9 December 2019

Sas: il primo A350XWB volerà da fine gennaio sulla Copenaghen-Chicago

[ 0 ]

Sas – Scandinavian Airlines – ha preso in consegna il suo primo Airbus A350-900, diventando il più recente operatore di questo widebody di ultima generazione ad alta efficienza. Il vettore ha ordinato un totale di otto aeromobili A350-900 e opera una flotta Airbus composta da 68 aeromobili (51 della famiglia A320 e 17 della famiglia A330 e A340). Nei prossimi anni, in linea con l’ampio piano di ammodernamento della flotta, Sas prenderà in consegna ulteriori 54 aeromobili della famiglia A320neo e i restanti sette A350-900 attraverso contratti di acquisto e di leasing. 

L’A350-900 della compagnia scandinava presenta una configurazione di cabina a tre classi moderna e molto confortevole con 300 poltrone: 40 nella classe “Sas Business”, 32 nella classe “Sas Plus” e 228 nella “Sas Go”.

Il 28 gennaio 2020 il vettore inizierà a operare il nuovo aeromobile sulla rotta di lungo raggio Copenaghen-Chicago, seguita da altre destinazioni internazionali tra cui Nord America e Asia.




Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353897 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Choice Hotels International ha stipulato un accordo strategico con Amresorts, un brand correlato a Apple Leisure Group noto per il suo portfolio di resort di lusso all-inclusive in rinomate destinazioni di Spagna, Messico, Caraibi e America Centrale. L'accordo farà crescere il pluripremiato programma fedeltà di Choice Hotels, Choice Privileges, consentendo ai membri di guadagnare e riscattare punti nelle oltre 50 premiate proprietà di Amresorts entro la fine dell'anno. «La nostra iniziativa con Amresorts offrirà ai nostri 40 milioni di soci Choice Privileges l'opportunità di guadagnare e riscattare punti in un portfolio di resort di livello mondiale in destinazioni di grande attrazione - ha affermato Pat Pacious, President and chief executive officer, Choice Hotels - Offrendo questa nuova opzione di vacanza ideale, stiamo rafforzando ulteriormente il nostro programma di fidelizzazione e stiamo offrendo ai soci un altro motivo per soggiornare in tutto il nostro portfolio di hotel per viaggi di lavoro o di piacere. Inoltre, Choice è ben posizionata per portare business ad Amresorts attraverso il nostro premiato sistema di prenotazione globale e piattaforma di distribuzione, choiceEdge, che porta oltre 9 miliardi di dollari di fatturato nei 7.000 hotel del nostro sistema ogni anno». Si prevede che l’accordo aggiungerà più di 25.000 camere di fascia alta, tra cui quelle di 4 resort in Spagna, alla rete di Choice Hotels, compresi i ben noti brand di resort di Amresorts, raddoppiando il numero di camere di fascia alta che Choice offre a livello globale. Inoltre, posizionerà Choice Hotels come quella con la più grande offerta di resort di lusso all-inclusive tra le principali compagnie alberghiere basate negli Stati Uniti. [post_title] => Choice Hotels, un accordo con Amresorts per il programma fedeltà [post_date] => 2019-05-31T14:55:07+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559314507000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353872 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La prima compagnia a introdurre l'acqua calda in camera, ma anche l'aria climatizzata, la televisione, il minibar e le amenities dedicate alle donne. Sono alcuni dei primati del gruppo Hilton, che proprio nel 2019 celebra il secolo di storia: fondata nel 1919 in un’area rurale del Texas, la compagnia conta oggi 5.700 hotel distribuiti in 113 Paesi del mondo. In quest'anno davvero speciale fioccano quindi le iniziative in tutto il globo per celebrare degnamente un compleanno tanto importante. Ieri sera è stata la volta dell'Hilton Milan che nella sua terrazza ha organizzato un evento a tema, dedicato alle atmosfere del country texano. Per l'occasione, il direttore della struttura, Nassos Papazoglou, ha sottolineato anche l'impatto positivo che la presenza degli hotel Hilton ha sui territori in cui opera il gruppo. Nel caso dell'albergo meneghino, merita per esempio citare la collaborazione che dura ormai da otto anni con la onlus Farsi Prossimo, e in particolare con il suo progetto M'ama Food, legato alle mansioni in ambito f&b. A tal fine l'Hilton Milan si è reso infatti disponibile a organizzare momenti di training professionale, giornate di volontariato aziendale e raccolte fondi. Ma pure a ospitare i protagonisti del programma per stage che a volte sono persino sfociati in assunzioni dirette. [post_title] => L'Hilton Milan in festa per i 100 anni della compagnia [post_date] => 2019-05-31T11:23:31+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559301811000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353839 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il 2019 sarà il decimo anno consecutivo di crescita dei flussi turistici dall'Italia alla Thailandia. Non non si parla più, però, di incrementi vicini alla doppia cifra percentuale, come avveniva nel recente passato, ma di un +2% da gennaio a maggio, che a fine anno potrebbe salire fino a un +3%, per un totale di circa 290 mila arriva dalla Penisola. Lo racconta Sandro Botticelli a margine dell’evento Revolution Spring Thai, realizzato a Milano da Easy Market, in collaborazione con Amazing Thailand e Thai Airways. il marketing manager dell'ente nazionale del turismo in Italia sottolinea come a mancare all'appello in questo momento sia proprio la domanda dei to, mentre quella diretta non smette di aumentare: «Colpa della rivalutazione del baht, sicuramente, che sta rendendo la destinazione un po' meno competitiva. Così come non ci ha fatto bene l'abbandono delle rotte Air Italy verso la Thailandia dello scorso marzo». Ecco allora che l'ente sta correndo ai ripari per recuperare il terreno perduto nei confronti del trade. Il piano prevede l'organizzazione a ottobre di un mega fam trip che, allo stesso modo di quanto avvenuto due anni fa, coinvolgerà oltre 120 persone tra agenti, influencer, giornalisti e operatori di to. A settembre partirà invece una serie di attività di sales call, di visite dirette alle agenzie, con l'obiettivo di creare in quattro-cinque anni una banca dati composta da 1.000 - 1.500 adv ben formate sulla destinazione. [post_title] => La Thailandia cresce ma meno. L'ente pensa a sales call con le adv [post_date] => 2019-05-31T09:30:57+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => fam-trip [1] => in-evidenza [2] => sales-call [3] => sandro-botticelli [4] => thailandia ) [post_tag_name] => Array ( [0] => fam trip [1] => In evidenza [2] => sales call [3] => Sandro Botticelli [4] => thailandia ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559295057000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353834 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Cresce la ricaduta del turismo via mare sui territori toccati dalle navi, ma soprattutto aumenta il traffico complessivo della crocieristica, così come dei traghetti, degli aliscafi e dei catamarani. Più articolato, invece, il giudizio sulla nautica, mentre anche il comparto dei traghetti soffre ancora di un certo ritardo in tema di standard dell'offerta. Sono i risultati principali dell'ultima edizione dell'Adriatic Sea Tourism Report, presentato ad Ancona da Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, in apertura della quarta edizione dell'Adriatic Sea Forum - cruise, ferry, sail & yacht. Nel 2018 sono ammontate in particolare a 420 milioni di euro le spese turistiche a terra sostenute dai crocieristi e da chi sceglie di muoversi in traghetto, in aliscafo o in catamarano per le proprie vacanze in Adriatico (escursioni e visite, pernottamenti, pre-post viaggio, shopping e ristorazione...). In termini di traffico complessivo, le previsioni di Risposte Turismo per il 2019 parlano quindi di 5,52 milioni passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti), in crescita del 7,3% rispetto al 2018. In aumento pure le toccate nave (+7,2%), per un totale di 3.307 approdi. L’anno in corso dovrebbe invece chiudersi con Venezia saldamente al primo posto con 1,56 milioni di crocieristi movimentati (stabile rispetto al 2018) e 502 toccate nave (stabile), seguita da Corfù con 787 mila crocieristi (+7%) e 416 toccate nave (+0,7%), nonché Dubrovnik, con 745 mila crocieristi (+1,8%) e 475 toccate nave (+8,4%). Ma l'Adriatic Sea Tourism Report contiene anche un focus dedicato alla movimentazione passeggeri su traghetti, aliscafi e catamarani. L’anno in corso dovrebbe in particolare chiudersi con una leggero aumento ulteriore rispetto ai già positivi risultati registrati nel 2018 (19,74 milioni di passeggeri movimentati, +2,4% sul 2017): il migliore degli ultimi dieci anni. Tra i porti esaminati, le previsioni 2019 sono positive per Zara (2,43 milioni di passeggeri movimentati, + 1-2%), Durres (875mila, +2,6%), Dubrovnik (575mila, +3%), Sibenik (300mila, +3%), Rijeka (150mila, 16%) e Pola (12mila, +2,2% su rotte costiere e stabile sulle rotte internazionali). Stabile, al contrario, la movimentazione passeggeri prevista a fine anno nei porti di Ancona, Saranda, Porec, Trieste, Rovigno, Pesaro e Umago/Novigrad. Il rapporto, infine, prova a gettare uno sguardo anche sul comparto nautico dei sette Paesi che si affacciano sull'Adriatico. Tra questi, l’Italia conferma la propria leadership nell’area con 186 marine (56% del totale) e oltre 49 mila posti barca (il 65,6% del totale). A seguire Croazia (125 marine e oltre 17.400 posti barca) e la coppia Slovenia – Montenegro, con 8 marine e, rispettivamente, poco più di 3.100 e 2.800 posti barca. L’analisi del versante italiano dell’Adriatico fa tuttavia emergere uno scenario in chiaro scuro: se da un lato infatti alcune strutture stanno riscontrando un periodo di difficoltà, continuando tuttavia a operare in attesa di nuovi investitori e della ripresa del mercato, dall’altro sono in programma nel prossimo biennio importanti ampliamenti, per complessivi ulteriori 2.570 posti barca. «Nonostante i nodi da sciogliere su Venezia, il traffico crocieristico quest’anno crescerà significativamente in Adriatico grazie al lavoro compiuto da tutti gli operatori attivi nell’area – è il commento di di Cesare -. Viceversa, il comparto dei traghetti continua a prestarsi a una doppia lettura. Da un lato, infatti, si evidenzia la sua rilevanza nelle direttrici di spostamento dei turisti in Adriatico e le ampie potenzialità di crescita, dall’altro si registra ancora un ritardo rispetto agli standard, per esempio di offerta e di promozione, che altre soluzioni di trasporto hanno adottato da tempo. Per la nautica, infine, le indicazioni che abbiamo raccolto attraverso la nostra indagine fanno intravedere uno 2019 positivo. Ciò potrebbe tradursi in un maggior tasso di occupazione delle marine che oggi, per dimensioni e standard, sono già pronte ad accogliere livelli più elevati di traffico». [post_title] => Bene il turismo via mare in Adriatico ma i traghetti possono fare di meglio [post_date] => 2019-05-31T09:15:44+00:00 [category] => Array ( [0] => in-evidenza [1] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => In evidenza [1] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => adriatico [1] => francesco-di-cesare [2] => in-evidenza [3] => risposte-turismo ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Adriatico [1] => Francesco di Cesare [2] => In evidenza [3] => Risposte turismo ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559294144000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353757 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il consiglio di amministrazione di Four Seasons ha confermato John Davison nel ruolo di ceo e presidente della compagnia. Con un'esperienza di quasi 18 anni nel gruppo canadese dell'ospitalità del lusso, Davison era dalla fine del 2018 amministratore delegato a interim della società, dopo che il suo predecessore, Allen Smith, aveva deciso di non rinnovare il proprio contratto. Il nuovo ceo è entrato in Four Seasons nel 2002, assumendo nel 2005 la carica di chief financial officer, dopo essersi occupato della supervisione del business residenziale della compagnia. Prima di lavorare nel gruppo canadese, Davison ha quindi collaborato per 14 anni con la società specializzata in apparecchiature audiovisive Imax, arrivandone a ricoprire i ruoli di presidente, coo e cfo. Prima ancora aveva invece avuto a che fare con Kpmg. «Sono molto felice della sua nomina - ha dichiarato il fondatore e presidente della compagnia, Isadore Sharp -. Anche perché, da quando John ha assunto la carica a interim, abbiamo registrato dati finanziari record». «E' un vero privilegio continuare a collaborare con il cda di Four Seasons, nonché con il suo team di oltre 45 mila collaboratori - ha quindi rimarcato lo stesso Davison -. Grazie al grande numero di hotel e progetti residenziali in pipeline, il gruppo sta oggi crescendo ai ritmi più veloci della sua storia quasi sessantennale». Fondata nel 1960 da Isadore Sharp, Four Seasons vanta oggi un portfolio di 115 hotel e resort, nonché di 48 proprietà residenziali, distribuiti in 48 differenti Paesi del mondo. [post_title] => John Davison confermato alla guida di Four Seasons [post_date] => 2019-05-30T14:52:23+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => allen-smith [1] => four-seasons [2] => in-evidenza [3] => isadore-sharp [4] => john-davison ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Allen Smith [1] => Four Seasons [2] => In evidenza [3] => Isadore Sharp [4] => John Davison ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559227943000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353709 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Negli articoli 37 e 50 del Decreto Crescita, il governo ha previsto che verranno prelevati 650 milioni dalle bollette per garantire la continuità industriale di Alitalia. Questa è la notizia. Dobbiamo dire che la sola lettura fa rabbrividire per la superficialità della scelta di distrarre fondi così ingenti che hanno una ben definita origine e dislocarli per mantenere in vita un'azienda che, in poche parole, almeno ad oggi non è appetibile. A questo punto si pronuncia l'Autorità per l'Energia, Reti e Ambiente  con parole inequivocabili:«Non usate i soldi delle bollette degli italiani per il salvataggio di Alitalia, c'è il rischio di un aumento delle tariffe di luce e gas per i consumatori». Infatti si tratta di si tratta di versamenti «suscettibili di generare ripercussioni negative sull'intero sistema, che potrebbero tramutarsi in un incremento improprio dei prezzi dell'energia per le famiglie e le imprese qualora ciò dovesse tradursi in un aumento dei corrispettivi a copertura degli oneri generali, con possibili effetti sfavorevoli sul ciclo economico generale». E con la frase: c'è il rischio, diciamo che ci sono andati leggeri. C'è la certezza che le tariffe aumentino. [post_title] => Alitalia: il governo punta a 650 milioni dalle bollette. Stop dell'Autorità [post_date] => 2019-05-30T10:47:07+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559213227000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353700 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sas ha ceduto la propria partecipazione in Air Greenland al governo della Groenlandia. Un'operazione del valore di circa 41,3 milioni di dollari che ha posto fine ad un'intesa che risale agli anni Sessanta e che vedeva la compagnia aerea scandinava proprietaria del 37,5% del capitale di Air Greenland. Un'altra quota del 37,5% apparteneva già al governo della Groenlandia che ora raggiunge quasi l'80% e di fatto controlla la compagnia aerea (il restante 20% è tuttora nelle mani del Governo di Danimarca). Il network di Air Greenland copre tutte le destinazioni domestiche oltre ad alcune rotte internazionali verso Danimarca e Islanda. [post_title] => Sas cede la partecipazione in Air Greenland al governo della Groenlandia [post_date] => 2019-05-30T10:21:45+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559211705000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353568 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Segno positivo per gli arrivi internazionali in Turchia nel primo trimestre 2019. Ottima, in particolare la performance dei flussi provenienti dall'Italia che con un totale di 58.814 arrivi, hanno fatto segnare un incremento del +17,94% rispetto allo stesso periodo del 2018. A livello internazionale i turisti tra gennaio e marzo 2019 sono stati 5.442.092, +6,12% rispetto allo stesso periodo del 2018. I flussi più importanti provengono, in ordine, dalla Bulgaria (482.712), Iran (447.103), Germania (427.424), Georgia (371.111) e Russia (318.714). «L’Italia continua a far registrare una crescita costante – afferma Serra Aytun Roncaglia, direttrice dell’ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Roma – a conferma del profondo legame tra i due Paesi del Mediterraneo». I turisti italiani che si recano in Turchia sono attratti principalmente dalla ricchezza del patrimonio storico ed artistico del Paese, oltre che dalla ricca offerta balneare che annovera numerose località di grande importanza naturalistica e turistica distribuite lungo i 8.333 km di costa. Istanbul si conferma quale principale punto di accesso al Paese (+56,40%): da ricordare che solo lo scorso ottobre è stato inaugurato il nuovo Istanbul Airport, completamente operativo da aprile 2019, che, nel prossimo decennio, prevede di diventare il più grande al mondo, con una capacità stimata di 150-200 milioni di passeggeri. [post_title] => Turchia: gli arrivi italiani nel primo trimestre aumentano del 17% [post_date] => 2019-05-29T09:46:49+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559123209000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353445 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Dal 27 al 30 giugno, le vette incontaminate della valle di Gastein saranno la location dei mondiali di trail running 2019, un evento off-road per gli amanti del green e della natura, che trasformerà il Land austriaco nel paradiso per corridori e atleti professionisti. Con 120 chilometri e 7.100 metri di dislivello, gli Adidas Infinite Trails World Championship sono l’appuntamento più atteso dai trail runners di tutto il mondo, uno spettacolo emozionante con prestazioni sportive di alto livello. Divisi in 333 team di tre persone ciascuno, i corridori della categoria maschile, femminile  e mista si sfideranno in una vera e propria vertiginosa staffetta ad alta quota. L’evento clou di questa kermesse è previsto per domenica 30 giugno, giornata in cui gli atleti percorranno i tre circuiti ad anello sulle cime che circondano la valle di Gastein, al fine di determinare il team campione del mondo 2019 di trail running. Gli appuntamenti avranno inizio già giovedì 27 con la "Vertical Open", la gara di prologo di 15 km aperta a tutti, che permetterà agli appassionati di percorrere parte del tracciato degli Adidas Infinite Trails World Championship e di definire così l’ordine di partenza degli atleti professionisti. La meta della gara di prologo  è il monte Stubnerkogel a 2.246 metri di altitudine dove, al termine della gara, tutti i corridori potranno partecipare a un simpatico summer party sulla vetta e godere di una vista eccezionale della valle e delle sue bellezze paesaggistiche. Un brunch alla scoperta dei sapori locali e un briefing pre-gara sono invece previsiti per la giornata di sabato. Tutti i riflettori saranno però puntati sulle adrenaliche performance di domenica 30, occasione in cui le vette della valle si trasformeranno nel palcoscenico di questa prestigiosa competizione.     [post_title] => Salisburghese, Adidas Infinite Trails World Championship dal 27 al 30 giugno [post_date] => 2019-05-28T14:34:39+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559054079000 ) ) )

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti