24 febbraio 2009 15:30
A pochi chilometri da Punta Secca sarà operativo entro l’anno il nuovo porto turistico di Marina di Ragusa, in grado di accogliere oltre 800 posti barca, con collegamenti wireless in rada, cablaggi telefonici e satellitari. Per venire incontro alle esigenze delle imbarcazioni più grandi, ci saranno nuove colonnine con erogazione di potenze elettriche maggiori di quelle che usualmente si trovano nei porti turistici. Il porto ospiterà una nuova capitaneria e sarà presente un servizio di aliscafi diretti verso Malta, distante solo 80 chilometri. Il turismo della provincia spera molto nell’apertura dell’aeroporto di Comiso, a 15 chilometri da Ragusa. I lavori sono iniziati nel 2004 su quella che era l’area della base missilistica Nato e la gestione dello scalo è già stata affidata alla Soaco il cui maggiore azionista è Sac – Società Aeroporto Catania.
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[post_content] => Il prossimo 21 giugno, Bluserena Hotels & Resorts celebrerà il 40° anniversario dalla sua fondazione. Il programma di festeggiamento si inserisce in un concept di ospitalità che pone al centro le persone e conferma l’impegno del gruppo nel creare esperienze coinvolgenti e autentiche.
Per celebrare questo importante anniversario, dal 20 al 27 giugno tutte le strutture del gruppo proporranno un ricco calendario di attività, esperienze e vantaggi esclusivi. Nei resort del brand sono previsti eventi di intrattenimento con ospiti speciali. A completare il programma, Bluserena introduce anche una promozione dedicata: uno sconto del 40% su una selezione di servizi aggiuntivi, tra cui ombrelloni nelle prime file, late check-out, Serenella Experience e kit Serenella.
Una storia di lunga data
La storia di Bluserena inizia a metà degli anni ’80 con un hotel sul mare, quando prendeva forma in Italia un nuovo modo di vivere la vacanza: un’ospitalità autentica, costruita sul mare, sulle relazioni e sulla qualità del tempo libero. Da quel primo progetto, il gruppo è cresciuto fino a diventare una realtà di riferimento nel panorama turistico italiano. Oggi Bluserena accoglie i propri ospiti in 13 hotel e resort, moderni centri congressi e nella Ethra Thalasso Spa. Le strutture si trovano in Sardegna, Puglia, Sicilia, Calabria e Abruzzo, affacciate su alcune delle spiagge più suggestive d’Italia, oltre che in Piemonte, nel comprensorio sciistico della Vialattea.
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[post_content] => In un mondo che corre verso la digitalizzazione integrale, la Svizzera sceglie la controtendenza. L’8 marzo 2026, con una maggioranza schiacciante del 73,4%, i cittadini svizzeri hanno votato per inserire la disponibilità di denaro fisico direttamente nella Costituzione Federale.
Per chi opera nel turismo, questa non è solo una notizia di cronaca, ma un cambiamento normativo che consolida il ruolo del franco svizzero cartaceo come pilastro dell'accoglienza.
Nel nuovo quadro normativo, il voto ha sancito dei punti fondamentali per la libertà di pagamento. É in vigore una garanzia di approvvigionamento. La Confederazione e la Banca Nazionale Svizzera (BNS) hanno ora l'obbligo costituzionale di garantire una quantità sufficiente di monete e banconote in circolazione. Viene blindato il ruolo del franco svizzero, un baluardo. Qualsiasi tentativo futuro di sostituzione della valuta richiederà il consenso di popolo e cantoni.
A differenza di molti vicini europei, in Svizzera non esiste un tetto massimo di legge per i pagamenti in contanti, garantendo massima flessibilità per gli acquisti di lusso o i soggiorni prolungati (fermi restando gli obblighi di diligenza antiriciclaggio per importi elevati).
Una questione rilevante nel settore turistico che è il primo punto di contatto con gli stranieri, spesso sorpresi dalla resilienza del cash.
Già nell'ottobre 2025, il Cantone di Ginevra aveva anticipato i tempi introducendo l'obbligo per commercianti e hotel di accettare il contante. La nuova norma nazionale rafforza questo orientamento: rifiutare il contante potrebbe diventare non solo una scelta commerciale impopolare, ma un contenzioso legale complesso. Molti turisti (specialmente dai mercati extra-UE o quelli legati alla privacy) percepiscono la possibilità di pagare in contanti come una forma di libertà e sicurezza. Sebbene i pagamenti digitali siano rapidi, la tutela costituzionale del contante assicura agli operatori una via d'uscita permanente dalle commissioni bancarie sui pagamenti elettronici e la gestione dei costi.
Alla luce dei risultati ufficiali riportati dal portale Admin.ch e dalle analisi di Swissinfo, le strutture ricettive e commerciali, sono tenute ad adeguare la comunicazione informando chiaramente i clienti che il contante è sempre benaccetto; ad assicurarsi che lo staff conosca la validità della nuova norma costituzionale per evitare rifiuti di pagamento impropri; a monitorare le policy locali verificando se il proprio Cantone applichi sanzioni specifiche per la mancata accettazione del contante
.La Svizzera ribadisce che "il denaro contante è libertà". Per il turismo, questa libertà si traduce in un vantaggio competitivo e un segno distintivo di ospitalità tradizionale e sicura.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Una situazione "non facile" ma la stagione turistica 2026 non andrà comunque "persa": il viceministro del turismo di Cipro, Costas Koumis, scatta un'istantanea del mercato attuale, colpito dalle conseguenze del conflitto in Iran, precisando che i prossimi mesi richiederanno "un notevole impegno, comprese valutazioni settimanali e azioni specifiche da parte dell'intero comparto".
"Se queste misure verranno attuate, potremo essere cautamente ottimisti", ha dichiarato ai giornalisti a Londra, dopo una serie di incontri con i partner strategici di Cipro.
Questi incontri, ha precisato, fanno parte di una serie di contatti che ha svolto di recente nei principali mercati, con l'obiettivo di valutare l'andamento della stagione di quest'anno e attivare azioni che contribuiscano a rafforzarne le performance.
Koumis ha ammesso che la crisi in Medio Oriente ha colpito sia Cipro che altre destinazioni della regione. Tuttavia, ha sottolineato che le indicazioni attuali, suggeriscono che le perdite per Cipro saranno inferiori a quanto inizialmente previsto. In particolare il ministro evidenzia come il mese di maggio, nonostante le notizie negative delle ultime settimane, non sia "perso" in termini turistici.
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Nato come semplice blog sulla destinazione, Parigi.it negli ultimi vent’anni ha registrato una importante evoluzione, trasformandosi progressivamente in una piattaforma specializzata, capace di intercettare – e anticipare – i bisogni dei viaggiatori italiani diretti a Parigi.
Dalla vendita di trasporti e biglietti museali fino ai pacchetti completi per gruppi, passando per un forte sviluppo del canale trade, oggi Parigi.it rappresenta un caso interessante di integrazione tra contenuto e distribuzione.
A raccontarlo è Olga D'Auria, direttrice marketing, sales & partnerships, che ripercorre le tappe di questa crescita e traccia le prospettive future tra mercato leisure e trade.
Parigi.it nasce come blog: cosa vi ha portato a evolvere il modello di business?
Siamo partiti come un portale turistico, un blog dedicato appunto alla destinazione Parigi. Poi, ascoltando nel tempo le richieste dei nostri utenti – parliamo di circa vent’anni fa, quando il segmento tour & activities non era ancora così sviluppato – ci siamo accorti di una domanda molto concreta. I viaggiatori volevano acquistare in anticipo servizi come abbonamenti ai trasporti, biglietti per musei per evitare le code o visite guidate in italiano. Da lì abbiamo costruito una piattaforma di prenotazione dedicata esclusivamente a Parigi, diventando specialisti della destinazione.
Qual è stato il primo vero motore di crescita?
All’inizio il core business era la rivendita anticipata di trasporti e biglietti per musei. Molti clienti erano disposti a pagare qualcosa in più pur di partire tranquilli con tutto organizzato. Questo ci ha dato una base molto solida. Progressivamente abbiamo integrato altri servizi, a partire dalle visite guidate in italiano, visto che il nostro mercato è esclusivamente italiano. Oggi proponiamo tour con partenze regolari al Louvre, al Musée d'Orsay, nei quartieri della città e anche a Versailles.
A questi si sono aggiunti spettacoli di cabaret, trasferimenti e tutto ciò che può arricchire un viaggio a Parigi. Nella fase iniziale invece non includevamo l’hotel, ma oggi siamo arrivati a costruire pacchetti completi, soprattutto per piccoli e medi gruppi.
Parigi.it nasce B2C: quanto pesa oggi invece il B2B?
Lavoriamo molto con le agenzie di viaggio, che negli anni si sono fidelizzate e ci considerano ormai un riferimento sulla destinazione, quindi il B2B rappresenta circa il 50% del nostro business. Abbiamo sviluppato un’area dedicata alle agenzie con tariffe nette e la possibilità di prenotare singoli servizi oppure richiedere preventivi per pacchetti completi, inclusi hotel e servizi per gruppi, prevalentemente leisure ma anche con una componente incentive.
Quali sono le partnership più rilevanti?
Siamo distributori ufficiali della biglietteria di Disneyland Paris e rivenditori ufficiali dei trasporti parigini in Italia. Inoltre siamo connessi ai principali sistemi di biglietteria delle attrazioni, come il Moulin Rouge, permettendo alle agenzie di verificare disponibilità in tempo reale ed emettere direttamente i biglietti.
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Come sta andando il mercato oggi?
Se confrontiamo i numeri con il 2023, che è stato straordinario, si potrebbe parlare di un calo. Ma in realtà siamo in linea con il 2019, quindi con il periodo pre-Covid. Il 2025 è stato positivo e il 2026 si prospetta ancora più interessante.
Stiamo osservando infatti uno spostamento di domanda: alcune agenzie stanno riportando clienti dal lungo raggio verso l’Europa, anche a causa dello scenario geopolitico. In questo contesto Parigi resta un evergreen per il mercato italiano, in tutte le stagioni.
Tra i prodotti più recenti ci sono le gift card: come stanno performando?
Molto bene direi. Abbiamo creato le gift card “Regala Parigi” e altre dedicate anche a Disneyland Paris. Permettono di regalare un importo personalizzabile, che il destinatario può utilizzare per qualsiasi servizio: dai trasporti agli spettacoli, fino alle visite guidate.
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[post_content] => Tap Air Portugal ha messo a segno per il quarto anno consecutivo un utile: l'esercizio 2025 è stato infatti archiviato con profitti netti per 4,1 milioni di euro, dato comunque fortemente influenzato da una rettifica dell'imposta sul reddito delle società pari a 42 milioni di euro (legata alla progressiva riduzione dell'aliquota fiscale sulle società in Portogallo).
I ricavi operativi hanno superato i 4,3 miliardi di euro (+1,2% rispetto al 2024), trainati principalmente dai ricavi da passeggeri (+0,8%) e dal business della manutenzione (+10,7%). La capacità è aumentata del 3,1% e gli Rpk sono cresciuti del 5,5%, portando il load factor all’84,2% (+1,9 p.p.).
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«Tap ha registrato risultati solidi nell’esercizio 2025, sostenuti da una domanda passeggeri resiliente su tutto il network, in particolare nella seconda metà dell’anno, e dal forte contributo del business della manutenzione, che ha continuato ad aumentare il proprio peso sui ricavi complessivi - ha dichiarato il ceo, Luís Rodrigues-. Nonostante un contesto complesso, caratterizzato da inflazione dei costi e significativi vincoli operativi e della supply chain a livello di settore, abbiamo mantenuto margini solidi e rafforzato la posizione finanziaria della compagnia. Questa performance ci ha consentito di registrare un utile netto positivo per il quarto anno consecutivo».
Per il 2026 in corso il ceo segnala «un chiaro focus sulle priorità operative. Questo processo sarà accompagnato dall’avvio di una nuova fase di crescita disciplinata e sostenibile, con particolare attenzione all’espansione del network transatlantico; in particolare sono previste due nuove destinazioni in Brasile, che rafforzeranno ulteriormente la nostra leadership e il network in questo mercato, portando a 15 le destinazioni nel Paese, di cui 10 servite in esclusiva da Tap. Espanderemo inoltre le operazioni da Porto, con l’introduzione di diverse nuove rotte e l’investimento in un nuovo hub di manutenzione».
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Delta Air Lines, per la prima volta dal 2023, chiude in rosso il primo trimestre dell'anno, con risultati penalizzati dall’impennata dei prezzi del carburante. Complessivamente, i tre mesi hanno registrato un trend positivo, nonostante le pressioni sui costi generali, con un fatturato in crescita del 13% su base annua, a quota 15,8 miliardi di dollari.
Per fronteggiare la situazione di incertezza legata al contesto internazionale, il vettore sta adottando una serie misure che prevedono la riduzione della capacità nei periodi meno redditizi dell'operativo, nonché l'aumento delle tariffe e dei prezzi dei bagagli al fine di proteggere i margini di profitto dell'azienda.
«La domanda rimane forte - afferma il ceo Ed Bastian -. L'accelerazione che abbiamo visto a marzo si sta protraendo nel trimestre di giugno. Si registra una forza su tutta la curva delle prenotazioni, nelle diverse aree geografiche e per i vari prodotti». La base clienti di Delta sta dimostrando «una maggiore resilienza all’incertezza macroeconomica e geopolitica», con la guerra degli Stati Uniti in Iran che sta causando un «picco senza precedenti nel prezzo del carburante per aerei, con prezzi circa il doppio rispetto a quelli di inizio anno».
Delta registra quindi una perdita netta di 289 milioni di dollari per il primo trimestre, rispetto a un utile di 240 milioni di dollari nel periodo gennaio-marzo dello scorso anno.
Guardando al secondo trimestre, Delta prevede che il costo del carburante aumenterà di oltre 2 miliardi di dollari rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ma prevede comunque di realizzare un utile di 1 miliardo di dollari, il più alto del settore. Il vettore potrebbe ritardare le consegne dei nuovi aeromobili qualora il conflitto dovesse protrarsi ancora a lungo.
La compagnia stima inoltre una crescita dei ricavi di poco superiore al 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e un margine operativo compreso tra il 6% e l'8%.
Nell'immediato, i prezzi per il trasporto dei bagagli registrati aumenteranno fino a 50 dollari per i voli nazionali e internazionali a corto raggio. Il prezzo del primo bagaglio registrato aumenterà di 10 dollari, passando a 45 dollari, mentre quello del secondo aumenterà di 10 dollari, passando a 55 dollari. Il prezzo del terzo bagaglio aumenterà di 50 dollari, passando a 200 dollari. Delta precisa che si tratta del primo aumento dei prezzi per il trasporto dei bagagli sui voli nazionali in due anni.
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Kyndryl ha annunciato il completamento della migrazione al cloud di Alpitour World: i carichi di lavoro core mainframe del gruppo turistico (ovvero il cuore dei sistemi informatici delle grandi aziende: elabora milioni di operazioni critiche, pagamenti, prenotazioni, archivi , ogni giorno, senza mai fermarsi, ndr) sono stati trasferiti sulla piattaforma Amazon Web Services. E il progetto è diventato case history in una tavola rotonda organizzata nel quartier generale di Kyndryl Italia con Paolo Degl'Innocenti, presidente della società, Francesco Ciuccarelli, chief innovation & technology officer di Alpitour World e Giulia Gasparini, country manager di Aws Italy.
Il progetto ha richiesto molti mesi di lavoro e un ampio team di persone ma soprattuto il coraggio, come ha sottolineato Ciuccarelli, di scegliere l'azione rispetto all'inerzia: «Nel turismo, il rischio di non agire oggi è più grande di quello di agire». Le applicazioni core del gruppo sono state riscritte e migrate su Aws, completando la transizione senza interruzioni operative.
«L'infrastruttura su cui girano tutti i nostri servizi principali di produzione e vendita non era più adeguata a sostenere il cambiamento - ha spiegato Ciuccarelli -. La scelta di Alpitour World è stata così dettata per supportare l’adattamento al futuro e a un mercato sempre in evoluzione».
«Nel 2026 e nel 2027 vediamo una domanda che si sta spostando in modo molto forte sulla parte progettuale. L'It non è più visto come una scelta di pochi tecnici: la modernizzazione del core It delle aziende è oggi una conversazione che arriva ai più alti livelli decisionali», ha aggiunto Paolo Degl'Innocenti, presidente di Kyndryl Italia.
Obiettivo trade
Per il trade, la trasformazione si traduce in vantaggi concreti. «Se oggi siamo in grado di erogare nuovi servizi e funzionalità alle agenzie di viaggio in maniera più veloce, è proprio grazie anche a questo tipo di investimento», ha sottolineato Ciuccarelli. In cantiere ci sono inoltre novità specifiche per le adv legate alla piattaforma Easybook. «Riuscirà a dare una risposta migliore in tempi più rapidi e a consigliare all'agente la soluzione da dare al proprio cliente», ha anticipato Ciuccarelli. L'obiettivo non è l'effetto wow, nè "essere i primi", ma la qualità. L’automazione dei processi ripetitivi libererà le persone permettendo loro di fornire maggiore consulenza, approfondire le destinazioni, valorizzare il servizio. Nessuna sostituzione, ma un'amplificazione del valore umano. Il vantaggio competitivo, nel turismo, passa ancora da lì.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => A causa della crisi in corso a Cuba, gli organizzatori della fiera internazionale del turismo dell'isola, FitCuba 2026, hanno deciso di tenerla in modalità virtuale. La fiera era originariamente prevista dal 6 al 10 maggio presso il centro congressi Plaza América di Varadero, ma le autorità hanno cambiato i piani.
«La fiera del turismo si terrà in modalità virtuale il 7 e l'8 maggio, e il 9 maggio sarà aperta al pubblico che si recherà al Parco Josone di Varadero", ha dichiarato il ministero del turismo a Prensa Latina.
Il format
Come riporta Preferente, gli organizzatori intendono proporre «un programma volto a incentivare i contatti commerciali e ad avvicinare il pubblico alle ultime novità del settore turistico nazionale. Raggiungeremo questo obiettivo con un format che integra la gestione professionale virtuale e lo scambio di persona», per il quale «siamo nella fase finale di coordinamento tecnico» e di definizione dei «protocolli di connessione e della progettazione degli spazi virtuali».
FitCuba 2026 sarà dedicata al Canada, un mercato che la compagnia ha perso a causa della sospensione dei voli di Air Canada per la mancanza di carburante negli aeroporti dell'isola, così come di quelli di WestJet, Air Transat e Sunwing.
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[post_content] => Enoturismo protagonista a Milano grazie alla nuova fiera dedicata che si svolgerà dal 6 all’8 febbraio 2027 presso gli East End Studios, WT 2027 - La Fiera dell’Enoturismo, progetto che unisce in modo innovativo le realtà del vino e dell’ospitalità italiane, con un programma dettagliato, pensato sia per il pubblico leisure che per il b2b.
Ideata da Milano Wine Marketing, in collaborazione con gli East Stand Studios, la fiera permetterà ad aziende vinicole con servizio di ospitalità, ristorazione e/o spazio eventi ed agriturismi, di incontrarsi, fare promozione e trovare occasioni concrete di business con visitatori e operatori.
Il programma prevede, per sabato 6 e domenica 7 febbraio, l'accesso di migliaia di appassionati che potranno interfacciarsi con le aziende espositrici, che offriranno degustazioni dei loro vini, vendite dirette, pacchetti enoturistici con visite in cantina e pernottamenti. Visitare gli stand sarà anche un'occasione per programmare long-break e vacanze in tante regioni d’Italia, grazie anche alla selezione di itinerari e attrazioni selezionate da ogni espositore. Infine, presso lo spazio Enoteca, sarà possibile acquistare le etichette presenti in fiera.
Lunedì 8 febbraio sarà invece il momento esclusivo per agenzie, tour operator, consulenti e buyer HO.RE.CA. italiani e dai paesi esteri con il più alto afflusso turistico verso l’Italia come Regno Unito, Francia e Germania per incontrare gli espositori, creare sinergie e finalizzare accordi diretti. Gli operatori potranno registrarsi sull’area dedicata del sito ufficiale della fiera e contattare direttamente gli espositori per programmare in anticipo gli incontri b2b con le realtà di loro interesse, ottimizzando tempi e opportunità di networking.
«Negli ultimi tre anni il mercato dell’enoturismo ha registrato una forte crescita in Italia, trainato da un rinnovato interesse per esperienze autentiche legate al vino, al territorio e alla sostenibilità e, nel nostro Paese, almeno una presenza turistica straniera su due è legata al comparto enogastronomico - spiega Paola Bacchetti, co-founder & ceo di Milano Wine Marketing -. Per noi era importante presentare un format che, per la prima volta in una città nevralgica come Milano, unisse i due segmenti dell’enologia e dell’accoglienza, con un mercato dalle grandi potenzialità di crescita, ma ancora spesso conosciuto a livello frammentario».
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