18 July 2019

O’Brien, Ryanair, torna su Alitalia: «Aperti a collaborare»

[ 0 ]
Ryanair

«Siamo ancora disponibili a cooperare, soprattutto sulla rete domestica»: Davide O’Brien, chief commercial officer di Ryanair risponde così alla domanda sul “futuro” di Alitalia in occasione della presentazione dell’operativo da Milano per la stagione invernale 2019-20. Il cco ribadisce l’eventuale disponibilità della low cost ad alimentare i voli di Alitalia, pur sottolineando che «il feederaggio non è il nostro core business» che rimane sempre e comunque «quello di operare collegamenti point-to-point. Che è poi quello che i passeggeri desiderano». La logica è semplice: «Se, ad esempio, devo volare da Copenhagen a Palermo voglio farlo con un volo diretto e non facendo scalo su un altro aeroporto». O’Brien ricorda come nel 2017 Ryanair avesse ufficialmente «mostrato il proprio interesse ad una partnership con Alitalia, ma ad una collaborazione Irlanda-Italia è stata evidentemente preferita una con Francia o Germania».

Quanto alla potenziale concretizzazione di un accordo tra easyJet e Alitalia O’Brien afferma: «Credo che sarà un processo molto difficile e complesso, anche se non conosco i termini della possibile partnership. Penso, anzi, che l’accordo potrebbe non essere vantaggioso per i passeggeri italiani: non vedo alcuna combinazione tra le due compagnie che possa portare ad un servizio come quello offerto da Ryanair in Italia. Siamo qui da 20 anni e siamo la prima compagnia aerea in Italia per numero di passeggeri trasportati e contiamo 25.000 posti di lavoro diretti nelle regioni italiane. Nessuno come noi è altrettanto focalizzato sui collegamenti diretti tra le regioni italiane».




Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353902 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Chiusura di bilancio superiore alle attese e nuovi investimenti per Robintur Travel Group: la redditività generata nel 2018 dal gruppo ha permesso di trasferire circa 2 milioni di euro di risparmi ai consumatori e ai soci Coop e determinato un risultato netto di oltre un milione di euro, superiore agli obiettivi, dopo aver erogato Il premio di risultato ai 380 dipendenti del gruppo. Il gruppo turistico di proprietà di Coop Alleanza 3.0, con le insegne Robintur e Viaggi Coop, detiene la più grande rete italiana di agenzie di viaggio dirette. Nel 2018 ha generato un volume d’affari diretto di 265 milioni di euro, in crescita di 15 milioni sul 2017, e di oltre 500 milioni di volume d’affari indiretto, attraverso la rete integrata di 300 agenzie in tutta Italia. Forte di questi risultati, Robintur Travel Group prosegue lo sviluppo e ha appena acquisito una delle agenzie di viaggi più grandi dell’Emilia-Romagna: la Cherry for Fun di Vignola, nel Modenese, con un volume di affari di circa 6 milioni di euro. «I risultati di bilancio sono andati oltre le attese anche grazie all’importante contributo della nostra rete affiliata, e ci danno ulteriore spinta – sottolinea il presidente di Robintur Travel Group, Stefano Dall’Ara - Proseguiamo una strategia di crescita con acquisizioni mirate di realtà con competenze elevate e alta qualità dei servizi, condizioni fondamentali per competere nel mercato turistico di oggi». «Puntare al rilancio ed allo sviluppo della rete diretta si è dimostrata una strategia vincente e distintiva, efficace e sostenibile – aggiunge il direttore generale di Robintur Travel Group, Claudio Passuti –. Ora acceleriamo la fase di espansione, con acquisizioni coerenti e mirate, per arrivare a una copertura territoriale più completa, soprattutto nelle aree, come Vignola, dove i punti vendita Coop e i suoi soci sono più presenti». La Cherry for Fun si rivolge a un bacino di circa 60 mila abitanti nella cittadina emiliana e nei comuni limitrofi, 20 mila dei quali sono soci Coop; a questi ultimi Robintur Travel Group offre promozioni, sconti, cataloghi e prodotti esclusivi a proprio marchio. Da pochi giorni, il Gruppo ha aperto inoltre la nuova agenzia di Firenze Coverciano, e a dicembre aveva inaugurato la prima Viaggi Coop della Lombardia, a Brescia. Oltre che nel segmento leisure, Robintur Travel Group è attivo con volumi importanti anche nel turismo organizzato e nel business travel con la società BTExpert. Nel nuovo Piano poliennale 2019-2022, in elaborazione, Robintur Travel group punta a una collaborazione ancora più stretta con il mondo Coop ed all’ampliamento della rete. [post_title] => Robintur: bilancio oltre le apettative. Acquisita l'adv Cherry for Fun di Vignola [post_date] => 2019-05-31T14:35:51+00:00 [category] => Array ( [0] => senza-categoria ) [category_name] => Array ( [0] => Senza categoria ) [post_tag] => Array ( [0] => coop [1] => coop-viaggi [2] => robintour ) [post_tag_name] => Array ( [0] => coop [1] => coop viaggi [2] => robintour ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559313351000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353854 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Msc Opera dice addio ai Caraibi e torna a navigare nel Mare Nostrum con due suggestivi itinerari. Si tratta di un riposizionamento, questo di Msc Opera, fortemente auspicato dagli agenti di viaggio, per via del successo riscosso negli scorsi anni dalle tratte invernali nel Mediterraneo. L’offerta invernale si amplierà infatti con due long cruises di 12 giorni a bordo di Msc Opera con partenza da Genova e Civitavecchia. Il primo itinerario toccherà Spagna con Malaga e le Isole Canarie, Portogallo con Funchal, il Marocco con Tangeri, la città bianca, e infine la Tunisia con Cartagine, prima di fare di nuovo rotta verso l’Italia. Il secondo ha come protagonisti i paesi del Mediterraneo Orientale, scoprendo i mari più belli e le culture di alcune delle più antiche civiltà di tutto il mondo. Si parte anche in questo caso da Genova e Civitavecchia e si naviga verso Katakolon nel Peloponneso, punto di partenza ideale dove poter esplorare la città di Olimpia. A seguire si raggiunge Creta, la più grande isola greca, per poi approdare ad Haifa ed immergersi nella cultura israeliana. L’itinerario continua poi con tappe a Cipro e a Rodi, prima di tornare in Italia, nella città di Messina e arrivare infine nei porti di Civitavecchia e Genova. In occasione di Natale e Capodanno verrà inoltre aggiunta una crociera di 13 giorni che si fermerà eccezionalmente due intere giornate in Israele, con visita in Terra Santa. Msc Crociere, infatti, propone un tour nei luoghi descritti nella Bibbia. Si potranno visitare città dal fascino unico come Betlemme, Nazareth, Cana o la stessa Gerusalemme.   [post_title] => Msc Opera torna nel Mediterraneo dal prossimo inverno [post_date] => 2019-05-31T10:41:07+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559299267000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353862 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => In attesa di una svolta sul caso Alitalia, nella cui vicenda Toto Holding è entrata, anche se fra smentite e riavvicinamenti, il cda di Toto Holding ha approvato il bilancio consolidato 2018 che chiude con un utile netto di 53 milioni di euro inclusa la quota terzi, ricavi in crescita del 28% a 507,9 mln ed ebitda a 240 milioni (+47,3%). L'ebit sale a oltre 165 milioni (+32,5%). «La strategia di diversificazione del gruppo ha permesso in un anno particolarmente difficile, soprattutto per il settore delle costruzioni, di garantire risultati molto soddisfacenti - ha commentato Carlo Toto -. I dati di bilancio evidenziano come la nuova strategia aziendale di gruppo, delineata nel piano industriale di Gruppo, ha consentito di raggiungere nel 2018 risultati positivi e di soddisfazione per gli azionisti, in linea con quanto previsto anche negli anni successivi». I principali risultati reddituali e finanziari del 2019 sono attesi in linea con il 2018 e coerenti con le guidance di piano,informa la nota. [post_title] => Toto Holding (in attesa di Alitalia) registra utili netti per 53 milioni di euro [post_date] => 2019-05-31T10:13:28+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => alitalia [1] => holding [2] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Alitalia [1] => Holding [2] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559297608000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353849 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] =>   Ha aperto nella prestigiosa location dell’Hotel Milano Scala, una club house che prende ispirazione da alcune storiche realtà anglosassoni. Così è infatti nato il concetto che sta alla base di DO7 Eco Club House, il cui nome ricorda la localizzazione strategica del club in via Dell’Orso 7, mentre l’assonanza con l’accordo musicale DO7 si lega strettamente alla storia (e alla posizione) dell’hotel. Il club si rivolge a tutti coloro che vengono abitualmente in centro a Milano o che hanno bisogno di incontrare clienti o amici durante la giornata. Professionisti e imprenditori ma anche piccole o grandi aziende che hanno la necessità di un luogo di rappresentanza o semplicemente un punto d’appoggio dove sviluppare opportunità di business, ma non solo, anche godersi momenti di svago. Ai servizi tipici di un club inglese: cloackroom e changing room, spazi riservati modulabili per meeting privati o eventi aziendali, tavoli social per organizzare riunioni informali, eventi e serate dedicate ai soci, si affiancano i servizi dell’hotel come la reception 24/7, il servizio di concierge, le camere in day use e il garage automatizzato. Uno dei principali focus di DO7 Eco Club House sarà il networking, con attività ed eventi studiati appositamente per fare rete e incrementare i propri contatti. I membri del club potranno anche godersi il tempo libero sorseggiando un cocktail nel salotto del Lounge Bar, gustandosi uno dei piatti moderni e ricercati del ristorante oppure farsi consigliare dalla concierge per un’esperienza tailor made. Punto di forza sarà lo splendido garden rooftop “Sky Terrace” che sarà riservata agli ospiti del club in esclusiva durante la giornata e permetterà di organizzare colazioni e pranzi di lavoro da aprile a ottobre. DO7 Eco Club House sarà inoltre animata dagli stessi ideali dell’Hotel Milano Scala, su tutti l’attenzione per un ambiente 100% green e la condivisione della musica e della cultura, pur sapendo mantenere un orientamento al business.   [post_title] => DO7 Eco Club House, nuovo spazio dedicato al networking [post_date] => 2019-05-31T09:59:08+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559296748000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353806 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nell’anniversario dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci continuano all’aeroporto di Fiumicino le celebrazioni dedicate al Genio vinciano, aperte il 2 maggio scorso con una mostra che propone ai passeggeri del principale scalo italiano alcune sue macchine del volo riprodotte a grandezza naturale, oltre a un’area multimediale con i disegni di Leonardo sul Codice sul volo degli uccelli. Il fil rouge di questo secondo appuntamento è la passione dell’inventore per la cucina che, secondo alcune ricostruzioni storiche, avrebbe addirittura spinto Leonardo a cimentarsi nell’arte culinaria. Senza dimenticare che in alcuni suoi appunti e disegni emergono progetti che sembrano aver ispirato utensili oggi presenti in qualsiasi cucina, come il cavatappi e il macinapepe. Per celebrare questo lato meno noto di Leonardo, ancora avvolto tra leggenda e mistero, due tra i più noti chef stellati del Lazio, Gianfranco Pascucci e Daniele Usai, si sono cimentati in un inedito cooking show intrattenendo i passeggeri della “Italian Food Street”, nell’area di imbarco E per i voli internazionali. Gli chef hanno preparato e offerto ai viaggiatori piatti ispirati al Genio vinciano, utilizzando i prodotti enogastronomici della Regione Lazio. In particolare, Daniele Usai ha rielaborato l’Acquarosa, una bevanda che la tradizione attribuisce a Leonardo realizzata con estratto di acquarosa, zucchero, limone e poco alcool, trasformandola in un condimento per degli spaghetti. Gianfranco Pascucci invece ha presentato un piatto ispirato alle invenzioni dal nome “Mare” a base di crostacei, erbe e alga kombu fermentata.         [post_title] => Fiumicino, cooking show stellato per celebrare Leonardo Da Vinci [post_date] => 2019-05-31T07:53:41+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559289221000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353757 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il consiglio di amministrazione di Four Seasons ha confermato John Davison nel ruolo di ceo e presidente della compagnia. Con un'esperienza di quasi 18 anni nel gruppo canadese dell'ospitalità del lusso, Davison era dalla fine del 2018 amministratore delegato a interim della società, dopo che il suo predecessore, Allen Smith, aveva deciso di non rinnovare il proprio contratto. Il nuovo ceo è entrato in Four Seasons nel 2002, assumendo nel 2005 la carica di chief financial officer, dopo essersi occupato della supervisione del business residenziale della compagnia. Prima di lavorare nel gruppo canadese, Davison ha quindi collaborato per 14 anni con la società specializzata in apparecchiature audiovisive Imax, arrivandone a ricoprire i ruoli di presidente, coo e cfo. Prima ancora aveva invece avuto a che fare con Kpmg. «Sono molto felice della sua nomina - ha dichiarato il fondatore e presidente della compagnia, Isadore Sharp -. Anche perché, da quando John ha assunto la carica a interim, abbiamo registrato dati finanziari record». «E' un vero privilegio continuare a collaborare con il cda di Four Seasons, nonché con il suo team di oltre 45 mila collaboratori - ha quindi rimarcato lo stesso Davison -. Grazie al grande numero di hotel e progetti residenziali in pipeline, il gruppo sta oggi crescendo ai ritmi più veloci della sua storia quasi sessantennale». Fondata nel 1960 da Isadore Sharp, Four Seasons vanta oggi un portfolio di 115 hotel e resort, nonché di 48 proprietà residenziali, distribuiti in 48 differenti Paesi del mondo. [post_title] => John Davison confermato alla guida di Four Seasons [post_date] => 2019-05-30T14:52:23+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => allen-smith [1] => four-seasons [2] => in-evidenza [3] => isadore-sharp [4] => john-davison ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Allen Smith [1] => Four Seasons [2] => In evidenza [3] => Isadore Sharp [4] => John Davison ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559227943000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353710 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ryanair finisce nuovamente nel mirino di Federconsumatori per le "continue modifiche su tariffe e regole per i bagagli a mano". Secondo l'associazione la low cost "persevera in una condotta poco trasparente e che genera confusione nei consumatori". Con la tariffa “basic” il passeggero può portare in cabina SOLO una piccola borsa personale, delle dimensioni massime di 40x20x25 cm. Per aggiungere, al momento della prenotazione, l’opzione che include un secondo bagaglio a mano (dimensioni massime 55x40x20 cm, peso fino a 10 kg) e l’imbarco prioritario il costo varia da 6 a 12 €. "Al momento della prenotazione - ricorda una nota Federconsumatori - il consumatore deve, per poter portare a bordo il secondo bagaglio, acquistare anche l’imbarco prioritario, poiché non esiste un’opzione che consenta di aggiungere al biglietto SOLO il bagaglio a mano e che assicuri al passeggero di avere lo spazio necessario a posizionare la valigia in cabina. La compagnia obbliga così i viaggiatori a pagare per entrambi i servizi (imbarco prioritario e secondo bagaglio a mano)". Nel caso in cui il biglietto non includa l’opzione “secondo bagaglio” e il passeggero voglia acquistarla direttamente in aeroporto, il prezzo arriva a 20 euro per l’acquisto al banco deposito bagagli e addirittura a 25 euro per l’acquisto al gate di imbarco. "Ricordiamo - conclude la nota - che Ryanair e Wizzair sono state sanzionate dall’Antitrust proprio in merito alla policy sui bagagli (anche se il provvedimento dell’Agcm è stato sospeso da parte del TAar del Lazio) e che comunque è da tempo che la compagnia mette in atto comportamenti a dir poco equivoci: si tratta di una condotta che, non ci stanchiamo di ribadirlo, non solo genera confusione ma che di fatto impedisce la concreta e reale comparabilità con le tariffe applicate dagli altri vettori. Il comportamento di Ryanair, oltre a provocare un continuo aumento dei costi, è un vero e proprio affronto al diritto degli utenti alla trasparenza e alla completezza delle informazioni". [post_title] => Ryanair nel mirino di Federconsumatori per le modifiche alla normativa bagagli [post_date] => 2019-05-30T10:53:18+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559213598000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353709 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Negli articoli 37 e 50 del Decreto Crescita, il governo ha previsto che verranno prelevati 650 milioni dalle bollette per garantire la continuità industriale di Alitalia. Questa è la notizia. Dobbiamo dire che la sola lettura fa rabbrividire per la superficialità della scelta di distrarre fondi così ingenti che hanno una ben definita origine e dislocarli per mantenere in vita un'azienda che, in poche parole, almeno ad oggi non è appetibile. A questo punto si pronuncia l'Autorità per l'Energia, Reti e Ambiente  con parole inequivocabili:«Non usate i soldi delle bollette degli italiani per il salvataggio di Alitalia, c'è il rischio di un aumento delle tariffe di luce e gas per i consumatori». Infatti si tratta di si tratta di versamenti «suscettibili di generare ripercussioni negative sull'intero sistema, che potrebbero tramutarsi in un incremento improprio dei prezzi dell'energia per le famiglie e le imprese qualora ciò dovesse tradursi in un aumento dei corrispettivi a copertura degli oneri generali, con possibili effetti sfavorevoli sul ciclo economico generale». E con la frase: c'è il rischio, diciamo che ci sono andati leggeri. C'è la certezza che le tariffe aumentino. [post_title] => Alitalia: il governo punta a 650 milioni dalle bollette. Stop dell'Autorità [post_date] => 2019-05-30T10:47:07+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559213227000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353665 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’albergo diffuso Borgotufi (Castel del Giudice), che riapre il 15 giugno 2019, con le sue casette in pietra - nate dal recupero di case abbandonate - arrampicate sulla collina ed aperte ad un paesaggio verdissimo è il luogo in cui ritrovare il contatto con più autentico con la natura, non solo passeggiando tra le sue viuzze e sentieri che si inoltrano tra gli alberi, ma anche immergendosi nella piscina interna panoramica con pareti in pietra del centro benessere, che si affaccia sulle montagne e i boschi, nella sauna, il bagno turco, le docce emozionali con cromo e aromaterapia, l’idromassaggio e la sala massaggi. Nella struttura principale di Borgotufi, oltre al centro wellness e alla reception, c’è anche il ristorante Ocrà Favola Molisana. Castel del Giudice e il suo albergo diffuso sono fulcro di attività esperienziali, tra passeggiate, percorsi in mountain bike, il rafting che si può praticare in estate sul fiume Sangro, pic nic al fiume Molinaro con la sua piccola cascata, visite guidate al vicino meleto biologico Melise e al Giardino delle Mele Antiche, laboratori creativi, escursioni nelle riserve naturali, come le Cascate del Verde di Borrello o i percorsi della Riserva Mab UNESCO di Collemeluccio e Montedimezzo. Il soggiorno a Borgotufi per una pausa di totale relax. La proposta comprende una notte in una delle casette matrimoniali, colazione a buffet, ingresso nel centro benessere, massaggio rilassante di 30 minuti, cena con speciale menu di 4 portate al ristorante. Prezzo di 250 euro per 2 persone. [post_title] => Borgotufi, riapre il 15 giugno l’albergo diffuso fuori dalle solite rotte [post_date] => 2019-05-30T10:00:53+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559210453000 ) ) )

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti