24 September 2017

Rapporto Ibar: 2016 in crescita grazie ai voli intercontinentali

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fiumicino-aeroportoSecondo il rapporto Ibar, che analizza le vendite di oltre 2 mila agenzie di viaggio italiane affiliate alla Iata, il buon andamento di molte destinazioni intercontinentali è alla base dei risultati positivi registrati dalla rete aeroportuale italiana, che ha chiuso l’anno con un incremento superiore al 6%. A fine 2016, Sri Lanka (+32%), Mauritius (+16%) e Cile (+29%) sono le destinazioni con le percentuali maggiori di incremento. Interessante anche il dato relativo alle Maldive (+19%), una destinazione in precedenza servita quasi esclusivamente da voli charter che, in un lasso di tempo relativamente breve, hanno ceduto il passo ai servizi di linea. Per quanto riguarda le dimensioni dei flussi, Cina, Stati Uniti ed Egitto sono i campioni continentali in carica. Mentre la leadership dei primi due Paesi non sembra al momento contendibile, i dati numerici di Egitto (98 mila biglietti venduti nel 2016) e Marocco (91 mila) sono ormai sullo stesso piano. Il rapporto conferma le brillanti performance di Cuba (+21%), grazie alla intensificazione dei collegamenti diretti, e di Iran (+27%), per il contemporaneo ritorno dei flussi turistici e la ripresa dei rapporti commerciali tra i due Paesi. Continua la conquista di quote di mercato da parte dei vettori low-cost, la cui clientela utilizza solo in minima parte le agenzie di viaggio per l’acquisto dei biglietti. In media il costo di un biglietto per una qualsiasi destinazione intercontinentale raggiungibile dall’Italia è calato del 6,1% rispetto al 2015. Ancora maggiore il beneficio per chi
avesse optato per una destinazione asiatica: su questa direttrice infatti si è registrato un calo medio delle tariffe pari al 9,5%. Il rapporto Ibar si basa sull’analisi di un database di oltre 8 milioni di biglietti aerei (di cui circa 2,7 milioni per viaggi intercontinentali) emessi annualmente in Italia, per un valore complessivo prossimo ai 3 miliardi di euro. Non sono inclusi in questa analisi gli acquisti effettuati direttamente sui siti web delle singole compagnie aeree, mentre sono incluse le transazioni effettuate sui siti delle OLTA (portali di vendita online).




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