16 February 2026

Federalberghi e ABI insieme per il rilancio dell’economia

Il presidente dell’Abi, Corrado Faissola, ed il presidente di Federalberghi-Confturismo, Bernabò Bocca si sono incontrati per discutere l’attuale situazione economico-finanziaria e fare il punto sui rapporti tra le banche italiane e le imprese dei servizi e del turismo. Nel corso dell’incontro, che si inserisce nel quadro dei contatti e del dialogo tra le associazioni di categoria e della collaborazione in atto con le istituzioni, Faissola e Bocca hanno sottolineato la volontà «di lavorare insieme, per mettere a punto prossime iniziative congiunte. L’obiettivo è contribuire a ristabilire un clima di fiducia, indispensabile al rilancio dell’economia, e non far mancare il credito alle imprese sane che ne hanno bisogno». Il presidente dell’Abi, ha sottolineato che «il settore bancario italiano si è dimostrato solido e non sta facendo mancare il proprio sostegno all’economia e alle imprese dei vari settori produttivi. Il lavoro comune è la migliore ricetta per fronteggiare questo periodo di difficoltà e mettere a punto eventuali interventi ed iniziative utili a far sentire effetti positivi sull’economia reale». Bernabò Bocca, ha evidenziato come «l’unità di intenti riscontrata fa ben sperare in misure mirate, che possano assicurare maggior credito alle imprese turistiche, in un momento nel quale la capacità di spesa dei turisti si è drasticamente ridotta, assottigliando la liquidità delle aziende». Per continuare a monitorare gli sviluppi della situazione, i presidenti di Abi e Federalberghi-Confturismo hanno concordato di fissare un nuovo incontro, a delegazioni allargate, nei prossimi giorni.

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Le Olimpiadi del 1992 hanno cambiato la storia di Barcellona e la storia del Movimento Olimpico». Nel 1992 Enric Turñó era l'assessore ai giovani, allo sport e alle Olimpiadi del Comune di Barcellona e racconta quale effetto duraturo i Giochi abbiano avuto sul turismo e sull'orgoglio locale. «Allora era in corso una transizione politica, c’era una crisi economica e la città tentava, faticosamente, di riprendersi da una dittatura lunga 40 anni. - afferma Turñó - Juan Antonio Samaranch venne nominato presidente del Comitato Olimpico Internazionale dal 1980 al 2001; era cittadino di Barcellona e decise di proporre la candidatura olimpica come motore di sviluppo della città, avviando importanti opere di recupero. Le organizzazioni governative e il comitato olimpico lavorarono insieme con le istituzioni turistiche e avviarono un piano alberghiero per favorire l’accoglienza degli ospiti, aprendo 15 grandi alberghi di catene internazionali. 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Abbiamo anche sviluppato una narrazione intorno alle competizioni invitando gli ospiti a sfruttare al meglio il loro tempo al di fuori delle gare visitando l’intera Francia, oltre a Parigi. Il paese intero ha così tratto beneficio dalle competizioni. È stata anche un’opportunità per la sostenibilità: i giochi dovevano avere il minor impatto in termini di emissioni di carbonio, quindi abbiamo costruito una sola struttura - una piscina e arena acquatica oggi utilizzata dalla città - mentre il Villaggio Olimpico, costruito con finanziamenti privati, ospita ora diverse attività. Per noi era fondamentale che i giochi andassero a beneficio della popolazione, in un progetto che proseguirà con i giochi nelle Alpi Francesi del 2030. Con il nostro Ministro dello Sport e il Comitato Olimpico abbiamo seguito la strada aperta da Barcellona1992, abbiamo imparato da Parigi2024 e stiamo osservando e studiando l’operato di Milano-Cortina2026: poi useremo tutto questo per organizzare nel modo migliore i Giochi Invernali del 2030 in termini di sostenibilità, nel rispetto degli abitanti locali e dell'ambiente». Le Olimpiadi coinvolgono anche la cultura: importante l’apporto di Domenico De Maio, education&culture director di Fondazione Milano Cortina 2026. «Costruendo i programmi educativi e culturali per queste Olimpiadi conoscevamo l'off-city contract firmato da regioni e città nel 2019, secondo il quale i programmi educativi e culturali non sono attività a corredo dei Giochi ma, allo stesso modo di un impianto, sono parte dell'impegno di comunicazione e di responsabilità sociale di portare i valori olimpici a 8 milioni di ragazzi. Abbiamo voluto creare una comunità, che è quello che resta una volta finito il grande evento. Il nostro team è cresciuto da 3 a 15 persone e oggi produce un fatturato di 35mln di euro. Ci siamo confrontati con i territori con grande umiltà per sostenere il percorso di città che avevano ciascuna una propria identità e storia. È stata una sfida avvincente tenere insieme una metropoli come Milano con piccoli centri della Valtellina, delle aree montane di Bolzano, o città come Trento, che ha messo in campo una programmazione culturale potente. Tra i temi importanti quello dell’empowerment femminile, oppure la possibilità di vivere le aree montane usando la cultura. L’Olimpiade Culturale, i cui progetti sono stati visitati da 7mln di persone, ci ha dato la possibilità di includere città che non erano venue di gara: in Lombardia da Como a Monza, in Veneto con Venezia che in questi giorni celebra un Carnevale ispirato al gioco. È un programma che continuerà nel tempo: la comunità che è nata deve continuare a mantenersi coesa ed essere parte del fil-rouge che collega tutte le Olimpiadi. Quelle delle Alpi Francesi potrebbero infatti coinvolgere anche il Piemonte, seguendo un modello transnazionale che è il presente e il futuro delle Olimpiadi». Sono di Tommaso Bianchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, le interessanti parole conclusive del panel sul lascito dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. «Grandi sono la forza e il lascito dei momenti internazionali e centralizzati. - afferma - Penso all’Expo 1889 di Parigi con la costruzione della Tour Eiffel: un monumento che doveva essere temporaneo ed è invece diventato il simbolo di Parigi. Penso a quanto abbiamo appreso dall'esperienza pilota di Barcellona e da Parigi. Quello che rimane sono il soft-power - il potere diffuso della produzione culturale, un lavoro che, a partire dal capoluogo, va a tessere una tela estesa a tante comunità minori della Lombardia e del Veneto - e le strutture come quel Villaggio Olimpico, visitato anche dal Capo dello Stato Mattarella, che sta vincendo la sua sfida grazie a una visione lungimirante nella destinazione degli edifici. Ogni evento guidato da Fondazione, dal Cio e ai soggetti titolati ha portato vantaggi di comunità. Le Olimpiadi avranno poi un impatto nell’accelerazione di progetti culturali della città, come è avvenuto per il restauro della Volta Leonardesca conservata al Castello Sforzesco nella Sala delle Asse (opera mirabile, il cui cantiere era aperto da 18 anni e che rimarrà come futura eredità per tutti gli amanti dell’arte). Abbiamo poi riallestito la Pinacoteca del Castello e realizzato tante altre migliorie, portando anche la mostra di Anselm Kiefer alla sala delle Cariatidi. Le Olimpiadi avranno quindi un impatto anche in termini di collaborazione e di capacità di un network di lavorare insieme».\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Il lascito delle Olimpiadi alla Bit: ricordando Barcellona, passando da Milano e guardando a Parigi","post_date":"2026-02-11T12:33:23+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1770813203000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507073","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Emirates chiude gennaio registrando il suo mese record per le prenotazioni di viaggi familiari, confermandosi come la compagnia aerea internazionale preferita da famiglie con bambini. 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In questo contesto si inserisce il progetto “Experiencia España”, finanziato con fondi Next Generation nell’ambito del PRTR, che promuove alleanze tra imprese turistiche e destinazioni per sviluppare esperienze innovative e sostenibili.\r\nLe esperienze spaziano da quelle gastronomiche a quelle culturali e naturalistiche, come la Rete dei caseifici di Spagna o il progetto “Spagna in fioritura”, che valorizza le diverse fioriture stagionali su tutto il territorio nazionale. A questo si affianca il sostegno ai Club di Prodotto specializzati, come Saborea España, il Club delle Città del Vino (ACEVIN) e lo Spain Heritage Network, dedicato a castelli e palazzi storici.\r\nQuali indicazioni arrivano dai dati 2025 e quali saranno i temi promozionali chiave per il 2026?\r\nIl mercato italiano resta prioritario e si colloca al quarto posto per numero di turisti. 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