18 November 2019

Utili in calo per l’esercizio 2018-19 di Ryanair: pesano il calo tariffe e Brexit

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O'Leary, Ryanair,Ryanair archivia in positivo l’anno fiscale chiuso lo scorso 31 marzo: i profitti netti raggiungono quota 1,02 miliardi di euro, ma in calo rispetto al risultato dello scorso anno (1.45 miliardi di euro). La forte crescita del traffico – +7% per un totale di 139 milioni di passeggeri – è stata infatti frenata dalla flessione delle tariffe del 6%; la significativa crescita dei ricavi ancillary (+19%), è stata invece penalizzata dall’elevato costo di carburante e personale. I risultati escludono una perdita di 139,5 milioni di euro relativa all’acquisizione di Laudamotion, completata lo scorso gennaio. Includendo quest’ultima operazione i profitti risultano infatti in diminuzione del 30% (948 milioni di euro).

«Come anticipato – ha commentato il ceo della low cost Michael O’Leary – l’utile dopo le tasse si è attestato a 1,02 miliardi di euro. L’aumento di capacità sulle rotte di corto raggio e l’assenza delle festività pasquali nel quarto e conclusivo trimestre dell’anno ha portato a una flessione del 6% delle tariffe, che ha stimolato l’aumento del 7% del traffico. Buono l’andamento dei ricavi ancillary – +19% – che hanno raggiunto i 2,4 miliardi di euro e spinto al rialzo i ricavi totali che con un +6% sono saliti a 7,6 miliardi di euro».

Le previsioni per l’anno fiscale 2020 rimangono caute sul pricing. Il traffico aumenterà dell’8% a 153 milioni. Supponendo una crescita dei ricavi per passeggero del 3%, stimiamo un andamento lineari dei profitti, che potrebbero essere compresi tra 750 milioni di euro e 950 milioni di euro. I costi aumenteranno mentre la nostra bolletta del carburante per l’intero anno salirà di altri 460 milioni di euro. I costi extra-fuel aumenteranno del 2%, principalmente a causa della sterlina più forte, l’assenza di confronti dei costi dell’anno precedente per Lauda e dei ritardi di consegna degli aerei B737 Max quest’anno». Si tratta di previsione che, precisa la nota Ryanair, dipendono in modo significativo dall’andamento delle tariffe durante il picco estivo, dall’assenza di eventi imprevisti e  da eventuali sviluppi negativi legati a Brexit».




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