12 settembre 2013 15:26
«In vista dell’Expo, che attirerà certamente turisti cinesi, russi e indiani, diventa sempre più urgente – dichiara il presidente di Federturismo Confindustria Renzo Iorio -, facilitare il loro ingresso introducendo un servizio di erogazione di visti online che sia in grado di moltiplicarne il numero, riducendo i costi e le risorse impiegate». I cinesi con oltre 83 milioni di viaggi all’estero sono diventati i maggiori fruitori del turismo internazionale. Da soli nel 2012 hanno speso 102 miliardi di dollari superando i mercati turistici tradizionali e consolidati come la Germania e gli Stati Uniti. «L’Expo sarà inoltre l’occasione – conclude Iorio -, per milioni di turisti provenienti dai paesi dal forte potere di acquisto, di visitare l’Italia, dobbiamo quindi farci trovare preparati ad accoglierli offrendogli anche nuovi supporti digitali come il borsellino elettronico per il tax refund o la carta musei e trasporti digitale».
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[post_content] => Il turismo del benessere e termale rappresenta oggi uno dei comparti più promettenti dell’intera filiera turistica italiana.
Crescono infatti i viaggiatori alla ricerca di esperienze orientate alla salute, al benessere, alla prevenzione e alla qualità della vita, generando nuove opportunità per strutture ricettive, centri termali e operatori del settore.
Per accompagnare questa evoluzione nasce la Scuola di Alta Formazione per l’Innovazione e l’Eccellenza nel Turismo del Benessere e Termale, un progetto finanziato dal Ministero del Turismo e inserito nel Polo Nazionale Strategico del Turismo di Alta Formazione. L’iniziativa è realizzata da w.academy in collaborazione con Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma Foro Italico, UNIDAV – Università Telematica Leonardo da Vinci, Federterme e Associazione Italiana Confindustria Alberghi.
L’obiettivo è sviluppare competenze avanzate e altamente specialistiche per rispondere alle nuove esigenze del mercato, favorendo la crescita professionale degli operatori già attivi nel settore e creando nuove opportunità per chi desidera intraprendere una carriera nel mondo dell’hospitality, del wellness e del turismo termale.
L’offerta formativa comprende 9 percorsi completamente gratuiti, progettati in linea con gli obiettivi del Piano Strategico del Turismo 2023-2027. I corsi sono erogati in modalità blended, attraverso lezioni in live streaming, contenuti fruibili on demand e momenti di formazione esperienziale presso strutture d’eccellenza come Terme di Saturnia e Terme di Chianciano.
Tra i percorsi disponibili c’è il Master Universitario di I Livello in Wellness & SPA Hospitality Management, che consente di conseguire 60 CFU e ottenere il relativo titolo accademico universitario e i Corsi di Alta Formazione in Wellness SPA Specialist, Addetto Booking, Chef de Rang e Front Office Agent. Completano l’offerta i Corsi Specialistici in Hospitality Digital Marketing, Customer Service, Front Office Management, Wellness & Medical SPA Management.
I programmi sono stati sviluppati per fornire competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro, integrando aspetti manageriali, organizzativi, digitali e operativi. I partecipanti avranno accesso a una piattaforma formativa dedicata, materiali didattici specialistici, attività di tutoring e mentoring e al confronto diretto con professionisti, manager ed esperti del settore.
«La crescita del turismo del benessere richiede figure professionali sempre più preparate e specializzate, capaci di interpretare i cambiamenti del mercato e contribuire allo sviluppo di un’offerta innovativa e competitiva», spiega Giulio Guidi – CEO di w.academy ente capofila della Scuola di Alta Formazione per l’Innovazione e l’Eccellenza nel Turismo del Benessere e Termale.
Le candidature ai percorsi formativi sono aperte fino al 30 giugno 2026. Ogni corso prevede un numero limitato di partecipanti, con l’obiettivo di garantire un’esperienza formativa di elevata qualità e un efficace trasferimento delle competenze.
Per maggiori informazioni e per candidarsi visita la nostra pagina
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Investimenti, innovazione, sostenibilità e valorizzazione dei territori sono stati i temi al centro della terza edizione del Mountain Hospitality Forum, l'appuntamento organizzato da Confindustria Alberghi che si è svolto oggi a Courmayeur e ha riunito molti tra i principali protagonisti del comparto turistico e alberghiero italiano.
Il turismo montano si conferma uno dei segmenti più dinamici negli ultimi anni. Con un valore aggiunto di circa 4,3 miliardi di euro, genera oltre 6,8 milioni di arrivi ogni stagione e, negli ultimi anni, ha registrato una crescita significativa, superando i livelli pre-pandemia. A trainare questo sviluppo è anche la crescente attrattività internazionale delle destinazioni alpine e appenniniche, con una quota di presenze straniere che oggi supera il 50%.
“La montagna rappresenta un’opportunità sempre più interessante, sia sul piano degli investimenti sia in ambito turistico. I dati sono incoraggianti e confermano la crescita del segmento montano, evidenziandone la capacità di rispondere a una domanda in evoluzione, orientata verso esperienze di qualità, benessere e fruizione del territorio durante tutto l’anno. Se il cambiamento climatico pone nuove sfide alla stagione invernale, il progressivo innalzamento delle temperature estive sta al tempo stesso rafforzando l’attrattività delle terre alte come alternativa al mare.
«In questo scenario, la montagna può rappresentare una leva importante di sviluppo, capace di favorire la destagionalizzazione e di creare nuove opportunità per le imprese e per i territori” ha dichiarato Elisabetta Fabri , presidente di Associazione italiana Confindustria Alberghi.
Il confronto ha evidenziato come la montagna stia vivendo una fase particolarmente dinamica, caratterizzata da una crescente attenzione da parte degli investitori e da una progressiva destagionalizzazione dei flussi turistici. In questo contesto, la qualità dell'offerta ricettiva, l'innovazione dei servizi e il miglioramento delle infrastrutture rappresentano fattori sempre più determinanti per intercettare le nuove esigenze dei viaggiatori e consolidare il posizionamento delle destinazioni italiane sui mercati internazionali.
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Nicola Vladimiro Ciccarelli, presidente del gruppo Swadeshi Hotels e vicepresidente di Confindustria Alberghi, è tra i sette vicepresidenti indicati nella nuova squadra di presidenza di Federturismo Confindustria, approvata dal Consiglio Generale su proposta del presidente designato Massimo Caputi.
La nuova governance guiderà la Federazione nel quadriennio 2026-2030, in una fase centrale per il futuro dell’industria turistica italiana, chiamata a rafforzare competitività, sostenibilità, qualità dell’occupazione e capacità di rappresentare i territori. L’approvazione del Consiglio Generale precede l’Assemblea dell’11 giugno, chiamata al voto definitivo sulla nuova squadra.
“Ringrazio il presidente Caputi e Federturismo Confindustria per la fiducia – dichiara Nicola Vladimiro Ciccarelli –. È una responsabilità che accolgo con spirito di servizio verso un settore decisivo per l’economia italiana. Il turismo non è soltanto industria dell’accoglienza ma infrastruttura economica, sociale e culturale del Paese. Il nostro compito sarà contribuire a una visione di sviluppo capace di coniugare crescita, sostenibilità, lavoro stabile e valorizzazione delle identità locali”.
Per Ciccarelli l’impegno in Federturismo rappresenta anche l’occasione per portare nel confronto nazionale l’esperienza maturata con Swadeshi Hotels, gruppo che ha costruito la propria identità su un’idea di ospitalità strettamente legata ai territori. “Con Swadeshi – sottolinea – abbiamo voluto affermare una visione precisa: l’albergo non è un contenitore neutro ma un presidio del territorio, un luogo che ne racconta la cultura, le tradizioni, i sapori, il paesaggio e la comunità. Oggi si parla molto di valori Esg, sostenibilità e responsabilità sociale: principi che appartengono al Dna del gruppo fin dalla nascita”.
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[post_content] => Uno strumento di lavoro concreto a supporto del trade: è il Get Facts. Get Going. lanciato da Brand Usa per fornire ai propri partner di settore risorse pronte all’uso per aiutare i viaggiatori a organizzare con sicurezza i propri viaggi negli Usa.
Pensato per tour operator, travel advisor, compagnie aeree, destination marketer, business travel e Mice, oltre che per i media, il toolkit include messaggi verificati, asset creativi e accesso a risorse ufficiali. Presentato durante Ipw 2026 e Imex Frankfurt lo scorso maggio, Get Facts. Get Going. è un’iniziativa sempre attiva che fornisce informazioni chiare e continuamente aggiornate su visti e procedure d’ingresso, tasse ed altri aspetti fondamentali per visitare gli Stati Uniti.
«Il travel trade è uno dei nostri partner più importanti nel promuovere i viaggi negli Stati Uniti - spiega Malcolm Smith, senior vice president, global markets & chief trade and product development officer di Brand Usa -. Get Facts. Get Going. fornisce ai viaggiatori informazioni chiare e affidabili, e questo nuovo toolkit estende ulteriormente il progetto, mettendo le risorse direttamente a disposizione dei professionisti del settore, di cui i viaggiatori si fidano maggiormente. Insieme, possiamo aiutare più visitatori ad informarsi e a sentirsi più sicuri nello scegliere gli Stati Uniti come meta».
Brand Usa invita i partner ad integrare Get Facts. Get Going. nei propri canali, tra cui siti web e pagine Faq, social media, newsletter, comunicazioni trade e in supporto ai media e alle comunicazioni con la stampa. Le indicazioni sono semplici e chiare: mantenere il focus sulla pianificazione e preparazione del viaggio, utilizzare il linguaggio appropriato dove possibile, correggere i fraintendimenti in modo oggettivo e indirizzare i viaggiatori verso le fonti governative ufficiali.
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[post_content] => “Viaggio organizzato, vacanza assicurata”. Lo spot promosso dal ministero del turismo per cercare di indurre le persone a prenotare un viaggio fa parlare di sé e le opinioni nel mondo del turismo si accavallano. «La campagna è un segnale tardivo - ammette il ceo di KKM Group, Andrea Cani, durante un confronto organizzato da Radio Turismo -, ma è meglio di niente. Bisogna fare chiarezza fra i consumatori, la disinformazione crea equivoci che danneggiano il mondo del turismo organizzato. Il messaggio deve essere trasparente: “se succede qualcosa, ti rimborsiamo”». Detto questo, Cani sottolinea come lo spot sia passibile di miglioramento: «Sarebbe stato opportuno inserire l’immagine di un’agenzia di viaggio in qualche passaggio, in modo tale da far capire che la prenotazione si formalizza in agenzia e non sullo smartphone da casa propria».
Serve di più
Dello stesso parere Dario Prestieri, ceo di Mds Tour Operator: «Lo spot va bene, ma non basta. Bisogna fare di più, serve un sostegno che al momento non c’è anche se se ne sta parlando. Le campagne dei singoli tour operator per ridare slancio al booking estivo sono iniziative singole, mentre serve un’azione che sia fatta per tutti. In questa fase sono soprattutto gli italiani a non prenotare e questo rappresenta un problema, soprattutto nei rapporti con i vettori, che si confrontano con gli andamenti provenienti da tutti i mercati internazionali e adottano le proprie politiche in base a questi trend. E’ quindi urgente e necessario un aiuto più incisivo, che deve arrivare subito».
«Almeno siamo partiti»: questo il commento a caldo di Andrea Funes, direttore commerciale Italia di Air Europa. «Certo, nello spot manca il richiamo all’aereo – sottolinea il manager – o comunque a un mezzo di trasporto, che sarebbe stato utile per spingere i viaggi a 360 gradi. Forse lo spot avrebbe dovuto essere ideato da chi conosce bene il mondo del turismo. Comunque, rappresenta pur sempre un inizio, tanto più lodevole in quanto proviene dall’iniziativa di un ministro che si sta avvicinando per la prima volta alla complessa realtà del turismo».
Il direttore commerciale del gruppo Nicolaus-Valtur, Isabella Candelori, aggiunge una nota positiva: «Lo spot è stato fortemente voluto da Astoi e dalle altre associazioni di categoria. Ritengo sia un passo avanti importante in un momento in cui l’informazione distorta sta impattando in modo pesante sulle prenotazioni. Anche sull’Italia non c’è stato alcun “effetto rimbalzo” e l’Egitto sta soffrendo senza alcun valido motivo». Per fortuna, precisa Candelori, «Stiamo assistendo a un risveglio di preventivi e conferme. Forse proprio i primi caldi hanno favorito un’inversione di tendenza che speriamo possa tradursi in una ripresa decisa del booking».
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[post_content] => La Thailandia si appresta a ridurre da 60 a 30 giorni, nella maggior parte dei casi, la durata del soggiorno senza visto per i turisti provenienti da oltre 90 Paesi, nel quadro degli sforzi per contrastare la criminalità. «L'attuale sistema presenta dei vantaggi, in particolare per l'economia, ma ha anche consentito ad alcune persone di abusarne», ha dichiarato in conferenza stampa la portavoce del governo, Rachada Dhnadirek, ripresa dall'Agi.
Oggi questi visitatori - inclusi quelli dell'area Schengen, degli Stati Uniti, di Israele e della Russia - possono soggiornare nel Paese fino a 60 giorni senza visto. La durata era stata estesa nel luglio 2024 per favorire la ripresa del turismo dopo il Covid-19.
Il periodo sarà ora ridotto a 30 giorni per la maggior parte dei Paesi e a 15 giorni per altri Stati, che saranno individuati caso per caso in consultazione con le rispettive ambasciate.
Il ministro degli Esteri Sihasak Phuangketkeow aveva spiegato la scorsa settimana che la misura rientra negli sforzi del governo per contrastare la criminalità transnazionale. La Thailandia, aveva precisato, non prende di mira alcun Paese specifico, ma intende colpire individui che abusano del sistema dei visti svolgendo attività illegali durante il soggiorno.
Il settore turistico rappresenta oltre il 10% del prodotto interno lordo della Thailandia: il paese del Sud-est asiatico prevede di accogliere quest'anno circa 33,5 milioni di turisti stranieri, oltre tre milioni in meno rispetto alle stime iniziali, anche a causa della guerra in Medio Oriente.
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[post_content] => Sono state presentate più domande rispetto ai fondi disponibili per il bonus “Staff house - Titolo II” del ministero del turismo: si tratta dell’incentivo volto ad aiutare i lavoratori del settore, che ha lo scopo di sostenere la riqualificazione degli alloggi destinati agli impiegati del comparto turistico-ricettivo. In totale, come ha spiegato lo stesso dicastero in una nota pubblicata sul suo sito, sono arrivate 102 domande per un ammontare complessivo di agevolazioni richieste pari a circa 80,8 milioni di euro.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande era fissato allo scorso 5 maggio, e secondo la nota del ministero del turismo la misura ha riscosso un successo tale che le risorse richieste sono maggiori di quelle effettivamente disponibili: a fronte di una dotazione finanziaria di 54 milioni di euro, infatti, le domande arrivate sono state superiori di ben 26,8 milioni.
Osservando quali sono state le imprese a presentare la maggior parte delle domande, dai dati forniti dal Ministero risulta che l’agevolazione abbia intercettato in prevalenza i bisogni delle micro, piccolo e medie imprese: sono state infatti loro a presentare, rispettivamente, il 22% e il 66% delle domande. La misura, in totale, prevedeva un valore complessivo dei piani di investimento superiore a quota 149 milioni di euro.
Adesso, conclusa la fase di presentazione delle richieste del bonus, il ministero del turismo ha spiegato che “Invitalia, in qualità di soggetto gestore, avvierà la fase di valutazione delle domande, che saranno esaminate nel rispetto dei requisiti previsti dall'avviso”. Le domande verranno esaminate, come comunicato dal ministero, in ordine cronologico. E visti i numeri comunicati dal Ministero, è possibile che ci sia chi rimarrà escluso pur avendo presentato domanda per l’esaurimento delle risorse disponibili. Non è nemmeno possibile escludere che l’esecutivo dedica di intervenire sul tema.
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[post_content] => Dal prossimo agosto l'Egitto introdurrà un nuovo sistema digitale per ottenere il visto di ingresso nel paese direttamente all'arrivo all'aeroporto internazionale del Cairo.
Come dichiarato dal primo ministro Mostafa Madbouly, ripreso da TravelMole, sono stati siglati due accordi operativi tra CyShield Technology e i partner di pagamento National Bank of Egypt e Banque Misr, nell'ambito della più ampia strategia di digitalizzazione aeroportuale del Paese.
Il nuovo sistema, che sarà implementato in tutti i terminal dello scalo, è progettato per semplificare e velocizzare le procedure di ingresso per i viaggiatori internazionali.
I visitatori potranno ottenere il visto attraverso diversi canali digitali, tra cui chioschi self-service in aeroporto, il sito web ufficiale del visto all'arrivo, app e portali per la richiesta autonoma. I viaggiatori pagheranno le tasse di visto e di servizio elettronicamente prima di ricevere un codice QR che funge da timbro digitale del visto. Il codice QR verrà poi scansionato dai funzionari preposti al controllo dei passaporti all'arrivo, riducendo significativamente le pratiche burocratiche e i tempi di elaborazione.
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Il contesto
L'iniziativa sui visti arriva in un momento in cui l’Egitto continua a potenziare le infrastrutture turistiche e i collegamenti aerei nell’ambito di una più ampia strategia di crescita. I dati del Wttc mostrano che i ricavi del turismo nella destinazione sono passati da 4,9 miliardi di dollari nel 2020-21 a oltre 18 miliardi di dollari nel 2025.
I nuovi progetti alberghieri sono in aumento: secondo Lodging Econometrics, società di consulenza globale nel settore alberghiero e delle costruzioni, il Paese ha raggiunto livelli record nella pipeline di costruzioni alberghiere nel quarto trimestre del 2025, con 140 progetti e 31.104 camere in fase di sviluppo, pari ad un aumento del 17% nel numero di progetti rispetto all'anno precedente.
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Enrica Montanucci, presidente di Maavi, non ci sta. Nel corso di un panel organizzato da Radio Turismo, la presidente si dice «molto arrabbiata per la situazione attuale. E' molto peggio della pandemia e, a conti fatti sugli ultimi mesi di attività, il calo di maggio è il peggiore. La crisi di liquidità c'è ed è immensa - tuona Montanucci -. Le agenzie sono in affanno, sono necessari un sostegno bancario adeguato e iniziative urgenti del ministero del turismo a sostegno del settore».
Un settore troppo spesso relegato in un angolo. «Dobbiamo far sì che il nostro sia un comparto rispettato. Ma per farsi sentire bisogna sempre urlare. Smettiamo di essere diplomatici».
Informazione distorta
Basta anche alle «informazioni allarmistiche diffuse solo per fare audience. Serve un intervento deciso del governo, che faccia una campagna per rimettere ordine nella confusione imperante. E serve subito».
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Concordo con i visti elettronici….pensare che l’Azerbajan lo fa da tempo….brava Italia con tutti i suoi decreti del fare e semplificare!!! Continuate a governare e a gestire in questo modo e andremo tutti in Azerbajan a vivere.