28 March 2020

Spedizione di animali domestici all’estero: il decalogo del trasporto

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Chi ha un animale domestico sa quanto sia dura separarsene quando arriva il momento di trasferirsi all’estero per motivi di lavoro o personali. Come evitare questa spiacevole circostanza? In realtà oggi trasportare gli animali su lunghe distanze è non solo possibile, ma anche sicuro e alla portata di tutti. Dato che però gli animali dovranno affrontare un viaggio lungo, bisogna essere preparati e sapere bene come muoversi, soprattutto quando devono volare perché le regole cambiano a seconda delle compagnie di riferimento. Vediamo adesso di capire quali sono i fattori da tenere in considerazione quando si procede alla spedizione di un animale all’estero.

Documentazione in regola

Il libretto delle vaccinazioni, insieme alla dichiarazione del veterinario che autorizza l’animale a viaggiare, sono due documenti indispensabili quando si deve andare in aereo. Ci sono anche delle limitazioni, che le varie nazioni impongono a chi viaggia con un animale da approfondire consultando la pagina dedicata agli animali presente sul sito del Ministero della Salute. In alcuni casi le pratiche possono rivelarsi particolarmente complicate e quindi per fare tutto in regola e non avere problemi, conviene richiedere il supporto di esperti nella spedizione di animali all’estero come Bliss Pet Services, un’azienda specializzata che offre tutte le garanzie del caso. Infatti, per poter entrare in alcuni paesi con il proprio animale domestico, bisogna dotarsi di un documento di importazione che sia esplicitamente richiesto e concesso.

Trasportino omologato

Una regola che vale sempre e comunque riguarda il mezzo su cui trasportare l’animale. Occorre far viaggiare l’animale dentro un trasportino, che deve rispettare tutte le indicazioni indispensabili affinché l’animale non soffra. Questo infatti, per viaggiare tranquillo, deve sentirsi il più possibile a proprio agio. Se viaggia in aereo, tra l’altro, occorre che il trasportino rispetti la normativa IATA, che stabilisce misure precise in base alle dimensioni dell’animale. Secondo la legislazione internazionale, il trasportino dev’essere dotato di fessure sui 4 lati per aerarlo correttamente e di un tappetino assorbente sul fondo. Poi devono essere presenti dei contenitori con cibo e acqua che siano accessibili da fuori, e la porta a griglia con la chiusura di sicurezza. Infine non devono esserci le ruote e l’animale deve potersi muovere agevolmente al suo interno, mettendosi anche in posizione eretta.

Raccomandazioni utili

Una volta che le formalità sono a posto non rimane che mettere l’animale nelle migliori condizioni per viaggiare. Molti consigliano di sedare il cane o il gatto, in modo da non fargli vivere lo stress del viaggio, ma è sempre bene consultare il veterinario di fiducia e chiedergli se è il caso di farlo. Alcuni animali possono reggere il viaggio senza problemi e in questo caso è bene evitare di dar loro dei sedativi. Al limite si può usare uno spray ai feromoni, come blando calmante. Se e quando si può è sempre meglio evitare agli animali i voli con gli scali, molto stressanti per via dei controlli ripetuti e perché comportano tempi più lunghi. Se si tratta di un cane guida per un non vedente quasi sempre le restrizioni si limitano alla museruola e al guinzaglio, ma è sempre meglio avvertire la compagnia prima dell’imbarco, che stare a discutere al check-in.

 

 

I.Pr.




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