperare rapidamente il contesto e intervenire con maggiore efficacia risparmiando tempo.
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«Generando sintesi di interazioni che, mediamente, per noi oscillano tra le 30 e le 50 a cliente, l’Agentic AI aiuta l’operatore a risparmiare tempo. Tempo che può investire nella relazione, fondamentale, con il cliente - commenta Davide Catania, ceo di Alidays -. La nostra priorità non è usare la tecnologia ma restituire qualità al lavoro delle nostre persone. Vogliamo liberarle dalle attività più ripetitive perché possano concentrarsi su ciò che fa davvero la differenza: ascoltare il cliente, interpretarne i desideri, costruire itinerari capaci di generare emozioni e trasformare ogni viaggio in un’esperienza memorabile. Per noi l’AI non è il prodotto, ma un abilitatore di valore: uno strumento per essere più vicini al viaggiatore e prenderci cura del cliente con ancora maggiore attenzione».
Parallelamente, Alidays sta lavorando anche sulla gestione della knowledge base, con l’obiettivo di trasformare le informazioni raccolte in conoscenza strutturata e valore produttivo, velocizzare ulteriormente la risoluzione dei case e migliorare la qualità delle risposte.
L'evoluzione futura
Guardando all’evoluzione del progetto, Alidays prevede di estendere nel breve termine l’utilizzo dell’AI nei canali conversazionali, voce e whatsapp, dove potrà assistere gli operatori in tempo reale durante le interazioni, suggerendo contenuti, recuperando informazioni e velocizzando i processi decisionali.
In una fase successiva, l’azienda immagina un impiego sempre più esteso degli agenti intelligenti anche in ambiti come la gestione della loyalty e la consulenza commerciale, collegando in modo sempre più efficace la conoscenza del prodotto, le preferenze del cliente e la capacità degli esperti Alidays di progettare esperienze di viaggio su misura.
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«Siamo felici di collaborare con Alidays e di accompagnare l’azienda in un percorso che porta l'Agentic AI in un ambito decisivo per il business: la relazione con il cliente. L'Agentic AI genera valore quando si integra con dati affidabili e processi consolidati, supportando le persone nelle attività quotidiane e consentendo loro di concentrarsi sulle attività a maggior valore. In quest’ottica, affianchiamo le aziende nella definizione di una roadmap di adozione capace di generare valore misurabile» aggiunge Emanuele Martini, bu manager di Practice Salesforce di Atlantic Technologies.
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Ricadute
Inevitabili sono state le ricadute pure sugli scali internazionali, fra cui Dublino, Parigi e altre città nel resto d'Europa. Decine di migliaia di passeggeri hanno subito conseguenze del guasto - più di 65 mila solo per la compagnia low-cost Ryanair - nel pieno degli spostamenti di fine estate: fra loro molti italiani.
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[post_content] => In arrivo il regolamento dell’Ue per limitare gli affitti brevi. Si chiama Affordable Housing Act ed è il regolamento scritto dalla Commissione europea per affrontare la crisi degli affitti e del caro-prezzi delle abitazioni. La bozza del documento, che stabilisce i requisiti che definiscono le aree sotto stress abitativo, sarà presentata il 9 settembre da Palazzo Berlaymont.
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[post_content] => In un'intervista rilasciata a Hosteltur, Victor Fernandez, ceo di Room Mate Hotels, riconosce che nel mercato delle transazioni alberghiere «tutto è incredibilmente costoso, con prezzi alle stelle. In oltre 20 anni di attività della catena, il dna di base è rimasto invariato, ma il modello è stato adattato. Ovviamente, c'è una curva di apprendimento in cui si affina tutto molto di più. E una delle cose che si impara è che non tutto è accettabile a qualsiasi prezzo, né si può fare nulla di avventato, perché poi si vede cosa succede sul mercato. Quindi, siamo in una fase in cui dobbiamo prendere decisioni sensate. Non direi con calma, perché c'è una forte voglia di crescere, ma con lucidità».
La strategia di espansione
«Nei paesi in cui vantiamo già una solida presenza, come Spagna e Italia , continueremo a crescere. Tuttavia, stiamo lavorando in modo molto proattivo e con strategie operative avanzate anche nei paesi in cui non siamo ancora presenti, come Francia e Germania, dove siamo determinati ad espanderci. Ci stiamo inoltre concentrando sull'apertura di nuovi hotel nei Paesi in cui attualmente ne abbiamo solo uno, come Regno Unito e Svizzera, puntando ad aprire nuove strutture a Londra o in altre grandi città, oppure ad aggiungere Zurigo al nostro hotel di Ginevra. Ricerchiamo sempre location eccezionali, un elemento fondamentale del nostro marchio, in destinazioni iconiche con un forte appeal urbano. In Germania, ad esempio, questo include non solo Berlino, ma anche Monaco e Amburgo, tra le altre città. Vorremmo crescere più rapidamente, ma entrare in queste destinazioni è molto difficile a causa dei prezzi elevati».
I piani di crescita non riguardano poi solo l'Europa. «Il proprietario dell'azienda è un fondo con sede in Europa, quindi per il momento ci stiamo concentrando qui. Questo non significa, però, che se domani si presentasse un'opportunità incredibile a New York , non la prenderemmo in considerazione. Il nostro obiettivo, tuttavia, è quello di espanderci nel Vecchio Continente, ma senza fissare un numero specifico di hotel entro un determinato periodo di tempo».
Fra le sfide principali che il settore deve affrontare, quella legata alla dinamica dei prezzi. «I costi rappresentano un fattore determinante, poiché l'inflazione ha reso tutto molto più caro, con aumenti vertiginosi delle materie prime e dei costi energetici. Il problema dei costi è significativo, dato che da oltre due anni assistiamo a un'inflazione galoppante. A ciò si aggiunge la difficoltà nel reperire manodopera, soprattutto in alcune destinazioni. Questo problema non è così accentuato in Spagna e in Italia, ma in altri Paesi, in particolare nei Paesi Bassi e in Svizzera, con tassi di occupazione prossimi alla piena occupazione, non c'è nessuno disponibile. Spesso, l'unica opzione è assumere personale già impiegato, offrendo condizioni migliori, ma si tratta di un'operazione molto difficile ed estremamente competitiva. Un'altra possibilità è quella di trasferire personale dalla Spagna o dall'Italia, destinazioni molto attraenti con un elevato turnover. Alla fine, si riesce a trovare qualcuno, ma è vero che questo è un problema che il settore non si trovava ad affrontare fino a pochi anni fa. Entro il 2026 prevediamo una maggiore stabilizzazione dei prezzi, sebbene dipenda dalla città, perché in alcune stiamo già raggiungendo il limite».
La clientela internazionale proviene soprattutto dal Nord America: «Americani e canadesi insieme rappresentano il 20% della nostra clientela, seguiti dai latinoamericani, la cui presenza nei nostri hotel è cresciuta significativamente negli ultimi anni e ora rappresenta l'8% dei nostri ospiti. Questi tre mercati insieme rappresentano un terzo della nostra domanda e sono clienti altamente redditizi grazie alla durata media dei soggiorni e alla maggiore spesa. Anche la clientela asiatica è in aumento, così come quella mediorientale, sebbene questa tendenza al rialzo sia stata interrotta dalla guerra nella regione, che non si prevede si risolva a breve termine. Tuttavia, il segmento più ampio della nostra clientela è costituito da ospiti britannici, olandesi, italiani e francesi».
Grande soddisfazione dal lato repeater. «E' piuttosto comune che un ospite, durante un soggiorno di una settimana o dieci giorni, visiti tre o quattro dei nostri hotel, quasi fosse in un tour. Infatti, il nostro tasso di clienti abituali supera già il 20%. Abbiamo un'altissima percentuale di clienti che tornano più di 10 o 20 volte. In altre parole, viaggiano in molte destinazioni e scelgono Room Mate ovunque vadano».
Living Gallery
Per aumentare la fidelizzazione del cliente è stato lanciato il progetto Living Gallery. «Si tratta di un progetto del team marketing, ideato per promuovere i nostri hotel, e si basa sulla filosofia originale di Room Mate,. Crediamo fermamente che il modo migliore per viaggiare sia soggiornare da un amico, ed è per questo che ogni nostro hotel è diverso; ognuno ha la sua identità e il suo carattere. Questo progetto è nato per organizzare eventi, magari uno al mese, per mettere in risalto il carattere unico di ogni hotel. Ne abbiamo già organizzati due: uno al Gerard di Barcellona e un altro quest'estate all'Alba di Madrid. Il prossimo è previsto a Roma. Inizialmente, questi eventi sono riservati agli ospiti della Room Mate Collection e si svolgono sempre in collaborazione con artisti o altre realtà rilevanti che potrebbero interessare i partecipanti. Il nostro obiettivo è anche quello di supportare imprenditori e titolari di aziende che operano in modo diverso e in linea con la nostra filosofia. Ma deve essere sempre divertente».
Infine, spazio all'AI. «Un concierge basato sull'intelligenza artificiale ha lo scopo di integrare e migliorare il team dell'hotel, che continuerà ad essere lì come un amico che vi accoglie a casa sua. Ci affidiamo a questa tecnologia affinché i profili che danno il nome ai nostri hotel, ognuno con la propria personalità, possano comunicare con gli ospiti qualche settimana prima del loro soggiorno per pianificare il viaggio, fornire consigli e prenotare ristoranti o eventi, se lo desiderano. Abbiamo condotto i test più recenti ed è proprio come parlare con una persona reale. L'evoluzione è impressionante. Ciononostante, se qualcuno non si sente a suo agio e preferisce gestire le cose con una persona, quest'ultima sarà sempre disponibile. Questo progetto è attualmente in fase beta e prevediamo di lanciarlo entro la fine dell'anno, inizialmente come programma pilota con alcuni hotel, per poi estenderlo a tutti».
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Il ministro Mazzi ha capito perfettamente cosa succede a Catania, in particolare all'aeroporto di Catania quando erutta l'Etna. Sentiamolo.
«Sulla vicenda di Fontanarossa occorre una cabina di regia. Non può essere un’emergenza quello che non dovrebbe esserlo. L’Etna è un’icona per Catania e tutta la Sicilia».
Seguendo il ragionamento del ministro si può arrivare ad alcune conclusioni. Sapendo che è stata costituita una cabina di regia l'Etna dice: caspita e adesso non posso eruttare più. Oppure la cabina di regia appena c'è la prima eruzione, si mette come tappo per evitare il fumo, che è il vero problema per i voli.
L'Etna sarà pure un'icona della Sicilia ma quando erutta, erutta. I vulcani lo fanno, sono vulcani per questo. E chi sta vicino ne soffre le conseguenze. Con o senza la cabina di regia.
Il ministro le cabine di regia le faccia su altro, non su quello che non si può evitare.
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Per le opere sono stati stanziati circa 3,9 milioni di euro (su un quadro economico complessivo di 6.865.000 euro finanziato con i fondi del Piano Sviluppo e Coesione).
Il progetto mira a completare e rendere operativa la struttura entro il 2027, andando a colmare uno storico vuoto infrastrutturale per la città, eliminando il problema delle fermate sparse e senza servizi, e intercettando il flusso dei pullman provenienti dalle altre province prima dell'ingresso nel centro cittadino.
La struttura, nata con l’obiettivo di creare un hub intermodale di interscambio e per il trasporto automobilistico di passeggeri su media e lunga percorrenza, coniuga servizi moderni per l’accoglienza e l’informazione dei passeggeri con interventi di alto valore architettonico e tecnologicamente all’avanguardia.
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[post_content] => Tap Air Portugal archivia il primo semestre 2026 con un rosso da 99,2 milioni di euro, causato principalmente dal forte aumento dei costi del carburante, che ha vanificato la performance positiva del traffico passeggeri e dei ricavi.
La perdita è stata superiore del 40% rispetto al disavanzo di 70,7 milioni di euro registrato nel primo semestre del 2025. I ricavi operativi, tuttavia, sono aumentati del 4,3% raggiungendo i 2,04 miliardi di euro, mentre i ricavi da traffico passeggeri sono cresciuti del 4,4% attestandosi a 1,83 miliardi di euro.
Tra gennaio e giugno il vettore lusitano ha trasportato 8,2 milioni di passeggeri, il 4.2% in più rispetto all'analogo periodo del 2025. In termini di Rpk l'aumento è stato del 5,9%, a fronte di una crescita dell'1.7% della capacità offerta. Il load factor è quindi salito del 3,4% all'85,4%.
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[post_content] => Secondo i dati della Iata il settore aereo si trova ad affrontare un deficit di 5.284 aeromobili rispetto ai livelli pre-pandemia. Questa carenza, causata dai ritardi nelle consegne a partire dal 2018, è diventata un grave ostacolo alla crescita del settore.
Il rapporto rileva che questa carenza di aeromobili sta costringendo le compagnie aeree a mantenere in servizio aerei più vecchi e meno efficienti, aumentando i costi operativi, ritardando i miglioramenti in termini di efficienza del carburante e posticipando i piani di modernizzazione.
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[post_content] => I ritardi nella consegna di nuovi aeromobili costringono le compagnie aeree a mantenere in servizio più a lungo i velivoli più vecchi, con un conseguente aumento di 3 miliardi di dollari all'anno in costi del carburante. La stima della Iata quantifica l'impatto economico di una crisi di produzione e approvvigionamento che sta rallentando il rinnovo della flotta.
Il problema riguarda centinaia di velivoli la cui sostituzione è stata posticipata. La lobby stima che fino a 1.662 velivoli destinati alla sostituzione siano stati rinviati al 2025 e avverte che alcune compagnie aeree potrebbero dover aspettare fino a sette anni per ricevere gli aerei ordinati.
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La differenza di efficienza tra le due generazioni spiega gran parte di tale costo aggiuntivo. I nuovi velivoli a fusoliera larga riducono le emissioni di CO2 per posto-chilometro disponibile del 20%, mentre il miglioramento raggiunge il 24% negli aerei a fusoliera stretta e il 40% nei jet regionali.
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