26 April 2019

Tunisair festeggia i 70 anni con investimenti e sorprese

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Mehdi Larbi, Helmi Assine, Karime Gueddiche, Paola Beccaria, Nadim Ounali

Il 21 ottobre Tunisair festeggerà i suoi primi 70 anni. E per l’occasione vi saranno sorprese e promozioni per festeggiare questo importante traguardo.
«Siamo soddisfatti dell’andamento più che positivo delle vendite consolidate da gennaio a fine settembre 2018 – spiega Karime Gueddiche, direttore centrale del prodotto – ed il +11% del fatturato bsp Italia di Tunisair rispetto allo stesso periodo del 2017 sta a significare che stiamo performando bene. Nel 2017 abbiamo trasportato 3.5 milioni di passeggeri, che hanno significato un +17% di incremento globale, grazie al ritorno dell’attività charter e turistica sulla Tunisia e un +29% del fatturato: un record che ha coinciso con un guadagno di 2 punti percentuali di market share e 2 punti di load factor».
Ma la strada per riprendere in mano il mercato italiano, che nel 2005 portava quasi 500mila passeggeri è ancora lunga.  
«I numeri globali si devono anche ad una netta ripresa della destinazione Tunisia durante il 2018 sugli altri mercati emettitori europei – aggiunge Helmi Hassine, direttore generale per l’Italia – con particolare riferimento a Francia, Germania, Regno Unito, Russia (da sola pesa 600 mila arrivi). Anche l’Italia, con i suoi sette scali e circa 40 voli a settimana, sta dando buoni segnali con il ritorno di alcuni to quali il gruppo Alpitour e Veratour che si sono mossi con grande anticipo per poter offrire una cospicua programmazione per l’estate 2019. Questo ci permette di guardare in maniera positiva all’estate prossima».
Il 2018 prevede di chiudere a 3.9 milioni di passeggeri.
«Sarà un record assoluto per la compagnia – aggiunge Gueddiche – e per questo abbiamo deciso di di investire su nuovi aeromobili e diversificare l’ offerta proponendo la Tunisia ma non solo. Il nostro network africano si sta espandendo rapidamente al ritmo di due nuove destinazioni all’anno e un aumento significativo delle frequenze, rendendo Tunisi un hub ideale di congiunzione tra Europa e Africa».
Tunisair ha in essere un piano industriale di rinnovamento e potenziamento che prevede un primo step di riduzione e razionalizzazione di personale, con 1.200 prepensionamenti.
«Arriveranno, per quel che attiene la flotta, oggi composta da 28 aeromobili – conclude l’area manager Nord Italia Mehdi Larbi – altri 6 Airbus A320, un terzo Airbus A330 per arrivare al 31 nel 2020 e 32 nel 2021, flotta composta per la maggior parte Airbus. Oltre all’espansione in Africa, avremo l’espansione nel nord-Atlantico e in Asia con l’apertura nel 2019 dei collegamenti per New York e Pechino».




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