25 febbraio 2017

Ryanair-Governo italiano: al vaglio alternative all’aumento delle tasse

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Ryanair AlboranteRyanair-Governo italiano: potrebbe arrivare un compromesso. Dopo l’annuncio da parte di Ryanair di chiudere le basi di Pescara e Crotone e di tagliare i voli su Alghero a causa delle tasse troppo alte imposte dal Governo, il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, fa sapere che sta «studiando quali misure alternative si possano adottare, alla fine del primo semestre, per ridurre l’aumento delle tasse aeroportuali». Aggiunge il ministro: «Ho incontrato i vertici di Ryanair ed easyJet, abbiamo discusso di questo. Voglio comunque ricordare che i voli di queste compagnie low cost molto spesso godono di aiuti da parte degli aeroporti. Comunque il nostro impegno è di ridurre al minimo le tasse. Sia chiaro che, comunque, le minacce di ridurre voli e personale non sono accettabili e non aiutano certo alla soluzione del problema». John Alborante, sales & marketing manager Italy di Ryanair, afferma in un’intervista alla Nuova Sardegna che «se il governo rivedesse le sue decisioni siamo pronti anche noi a rivedere la nostra». «Per le compagnie aeree tradizionali – dice Alborante – i cui biglietti costano anche centinaia di euro, è normale far ricadere gli aumenti di tasse sul consumatore, mentre per una compagnia che vende biglietti anche a 4 euro e 99 centesimi e non addebita ai clienti le tasse aeroportuali l’incremento di una singola tassa può rappresentare anche un irragionevole aumento del 50%».




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