23 aprile 2012 16:10
Diverse e urgenti le misure che Federalberghi chiede al governo per frenare la fase di recessione in cui si trova il turismo. Prima tra tutti un ripensamento sulle imposte, in particolar modo Iva e Imu: “L’Iva dal 1° ottobre di quest’anno rischia di passare per il turismo dal 10% al 12% – ha detto Bernabò Bocca, presidente Federalberghi -. Affiancata all’Imu, potrebbe provocare per le sole imprese ricettive 600 milioni di euro di aggravio fiscale”. Continua poi l’opposizione alla tassa di soggiorno, che “appesantisce le tariffe alberghiere, rendendole meno competitive e fa perdere complessivamente attrattività alla località” e alla soppressione dei Buopni Vacanza. Positivo invece il commento all’introduzione della tassa di sbarco, intesa come giusta alternativa alla tassa di soggiorno.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521259
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => R Collection Hotels investe sul lago di Come varando una nuova fase di sviluppo con quattro nuovi progetti che vedranno la luce nel 2027: il gruppo debutterà nel cuore di Como città con tre nuove aperture mentre si lavora ad un nuovo progetto, ancora top secret, a Cernobbio.
«Il Lago di Como vive un momento straordinario e continua a esercitare un fortissimo appeal internazionale, ma crediamo che sia proprio questo il momento di non adagiarsi sulla fortuna della destinazione», commenta Ludovica Rocchi, owner e brand director di R Collection Hotels. «La crescita porta con sé una responsabilità: continuare a investire nella qualità dell'ospitalità, nei luoghi e soprattutto nelle persone che la rendono possibile ogni giorno. È con questa visione che stiamo preparando la prossima fase del nostro sviluppo sul territorio.»
Le novità vedranno l'apertura in centro città del Lake Como Palace e dell'EX-C Excelsior Como, a cui si aggiungerà, nella seconda metà dell'anno, Hotel Due Corti, ampliando ulteriormente la presenza del gruppo nella città. A Cernobbio nascerà invece Villa O, nuovo progetto di ospitalità di R Collection Hotels in una delle località più iconiche del lago di Como.
Le quattro aperture andranno ad affiancarsi alle strutture già presenti a Menaggio e Varenna, delineando una presenza sempre più articolata sul territorio, attraverso destinazioni e proposte di ospitalità differenti e complementari.
Campagna di recruiting
La nuova fase di sviluppo sul Lago di Como sarà accompagnata da un'importante campagna di recruiting, con l'obiettivo di rafforzare i team delle strutture esistenti e costruire per tempo le squadre che accompagneranno le prossime aperture.
Tra gli investimenti più significativi rientra la nuova Staff House di Menaggio, un progetto residenziale contemporaneo sviluppato dall'architetto Paolo Cozzolino dello studio GLA – Genius Loci Architettura e pensato per andare oltre il tradizionale concetto di alloggio per il personale.
La struttura offrirà 243 posti letto distribuiti in 124 camere, tutte dotate di bagno privato, e nasce con l'obiettivo di creare un ambiente in cui benessere, tranquillità e qualità della vita siano parte dell'esperienza quotidiana dei collaboratori.
Ad accompagnare questa nuova fase sarà anche un rafforzamento della struttura manageriale del gruppo, con la nomina di Riccardo Bortolotti ad area general manager Lake Como di R Collection Hotels e l'arrivo di Thomas Schmidt in qualità di general manager del Grand Hotel Victoria Concept & Spa di Menaggio.
[post_title] => R Collection Hotels: poker di nuove aperture sul lago di Como nel 2027
[post_date] => 2026-09-04T09:59:21+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1788515961000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521239
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_521240" align="alignright" width="300"] Adare Manor, contea di Limerick[/caption]
Grande attensa in Irlanda per il ritorno della Ryder Cup, con Adare Manor – lo storico resort golfistico in cui, dal 13 al 19 settembre 2027, si svolgerà l’evento – che accoglierà nella contea di Limerick i migliori golfisti del mondo e migliaia di appassionati.
In occasione del countdown a un anno dalla competizione di golf di maggiore impatto mondiale, Turismo Irlandese celebra questo importante traguardo rinnovando il proprio impegno nella promozione dell'Irlanda come una delle principali destinazioni golfistiche al mondo. Dopo il successo di The Open Championship, disputato al Royal Portrush nel 2025, i riflettori restano dunque puntati sull'Irlanda, con una serie di appuntamenti golfistici di alto livello in calendario nelle prossime settimane.
Prima tappa nella contea di Clare, dove l’edizione numero 51 della Walker Cup andrà in scena, il 5 e 6 settembre, presso il Lahinch Golf Club: sarà la prima volta che la storica competizione dilettantistica a squadre verrà ospitata a Lahinch.
Pochi giorni dopo, dal 10 al 13 settembre, sarà la volta dell'Amgen Irish Open presso il Trump International Golf Links Doonbeg, evento che porterà lungo la spettacolare Wild Atlantic Way alcune delle più grandi stelle del golf mondiale. A un anno esatto dalla Ryder Cup, questo trittico di tornei offrirà una straordinaria vetrina per il golf irlandese, fungendo da perfetto trampolino di lancio per l’evento.
«La Ryder Cup rappresenta un’opportunità straordinaria per ispirare gli appassionati di golf a scoprire e vivere in prima persona tutto ciò che rende l’Irlanda una destinazione d’eccellenza per questo sport e noi ci stiamo impegnando per promuovere l’intera isola d’Irlanda come una meta capace di offrire un’esperienza autentica e completa, ben oltre il solo gioco - ha dichiarato Marcella Ercolini, direttrice Italia Turismo Irlandese -. Dai celebri links affacciati sull’oceano agli spettacolari percorsi parkland immersi in paesaggi di straordinaria bellezza, dalle strutture ricettive di alto livello alla vivace cultura dei pub, fino a una proposta gastronomica sempre più rinomata e alla calorosa ospitalità delle comunità locali, l’Irlanda offre un’esperienza golfistica senza eguali. In ogni angolo dell’isola, i visitatori possono entrare in contatto con l’autentico spirito del golf irlandese, che si esprime non soltanto sui fairway, ma anche nella convivialità della tradizionale “19ª buca”, dove sport, cultura e accoglienza si fondono in un’esperienza memorabile».
[post_title] => Irlanda: riflettori puntati sul golf in attesa della Ryder Cup 2027
[post_date] => 2026-09-04T09:13:59+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1788513239000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521194
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Si è conclusa ieri con una grande partecipazione di pubblico la sperimentazione delle aperture straordinarie serali promossa nel mese di agosto dal ministero della cultura e dal ministero del turismo, con la partecipazione del comune di Milano, che ha interessato il Pantheon e il Colosseo a Roma e il Castello Sforzesco a Milano.
Al Colosseo e al Pantheon, soltanto nel corso delle aperture serali, sono stati registrati complessivamente oltre 56mila visitatori in un solo mese.
Al Castello Sforzesco gli accessi alle sale del Museo di Arte Antica, della Pietà Rondanini e alla mostra ‘Passione Disegno’ sono stati oltre 4mila.
“L’esperimento delle aperture serali di monumenti e musei, avviato insieme al ministro della cultura Giuli, ha dato risultati eccellenti – afferma il ministro del turismo, Gianmarco Mazzi – lo stiamo studiando in ogni dettaglio con l’intento di riproporlo nell’estate dell’anno venturo e magari, in versione invernale, nel prossimo periodo natalizio”.
“Le aperture straordinarie di agosto al Castello Sforzesco ci consegnano dati incoraggianti e una direzione chiara: la cultura deve essere sempre più accessibile, aperta e capace di adattarsi ai tempi e alle esigenze di chi vive e visita la città – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi -. Ampliare le occasioni di accesso significa rendere il patrimonio più vicino alle persone e contribuire a fare di Milano una città ancora più accogliente e attrattiva".
[post_title] => I monumenti di sera hanno fatto grandi numeri. Sia a Roma che a Milano
[post_date] => 2026-09-03T09:53:07+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1788429187000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521186
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il turismo in Umbria continua a rappresentare uno dei principali motori dell'economia regionale. Lo sottolinea Federalberghi osservando che "la stagione non è ancora conclusa e per questo Federalberghi Umbria Confcommercio non intende anticipare valutazioni sui dati complessivi: i conti si faranno a fine anno.
Il settore sta comunque attraversando una fase indiscutibilmente positiva, con quattro anni di crescita costante alle spalle". Secondo Federalberghi, "è questo il momento di ragionare su come consolidare nel tempo i risultati raggiunti e sostenere in modo strutturato la promozione dell'Umbria sui mercati turistici".
"L'andamento è buono e questo è certamente un dato positivo", afferma il presidente di Federalberghi Umbria Confcommercio, Simone Fittuccia. "Ma sarebbe un errore pensare che possiamo abbassare la guardia. Il turismo umbro viene da anni di crescita e proprio per questo non possiamo fermarci adesso. Dobbiamo lavorare per mantenere e, se possibile, incrementare i flussi, costruendo una strategia di promozione che abbia continuità e risorse adeguate nel tempo".
La proposta di Federalberghi - spiega una nota di Confcommercio Umbria - è quella di mettere a sistema una quota percentuale degli introiti dell'imposta di soggiorno, ormai applicata dalla maggior parte dei Comuni a vocazione turistica, destinandola a un fondo regionale per la promozione dell'Umbria.
[post_title] => Federalbegrhi Umbria: una quota della tassa di soggiorno per la promozione
[post_date] => 2026-09-03T09:36:31+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1788428191000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521127
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Secondo i dati dell'ufficio nazionale di statistica e informazione, Cuba ha accolto 419.863 visitatori internazionali tra gennaio e luglio 2026, con un calo del 62,8% rispetto a 1.128.831 visitatori registrati nello stesso periodo del 2025.
Gli ultimi dati confermano un calo del turismo internazionale già evidente nel 2025, quando Cuba ha accolto 1.810.663 visitatori stranieri, circa il 18% in meno rispetto al 2024. Gli arrivi internazionali sono stati circa 2,2 milioni nel 2024 e 2,4 milioni nel 2023. I volumi attuali, come si legge su TravelDailyNews, restano ben al di sotto dei livelli registrati prima della pandemia. Cuba ha accolto oltre 4,2 milioni di visitatori internazionali nel 2019 e circa 4,6 milioni nel 2018. Le autorità cubane hanno precedentemente stimato le entrate annuali del turismo a circa 3 miliardi di dollari, con il settore che storicamente rappresenta una delle principali fonti di valuta estera del Paese.
I mercati di riferimento
Nei primi sette mesi del 2026, il Canada si è confermato il principale mercato di provenienza per i turisti cubani, con 127.645 visitatori. A titolo di confronto, nello stesso periodo del 2025 si erano registrati circa 478.000 visitatori. Tra gennaio e luglio, i cubani residenti all'estero hanno generato 88.525 visite, rispetto alle 140.546 dell'anno precedente. Gli arrivi dagli Stati Uniti sono stati 37.351, in calo rispetto ai circa 77.200 dell'anno precedente, mentre la Russia ha registrato 21.374 visitatori e il Messico 19.828.
La contrazione degli arrivi ha coinciso con cambiamenti sostanziali nel settore alberghiero cubano. Il governo cubano ha annunciato a fine luglio che sette catene alberghiere internazionali avevano lasciato il Paese, dopo aver gestito in precedenza il 46% delle camere d'albergo. Tra gli operatori internazionali che hanno sospeso o ridotto le proprie attività figurano Meliá Hotels International, Iberostar, Barceló, Blue Diamond Resorts, Archipelago International, Atg e Royalton.
Il 24 luglio Meliá ha completato il suo ritiro da Cuba, ponendo fine alla gestione delle proprietà rimanenti dopo aver precedentemente ridotto il proprio portafoglio. Il gruppo spagnolo gestiva 34 hotel nel Paese ed era presente a Cuba dal 1990. Anche Iberostar e Barceló hanno cessato le loro attività alberghiere a Cuba nel corso del 2026, dopo precedenti riduzioni dei loro portafogli. Royalton è stato tra gli operatori alberghieri internazionali che hanno ridotto o sospeso le attività a seguito del mutamento delle condizioni operative.
A fine luglio, il primo ministro cubano Manuel Marrero ha dichiarato all'Assemblea Nazionale che il 73% delle strutture alberghiere del Paese era chiuso e che circa 25.000 dipendenti del settore alberghiero si trovavano senza una normale attività lavorativa. Le prestazioni del settore alberghiero si erano già indebolite significativamente prima dell'ultima contrazione. Il tasso di occupazione medio degli hotel di Cuba è sceso al 18,9% nel 2025, oltre quattro punti percentuali in meno rispetto all'anno precedente.
Nel corso del 2026, anche la connettività aerea internazionale è stata influenzata dalla carenza di carburante per aerei e dal mutare delle condizioni operative. Compagnie aeree come World2Fly, Air France, Turkish Airlines, Iberia e Air Canada hanno sospeso o ridotto i voli verso Cuba in diversi momenti dell'anno.
Il contesto operativo per i visitatori internazionali è stato ulteriormente compromesso a giugno, quando le transazioni con Visa e Mastercard hanno cessato di funzionare a Cuba. Sono rimasti disponibili altri metodi di pagamento in valuta estera, tra cui contanti, carte prepagate cubane e carte internazionali Mir e UnionPay.
Il governo cubano ha annunciato misure volte ad ampliare la partecipazione al turismo in seguito al ritiro degli operatori internazionali. Queste includono la possibilità di nuove forme di coinvolgimento del settore privato nella gestione alberghiera, nel noleggio auto e nel trasporto passeggeri. Il governo ha inoltre annunciato un'imposta dell'1% sulle imprese che operano secondo le nuove disposizioni, con l'obiettivo di sostenere la sostenibilità del turismo e la promozione delle destinazioni.
[post_title] => Cuba, primi sette mesi del 2026 in calo del 62,8%
[post_date] => 2026-09-02T11:54:58+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1788350098000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521126
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Torna operativa nell’aeroporto di Bari la ‘Sensory Room’, uno spazio pensato per un’esperienza di viaggio più tranquilla, accessibile e accogliente.
Già presente come sala autismo da più di 10 anni nello scalo del capoluogo pugliese, prima in Italia grazie al progetto pilota “Autismo, in viaggio attraverso l’aeroporto” in collaborazione con Enac, l’area che ha subìto un intervento di restyling, rappresenta un importante passo nel percorso di miglioramento dell’accessibilità aeroportuale, perché pensata per ridurre stress e sovraccarico sensoriale.
Al suo interno, quindi, sarà possibile gestire l’attesa della partenza, fino all’imbarco, rilassarsi, recuperare tranquillità oppure semplicemente trascorrere un momento in un ambiente meno ricco di stimoli.
L’iniziativa consente ai passeggeri di poter contare su uno spazio dedicato e, soprattutto, sulla possibilità, grazie a un percorso di familiarizzazione assistita, di conoscere l’ambiente aeroportuale prima del giorno della partenza. Scrivendo una mail a prm@aeroportidipuglia.it, si potrà visitare preventivamente l’area così da permettere alla persona e ai suoi accompagnatori di vedere gli spazi, conoscere la sala, incontrare il personale e comprendere come si svolgeranno le diverse fasi del viaggio quando non c’è ancora la pressione della partenza imminente.
Il passeggero può così avere l’opportunità di conoscere in anticipo gli step del viaggio: l’arrivo in aeroporto, i percorsi, le procedure, i controlli, le aree di attesa e le modalità di assistenza. L’obiettivo è fare in modo che, nel giorno della partenza, una parte di ciò che normalmente potrebbe essere percepito come nuovo o imprevedibile sia già stata vissuta.
L’utilizzo dello spazio avviene con il supporto di un assistente specializzato e dedicato che diventa un importante punto di riferimento per offrire strumenti e supporti che possano essere adattati alle necessità del singolo passeggero.
La sala è stata concepita come uno spazio dedicato alla tranquillità e alla regolazione degli stimoli, essendo l’aeroporto un ambiente complesso e caratterizzato da un'elevata quantità di fattori (annunci sonori, rumori, luci, controlli di sicurezza, attese e procedure operative).
«Viaggiare è un diritto di ogni persona e una società davvero inclusiva non può limitarsi a dichiarare che tutti possono viaggiare, ma deve creare la condizione perché tutti possano farlo davvero - ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile -. La Sensory Room rappresenta un passo concreto verso un’idea di viaggio realmente inclusiva in cui gli spazi sono più sicuri, accoglienti e accessibili. Ma l’area è anche cura per le famiglie che devono affrontare tutte le difficoltà del viaggio.
«Con la Sensory Room, siamo vicini a tutti i passeggeri affetti da disturbi dello spettro autistico, perché il viaggio non rappresenti una fonte di ansia e solitudine, ma possa diventare un'esperienza possibile, accessibile, condivisa e in linea con le misure adottate dalla Regione Puglia e con le politiche sostenibili adottate da Enac, in un momento storico in cui gli aeroporti pugliesi registrano flussi più che positivi. Si pensi al solo dato di agosto che ha fatto registrare un +11,7% su Bari e un +10,1% su Brindisi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno».
[post_title] => Aeroporto di Bari: taglio del nastro della 'Sensory Room' per i viaggiatori affetti da autismo
[post_date] => 2026-09-02T11:47:11+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1788349631000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521107
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => In un'intervista rilasciata a Hosteltur, Victor Fernandez, ceo di Room Mate Hotels, riconosce che nel mercato delle transazioni alberghiere «tutto è incredibilmente costoso, con prezzi alle stelle. In oltre 20 anni di attività della catena, il dna di base è rimasto invariato, ma il modello è stato adattato. Ovviamente, c'è una curva di apprendimento in cui si affina tutto molto di più. E una delle cose che si impara è che non tutto è accettabile a qualsiasi prezzo, né si può fare nulla di avventato, perché poi si vede cosa succede sul mercato. Quindi, siamo in una fase in cui dobbiamo prendere decisioni sensate. Non direi con calma, perché c'è una forte voglia di crescere, ma con lucidità».
La strategia di espansione
«Nei paesi in cui vantiamo già una solida presenza, come Spagna e Italia , continueremo a crescere. Tuttavia, stiamo lavorando in modo molto proattivo e con strategie operative avanzate anche nei paesi in cui non siamo ancora presenti, come Francia e Germania, dove siamo determinati ad espanderci. Ci stiamo inoltre concentrando sull'apertura di nuovi hotel nei Paesi in cui attualmente ne abbiamo solo uno, come Regno Unito e Svizzera, puntando ad aprire nuove strutture a Londra o in altre grandi città, oppure ad aggiungere Zurigo al nostro hotel di Ginevra. Ricerchiamo sempre location eccezionali, un elemento fondamentale del nostro marchio, in destinazioni iconiche con un forte appeal urbano. In Germania, ad esempio, questo include non solo Berlino, ma anche Monaco e Amburgo, tra le altre città. Vorremmo crescere più rapidamente, ma entrare in queste destinazioni è molto difficile a causa dei prezzi elevati».
I piani di crescita non riguardano poi solo l'Europa. «Il proprietario dell'azienda è un fondo con sede in Europa, quindi per il momento ci stiamo concentrando qui. Questo non significa, però, che se domani si presentasse un'opportunità incredibile a New York , non la prenderemmo in considerazione. Il nostro obiettivo, tuttavia, è quello di espanderci nel Vecchio Continente, ma senza fissare un numero specifico di hotel entro un determinato periodo di tempo».
Fra le sfide principali che il settore deve affrontare, quella legata alla dinamica dei prezzi. «I costi rappresentano un fattore determinante, poiché l'inflazione ha reso tutto molto più caro, con aumenti vertiginosi delle materie prime e dei costi energetici. Il problema dei costi è significativo, dato che da oltre due anni assistiamo a un'inflazione galoppante. A ciò si aggiunge la difficoltà nel reperire manodopera, soprattutto in alcune destinazioni. Questo problema non è così accentuato in Spagna e in Italia, ma in altri Paesi, in particolare nei Paesi Bassi e in Svizzera, con tassi di occupazione prossimi alla piena occupazione, non c'è nessuno disponibile. Spesso, l'unica opzione è assumere personale già impiegato, offrendo condizioni migliori, ma si tratta di un'operazione molto difficile ed estremamente competitiva. Un'altra possibilità è quella di trasferire personale dalla Spagna o dall'Italia, destinazioni molto attraenti con un elevato turnover. Alla fine, si riesce a trovare qualcuno, ma è vero che questo è un problema che il settore non si trovava ad affrontare fino a pochi anni fa. Entro il 2026 prevediamo una maggiore stabilizzazione dei prezzi, sebbene dipenda dalla città, perché in alcune stiamo già raggiungendo il limite».
La clientela internazionale proviene soprattutto dal Nord America: «Americani e canadesi insieme rappresentano il 20% della nostra clientela, seguiti dai latinoamericani, la cui presenza nei nostri hotel è cresciuta significativamente negli ultimi anni e ora rappresenta l'8% dei nostri ospiti. Questi tre mercati insieme rappresentano un terzo della nostra domanda e sono clienti altamente redditizi grazie alla durata media dei soggiorni e alla maggiore spesa. Anche la clientela asiatica è in aumento, così come quella mediorientale, sebbene questa tendenza al rialzo sia stata interrotta dalla guerra nella regione, che non si prevede si risolva a breve termine. Tuttavia, il segmento più ampio della nostra clientela è costituito da ospiti britannici, olandesi, italiani e francesi».
Grande soddisfazione dal lato repeater. «E' piuttosto comune che un ospite, durante un soggiorno di una settimana o dieci giorni, visiti tre o quattro dei nostri hotel, quasi fosse in un tour. Infatti, il nostro tasso di clienti abituali supera già il 20%. Abbiamo un'altissima percentuale di clienti che tornano più di 10 o 20 volte. In altre parole, viaggiano in molte destinazioni e scelgono Room Mate ovunque vadano».
Living Gallery
Per aumentare la fidelizzazione del cliente è stato lanciato il progetto Living Gallery. «Si tratta di un progetto del team marketing, ideato per promuovere i nostri hotel, e si basa sulla filosofia originale di Room Mate,. Crediamo fermamente che il modo migliore per viaggiare sia soggiornare da un amico, ed è per questo che ogni nostro hotel è diverso; ognuno ha la sua identità e il suo carattere. Questo progetto è nato per organizzare eventi, magari uno al mese, per mettere in risalto il carattere unico di ogni hotel. Ne abbiamo già organizzati due: uno al Gerard di Barcellona e un altro quest'estate all'Alba di Madrid. Il prossimo è previsto a Roma. Inizialmente, questi eventi sono riservati agli ospiti della Room Mate Collection e si svolgono sempre in collaborazione con artisti o altre realtà rilevanti che potrebbero interessare i partecipanti. Il nostro obiettivo è anche quello di supportare imprenditori e titolari di aziende che operano in modo diverso e in linea con la nostra filosofia. Ma deve essere sempre divertente».
Infine, spazio all'AI. «Un concierge basato sull'intelligenza artificiale ha lo scopo di integrare e migliorare il team dell'hotel, che continuerà ad essere lì come un amico che vi accoglie a casa sua. Ci affidiamo a questa tecnologia affinché i profili che danno il nome ai nostri hotel, ognuno con la propria personalità, possano comunicare con gli ospiti qualche settimana prima del loro soggiorno per pianificare il viaggio, fornire consigli e prenotare ristoranti o eventi, se lo desiderano. Abbiamo condotto i test più recenti ed è proprio come parlare con una persona reale. L'evoluzione è impressionante. Ciononostante, se qualcuno non si sente a suo agio e preferisce gestire le cose con una persona, quest'ultima sarà sempre disponibile. Questo progetto è attualmente in fase beta e prevediamo di lanciarlo entro la fine dell'anno, inizialmente come programma pilota con alcuni hotel, per poi estenderlo a tutti».
[post_title] => Il futuro di Room Mate Hotels raccontato da Victor Fernandez
[post_date] => 2026-09-02T11:05:05+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1788347105000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521077
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Successo per “Bella Italia – a southern italian romance”, il nuovo itinerario di Windstar Cruises a bordo di Wind Surf, veliero da 342 ospiti pensato per esplorare un volto meno convenzionale dell’Italia.
Le due partenze dell’estate 2026 hanno registrato livelli di occupazione molto elevati, confermando l’interesse del mercato per una crociera che ha portato gli ospiti alla scoperta di un’Italia inusuale e fuori dalle rotte più comuni, puntando su destinazioni, esperienze e territori meno frequentati dal turismo internazionale.
Il cuore dell’itinerario è nel Sud Italia, con un percorso che valorizza in particolare Calabria e Puglia e include scali come Reggio Calabria, Vibo Valentia, Taranto e Otranto, affiancandoli alle destinazioni italiane più conosciute. Una scelta che riflette la filosofia di Windstar Cruises che, grazie alle dimensioni contenute dei suoi yacht, può raggiungere porti, baie e comunità costiere difficilmente accessibili alle grandi navi, proponendo un’esperienza più intima e un rapporto più diretto con i territori.
L’Italia rappresenta già un mercato centrale nella programmazione mediterranea di Windstar, con oltre 32 porti e città italiane toccati nel corso dell’anno attraverso diversi itinerari.
Calabria e Puglia in primo piano
Alla base della costruzione dell’originale itinerario c’è anche una motivazione personale. Janet Bava, chief commercial officer di Windstar Cruises, ha infatti un legame di lunga data con la Calabria, dove ha trascorso oltre venti estati e dove si è sposata. «Quando sono entrata in Windstar tre anni fa – commenta - uno dei miei obiettivi era far conoscere ai nostri ospiti il Sud Italia che gli italiani amano, ma non soltanto le destinazioni presenti in ogni itinerario turistico». Un progetto che nasce dalla volontà di creare esperienze autentiche ma anche di generare un impatto positivo sui territori.
«Non si tratta soltanto di creare esperienze straordinarie per i nostri ospiti, ma anche di sostenere le comunità locali che desiderano accogliere il turismo internazionale preservando al tempo stesso la cultura, le tradizioni, la cucina e lo stile di vita che rendono il Sud Italia così speciale».
Il risultato delle prime due partenze sembra dare forza a questa tendenza: portare il turismo internazionale in destinazioni meno battute può diventare un elemento di attrattività anche nel segmento premium della crociera. Il successo di “Bella Italia” si inserisce in una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche, attenzione ai ritmi dello slow travel e una maggiore connessione con la destinazione. A bordo di Wind Surf il rapporto con il mare è parte integrante dell’esperienza: la caratteristica marina di poppa permette agli ospiti di accedere direttamente all’acqua per nuotare, fare paddleboard e praticare altre attività acquatiche.
Il successo delle due partenze rappresenta un segnale significativo anche per il mercato italiano, conferma Gioco Viaggi, agente generale di vendita di Windstar Cruises in Italia. «Il riscontro ottenuto da questo nuovo itinerario conferma quanto la proposta Windstar sia in sintonia con una clientela che cerca un modo diverso di vivere il Mediterraneo: yacht di piccole dimensioni, destinazioni meno battute, un’atmosfera rilassata e soprattutto una forte attenzione ad una full immersion nella destinazione» commenta Chiara Lagioni, responsabile prodotto crociere di Gioco Viaggi.
Un'opportunità per le agenzie
Proprio qui, secondo Gioco Viaggi, si apre un’opportunità interessante per le agenzie italiane. «Non soltanto sul cliente crocierista esperto alla ricerca di nuovi itinerari, ma anche su una clientela abituata a viaggi ed esperienze di fascia alta che non necessariamente si identifica nella crociera tradizionale. Windstar permette infatti di proporre il viaggio in mare con un linguaggio e un’esperienza molto diversi». Il debutto di “Bella Italia – a southern italian romance” si inserisce nella strategia di Windstar per rafforzare ulteriormente la propria presenza in Italia e nel Mediterraneo. Un passaggio importante sarà il debutto di Star Explorer, il nuovo yacht della compagnia, previsto per dicembre 2026, che contribuirà ad ampliare la programmazione Windstar nel Mediterraneo anche oltre la tradizionale stagione estiva.
[post_title] => Windstar Cruises celebra il successo delle crociere fra Calabria e Puglia
[post_date] => 2026-09-02T09:08:23+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1788340103000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521057
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il Consiglio dei ministri sudafricano ha approvato l’avvio di un’ulteriore procedura per individuare un partner azionario strategico idoneo per South African Airways, quale «intervento strategico a lungo termine volto a rafforzare il bilancio della compagnia aerea di bandiera, migliorare l’accesso al capitale e alle competenze nel settore aeronautico, nonché sostenere il rinnovo della flotta e lo sviluppo delle rotte».
«Il Consiglio dei ministri ha approvato l’avvio di un processo trasparente, competitivo e adeguatamente regolamentato volto a individuare un partner strategico azionario idoneo per Saa Soc Limited», si legge nel comunicato. «Ciò consentirà alla compagnia aerea di espandersi in modo sostenibile e di migliorare la propria competitività in un mercato aeronautico altamente concorrenziale».
Come riferisce Ch-aviation, «La decisione mira inoltre a ridurre l’esposizione finanziaria del governo e ad aiutare Saa a diventare un vettore nazionale credibile, attraente per gli investitori e autosufficiente, che sostenga la connettività, il commercio, il turismo e lo sviluppo economico».
Un precedente tentativo di individuare un partner strategico azionario per South African Airways era stato avviato dopo l’uscita della società dal piano di risanamento aziendale nel 2021. Tuttavia, l’accordo è fallito nel marzo 2024 dopo quasi quattro anni di trattative relative alla valutazione, alla governance e alle condizioni normative.
[post_title] => South African Airways: riparte la ricerca di un investitore privato
[post_date] => 2026-09-01T13:21:22+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1788268882000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "federalberghi chiediamo al governo misure straordinarie"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":43,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1905,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521259","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"R Collection Hotels investe sul lago di Come varando una nuova fase di sviluppo con quattro nuovi progetti che vedranno la luce nel 2027: il gruppo debutterà nel cuore di Como città con tre nuove aperture mentre si lavora ad un nuovo progetto, ancora top secret, a Cernobbio.\r\n\r\n«Il Lago di Como vive un momento straordinario e continua a esercitare un fortissimo appeal internazionale, ma crediamo che sia proprio questo il momento di non adagiarsi sulla fortuna della destinazione», commenta Ludovica Rocchi, owner e brand director di R Collection Hotels. «La crescita porta con sé una responsabilità: continuare a investire nella qualità dell'ospitalità, nei luoghi e soprattutto nelle persone che la rendono possibile ogni giorno. È con questa visione che stiamo preparando la prossima fase del nostro sviluppo sul territorio.»\r\n\r\nLe novità vedranno l'apertura in centro città del Lake Como Palace e dell'EX-C Excelsior Como, a cui si aggiungerà, nella seconda metà dell'anno, Hotel Due Corti, ampliando ulteriormente la presenza del gruppo nella città. A Cernobbio nascerà invece Villa O, nuovo progetto di ospitalità di R Collection Hotels in una delle località più iconiche del lago di Como.\r\n\r\nLe quattro aperture andranno ad affiancarsi alle strutture già presenti a Menaggio e Varenna, delineando una presenza sempre più articolata sul territorio, attraverso destinazioni e proposte di ospitalità differenti e complementari. \r\n\r\nCampagna di recruiting\r\n\r\nLa nuova fase di sviluppo sul Lago di Como sarà accompagnata da un'importante campagna di recruiting, con l'obiettivo di rafforzare i team delle strutture esistenti e costruire per tempo le squadre che accompagneranno le prossime aperture.\r\n\r\nTra gli investimenti più significativi rientra la nuova Staff House di Menaggio, un progetto residenziale contemporaneo sviluppato dall'architetto Paolo Cozzolino dello studio GLA – Genius Loci Architettura e pensato per andare oltre il tradizionale concetto di alloggio per il personale.\r\n\r\nLa struttura offrirà 243 posti letto distribuiti in 124 camere, tutte dotate di bagno privato, e nasce con l'obiettivo di creare un ambiente in cui benessere, tranquillità e qualità della vita siano parte dell'esperienza quotidiana dei collaboratori.\r\n\r\nAd accompagnare questa nuova fase sarà anche un rafforzamento della struttura manageriale del gruppo, con la nomina di Riccardo Bortolotti ad area general manager Lake Como di R Collection Hotels e l'arrivo di Thomas Schmidt in qualità di general manager del Grand Hotel Victoria Concept & Spa di Menaggio.","post_title":"R Collection Hotels: poker di nuove aperture sul lago di Como nel 2027","post_date":"2026-09-04T09:59:21+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1788515961000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521239","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_521240\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Adare Manor, contea di Limerick[/caption]\r\nGrande attensa in Irlanda per il ritorno della Ryder Cup, con Adare Manor – lo storico resort golfistico in cui, dal 13 al 19 settembre 2027, si svolgerà l’evento – che accoglierà nella contea di Limerick i migliori golfisti del mondo e migliaia di appassionati.\r\nIn occasione del countdown a un anno dalla competizione di golf di maggiore impatto mondiale, Turismo Irlandese celebra questo importante traguardo rinnovando il proprio impegno nella promozione dell'Irlanda come una delle principali destinazioni golfistiche al mondo. Dopo il successo di The Open Championship, disputato al Royal Portrush nel 2025, i riflettori restano dunque puntati sull'Irlanda, con una serie di appuntamenti golfistici di alto livello in calendario nelle prossime settimane.\r\nPrima tappa nella contea di Clare, dove l’edizione numero 51 della Walker Cup andrà in scena, il 5 e 6 settembre, presso il Lahinch Golf Club: sarà la prima volta che la storica competizione dilettantistica a squadre verrà ospitata a Lahinch.\r\nPochi giorni dopo, dal 10 al 13 settembre, sarà la volta dell'Amgen Irish Open presso il Trump International Golf Links Doonbeg, evento che porterà lungo la spettacolare Wild Atlantic Way alcune delle più grandi stelle del golf mondiale. A un anno esatto dalla Ryder Cup, questo trittico di tornei offrirà una straordinaria vetrina per il golf irlandese, fungendo da perfetto trampolino di lancio per l’evento.\r\n«La Ryder Cup rappresenta un’opportunità straordinaria per ispirare gli appassionati di golf a scoprire e vivere in prima persona tutto ciò che rende l’Irlanda una destinazione d’eccellenza per questo sport e noi ci stiamo impegnando per promuovere l’intera isola d’Irlanda come una meta capace di offrire un’esperienza autentica e completa, ben oltre il solo gioco - ha dichiarato Marcella Ercolini, direttrice Italia Turismo Irlandese -. Dai celebri links affacciati sull’oceano agli spettacolari percorsi parkland immersi in paesaggi di straordinaria bellezza, dalle strutture ricettive di alto livello alla vivace cultura dei pub, fino a una proposta gastronomica sempre più rinomata e alla calorosa ospitalità delle comunità locali, l’Irlanda offre un’esperienza golfistica senza eguali. In ogni angolo dell’isola, i visitatori possono entrare in contatto con l’autentico spirito del golf irlandese, che si esprime non soltanto sui fairway, ma anche nella convivialità della tradizionale “19ª buca”, dove sport, cultura e accoglienza si fondono in un’esperienza memorabile».","post_title":"Irlanda: riflettori puntati sul golf in attesa della Ryder Cup 2027","post_date":"2026-09-04T09:13:59+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1788513239000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521194","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si è conclusa ieri con una grande partecipazione di pubblico la sperimentazione delle aperture straordinarie serali promossa nel mese di agosto dal ministero della cultura e dal ministero del turismo, con la partecipazione del comune di Milano, che ha interessato il Pantheon e il Colosseo a Roma e il Castello Sforzesco a Milano.\r\n\r\nAl Colosseo e al Pantheon, soltanto nel corso delle aperture serali, sono stati registrati complessivamente oltre 56mila visitatori in un solo mese.\r\n\r\nAl Castello Sforzesco gli accessi alle sale del Museo di Arte Antica, della Pietà Rondanini e alla mostra ‘Passione Disegno’ sono stati oltre 4mila.\r\n\r\n“L’esperimento delle aperture serali di monumenti e musei, avviato insieme al ministro della cultura Giuli, ha dato risultati eccellenti – afferma il ministro del turismo, Gianmarco Mazzi – lo stiamo studiando in ogni dettaglio con l’intento di riproporlo nell’estate dell’anno venturo e magari, in versione invernale, nel prossimo periodo natalizio”.\r\n\r\n“Le aperture straordinarie di agosto al Castello Sforzesco ci consegnano dati incoraggianti e una direzione chiara: la cultura deve essere sempre più accessibile, aperta e capace di adattarsi ai tempi e alle esigenze di chi vive e visita la città – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi -. Ampliare le occasioni di accesso significa rendere il patrimonio più vicino alle persone e contribuire a fare di Milano una città ancora più accogliente e attrattiva\".","post_title":"I monumenti di sera hanno fatto grandi numeri. Sia a Roma che a Milano","post_date":"2026-09-03T09:53:07+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1788429187000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521186","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il turismo in Umbria continua a rappresentare uno dei principali motori dell'economia regionale. Lo sottolinea Federalberghi osservando che \"la stagione non è ancora conclusa e per questo Federalberghi Umbria Confcommercio non intende anticipare valutazioni sui dati complessivi: i conti si faranno a fine anno.\r\n\r\nIl settore sta comunque attraversando una fase indiscutibilmente positiva, con quattro anni di crescita costante alle spalle\". Secondo Federalberghi, \"è questo il momento di ragionare su come consolidare nel tempo i risultati raggiunti e sostenere in modo strutturato la promozione dell'Umbria sui mercati turistici\".\r\n\r\n\"L'andamento è buono e questo è certamente un dato positivo\", afferma il presidente di Federalberghi Umbria Confcommercio, Simone Fittuccia. \"Ma sarebbe un errore pensare che possiamo abbassare la guardia. Il turismo umbro viene da anni di crescita e proprio per questo non possiamo fermarci adesso. Dobbiamo lavorare per mantenere e, se possibile, incrementare i flussi, costruendo una strategia di promozione che abbia continuità e risorse adeguate nel tempo\".\r\n\r\nLa proposta di Federalberghi - spiega una nota di Confcommercio Umbria - è quella di mettere a sistema una quota percentuale degli introiti dell'imposta di soggiorno, ormai applicata dalla maggior parte dei Comuni a vocazione turistica, destinandola a un fondo regionale per la promozione dell'Umbria.","post_title":"Federalbegrhi Umbria: una quota della tassa di soggiorno per la promozione","post_date":"2026-09-03T09:36:31+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1788428191000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521127","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Secondo i dati dell'ufficio nazionale di statistica e informazione, Cuba ha accolto 419.863 visitatori internazionali tra gennaio e luglio 2026, con un calo del 62,8% rispetto a 1.128.831 visitatori registrati nello stesso periodo del 2025.\r\n\r\nGli ultimi dati confermano un calo del turismo internazionale già evidente nel 2025, quando Cuba ha accolto 1.810.663 visitatori stranieri, circa il 18% in meno rispetto al 2024. Gli arrivi internazionali sono stati circa 2,2 milioni nel 2024 e 2,4 milioni nel 2023. I volumi attuali, come si legge su TravelDailyNews, restano ben al di sotto dei livelli registrati prima della pandemia. Cuba ha accolto oltre 4,2 milioni di visitatori internazionali nel 2019 e circa 4,6 milioni nel 2018. Le autorità cubane hanno precedentemente stimato le entrate annuali del turismo a circa 3 miliardi di dollari, con il settore che storicamente rappresenta una delle principali fonti di valuta estera del Paese.\r\nI mercati di riferimento\r\nNei primi sette mesi del 2026, il Canada si è confermato il principale mercato di provenienza per i turisti cubani, con 127.645 visitatori. A titolo di confronto, nello stesso periodo del 2025 si erano registrati circa 478.000 visitatori. Tra gennaio e luglio, i cubani residenti all'estero hanno generato 88.525 visite, rispetto alle 140.546 dell'anno precedente. Gli arrivi dagli Stati Uniti sono stati 37.351, in calo rispetto ai circa 77.200 dell'anno precedente, mentre la Russia ha registrato 21.374 visitatori e il Messico 19.828.\r\n\r\nLa contrazione degli arrivi ha coinciso con cambiamenti sostanziali nel settore alberghiero cubano. Il governo cubano ha annunciato a fine luglio che sette catene alberghiere internazionali avevano lasciato il Paese, dopo aver gestito in precedenza il 46% delle camere d'albergo. Tra gli operatori internazionali che hanno sospeso o ridotto le proprie attività figurano Meliá Hotels International, Iberostar, Barceló, Blue Diamond Resorts, Archipelago International, Atg e Royalton.\r\n\r\nIl 24 luglio Meliá ha completato il suo ritiro da Cuba, ponendo fine alla gestione delle proprietà rimanenti dopo aver precedentemente ridotto il proprio portafoglio. Il gruppo spagnolo gestiva 34 hotel nel Paese ed era presente a Cuba dal 1990. Anche Iberostar e Barceló hanno cessato le loro attività alberghiere a Cuba nel corso del 2026, dopo precedenti riduzioni dei loro portafogli. Royalton è stato tra gli operatori alberghieri internazionali che hanno ridotto o sospeso le attività a seguito del mutamento delle condizioni operative.\r\n\r\nA fine luglio, il primo ministro cubano Manuel Marrero ha dichiarato all'Assemblea Nazionale che il 73% delle strutture alberghiere del Paese era chiuso e che circa 25.000 dipendenti del settore alberghiero si trovavano senza una normale attività lavorativa. Le prestazioni del settore alberghiero si erano già indebolite significativamente prima dell'ultima contrazione. Il tasso di occupazione medio degli hotel di Cuba è sceso al 18,9% nel 2025, oltre quattro punti percentuali in meno rispetto all'anno precedente.\r\n\r\nNel corso del 2026, anche la connettività aerea internazionale è stata influenzata dalla carenza di carburante per aerei e dal mutare delle condizioni operative. Compagnie aeree come World2Fly, Air France, Turkish Airlines, Iberia e Air Canada hanno sospeso o ridotto i voli verso Cuba in diversi momenti dell'anno.\r\n\r\n \r\n\r\nIl contesto operativo per i visitatori internazionali è stato ulteriormente compromesso a giugno, quando le transazioni con Visa e Mastercard hanno cessato di funzionare a Cuba. Sono rimasti disponibili altri metodi di pagamento in valuta estera, tra cui contanti, carte prepagate cubane e carte internazionali Mir e UnionPay.\r\n\r\n \r\n\r\nIl governo cubano ha annunciato misure volte ad ampliare la partecipazione al turismo in seguito al ritiro degli operatori internazionali. Queste includono la possibilità di nuove forme di coinvolgimento del settore privato nella gestione alberghiera, nel noleggio auto e nel trasporto passeggeri. Il governo ha inoltre annunciato un'imposta dell'1% sulle imprese che operano secondo le nuove disposizioni, con l'obiettivo di sostenere la sostenibilità del turismo e la promozione delle destinazioni.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Cuba, primi sette mesi del 2026 in calo del 62,8%","post_date":"2026-09-02T11:54:58+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1788350098000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521126","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Torna operativa nell’aeroporto di Bari la ‘Sensory Room’, uno spazio pensato per un’esperienza di viaggio più tranquilla, accessibile e accogliente.\r\n\r\nGià presente come sala autismo da più di 10 anni nello scalo del capoluogo pugliese, prima in Italia grazie al progetto pilota “Autismo, in viaggio attraverso l’aeroporto” in collaborazione con Enac, l’area che ha subìto un intervento di restyling, rappresenta un importante passo nel percorso di miglioramento dell’accessibilità aeroportuale, perché pensata per ridurre stress e sovraccarico sensoriale.\r\n\r\nAl suo interno, quindi, sarà possibile gestire l’attesa della partenza, fino all’imbarco, rilassarsi, recuperare tranquillità oppure semplicemente trascorrere un momento in un ambiente meno ricco di stimoli.\r\n\r\nL’iniziativa consente ai passeggeri di poter contare su uno spazio dedicato e, soprattutto, sulla possibilità, grazie a un percorso di familiarizzazione assistita, di conoscere l’ambiente aeroportuale prima del giorno della partenza. Scrivendo una mail a prm@aeroportidipuglia.it, si potrà visitare preventivamente l’area così da permettere alla persona e ai suoi accompagnatori di vedere gli spazi, conoscere la sala, incontrare il personale e comprendere come si svolgeranno le diverse fasi del viaggio quando non c’è ancora la pressione della partenza imminente.\r\n\r\nIl passeggero può così avere l’opportunità di conoscere in anticipo gli step del viaggio: l’arrivo in aeroporto, i percorsi, le procedure, i controlli, le aree di attesa e le modalità di assistenza. L’obiettivo è fare in modo che, nel giorno della partenza, una parte di ciò che normalmente potrebbe essere percepito come nuovo o imprevedibile sia già stata vissuta.\r\n\r\nL’utilizzo dello spazio avviene con il supporto di un assistente specializzato e dedicato che diventa un importante punto di riferimento per offrire strumenti e supporti che possano essere adattati alle necessità del singolo passeggero.\r\n\r\nLa sala è stata concepita come uno spazio dedicato alla tranquillità e alla regolazione degli stimoli, essendo l’aeroporto un ambiente complesso e caratterizzato da un'elevata quantità di fattori (annunci sonori, rumori, luci, controlli di sicurezza, attese e procedure operative).\r\n\r\n«Viaggiare è un diritto di ogni persona e una società davvero inclusiva non può limitarsi a dichiarare che tutti possono viaggiare, ma deve creare la condizione perché tutti possano farlo davvero - ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile -. La Sensory Room rappresenta un passo concreto verso un’idea di viaggio realmente inclusiva in cui gli spazi sono più sicuri, accoglienti e accessibili. Ma l’area è anche cura per le famiglie che devono affrontare tutte le difficoltà del viaggio.\r\n\r\n«Con la Sensory Room, siamo vicini a tutti i passeggeri affetti da disturbi dello spettro autistico, perché il viaggio non rappresenti una fonte di ansia e solitudine, ma possa diventare un'esperienza possibile, accessibile, condivisa e in linea con le misure adottate dalla Regione Puglia e con le politiche sostenibili adottate da Enac, in un momento storico in cui gli aeroporti pugliesi registrano flussi più che positivi. Si pensi al solo dato di agosto che ha fatto registrare un +11,7% su Bari e un +10,1% su Brindisi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno».","post_title":"Aeroporto di Bari: taglio del nastro della 'Sensory Room' per i viaggiatori affetti da autismo","post_date":"2026-09-02T11:47:11+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1788349631000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521107","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"In un'intervista rilasciata a Hosteltur, Victor Fernandez, ceo di Room Mate Hotels, riconosce che nel mercato delle transazioni alberghiere «tutto è incredibilmente costoso, con prezzi alle stelle. In oltre 20 anni di attività della catena, il dna di base è rimasto invariato, ma il modello è stato adattato. Ovviamente, c'è una curva di apprendimento in cui si affina tutto molto di più. E una delle cose che si impara è che non tutto è accettabile a qualsiasi prezzo, né si può fare nulla di avventato, perché poi si vede cosa succede sul mercato. Quindi, siamo in una fase in cui dobbiamo prendere decisioni sensate. Non direi con calma, perché c'è una forte voglia di crescere, ma con lucidità».\r\nLa strategia di espansione\r\n«Nei paesi in cui vantiamo già una solida presenza, come Spagna e Italia , continueremo a crescere. Tuttavia, stiamo lavorando in modo molto proattivo e con strategie operative avanzate anche nei paesi in cui non siamo ancora presenti, come Francia e Germania, dove siamo determinati ad espanderci. Ci stiamo inoltre concentrando sull'apertura di nuovi hotel nei Paesi in cui attualmente ne abbiamo solo uno, come Regno Unito e Svizzera, puntando ad aprire nuove strutture a Londra o in altre grandi città, oppure ad aggiungere Zurigo al nostro hotel di Ginevra. Ricerchiamo sempre location eccezionali, un elemento fondamentale del nostro marchio, in destinazioni iconiche con un forte appeal urbano. In Germania, ad esempio, questo include non solo Berlino, ma anche Monaco e Amburgo, tra le altre città. Vorremmo crescere più rapidamente, ma entrare in queste destinazioni è molto difficile a causa dei prezzi elevati».\r\n\r\nI piani di crescita non riguardano poi solo l'Europa. «Il proprietario dell'azienda è un fondo con sede in Europa, quindi per il momento ci stiamo concentrando qui. Questo non significa, però, che se domani si presentasse un'opportunità incredibile a New York , non la prenderemmo in considerazione. Il nostro obiettivo, tuttavia, è quello di espanderci nel Vecchio Continente, ma senza fissare un numero specifico di hotel entro un determinato periodo di tempo».\r\n\r\nFra le sfide principali che il settore deve affrontare, quella legata alla dinamica dei prezzi. «I costi rappresentano un fattore determinante, poiché l'inflazione ha reso tutto molto più caro, con aumenti vertiginosi delle materie prime e dei costi energetici. Il problema dei costi è significativo, dato che da oltre due anni assistiamo a un'inflazione galoppante. A ciò si aggiunge la difficoltà nel reperire manodopera, soprattutto in alcune destinazioni. Questo problema non è così accentuato in Spagna e in Italia, ma in altri Paesi, in particolare nei Paesi Bassi e in Svizzera, con tassi di occupazione prossimi alla piena occupazione, non c'è nessuno disponibile. Spesso, l'unica opzione è assumere personale già impiegato, offrendo condizioni migliori, ma si tratta di un'operazione molto difficile ed estremamente competitiva. Un'altra possibilità è quella di trasferire personale dalla Spagna o dall'Italia, destinazioni molto attraenti con un elevato turnover. Alla fine, si riesce a trovare qualcuno, ma è vero che questo è un problema che il settore non si trovava ad affrontare fino a pochi anni fa. Entro il 2026 prevediamo una maggiore stabilizzazione dei prezzi, sebbene dipenda dalla città, perché in alcune stiamo già raggiungendo il limite». \r\n\r\nLa clientela internazionale proviene soprattutto dal Nord America: «Americani e canadesi insieme rappresentano il 20% della nostra clientela, seguiti dai latinoamericani, la cui presenza nei nostri hotel è cresciuta significativamente negli ultimi anni e ora rappresenta l'8% dei nostri ospiti. Questi tre mercati insieme rappresentano un terzo della nostra domanda e sono clienti altamente redditizi grazie alla durata media dei soggiorni e alla maggiore spesa. Anche la clientela asiatica è in aumento, così come quella mediorientale, sebbene questa tendenza al rialzo sia stata interrotta dalla guerra nella regione, che non si prevede si risolva a breve termine. Tuttavia, il segmento più ampio della nostra clientela è costituito da ospiti britannici, olandesi, italiani e francesi».\r\n\r\nGrande soddisfazione dal lato repeater. «E' piuttosto comune che un ospite, durante un soggiorno di una settimana o dieci giorni, visiti tre o quattro dei nostri hotel, quasi fosse in un tour. Infatti, il nostro tasso di clienti abituali supera già il 20%. Abbiamo un'altissima percentuale di clienti che tornano più di 10 o 20 volte. In altre parole, viaggiano in molte destinazioni e scelgono Room Mate ovunque vadano».\r\nLiving Gallery\r\n\r\nPer aumentare la fidelizzazione del cliente è stato lanciato il progetto Living Gallery. «Si tratta di un progetto del team marketing, ideato per promuovere i nostri hotel, e si basa sulla filosofia originale di Room Mate,. Crediamo fermamente che il modo migliore per viaggiare sia soggiornare da un amico, ed è per questo che ogni nostro hotel è diverso; ognuno ha la sua identità e il suo carattere. Questo progetto è nato per organizzare eventi, magari uno al mese, per mettere in risalto il carattere unico di ogni hotel. Ne abbiamo già organizzati due: uno al Gerard di Barcellona e un altro quest'estate all'Alba di Madrid. Il prossimo è previsto a Roma. Inizialmente, questi eventi sono riservati agli ospiti della Room Mate Collection e si svolgono sempre in collaborazione con artisti o altre realtà rilevanti che potrebbero interessare i partecipanti. Il nostro obiettivo è anche quello di supportare imprenditori e titolari di aziende che operano in modo diverso e in linea con la nostra filosofia. Ma deve essere sempre divertente».\r\n\r\nInfine, spazio all'AI. «Un concierge basato sull'intelligenza artificiale ha lo scopo di integrare e migliorare il team dell'hotel, che continuerà ad essere lì come un amico che vi accoglie a casa sua. Ci affidiamo a questa tecnologia affinché i profili che danno il nome ai nostri hotel, ognuno con la propria personalità, possano comunicare con gli ospiti qualche settimana prima del loro soggiorno per pianificare il viaggio, fornire consigli e prenotare ristoranti o eventi, se lo desiderano. Abbiamo condotto i test più recenti ed è proprio come parlare con una persona reale. L'evoluzione è impressionante. Ciononostante, se qualcuno non si sente a suo agio e preferisce gestire le cose con una persona, quest'ultima sarà sempre disponibile. Questo progetto è attualmente in fase beta e prevediamo di lanciarlo entro la fine dell'anno, inizialmente come programma pilota con alcuni hotel, per poi estenderlo a tutti».","post_title":"Il futuro di Room Mate Hotels raccontato da Victor Fernandez","post_date":"2026-09-02T11:05:05+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1788347105000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521077","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Successo per “Bella Italia – a southern italian romance”, il nuovo itinerario di Windstar Cruises a bordo di Wind Surf, veliero da 342 ospiti pensato per esplorare un volto meno convenzionale dell’Italia.\r\nLe due partenze dell’estate 2026 hanno registrato livelli di occupazione molto elevati, confermando l’interesse del mercato per una crociera che ha portato gli ospiti alla scoperta di un’Italia inusuale e fuori dalle rotte più comuni, puntando su destinazioni, esperienze e territori meno frequentati dal turismo internazionale.\r\nIl cuore dell’itinerario è nel Sud Italia, con un percorso che valorizza in particolare Calabria e Puglia e include scali come Reggio Calabria, Vibo Valentia, Taranto e Otranto, affiancandoli alle destinazioni italiane più conosciute. Una scelta che riflette la filosofia di Windstar Cruises che, grazie alle dimensioni contenute dei suoi yacht, può raggiungere porti, baie e comunità costiere difficilmente accessibili alle grandi navi, proponendo un’esperienza più intima e un rapporto più diretto con i territori.\r\nL’Italia rappresenta già un mercato centrale nella programmazione mediterranea di Windstar, con oltre 32 porti e città italiane toccati nel corso dell’anno attraverso diversi itinerari.\r\n\r\nCalabria e Puglia in primo piano\r\nAlla base della costruzione dell’originale itinerario c’è anche una motivazione personale. Janet Bava, chief commercial officer di Windstar Cruises, ha infatti un legame di lunga data con la Calabria, dove ha trascorso oltre venti estati e dove si è sposata. «Quando sono entrata in Windstar tre anni fa – commenta - uno dei miei obiettivi era far conoscere ai nostri ospiti il Sud Italia che gli italiani amano, ma non soltanto le destinazioni presenti in ogni itinerario turistico». Un progetto che nasce dalla volontà di creare esperienze autentiche ma anche di generare un impatto positivo sui territori.\r\n«Non si tratta soltanto di creare esperienze straordinarie per i nostri ospiti, ma anche di sostenere le comunità locali che desiderano accogliere il turismo internazionale preservando al tempo stesso la cultura, le tradizioni, la cucina e lo stile di vita che rendono il Sud Italia così speciale».\r\nIl risultato delle prime due partenze sembra dare forza a questa tendenza: portare il turismo internazionale in destinazioni meno battute può diventare un elemento di attrattività anche nel segmento premium della crociera. Il successo di “Bella Italia” si inserisce in una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche, attenzione ai ritmi dello slow travel e una maggiore connessione con la destinazione. A bordo di Wind Surf il rapporto con il mare è parte integrante dell’esperienza: la caratteristica marina di poppa permette agli ospiti di accedere direttamente all’acqua per nuotare, fare paddleboard e praticare altre attività acquatiche.\r\nIl successo delle due partenze rappresenta un segnale significativo anche per il mercato italiano, conferma Gioco Viaggi, agente generale di vendita di Windstar Cruises in Italia. «Il riscontro ottenuto da questo nuovo itinerario conferma quanto la proposta Windstar sia in sintonia con una clientela che cerca un modo diverso di vivere il Mediterraneo: yacht di piccole dimensioni, destinazioni meno battute, un’atmosfera rilassata e soprattutto una forte attenzione ad una full immersion nella destinazione» commenta Chiara Lagioni, responsabile prodotto crociere di Gioco Viaggi.\r\n\r\nUn'opportunità per le agenzie\r\nProprio qui, secondo Gioco Viaggi, si apre un’opportunità interessante per le agenzie italiane. «Non soltanto sul cliente crocierista esperto alla ricerca di nuovi itinerari, ma anche su una clientela abituata a viaggi ed esperienze di fascia alta che non necessariamente si identifica nella crociera tradizionale. Windstar permette infatti di proporre il viaggio in mare con un linguaggio e un’esperienza molto diversi». Il debutto di “Bella Italia – a southern italian romance” si inserisce nella strategia di Windstar per rafforzare ulteriormente la propria presenza in Italia e nel Mediterraneo. Un passaggio importante sarà il debutto di Star Explorer, il nuovo yacht della compagnia, previsto per dicembre 2026, che contribuirà ad ampliare la programmazione Windstar nel Mediterraneo anche oltre la tradizionale stagione estiva.\r\n\r\n","post_title":"Windstar Cruises celebra il successo delle crociere fra Calabria e Puglia","post_date":"2026-09-02T09:08:23+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1788340103000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521057","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Consiglio dei ministri sudafricano ha approvato l’avvio di un’ulteriore procedura per individuare un partner azionario strategico idoneo per South African Airways, quale «intervento strategico a lungo termine volto a rafforzare il bilancio della compagnia aerea di bandiera, migliorare l’accesso al capitale e alle competenze nel settore aeronautico, nonché sostenere il rinnovo della flotta e lo sviluppo delle rotte».\r\n\r\n«Il Consiglio dei ministri ha approvato l’avvio di un processo trasparente, competitivo e adeguatamente regolamentato volto a individuare un partner strategico azionario idoneo per Saa Soc Limited», si legge nel comunicato. «Ciò consentirà alla compagnia aerea di espandersi in modo sostenibile e di migliorare la propria competitività in un mercato aeronautico altamente concorrenziale».\r\n\r\nCome riferisce Ch-aviation, «La decisione mira inoltre a ridurre l’esposizione finanziaria del governo e ad aiutare Saa a diventare un vettore nazionale credibile, attraente per gli investitori e autosufficiente, che sostenga la connettività, il commercio, il turismo e lo sviluppo economico».\r\n\r\nUn precedente tentativo di individuare un partner strategico azionario per South African Airways era stato avviato dopo l’uscita della società dal piano di risanamento aziendale nel 2021. Tuttavia, l’accordo è fallito nel marzo 2024 dopo quasi quattro anni di trattative relative alla valutazione, alla governance e alle condizioni normative.","post_title":"South African Airways: riparte la ricerca di un investitore privato","post_date":"2026-09-01T13:21:22+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1788268882000]}]}}