Enit: ottimisti per la prossima stagione
11 luglio 2007 14:22
Un’estate iniziata sotto i migliori auspici secondo l’Enit, che per ora non ha rilevato alcun effetto "euro forte" sui flussi turistici che arrivano dagli Stati Uniti. «In genere i turisti provenienti dall’area del dollaro hanno una buona capacità di spesa e non sono eccessivamente condizionati dalle fluttuazioni dei cambi – ha spiegato Umberto Paolucci, presidente Enit -. L’anno scorso il mercato americano ha portato alla nostra economia una spesa di 3,8 miliardi di euro». Anche il 2007 è iniziato bene, con un incremento nel primo quadrimestre del 13,2% degli arrivi dall’estero rispetto all’anno scorso.
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[post_content] => Allarme tsunami rientrato in Giappone, dopo la scossa di terremoto di magnitudo 7.5 che, nella notte di ieri, ha colpito il Nord del Paese, con conseguenti onde di tsunami di 70 cm.
L'Agenzia Meteorologica Giapponese (Jma) ha avvertito la popolazione che il sisma - inizialmente stimato a 7,6 - avvenuto in mare al largo della regione settentrionale di Aomori, alle 23:15 ora locale, potrebbe essere seguito da altre forti scosse nei prossimi giorni. Ma un primo allarme tsunami,per il rischio di onde fino a tre metri, è stato prima ridimensionato, quindi revocato.
Come dichiarato oggi dalla premier Sanae Takaichi, sono 30 le persone rimaste ferite, ma non ci sarebbero vittime; il governo, sempre secondo quanto riferito dalla premier, ha attivato una task force d’emergenza sottolineando che «la priorità assoluta è salvare vite umane». Al momento non risultano anomalie nelle centrali nucleari di Fukushima, Higashidori e Onagawa.
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«Più forte e competitiva», con una struttura «meno complicata per essere più agili»: questo il volto di Ita Airways nel prossimo futuro, disegnato dalle parole del ceo, Joerg Eberhart, in un'intervista a La Repubblica.
Il manager guarda ad un 2026 che vedrà la compagnia aerea «stimolare le iniziative con spirito imprenditoriale, diversificare i contributi per prendere decisioni migliori e favorire comportamenti orientati alle performance e alla collaborazione».
E perché ciò accada potrebbe concretizzarsi un netto cambiamento a livello dirigenziale, con cambi di incarichi e nuove responsabilità proprio a partire da inizio 2026. «Il settore aereo è complesso e ciclico - ha spiegato Eberhart - e avere basi solide, flessibili e capaci di reagire rapidamente è fondamentale per continuare a investire in ciò che conta davvero: aeromobili moderni e una migliore esperienza di viaggio».
Innovazione e qualità
Un rimando preciso alla da sempre dichiarata innovazione di flotta, qualità dei servizi e fidelizzazione del passeggero, tutti passaggi chiave che mirano al migliore posizionamento competitivo del vettore.
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[post_content] => Quali saranno i principali driver del turismo del futuro? Se lo è chiesto, durante la celebrazione dei 30 anni di attività di Naar, un panel di relatori che ha raccontato la propria vision sui prossimi anni.
A cominciare da Tommaso Fumelli, vp sales Italy di Ita Airways, che ha posto l'accento sul ruolo strategico dei vettori aerei nell'ambito di uno sviluppo integrato con il resto della filiera. «La Iata indica numeri in costante crescita - ha spiegato il manager -. Un trend che va cavalcato puntando anche sullo sviluppo dell'intermodalità».
Per il comparto crocieristico, il futuro è adesso: lo spiega il direttore vendite Italia di Msc Crociere, Fabio Candiani: «Gli ordini delle navi che abbiamo in pipeline tracciano la rotta del mercato delle crociere dei prossimi 25-30 anni. In questo senso, occorre anticipare e saper prevedere oggi quali saranno le esigenze della clientela del futuro, tenendo ben presenti anche quelle delle nuove generazioni.Tre i pillar sui quali strutturare l'offerta: capitale umano, attenzione all'ambiente, valorizzazione dei territori toccati. Tutte tematiche ben presenti a Msc Crociere».
La sfida dell'IA
Dal punto di vista dei network, è il presidente del gruppo Gattinoni, Franco Gattinoni, a fornire un'interpretazione delle sfide del futuro, che saranno incentrate «sulla risposta digitale allo sviluppo dell'IA».
Gabriele Rispoli, associate director, account management Italy, Greece, Cyprus, Malta, Israel di Amadeus Group, aggiunge che il viaggio sarà sempre più «connesso, ecosostenibile e iper personalizzato, tutti elementi da considerare nello sviluppo di un'offerta che sappia interecettare i nuovi bisogni dei viaggiatori», sempre più interessati a condividere l'esperienza e ad amplificarne i dettagli sui social.
Un dato certo sul quale Fabio Carsenzuola, ceo mediterranean latam region di Europ Assistance, invita comunque a riflettere è quello relativo all'invecchiamento progressivo della popolazione: «La demografia - spiega - è una certezza della quale anche chi come noi si occupa di assicurazioni di viaggio deve tenere conto. Le nuove variabili da considerare, oltre, all'invecchiamento e quindi alla necessità di inserire i disturbi pregressi nelle polizze, coprono ad esempio anche l'emergenza climatica o la cyber security. La domanda è cambiata e tutti gli attori della filiera devono e dovranno tenerne conto». Una domanda che ha nella riscoperta del tempo un elemento centrale. «La qualità del tempo è diventata fondamentale nella scelta della vacanza: il viaggio comincia già nella pre-organizzazione e si allunga anche al ritorno, dilatandone il valore» chiude il presidente e fondatore di Naar Bespoke Travel, Frederic Naar.
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[post_content] => Il Vietnam viaggia spedito verso la conclusione di un 2025 da record per numero di arrivi internazionali: secondo i dati diffusi dall'Ufficio Nazionale di Statistica (Ministero delle Finanze), il paese ha infatti totalizzato oltre 19,1 milioni di visitatori internazionali nei primi 11 mesi di quest'anno, pari ad una crescita del +20,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il dato rappresenta il livello più alto mai registrato, che supera i 18 milioni di visitatori del 2019, prima cioè della pandemia.
Nel solo mese di novembre 2025, il Vietnam ha accolto quasi 2 milioni di visitatori internazionali, con un aumento del 14,1% rispetto al mese precedente e del 15,6% rispetto a novembre 2024.
Le performance dei singoli mercati
Tra gennaio e novembre 2025, la Cina ha registrato un aumento del 43,1% su base annua; molto bene anche Giappone e Stati Uniti che hanno centrato una crescita rispettivamente del 15% e dell'8,4%, mentre la Corea del Sud ha segnato un leggero calo (-4,6%).
I mercati europei hanno continuato a crescere costantemente, riflettendo l'impatto dell'estensione delle esenzioni dal visto. Tra le performance più significative spiccano quelle dell'Italia con un +21,3%, e poi del Regno Unito (+20,7%), Francia (+21,4%), Germania (+16,6%). Tassi di crescita inferiori, ma sempre consistenti, anche per Spagna (+5,8%), Danimarca (+12,1%), Svezia (+15,9%), Norvegia (+19,6%), Polonia (+41,7%), Svizzera (+17,1%), Repubblica Ceca (+0,1%).
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Da segnalare, in particolare, l'ottimo andamento dei flussi turistici provenienti dai mercati a lungo raggio nel solo mese di novembre: i mercati nordamericani hanno registrato un +30,5% rispetto al mese precedente, mentre il Canada ha registrato un aumento del 55,9%. Anche gli arrivi dall'Europa hanno registrato un forte aumento con gli arrivi dall'Italia a +89%, a conferma del forte appeal del Vietnam durante l'alta stagione di fine anno.
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[post_content] => Un 2026 foriero di profitti record per le compagnie aeree, almeno secondo le più recenti stime della Iata, nonostante i continui problemi legati alla catena di approvvigionamento che stanno causando un rallentamento nelle consegne degli aeromobili e un ritardo nell'introduzione di aeromobili più efficienti dal punto di vista dei consumi.
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La carenza di aeromobili più nuovi ed efficienti, si ripercuote sui conti delle compagnie aeree che affermano di non poter ridurre i costi del carburante pur trasportando un numero maggiore di passeggeri.
Malgrado ciò la Iata mostra ottimismo nei confronti del 2026: «Le compagnie aeree sono riuscite a integrare nei loro business una resilienza in grado di assorbire gli shock, che sta garantendo una redditività stabile - ha dichiarato in una nota il direttore generale dell'International Air Transport Association, Willie Walsh.
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[post_content] => Italia cuore dello sviluppo alberghiero di lusso. A confermarlo i dati resi noti dall'indagine di Deloitte, che ha analizzato un campione di oltre 900 operatori e investitori in Italia e all'estero. Lo studio “The Italian Luxury Hospitality: Time to Elevate?” spiega che il 70% del campione dichiara a l’intenzione di effettuare investimenti entro i prossimi tre anni.
«Nel settore real estate, gli hotel di lusso e, più in generale, di alta gamma stanno vivendo una fase di crescita eccezionale, diventando protagonisti di un mercato dove eleganza e performance si fondono e affermandosi come una delle categorie di investimento immobiliare più redditizie - commenta Angela D’Amico, partner e real estate sector leader di Deloitte -. Dalla survey emerge un clima di forte ottimismo tra operatori e investitori riguardo alle performance operative delle strutture e ai rendimenti attesi: circa 7 operatori intervistati su dieci stimano una crescita annua del fatturato medio del settore compresa tra il 6% e il 20% nel triennio 2025-2027, sottolineando la fiducia nella capacità del luxury hospitality di generare elevate performance».
Il 59% del campione intervistato da Deloitte individua l’Italia come principale polo di sviluppo dei luxury hotel in Europa nei prossimi tre anni. L’interesse verso altri mercati risulta invece marginale, senza che emergano destinazioni di rilievo comparabile. Il divario osservato, difficilmente ipotizzabile fino a pochi anni fa, delinea oggi una realtà consolidata e una concreta opportunità di crescita per il mercato italiano del luxury hospitality. A spingere gli investimenti sono le attese di una redditività sopra la media: oltre la metà degli operatori intervistati (52%) prevede per il mercato italiano del luxury hotel una crescita annua del fatturato compresa tra il 6% e il 10% nel prossimo triennio. Un ulteriore 25% del campione stima addirittura un incremento superiore al 10%, segnalando aspettative particolarmente positive per il segmento.
Italia regina d'Europa
«Dal punto di vista geografico l’Italia si conferma il mercato più attrattivo in Europa, grazie a una combinazione unica di fattori: un patrimonio culturale e paesaggistico ineguagliabile e una reputazione consolidata come destinazione di eccellenza» aggiunge Benedetto Puglisi, director real estate & hospitality di Deloitt -. Quasi il 60% degli intervistati individua l’Italia come il principale polo di attrazione e di sviluppo dei luxury hotel in Europa nei prossimi tre anni, mentre l’interesse verso altri mercati è marginale. La maggior parte di questi investimenti si focalizza sul riposizionamento di hotel già esistenti e sulla conversione di edifici storici. Bisogna però affrontare questo processo di riqualificazione con grande attenzione al prodotto e alla location».
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Trovare la giusta combinazione tra location e caratteristiche dell’asset è sicuramente una delle difficoltà principali, ecco perché una buona parte di investitori e operatori sono disponibili ad abbassare la propria soglia minima di dimensionamento in termini di numero di camere: compresa tra 31 e 50 camere per gli operatori (44% del campione) e leggermente più alta per gli investitori con il 34% che privilegia hotel tra 51 e 70 camere, mentre il 25% esprime preferenza per asset compresi tra 71 e 100 camere.
Gli investimenti
Oltre la metà degli investitori (53%) prevede di allocare più di 100 milioni di euro nel triennio e il 22% è disposto a superare i 200 milioni.
Analizzando nel dettaglio le diverse destinazioni italiane, le città come Milano, Roma, Venezia e Firenze rimangono i mercati più attrattivi per le strategie di sviluppo di investitori e operatori. Seguono le località balneari e lacustri già associate al lusso – come la Costa Smeralda, la Costiera Amalfitana, Portofino o il lago di Como – che, pur caratterizzate da una stagionalità marcata, continuano ad esercitare un forte appeal turistico internazionale. Al quarto posto si collocano le località montane: nonostante una domanda più circoscritta, alcune destinazioni di rilievo nelle Alpi e nelle Dolomiti registrano una crescita. Le città secondarie risultano invece residuali tra le preferenze, sebbene alcuni operatori si stiano progressivamente orientando verso questi mercati alla ricerca di alternative alle destinazioni già sature.
Infine, gli investitori considerano il segmento di lusso come il più attrattivo per i prossimi tre anni, mentre il 27% guarda all’upper upscale. Complessivamente, il 68% del campione prevede di orientare la propria strategia verso prodotti di fascia alta.
Revpar in aumento
Investitori e operatori concordano sul fatto che la crescita del luxury hospitality sarà trainata principalmente dall’aumento delle tariffe medie giornaliere. In particolare, gli operatori prevedono un aumento delle tariffe del 24% tra il 2025 e il 2027, passando da 780 euro a 970 euro, mentre gli investitori, nonostante partano da una base più elevata (1.045 euro), prevedono una crescita minore, pari al 17%. In media si prevede un incremento dei prezzi del 21% nei prossimi tre anni. Anche le previsioni sulle percentuali di occupazione delle camere sono positive: gli operatori stimano un incremento dal 71% nel 2025 al 75% nel 2027. Gli investitori, invece, si mostrano leggermente più cauti, ipotizzando un passaggio dal 68% al 72% nello stesso periodo.
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[post_content] => EasyJet continua a giocare d'anticipo con la messa in vendita, oggi, dei voli per l’inverno 2026, con oltre 4,8 milioni di posti disponibili per viaggiare da e per l’Italia tra il 19 ottobre 2026 e il 31 gennaio 2027.
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Per aiutare i viaggiatori a scegliere la propria destinazione, easyJet mette a disposizione alcuni strumenti digitali innovativi come il “Low fare finder”, che aiuta a scegliere le opzioni più economiche per un’ampia gamma di rotte, o la sezione “Ispirami”, pensata per offrire suggerimenti personalizzati in base alle preferenze di viaggio e al tipo di esperienza desiderata.
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[post_content] => E ora arriva anche lo sciopero: giorni complicati quelli che sta attraversando il museo del Louvre che, a cominciare dal famigerato furto, non sembra più trovare pace.
Il personale del museo simbolo della Francia - con i tre principali sindacati, Cfdt, Cgt e Sud - ha infatti indetto uno sciopero, rinnovabile, dal 15 dicembre: la decisione giunge a qualche giorno dal disastro provocato dalla fuga d'acqua che ha allagato la sala della biblioteca delle antichità egizie, provocando danni a diverse centinaia di libri.
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Una serie di iniziative che confermano il ruolo del Costa Smeralda come luogo di incontro e di servizi per il territorio: fino al prossimo 29 dicembre, ad eccezione del 17, 24, 25 e 26, ogni giorno alle ore 18, l'area fronte Feltrinelli accoglierà "Cinema tra le Nuvole", la rassegna di film e cartoni animati dedicata ai più piccoli e alle loro famiglie.
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