18 August 2026

Federturismo Confindustria, Iorio: “Oltre agli enti centrali, inderogabile una spending review anche sulle Regioni”

renzo iorioAnche l’Enit potrebbe rientrare tra i 15-20 enti/agenzie da sopprimere secondo il piano Cottarelli per l’attuazione della spending review nella pubblica amministrazione, che dovrebbe portare a un taglio di 300 milioni di euro per gli enti pubblici. La soppressione è per ora solo un’ipotesi e andrà eventualmente confermata, ma ha già provocato la pronta reazione delle associazioni di categoria. «La soppressione  di alcuni enti ed agenzie pubbliche  tra i quali l’Enit e  l’Ice, previsti nel piano Cottarelli – dichiara  il presidente di Federturismo Confindustria Renzo Iorio – rischia di compromettere il necessario  ruolo di promozione dell’immagine dell’Italia e del prodotto italiano all’estero a carico di uno Stato. In un’ottica di spending review ritengo che sia limitante concentrare l’attenzione solo sugli enti centrali, al di là dei necessari interventi di razionalizzazione e corretta focalizzazione. E’ invece inderogabile puntualizzare anche sulle Regioni che pesano sulla spesa  pubblica in misura ben più consistente:  circa un miliardo l’anno per esempio solo  in attività promozionali e  missioni senza coordinamento e senza tangibili risultati  per il turismo del nostro Paese».

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520299 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Si arricchisce ulteriormente l’offerta commerciale dei treni storici della Fondazione FS con due nuovi itinerari d’autore dedicati al Piemonte, alla Lombardia e alle grandi eccellenze enogastronomiche dell’autunno: il Milano-Alba, tra tartufi e vino nel cuore delle Langhe, e il Torino-Canelli, sulla Ferrovia delle Langhe, Roero e Monferrato. Il primo appuntamento è con il treno storico Milano-Alba, in programma le domeniche 11, 18 e 25 ottobre 2026. Partirà da Milano Centrale alle 9:05 e arriverà ad Alba alle 12:35, via Pavia, Alessandria e Asti, con rientro da Alba alle 18:20 e arrivo a Milano Centrale alle 22:00. Un viaggio in giornata verso le Langhe, nel periodo in cui il territorio esprime al meglio paesaggio, cultura e gusto. A novembre sarà la volta del treno storico Torino-Canelli, in programma le domeniche 1, 8, 15 e 22 novembre 2026. Il convoglio collegherà Torino Porta Nuova a Canelli, con fermate a Torino Lingotto, Bra e Alba, attraversando colline, vigneti e borghi del Monferrato. Il viaggio si svolgerà a bordo delle carrozze anni 20’ Centoporte. A bordo sono previste degustazioni e masterclass dedicate ai vini, ai prodotti tipici e alla cultura spumantistica dell’Alta Langa e del Monferrato. La circolazione inaugurale del 1° novembre avrà un valore particolare: il treno sarà trainato da una locomotiva a vapore, un elemento di indiscusso fascino in un periodo in cui il foliage lo fa da padrone. In questa occasione il servizio seguirà orari dedicati, con partenza da Torino Porta Nuova alle 8:55, arrivo a Canelli alle 11:29, ripartenza alle 18:12 e rientro a Torino Porta Nuova alle 21:15. Nelle altre domeniche il programma prevede partenza da Torino Porta Nuova alle 8:55, arrivo a Canelli alle 10:43 con ripartenza alle 18:15 e arrivo anel capoluogo piemontese alle 20:20. [post_title] => Due nuovi itinerari in Piemonte e Lombardia per i treni storici della Fondazione Fs [post_date] => 2026-08-05T07:51:36+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785916296000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520195 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Il fatto che Napoli non sia più una città esclusivamente primaverile non è più una previsione, è una condizione acquisita, e va trattata come tale», [caption id="attachment_520196" align="alignleft" width="294"] Amedeo Conte[/caption] dichiara Amedeo Conte, ceo di Worldtours e presidente di Sistema Trasporti Campania. «Il punto è che una stagione distribuita su dieci mesi non è una stagione lunga: è una stagione diversa, che richiede un'organizzazione diversa. Nel comparto dei servizi questo significa riprogrammare flotte, contratti e personale su un calendario che non ha più un centro». Secondo l'indagine di Confindustria Alberghi tra le imprese associate, diffusa nei giorni scorsi, il tasso di occupazione medio atteso in Italia per agosto si colloca intorno al 71%, in crescita di oltre sei punti rispetto al 64,8% dello stesso periodo del 2025. Le destinazioni urbane restano sotto la media, al 68,6%, con il 41,7% delle strutture che segnala una flessione delle prenotazioni. Napoli si distingue con un'occupazione attesa dell'87%, che sale al 90% nella settimana di Ferragosto, sostenuta secondo la stessa rilevazione dalla componente italiana della domanda. È su quest'ultimo elemento che si concentra la lettura di Worldtours. «Agosto a Napoli oggi tiene, e tiene bene, ma tiene grazie al mercato interno, mentre tutta la crescita di quest'anno è arrivata dall'estero», prosegue il ceo. «Il turista straniero è quello che si sta spostando con più decisione su aprile, maggio e settembre, e lo fa anche per ragioni climatiche. Se la programmazione della città insegue quel movimento e basta, agosto resta scoperto proprio nel segmento che cresce». I dati dell'Osservatorio Turistico Urbano del Comune di Napoli indicano per gennaio 1.750.000 presenze e per febbraio 1.700.000, in mesi tradizionalmente di bassa stagione, mentre per settembre la stima è di circa 2,2 milioni. Sul piano nazionale l'indice StagioMetro elaborato da Demoskopika registra le presenze del periodo giugno-settembre in calo al 56,9% del totale, con i mesi primaverili e autunnali arrivati a raccogliere quasi il 30% delle preferenze. «Su settembre c'è la Coppa America e c'è un'attenzione che si costruisce da sola. Agosto no: agosto è l'unico mese che nessun grande evento presidia e che nessuna promozione considera un problema, perché i numeri di adesso rassicurano», conclude Conte. «La destagionalizzazione è la sfida da affiancare all'America's Cup, non da contrapporle. Ma affrontarla significa anche decidere che cosa Napoli offre in un mese in cui il caldo penalizza la visita urbana e i grandi appuntamenti sono altrove» [post_title] => Napoli è una città con una stagione turistica di dieci mesi [post_date] => 2026-08-03T09:32:14+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785749534000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520131 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Da ieri, 30 luglio, è regolarmente ripresa, come da programma, la circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte-Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte-Firenze Santa Maria Novella. Si è conclusa così la seconda e ultima fase dei lavori di Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo Fs, per la sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino, nel nodo ferroviario di Firenze. Il momento centrale dell’intervento è stato il varo del nuovo impalcato, completato durante un’interruzione ferroviaria di 84 ore. Dopo la messa in sicurezza del cantiere e dell’infrastruttura, compresa la disalimentazione della linea elettrica, la struttura metallica da circa 550 tonnellate è stata sollevata e collocata in un’unica soluzione con una gru da 2.000 tonnellate, in grado di sollevare fino a 1.600 tonnellate. L’operazione, conclusa in poco più di due ore, ha richiesto il lavoro di maestranze altamente specializzate e il coordinamento di numerose professionalità tecniche. Nelle ore successive sono proseguite le attività propedeutiche alla riapertura della linea: dai controlli topografici di precisione al puntellamento temporaneo della struttura con oltre 200 sostegni, fino ai getti della soletta e alla maturazione del calcestruzzo per più di 48 ore. In parallelo sono stati installati i parapetti e completate ulteriori opere accessorie. Con le verifiche finali e la rialimentazione elettrica della tratta, l’infrastruttura è stata restituita all’esercizio nei tempi stabiliti. Si chiude così la fase più complessa dell’intervento, che permetterà di consegnare alla città un ponte rinnovato: lungo 32 metri e largo 16, manterrà tre corsie stradali e sarà dotato di marciapiedi e pista ciclabile, con benefici per sicurezza, accessibilità e mobilità urbana. [post_title] => Firenze: ripresa la regolare circolazione ferroviaria dopo i lavori di Ponte al Pino [post_date] => 2026-07-31T11:20:50+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785496850000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520086 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Seafy, già presente sulle navi di Grimaldi Lines,  evolve oggi in una digital experience platform disponibile sull'intera flotta, trasformando il tradizionale portale wi-fi in un ecosistema digitale integrato che accompagna il passeggero durante l’intera traversata. Grimaldi Lines e Seafy offrono così ai viaggiatori un'esperienza digitale più semplice, affidabile e integrata. Grazie all'evoluzione della piattaforma, i passeggeri possono collegarsi da qualsiasi device a internet per consultare le informazioni relative al viaggio e altri servizi, attraverso un unico punto di accesso, senza necessità di scaricare applicazioni dedicate. Migliora la velocità di connessione L'evoluzione tecnologica consente inoltre un miglioramento delle performance, con una maggiore stabilità e velocità della connessione, per un'esperienza digitale più affidabile durante la navigazione. Attraverso il portale Seafy è inoltre possibile scegliere il pacchetto wi-fi più adatto alle proprie esigenze, con tariffe differenziate in base all'utilizzo. Il pagamento può essere effettuato direttamente dallo smartphone in modo semplice e sicuro, attraverso soluzioni contactless come Apple Pay, Google Pay e Revolut Pay. «Per Grimaldi Lines innovazione significa mettere la tecnologia al servizio del viaggio. La digitalizzazione rappresenta un elemento sempre più importante nell'evoluzione dei servizi dedicati ai nostri passeggeri e il completamento di questo progetto conferma il nostro impegno nell'investire in soluzioni capaci di rendere l'esperienza di viaggio più semplice, accessibile e in linea con le aspettative di una clientela sempre più connessa» dichiara Francesca Marino, head of passenger department di Grimaldi Lines. «Nel settore marittimo, la customer experience sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie di innovazione delle compagnie - aggiunge Roberto Verni, ceo di Seafy -. Con Grimaldi Lines abbiamo sviluppato una digital experience platform capace di creare un punto di contatto continuo tra compagnia e passeggero durante tutto il viaggio. L'obiettivo è mettere a disposizione un'infrastruttura in grado di evolvere nel tempo, supportando nuovi modelli di relazione con il cliente e accompagnando la trasformazione digitale dell'esperienza di bordo».   [post_title] => Grimaldi Lines rivoluziona il wi-fi di bordo con Seafy [post_date] => 2026-07-31T09:44:04+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785491044000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520051 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_520063" align="alignleft" width="450"] Giuseppe Pagliara e Piero Loi[/caption] Un contratto pluriennale del valore commerciale superiore ai 100 milioni di euro, capace di generare 1.250.000 letti e di dare un assetto strutturato a una quota chiave del turismo di eccellenza in Sardegna. il Gruppo Nicolaus ha siglato un contratto pluriennale con Iti Marina Hotels & Resorts. Nicolaus si è assicurato l'affiliazione di un portafoglio selezionato di cinque strutture d'eccellenza di proprietà di Iti Marina Hotels & Resorts. L'intesa centralizza l'asset delle cinque strutture sotto un'unica regia strategica pensata per durare nel tempo, dividendole sotto le insegne Valtur e Nicolaus Club. Affiliazione L’elemento di svolta dell'operazione risiede proprio nella formula dell’affiliazione, un modello che distanzia nettamente questo accordo dai tradizionali contratti di pura commercializzazione e intermediazione tipici dei tour operator. Il perimetro di hotel e resort sardi al centro dell’accordo è da sempre al centro dell'interesse dei maggiori player del settore, ma la famiglia Loi ha scelto di affidare in continuità lo sviluppo a medio-lungo termine di questi asset strategici al Gruppo Nicolaus, individuando nel suo modello di integrazione le caratteristiche di affidabilità e profittabilità necessarie per un'intesa di questa portata. L'evoluzione del Gruppo Nicolaus, capace di affiancare all'identità storica di operatore quella di una solida hospitality company contemporanea, ha, infatti, trasformato il Gruppo in un soggetto industriale di standing internazionale, in grado di dialogare con grandi proprietà alberghiere, proprio attraverso contratti di affiliazione di brand. L'operazione introduce sul mercato italiano le logiche dei più avanzati campioni globali dell'hôtellerie, basate sulla separazione tra la proprietà immobiliare  e la valorizzazione dei marchi. La vera forza strategica sta nell'integrazione verticale della filiera: Nicolaus non si limita ad affiliare le strutture gestendone marchi, standard e servizi, ma agisce contemporaneamente come grande piattaforma distributiva, garantendo la totale chiusura del ciclo economico.  Sistema distributivo Il motore commerciale dell'accordo è rappresentato da un sistema distributivo omnicanale articolato, il cui core è Nicolaus Travel, che permette all’azienda della famiglia Pagliara di controllare direttamente la distribuzione, azzerando i passaggi intermedi e massimizzando i margini. Con questa mossa strategica, il Gruppo Nicolaus garantisce alla propria programmazione un portafoglio di posti letto ambitissimo, valorizzandolo in via esclusiva; per la famiglia Loi il deal si traduce nella certezza di una cospicua redditività pluriennale dei propri asset, che beneficiano dell’ottima reputazione distributiva e solidità economica di Nicolaus. "La scelta di un grande gruppo patrimoniale come Iti Marina di stringere un'intesa con Nicolaus conferma l’efficacia di una formula aziendale che, negli anni, ha saputo coniugare la redditività degli asset, la forza commerciale e l'espansione dei brand in una prospettiva di lungo periodo -dichiara Giuseppe Pagliara, amministratore delegato del Gruppo Nicolaus - . Questa intesa ci permette non solo di mettere a sistema il patrimonio ricettivo del nostro partner, ma anche di porre le basi per estendere questo modello oltre i confini della Sardegna, contribuendo all'evoluzione di un'ospitalità sempre più integrata, efficiente e orientata alla creazione di valore”. Collaborazione di lunga data “Le partnership più solide nascono da un legame costruito nel tempo. Con la famiglia Pagliara condividiamo oltre dieci anni di collaborazione e un rapporto che si è progressivamente rafforzato, anche attraverso l’esperienza imprenditoriale del Bagamoyo Resort. Un cammino che ci ha permesso di costruire una relazione fondata su valori comuni quali serietà, trasparenza, affidabilità e rispetto degli impegni. L’accordo che presentiamo oggi rappresenta il naturale sviluppo di questa intesa, che negli anni ha saputo generare opportunità e soddisfazioni per entrambe le realtà. Siamo convinti che questo nuovo traguardo contribuirà non solo a raggiungere risultati significativi, ma a rafforzare ulteriormente il posizionamento della Sardegna come destinazione di eccellenza nel panorama turistico nazionale e internazionale.” afferma Piero Loi, founder e general manager Iti Marina Hotels & Resorts. [post_title] => Nicolaus e Iti Marina, accordo pluriennale da 100 milioni di euro [post_date] => 2026-07-30T15:10:35+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785424235000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520009 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Nepal sta compiendo uno sforzo deciso per affermarsi nel mercato globale dei viaggi di lusso, con un numero crescente di marchi alberghieri internazionali che si preparano a entrare nel Paese nei prossimi cinque anni. Questa strategia rappresenta un cambiamento epocale per il turismo nepalese, che, come riporta Travelmole, sta gradualmente sradicando la sua immagine di meta per  viaggiatori "sacco in spalla". Questa nuova svolta si inserisce nel più ampio obiettivo del governo di passare dal turismo di massa a un turismo più orientato verso visitatori di maggior valore, incrementando la spesa turistica, migliorando al contempo gli standard delle strutture ricettive ed espandendo gli investimenti nell'ospitalità di alta gamma. Nel 2025 il Nepal ha registrato circa 1,15 milioni di arrivi di turisti internazionali, segnando uno dei migliori risultati per il Paese dalla ripresa dalla pandemia. Il turismo continua a riprendersi con forza. Il Nepal ha accolto 620.453 visitatori internazionali nei primi sei mesi del 2026, con un aumento del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. L'India è rimasta il principale mercato di provenienza dei turisti, seguita da Stati Uniti, Cina e Bangladesh. L'ingresso di Marriott   L'annuncio più importante è arrivato a giugno, quando Marriott International e la nepalese Cg Hospitality Global hanno svelato i piani per lo sviluppo del Ritz-Carlton Kathmandu e del Westin Kathmandu, entrambi con apertura prevista nel 2031. I due hotel introdurranno per la prima volta in Nepal i marchi Ritz-Carlton e Westin, aggiungendo quasi 300 camere di lusso all'offerta ricettiva di alto livello di Kathmandu.  Il Ritz-Carlton sarà spettacolare, con 150 camere, ristoranti, il primo casinò di lusso del Nepal ed esclusive residenze Ritz-Carlton. L'ente del Tturismo del Nepal ha descritto l'investimento come una forte conferma delle prospettive turistiche a lungo termine del Paese, affermando che i marchi di lusso riconosciuti a livello internazionale rafforzeranno l'attrattiva del Nepal tra i viaggiatori internazionali di fascia alta, creando al contempo opportunità di lavoro qualificato. Prima del debutto di Ritz-Carlton e Westin, Marriott introdurrà un altro marchio di lusso di punta. Il Luxury Collection Kathmandu, con 225 camere, dovrebbe aprire a ottobre 2026, diventando il primo hotel Luxury Collection gestito da Marriott in Asia meridionale. Marriott gestisce già diversi marchi in Nepal, tra cui Marriott Kathmandu, Aloft Kathmandu e Fairfield by Marriott, il che conferisce al gruppo uno dei più ampi portafogli di hotel internazionali del Paese. Il piano globale I progetti di Marriott fanno parte di un più ampio piano di sviluppo di hotel di lusso. Le future strutture andranno ad aggiungersi ai 222 hotel stellati del Paese (con 26.285 posti letto), di cui 28 a cinque stelle, secondo i dati del ministero del turismo. Tra gli operatori internazionali già presenti in Nepal figurano Hyatt, Hilton, Sheraton, Aloft, Fairfield by Marriott e Best Western, mentre si prevedono ulteriori investimenti da parte di Ihg Hotels & Resorts, i cui marchi includono InterContinental, Crowne Plaza e Hotel Indigo. Gran parte delle attività di sviluppo si concentrano a Kathmandu, Pokhara, Chitwan e Lumbini. Il progetto di costruzione di hotel di lusso si allinea alla strategia turistica a lungo termine del Nepal, volta ad attrarre visitatori che soggiornino più a lungo e spendano di più. L'apertura dell'aeroporto internazionale di Pokhara, i continui lavori di ammodernamento dell'aeroporto internazionale di Tribhuvan e il miglioramento delle infrastrutture stradali contribuiscono ad aumentare la fiducia degli investitori. Sebbene il trekking e l'alpinismo rimangano le principali attrazioni turistiche del Nepal, le autorità considerano sempre più l'ospitalità di lusso come un importante motore di crescita economica.     [post_title] => Nepal, spinta al lusso: l'avanzata delle catene alberghiere internazionali [post_date] => 2026-07-30T10:59:36+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785409176000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520003 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_489671" align="alignleft" width="300"] Budapest[/caption] La prolungata siccità che sta colpendo l'Europa centrale, combinata con successive ondate di calore, ha ridotto i livelli dell'acqua lungo ampi tratti del Danubio ai minimi storici. A Budapest, il Danubio è recentemente sceso a soli 23 centimetri, molto al di sotto del precedente record di 33 centimetri stabilito nel 2018. Difficoltà operative Il fiume, che attraversa o costeggia 10 paesi dalla Germania al Mar Nero, è una delle vie navigabili interne più trafficate d'Europa. Non esistono dati precisi sul numero di passeggeri delle crociere fluviali. Tuttavia, secondo diverse stime, il Danubio accoglie circa 600.000 passeggeri internazionali ogni anno, diventando il fiume più frequentato per i circuiti turistici dopo il Reno. Il fiume eccezionalmente poco profondo, come riporta Travelmole, ha creato difficoltà operative. Le navi sono state costrette ad attraccare lontano dai porti previsti, i passeggeri sono stati trasferiti in pullman tra le imbarcazioni e alcuni itinerari sono stati modificati o accorciati perché le navi non possono navigare in sicurezza in determinati tratti del fiume. Fra i problemi che le compagnie hanno dovuto affrontare, si cita ad esempio quello della Viking Ullur, che con a bordo 186 passeggeri e 52 membri dell'equipaggio si è incagliata due giorni fa circa 25 chilometri a monte di Vidin, in Bulgaria. Le autorità hanno dichiarato che i livelli dell'acqua estremamente bassi e la ridotta visibilità notturna hanno costretto la nave ad abbandonare il canale di navigazione e a rimanere bloccata. I servizi di emergenza bulgari hanno evacuato tutti i passeggeri con piccole imbarcazioni dopo che la nave non è riuscita a raggiungere il porto di Vidin per i rifornimenti programmati e ha iniziato a scarseggiare di acqua potabile. Un'altra nave da crociera inviata per recuperare i passeggeri non è riuscita ad avvicinarsi a causa del basso livello del fiume. L'incagliamento della Viking è avvenuto dopo settimane di problemi di navigazione in Romania, Bulgaria, Serbia e Ungheria, durante le quali le compagnie di crociera hanno dovuto ricorrere a cambi di nave e trasferimenti in pullman per mantenere gli itinerari nonostante le condizioni fluviali in rapido cambiamento. Anche i servizi di traghetto sono stati interrotti in alcune zone della Romania e della Bulgaria. In Serbia e Croazia, con il ritirarsi del fiume, sono emersi vasti banchi di sabbia, lasciando i porti turistici quasi completamente asciutti e riportando alla luce relitti sommersi da tempo. A Budapest, il fiume in ritirata ha anche rivelato ordigni inesplosi risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.     [post_title] => Il livello del Danubio è ai minimi: crociere fluviali in allarme [post_date] => 2026-07-30T10:43:39+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785408219000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519979 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Clima disteso tra i vertici Sac, società di gestione dell'aeroporto di Catania e Comiso, e le organizzazioni sindacali - Cgil, Cisl, Uil, Ugl di Catania e di Ragusa, Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti e Ugl trasporto aereo - che ieri si sono trovati attorno ad un tavolo per approfondire tutti i temi legati all'iter di privatizzazione. L'incontro ha ribadito come il dialogo con i sindacati, sia a livello sia regionale sia provinciale, abbia da sempre rappresentato un elemento centrale nell'attività della società. Un metodo che continuerà ad accompagnare l'evoluzione del processo, all'insegna della trasparenza, della condivisione e della valorizzazione del ruolo delle parti sociali. «Abbiamo sempre considerato il dialogo con le organizzazioni sindacali un valore, oltre che un metodo di lavoro - dichiara l'amministratore delegato di Sac, Nico Torrisi. «Vogliamo che questo percorso si sviluppi alla luce del sole, senza zone d'ombra: ogni fase sarà condivisa con le rappresentanze dei lavoratori, ogni scelta sarà spiegata, ogni informazione utile sarà messa a disposizione nei tempi e nei modi opportuni. La trasparenza, per noi è un impegno concreto. È su questa base che intendiamo proseguire lungo un percorso di confronto continuo e corretto, nella convinzione che partecipazione e ascolto siano fondamentali per accompagnare una prospettiva di sviluppo condivisa: per l'infrastruttura aeroportuale, chiamata a crescere e a rafforzare il proprio ruolo strategico; per i lavoratori, che di questa crescita sono protagonisti e primi garanti; e per il territorio, di cui l'aeroporto rappresenta un motore economico e un punto di connessione con il resto del mondo. La privatizzazione non è un punto di arrivo, ma l'inizio di una nuova stagione di investimenti e opportunità, che vogliamo costruire insieme e alla luce del sole, con chi ogni giorno contribuisce al funzionamento e alla qualità dei nostri servizi». “Riteniamo positivo l’incontro odierno con l’amministratore delegato di Sac, perché segna l’avvio di un confronto permanente tra l’azienda e le organizzazioni sindacali in vista della privatizzazione - commentano all'unisono le parti sindacali -. Su questo tema non abbiamo mai espresso una pregiudiziale contrarietà, a condizione che sia l’operazione sia finalizzata a rafforzare il ruolo strategico della Sac, attrarre nuovi investimenti, incrementare i livelli occupazionali, valorizzare il capitale umano e garantire ricadute positive per i lavoratori, per il territorio e per il sistema aeroportuale. Il percorso dovrà essere improntato alla massima trasparenza, con il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in tutte le fasi del processo. «In quest'ottica, riteniamo fondamentale che il piano industriale individui con chiarezza gli investimenti programmati, le prospettive di crescita del traffico passeggeri e merci, le ricadute occupazionali dirette e nell'indotto. Abbiamo ottenuto rassicurazioni sul mantenimento dei posti di lavoro in Sac e Sac Service e il chiaro impegno a escludere qualsiasi esternalizzazione; l’operazione, d’altronde, riguarderà esclusivamente il trasferimento delle quote societarie. Per Comiso chiediamo che l’ingresso del privato rappresenti una reale opportunità di rilancio; siamo ben consapevoli che per questo scalo le difficoltà sono rappresentate dalle infrastrutture. Un tema che dipende dalla responsabilità politica delle nostre istituzioni e che non può essere più sottovalutato». [post_title] => Aeroporto Catania: confronto positivo tra Sac e sindacati sulla privatizzazione [post_date] => 2026-07-30T09:16:46+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785403006000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519977 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Tap Air Portugal fa gola sia a Lufthansa sia ad Air France-Klm: sono arrivate ieri, entro la scadenza prevista dall'iter di privatizzazione, le offerte vincolanti da parte dei due colossi del trasporto aereo europeo, per una quota del 49,9% del vettore portoghese. Air France-Klm spiega in una nota di essere interessata ad una quota «tra il 44,9 e il 49,9%», con un piano industriale che punta a integrare Tap nella proprio network globale senza rinunciare all’identità della compagnia affiancando investimenti sul territorio, a partire dal centro di manutenzione. Il gruppo tedesco, da parte sua, propone una partecipazione iniziale del 44,9%: Lufthansa spiega in un comunicato come l'acquisizione di una iniziale partecipazione di minoranza miri a "stabilire una partnership nel lungo termine" con Tap e rafforzare la "posizione dello scalo di Lisbona come hub per l'Atlantico" aumentando le connessioni con gli altri continenti. "Da decenni investiamo in Portogallo, creando e garantendo posti di lavoro qualificati e collegando il Paese con l’Europa - ha sottolineato il ceo del gruppo tedesco, Carsten Spohr -. Il nostro interesse ad acquisire una partecipazione nel nostro partner di Star Alliance, Tap Air Portugal, rappresenta il logico passo successivo. Vogliamo rafforzare la compagnia aerea di bandiera portoghese come parte del Gruppo Lufthansa e come compagnia leader per l’Atlantico meridionale, con Lisbona come hub strategico. Con Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines e Ita Airways, abbiamo dimostrato come l’integrazione europea del nostro Gruppo Lufthansa garantisca prospettive e crescita per i nostri mercati di origine e i nostri hub.” Air France nel comunicato sulla sua offerta riafferma l'impegno a "creare un campione del trasporto aereo europeo" "supportando attivamente la sovranità" europea. “Quello che abbiamo presentato oggi non è solo un’offerta di prezzo per una compagnia aerea - ha dichiarato il ceo di Air France-Klm, Benjamin Smith -. Si tratta di un piano strategico, ampio e completo a lungo termine per Tap e per il Portogallo nel suo complesso.  Inoltre, siamo lieti di poter contare sul sostegno e sulla collaborazione del nostro partner di lunga data, Delta Air Lines. Il nostro obiettivo principale è garantire la crescita a lungo termine di Tap, non solo a Lisbona ma anche a Porto e in altre città del Portogallo, e farlo in modo sostenibile, nell’ambito di un gruppo solido e internazionale determinato a creare valore per i paesi d’origine delle proprie compagnie aeree". Entrambi i gruppi evidenziano il mantenimento del brand Tap, della sede in Portogallo e del ruolo centrale dell’aeroporto di Lisbona.  [post_title] => Tap Air Portugal: ci sono le offerte vincolanti di Air France-Klm e Lufthansa [post_date] => 2026-07-30T08:45:02+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785401102000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "federturismo confindustria iorio agli enti centrali inderogabile spending review sulle regioni" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":79,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":804,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520299","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si arricchisce ulteriormente l’offerta commerciale dei treni storici della Fondazione FS con due nuovi itinerari d’autore dedicati al Piemonte, alla Lombardia e alle grandi eccellenze enogastronomiche dell’autunno: il Milano-Alba, tra tartufi e vino nel cuore delle Langhe, e il Torino-Canelli, sulla Ferrovia delle Langhe, Roero e Monferrato.\r\nIl primo appuntamento è con il treno storico Milano-Alba, in programma le domeniche 11, 18 e 25 ottobre 2026. Partirà da Milano Centrale alle 9:05 e arriverà ad Alba alle 12:35, via Pavia, Alessandria e Asti, con rientro da Alba alle 18:20 e arrivo a Milano Centrale alle 22:00. Un viaggio in giornata verso le Langhe, nel periodo in cui il territorio esprime al meglio paesaggio, cultura e gusto.\r\nA novembre sarà la volta del treno storico Torino-Canelli, in programma le domeniche 1, 8, 15 e 22 novembre 2026. Il convoglio collegherà Torino Porta Nuova a Canelli, con fermate a Torino Lingotto, Bra e Alba, attraversando colline, vigneti e borghi del Monferrato. Il viaggio si svolgerà a bordo delle carrozze anni 20’ Centoporte. A bordo sono previste degustazioni e masterclass dedicate ai vini, ai prodotti tipici e alla cultura spumantistica dell’Alta Langa e del Monferrato.\r\nLa circolazione inaugurale del 1° novembre avrà un valore particolare: il treno sarà trainato da una locomotiva a vapore, un elemento di indiscusso fascino in un periodo in cui il foliage lo fa da padrone. In questa occasione il servizio seguirà orari dedicati, con partenza da Torino Porta Nuova alle 8:55, arrivo a Canelli alle 11:29, ripartenza alle 18:12 e rientro a Torino Porta Nuova alle 21:15. Nelle altre domeniche il programma prevede partenza da Torino Porta Nuova alle 8:55, arrivo a Canelli alle 10:43 con ripartenza alle 18:15 e arrivo anel capoluogo piemontese alle 20:20.","post_title":"Due nuovi itinerari in Piemonte e Lombardia per i treni storici della Fondazione Fs","post_date":"2026-08-05T07:51:36+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1785916296000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520195","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Il fatto che Napoli non sia più una città esclusivamente primaverile non è più una previsione, è una condizione acquisita, e va trattata come tale»,\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_520196\" align=\"alignleft\" width=\"294\"] Amedeo Conte[/caption]\r\ndichiara Amedeo Conte, ceo di Worldtours e presidente di Sistema Trasporti Campania. «Il punto è che una stagione distribuita su dieci mesi non è una stagione lunga: è una stagione diversa, che richiede un'organizzazione diversa. Nel comparto dei servizi questo significa riprogrammare flotte, contratti e personale su un calendario che non ha più un centro».\r\nSecondo l'indagine di Confindustria Alberghi tra le imprese associate, diffusa nei giorni scorsi, il tasso di occupazione medio atteso in Italia per agosto si colloca intorno al 71%, in crescita di oltre sei punti rispetto al 64,8% dello stesso periodo del 2025. Le destinazioni urbane restano sotto la media, al 68,6%, con il 41,7% delle strutture che segnala una flessione delle prenotazioni. Napoli si distingue con un'occupazione attesa dell'87%, che sale al 90% nella settimana di Ferragosto, sostenuta secondo la stessa rilevazione dalla componente italiana della domanda.\r\nÈ su quest'ultimo elemento che si concentra la lettura di Worldtours. «Agosto a Napoli oggi tiene, e tiene bene, ma tiene grazie al mercato interno, mentre tutta la crescita di quest'anno è arrivata dall'estero», prosegue il ceo. «Il turista straniero è quello che si sta spostando con più decisione su aprile, maggio e settembre, e lo fa anche per ragioni climatiche. Se la programmazione della città insegue quel movimento e basta, agosto resta scoperto proprio nel segmento che cresce».\r\nI dati dell'Osservatorio Turistico Urbano del Comune di Napoli indicano per gennaio 1.750.000 presenze e per febbraio 1.700.000, in mesi tradizionalmente di bassa stagione, mentre per settembre la stima è di circa 2,2 milioni. Sul piano nazionale l'indice StagioMetro elaborato da Demoskopika registra le presenze del periodo giugno-settembre in calo al 56,9% del totale, con i mesi primaverili e autunnali arrivati a raccogliere quasi il 30% delle preferenze.\r\n«Su settembre c'è la Coppa America e c'è un'attenzione che si costruisce da sola. Agosto no: agosto è l'unico mese che nessun grande evento presidia e che nessuna promozione considera un problema, perché i numeri di adesso rassicurano», conclude Conte. «La destagionalizzazione è la sfida da affiancare all'America's Cup, non da contrapporle. Ma affrontarla significa anche decidere che cosa Napoli offre in un mese in cui il caldo penalizza la visita urbana e i grandi appuntamenti sono altrove»","post_title":"Napoli è una città con una stagione turistica di dieci mesi","post_date":"2026-08-03T09:32:14+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1785749534000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520131","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Da ieri, 30 luglio, è regolarmente ripresa, come da programma, la circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte-Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte-Firenze Santa Maria Novella.\r\n\r\nSi è conclusa così la seconda e ultima fase dei lavori di Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo Fs, per la sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino, nel nodo ferroviario di Firenze.\r\n\r\n\r\nIl momento centrale dell’intervento è stato il varo del nuovo impalcato, completato durante un’interruzione ferroviaria di 84 ore. Dopo la messa in sicurezza del cantiere e dell’infrastruttura, compresa la disalimentazione della linea elettrica, la struttura metallica da circa 550 tonnellate è stata sollevata e collocata in un’unica soluzione con una gru da 2.000 tonnellate, in grado di sollevare fino a 1.600 tonnellate.\r\n\r\n\r\nL’operazione, conclusa in poco più di due ore, ha richiesto il lavoro di maestranze altamente specializzate e il coordinamento di numerose professionalità tecniche. Nelle ore successive sono proseguite le attività propedeutiche alla riapertura della linea: dai controlli topografici di precisione al puntellamento temporaneo della struttura con oltre 200 sostegni, fino ai getti della soletta e alla maturazione del calcestruzzo per più di 48 ore. In parallelo sono stati installati i parapetti e completate ulteriori opere accessorie.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nCon le verifiche finali e la rialimentazione elettrica della tratta, l’infrastruttura è stata restituita all’esercizio nei tempi stabiliti. Si chiude così la fase più complessa dell’intervento, che permetterà di consegnare alla città un ponte rinnovato: lungo 32 metri e largo 16, manterrà tre corsie stradali e sarà dotato di marciapiedi e pista ciclabile, con benefici per sicurezza, accessibilità e mobilità urbana.\r\n\r\n\r\n","post_title":"Firenze: ripresa la regolare circolazione ferroviaria dopo i lavori di Ponte al Pino","post_date":"2026-07-31T11:20:50+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1785496850000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520086","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Seafy, già presente sulle navi di Grimaldi Lines,  evolve oggi in una digital experience platform disponibile sull'intera flotta, trasformando il tradizionale portale wi-fi in un ecosistema digitale integrato che accompagna il passeggero durante l’intera traversata.\r\n\r\nGrimaldi Lines e Seafy offrono così ai viaggiatori un'esperienza digitale più semplice, affidabile e integrata. Grazie all'evoluzione della piattaforma, i passeggeri possono collegarsi da qualsiasi device a internet per consultare le informazioni relative al viaggio e altri servizi, attraverso un unico punto di accesso, senza necessità di scaricare applicazioni dedicate.\r\nMigliora la velocità di connessione\r\nL'evoluzione tecnologica consente inoltre un miglioramento delle performance, con una maggiore stabilità e velocità della connessione, per un'esperienza digitale più affidabile durante la navigazione. Attraverso il portale Seafy è inoltre possibile scegliere il pacchetto wi-fi più adatto alle proprie esigenze, con tariffe differenziate in base all'utilizzo. Il pagamento può essere effettuato direttamente dallo smartphone in modo semplice e sicuro, attraverso soluzioni contactless come Apple Pay, Google Pay e Revolut Pay.\r\n\r\n«Per Grimaldi Lines innovazione significa mettere la tecnologia al servizio del viaggio. La digitalizzazione rappresenta un elemento sempre più importante nell'evoluzione dei servizi dedicati ai nostri passeggeri e il completamento di questo progetto conferma il nostro impegno nell'investire in soluzioni capaci di rendere l'esperienza di viaggio più semplice, accessibile e in linea con le aspettative di una clientela sempre più connessa» dichiara Francesca Marino, head of passenger department di Grimaldi Lines.\r\n\r\n«Nel settore marittimo, la customer experience sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie di innovazione delle compagnie - aggiunge Roberto Verni, ceo di Seafy -. Con Grimaldi Lines abbiamo sviluppato una digital experience platform capace di creare un punto di contatto continuo tra compagnia e passeggero durante tutto il viaggio. L'obiettivo è mettere a disposizione un'infrastruttura in grado di evolvere nel tempo, supportando nuovi modelli di relazione con il cliente e accompagnando la trasformazione digitale dell'esperienza di bordo».\r\n\r\n ","post_title":"Grimaldi Lines rivoluziona il wi-fi di bordo con Seafy","post_date":"2026-07-31T09:44:04+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1785491044000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520051","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_520063\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Giuseppe Pagliara e Piero Loi[/caption]\r\nUn contratto pluriennale del valore commerciale superiore ai 100 milioni di euro, capace di generare 1.250.000 letti e di dare un assetto strutturato a una quota chiave del turismo di eccellenza in Sardegna. il Gruppo Nicolaus ha siglato un contratto pluriennale con Iti Marina Hotels & Resorts. Nicolaus si è assicurato l'affiliazione di un portafoglio selezionato di cinque strutture d'eccellenza di proprietà di Iti Marina Hotels & Resorts. L'intesa centralizza l'asset delle cinque strutture sotto un'unica regia strategica pensata per durare nel tempo, dividendole sotto le insegne Valtur e Nicolaus Club.\r\n\r\nAffiliazione\r\nL’elemento di svolta dell'operazione risiede proprio nella formula dell’affiliazione, un modello che distanzia nettamente questo accordo dai tradizionali contratti di pura commercializzazione e intermediazione tipici dei tour operator.\r\nIl perimetro di hotel e resort sardi al centro dell’accordo è da sempre al centro dell'interesse dei maggiori player del settore, ma la famiglia Loi ha scelto di affidare in continuità lo sviluppo a medio-lungo termine di questi asset strategici al Gruppo Nicolaus, individuando nel suo modello di integrazione le caratteristiche di affidabilità e profittabilità necessarie per un'intesa di questa portata.\r\nL'evoluzione del Gruppo Nicolaus, capace di affiancare all'identità storica di operatore quella di una solida hospitality company contemporanea, ha, infatti, trasformato il Gruppo in un soggetto industriale di standing internazionale, in grado di dialogare con grandi proprietà alberghiere, proprio attraverso contratti di affiliazione di brand.\r\nL'operazione introduce sul mercato italiano le logiche dei più avanzati campioni globali dell'hôtellerie, basate sulla separazione tra la proprietà immobiliare  e la valorizzazione dei marchi. La vera forza strategica sta nell'integrazione verticale della filiera: Nicolaus non si limita ad affiliare le strutture gestendone marchi, standard e servizi, ma agisce contemporaneamente come grande piattaforma distributiva, garantendo la totale chiusura del ciclo economico. \r\n\r\nSistema distributivo\r\nIl motore commerciale dell'accordo è rappresentato da un sistema distributivo omnicanale articolato, il cui core è Nicolaus Travel, che permette all’azienda della famiglia Pagliara di controllare direttamente la distribuzione, azzerando i passaggi intermedi e massimizzando i margini. Con questa mossa strategica, il Gruppo Nicolaus garantisce alla propria programmazione un portafoglio di posti letto ambitissimo, valorizzandolo in via esclusiva; per la famiglia Loi il deal si traduce nella certezza di una cospicua redditività pluriennale dei propri asset, che beneficiano dell’ottima reputazione distributiva e solidità economica di Nicolaus.\r\n\"La scelta di un grande gruppo patrimoniale come Iti Marina di stringere un'intesa con Nicolaus conferma l’efficacia di una formula aziendale che, negli anni, ha saputo coniugare la redditività degli asset, la forza commerciale e l'espansione dei brand in una prospettiva di lungo periodo -dichiara Giuseppe Pagliara, amministratore delegato del Gruppo Nicolaus - . Questa intesa ci permette non solo di mettere a sistema il patrimonio ricettivo del nostro partner, ma anche di porre le basi per estendere questo modello oltre i confini della Sardegna, contribuendo all'evoluzione di un'ospitalità sempre più integrata, efficiente e orientata alla creazione di valore”.\r\n\r\nCollaborazione di lunga data\r\n“Le partnership più solide nascono da un legame costruito nel tempo. Con la famiglia Pagliara condividiamo oltre dieci anni di collaborazione e un rapporto che si è progressivamente rafforzato, anche attraverso l’esperienza imprenditoriale del Bagamoyo Resort. Un cammino che ci ha permesso di costruire una relazione fondata su valori comuni quali serietà, trasparenza, affidabilità e rispetto degli impegni.\r\nL’accordo che presentiamo oggi rappresenta il naturale sviluppo di questa intesa, che negli anni ha saputo generare opportunità e soddisfazioni per entrambe le realtà. Siamo convinti che questo nuovo traguardo contribuirà non solo a raggiungere risultati significativi, ma a rafforzare ulteriormente il posizionamento della Sardegna come destinazione di eccellenza nel panorama turistico nazionale e internazionale.” afferma Piero Loi, founder e general manager Iti Marina Hotels & Resorts.","post_title":"Nicolaus e Iti Marina, accordo pluriennale da 100 milioni di euro","post_date":"2026-07-30T15:10:35+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1785424235000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520009","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Nepal sta compiendo uno sforzo deciso per affermarsi nel mercato globale dei viaggi di lusso, con un numero crescente di marchi alberghieri internazionali che si preparano a entrare nel Paese nei prossimi cinque anni.\r\n\r\nQuesta strategia rappresenta un cambiamento epocale per il turismo nepalese, che, come riporta Travelmole, sta gradualmente sradicando la sua immagine di meta per  viaggiatori \"sacco in spalla\". Questa nuova svolta si inserisce nel più ampio obiettivo del governo di passare dal turismo di massa a un turismo più orientato verso visitatori di maggior valore, incrementando la spesa turistica, migliorando al contempo gli standard delle strutture ricettive ed espandendo gli investimenti nell'ospitalità di alta gamma.\r\n\r\nNel 2025 il Nepal ha registrato circa 1,15 milioni di arrivi di turisti internazionali, segnando uno dei migliori risultati per il Paese dalla ripresa dalla pandemia. Il turismo continua a riprendersi con forza. Il Nepal ha accolto 620.453 visitatori internazionali nei primi sei mesi del 2026, con un aumento del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. L'India è rimasta il principale mercato di provenienza dei turisti, seguita da Stati Uniti, Cina e Bangladesh.\r\nL'ingresso di Marriott\r\n \r\n\r\nL'annuncio più importante è arrivato a giugno, quando Marriott International e la nepalese Cg Hospitality Global hanno svelato i piani per lo sviluppo del Ritz-Carlton Kathmandu e del Westin Kathmandu, entrambi con apertura prevista nel 2031. I due hotel introdurranno per la prima volta in Nepal i marchi Ritz-Carlton e Westin, aggiungendo quasi 300 camere di lusso all'offerta ricettiva di alto livello di Kathmandu.  Il Ritz-Carlton sarà spettacolare, con 150 camere, ristoranti, il primo casinò di lusso del Nepal ed esclusive residenze Ritz-Carlton. L'ente del Tturismo del Nepal ha descritto l'investimento come una forte conferma delle prospettive turistiche a lungo termine del Paese, affermando che i marchi di lusso riconosciuti a livello internazionale rafforzeranno l'attrattiva del Nepal tra i viaggiatori internazionali di fascia alta, creando al contempo opportunità di lavoro qualificato.\r\n\r\nPrima del debutto di Ritz-Carlton e Westin, Marriott introdurrà un altro marchio di lusso di punta. Il Luxury Collection Kathmandu, con 225 camere, dovrebbe aprire a ottobre 2026, diventando il primo hotel Luxury Collection gestito da Marriott in Asia meridionale. Marriott gestisce già diversi marchi in Nepal, tra cui Marriott Kathmandu, Aloft Kathmandu e Fairfield by Marriott, il che conferisce al gruppo uno dei più ampi portafogli di hotel internazionali del Paese.\r\nIl piano globale\r\nI progetti di Marriott fanno parte di un più ampio piano di sviluppo di hotel di lusso. Le future strutture andranno ad aggiungersi ai 222 hotel stellati del Paese (con 26.285 posti letto), di cui 28 a cinque stelle, secondo i dati del ministero del turismo.\r\n\r\nTra gli operatori internazionali già presenti in Nepal figurano Hyatt, Hilton, Sheraton, Aloft, Fairfield by Marriott e Best Western, mentre si prevedono ulteriori investimenti da parte di Ihg Hotels & Resorts, i cui marchi includono InterContinental, Crowne Plaza e Hotel Indigo. Gran parte delle attività di sviluppo si concentrano a Kathmandu, Pokhara, Chitwan e Lumbini.\r\n\r\nIl progetto di costruzione di hotel di lusso si allinea alla strategia turistica a lungo termine del Nepal, volta ad attrarre visitatori che soggiornino più a lungo e spendano di più. L'apertura dell'aeroporto internazionale di Pokhara, i continui lavori di ammodernamento dell'aeroporto internazionale di Tribhuvan e il miglioramento delle infrastrutture stradali contribuiscono ad aumentare la fiducia degli investitori. Sebbene il trekking e l'alpinismo rimangano le principali attrazioni turistiche del Nepal, le autorità considerano sempre più l'ospitalità di lusso come un importante motore di crescita economica.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Nepal, spinta al lusso: l'avanzata delle catene alberghiere internazionali","post_date":"2026-07-30T10:59:36+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1785409176000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520003","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_489671\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Budapest[/caption]\r\n\r\nLa prolungata siccità che sta colpendo l'Europa centrale, combinata con successive ondate di calore, ha ridotto i livelli dell'acqua lungo ampi tratti del Danubio ai minimi storici. A Budapest, il Danubio è recentemente sceso a soli 23 centimetri, molto al di sotto del precedente record di 33 centimetri stabilito nel 2018.\r\nDifficoltà operative\r\nIl fiume, che attraversa o costeggia 10 paesi dalla Germania al Mar Nero, è una delle vie navigabili interne più trafficate d'Europa. Non esistono dati precisi sul numero di passeggeri delle crociere fluviali. Tuttavia, secondo diverse stime, il Danubio accoglie circa 600.000 passeggeri internazionali ogni anno, diventando il fiume più frequentato per i circuiti turistici dopo il Reno. Il fiume eccezionalmente poco profondo, come riporta Travelmole, ha creato difficoltà operative. Le navi sono state costrette ad attraccare lontano dai porti previsti, i passeggeri sono stati trasferiti in pullman tra le imbarcazioni e alcuni itinerari sono stati modificati o accorciati perché le navi non possono navigare in sicurezza in determinati tratti del fiume.\r\n\r\nFra i problemi che le compagnie hanno dovuto affrontare, si cita ad esempio quello della Viking Ullur, che con a bordo 186 passeggeri e 52 membri dell'equipaggio si è incagliata due giorni fa circa 25 chilometri a monte di Vidin, in Bulgaria. Le autorità hanno dichiarato che i livelli dell'acqua estremamente bassi e la ridotta visibilità notturna hanno costretto la nave ad abbandonare il canale di navigazione e a rimanere bloccata. I servizi di emergenza bulgari hanno evacuato tutti i passeggeri con piccole imbarcazioni dopo che la nave non è riuscita a raggiungere il porto di Vidin per i rifornimenti programmati e ha iniziato a scarseggiare di acqua potabile. Un'altra nave da crociera inviata per recuperare i passeggeri non è riuscita ad avvicinarsi a causa del basso livello del fiume.\r\n\r\nL'incagliamento della Viking è avvenuto dopo settimane di problemi di navigazione in Romania, Bulgaria, Serbia e Ungheria, durante le quali le compagnie di crociera hanno dovuto ricorrere a cambi di nave e trasferimenti in pullman per mantenere gli itinerari nonostante le condizioni fluviali in rapido cambiamento. Anche i servizi di traghetto sono stati interrotti in alcune zone della Romania e della Bulgaria.\r\n\r\nIn Serbia e Croazia, con il ritirarsi del fiume, sono emersi vasti banchi di sabbia, lasciando i porti turistici quasi completamente asciutti e riportando alla luce relitti sommersi da tempo. A Budapest, il fiume in ritirata ha anche rivelato ordigni inesplosi risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Il livello del Danubio è ai minimi: crociere fluviali in allarme","post_date":"2026-07-30T10:43:39+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1785408219000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519979","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Clima disteso tra i vertici Sac, società di gestione dell'aeroporto di Catania e Comiso, e le organizzazioni sindacali - Cgil, Cisl, Uil, Ugl di Catania e di Ragusa, Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti e Ugl trasporto aereo - che ieri si sono trovati attorno ad un tavolo per approfondire tutti i temi legati all'iter di privatizzazione.\r\nL'incontro ha ribadito come il dialogo con i sindacati, sia a livello sia regionale sia provinciale, abbia da sempre rappresentato un elemento centrale nell'attività della società. Un metodo che continuerà ad accompagnare l'evoluzione del processo, all'insegna della trasparenza, della condivisione e della valorizzazione del ruolo delle parti sociali.\r\n«Abbiamo sempre considerato il dialogo con le organizzazioni sindacali un valore, oltre che un metodo di lavoro - dichiara l'amministratore delegato di Sac, Nico Torrisi. «Vogliamo che questo percorso si sviluppi alla luce del sole, senza zone d'ombra: ogni fase sarà condivisa con le rappresentanze dei lavoratori, ogni scelta sarà spiegata, ogni informazione utile sarà messa a disposizione nei tempi e nei modi opportuni. La trasparenza, per noi è un impegno concreto. È su questa base che intendiamo proseguire lungo un percorso di confronto continuo e corretto, nella convinzione che partecipazione e ascolto siano fondamentali per accompagnare una prospettiva di sviluppo condivisa: per l'infrastruttura aeroportuale, chiamata a crescere e a rafforzare il proprio ruolo strategico; per i lavoratori, che di questa crescita sono protagonisti e primi garanti; e per il territorio, di cui l'aeroporto rappresenta un motore economico e un punto di connessione con il resto del mondo. La privatizzazione non è un punto di arrivo, ma l'inizio di una nuova stagione di investimenti e opportunità, che vogliamo costruire insieme e alla luce del sole, con chi ogni giorno contribuisce al funzionamento e alla qualità dei nostri servizi».\r\n“Riteniamo positivo l’incontro odierno con l’amministratore delegato di Sac, perché segna l’avvio di un confronto permanente tra l’azienda e le organizzazioni sindacali in vista della privatizzazione - commentano all'unisono le parti sindacali -. Su questo tema non abbiamo mai espresso una pregiudiziale contrarietà, a condizione che sia l’operazione sia finalizzata a rafforzare il ruolo strategico della Sac, attrarre nuovi investimenti, incrementare i livelli occupazionali, valorizzare il capitale umano e garantire ricadute positive per i lavoratori, per il territorio e per il sistema aeroportuale. Il percorso dovrà essere improntato alla massima trasparenza, con il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in tutte le fasi del processo.\r\n«In quest'ottica, riteniamo fondamentale che il piano industriale individui con chiarezza gli investimenti programmati, le prospettive di crescita del traffico passeggeri e merci, le ricadute occupazionali dirette e nell'indotto. Abbiamo ottenuto rassicurazioni sul mantenimento dei posti di lavoro in Sac e Sac Service e il chiaro impegno a escludere qualsiasi esternalizzazione; l’operazione, d’altronde, riguarderà esclusivamente il trasferimento delle quote societarie. Per Comiso chiediamo che l’ingresso del privato rappresenti una reale opportunità di rilancio; siamo ben consapevoli che per questo scalo le difficoltà sono rappresentate dalle infrastrutture. Un tema che dipende dalla responsabilità politica delle nostre istituzioni e che non può essere più sottovalutato».","post_title":"Aeroporto Catania: confronto positivo tra Sac e sindacati sulla privatizzazione","post_date":"2026-07-30T09:16:46+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1785403006000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519977","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tap Air Portugal fa gola sia a Lufthansa sia ad Air France-Klm: sono arrivate ieri, entro la scadenza prevista dall'iter di privatizzazione, le offerte vincolanti da parte dei due colossi del trasporto aereo europeo, per una quota del 49,9% del vettore portoghese.\r\n\r\nAir France-Klm spiega in una nota di essere interessata ad una quota «tra il 44,9 e il 49,9%», con un piano industriale che punta a integrare Tap nella proprio network globale senza rinunciare all’identità della compagnia affiancando investimenti sul territorio, a partire dal centro di manutenzione.\r\n\r\nIl gruppo tedesco, da parte sua, propone una partecipazione iniziale del 44,9%: Lufthansa spiega in un comunicato come l'acquisizione di una iniziale partecipazione di minoranza miri a \"stabilire una partnership nel lungo termine\" con Tap e rafforzare la \"posizione dello scalo di Lisbona come hub per l'Atlantico\" aumentando le connessioni con gli altri continenti.\r\n\r\n\"Da decenni investiamo in Portogallo, creando e garantendo posti di lavoro qualificati e collegando il Paese con l’Europa - ha sottolineato il ceo del gruppo tedesco, Carsten Spohr -. Il nostro interesse ad acquisire una partecipazione nel nostro partner di Star Alliance, Tap Air Portugal, rappresenta il logico passo successivo. Vogliamo rafforzare la compagnia aerea di bandiera portoghese come parte del Gruppo Lufthansa e come compagnia leader per l’Atlantico meridionale, con Lisbona come hub strategico. Con Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines e Ita Airways, abbiamo dimostrato come l’integrazione europea del nostro Gruppo Lufthansa garantisca prospettive e crescita per i nostri mercati di origine e i nostri hub.”\r\n\r\nAir France nel comunicato sulla sua offerta riafferma l'impegno a \"creare un campione del trasporto aereo europeo\" \"supportando attivamente la sovranità\" europea.\r\n\r\n“Quello che abbiamo presentato oggi non è solo un’offerta di prezzo per una compagnia aerea - ha dichiarato il ceo di Air France-Klm, Benjamin Smith -. Si tratta di un piano strategico, ampio e completo a lungo termine per Tap e per il Portogallo nel suo complesso.  Inoltre, siamo lieti di poter contare sul sostegno e sulla collaborazione del nostro partner di lunga data, Delta Air Lines. Il nostro obiettivo principale è garantire la crescita a lungo termine di Tap, non solo a Lisbona ma anche a Porto e in altre città del Portogallo, e farlo in modo sostenibile, nell’ambito di un gruppo solido e internazionale determinato a creare valore per i paesi d’origine delle proprie compagnie aeree\".\r\n\r\nEntrambi i gruppi evidenziano il mantenimento del brand Tap, della sede in Portogallo e del ruolo centrale dell’aeroporto di Lisbona. ","post_title":"Tap Air Portugal: ci sono le offerte vincolanti di Air France-Klm e Lufthansa","post_date":"2026-07-30T08:45:02+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1785401102000]}]}}