19 November 2017

Montezemolo su Alitalia: «Il problema è il modello di business»

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Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Alitalia, non ha tardato a rispondere alle dichiarazioni odierne del ministro dello sviluppo Carlo Calenda, che indicavano in una cattiva gestione gran parte dei problemi della compagnia. «Ad oggi il governo non ha messo una lira in Alitalia perché i soldi fino ad ora li hanno messi gli azionisti» ha dichiarato il presidente, sottolineando che «il business plan sarà un progetto che per arrivare agli obiettivi dirà quello che si deve fare; può essere che ci saranno degli esuberi, li vedremo e su questo, concordo con il governo, sulla base di un programma preciso». Secondo Montezemolo occorre anche considerare che «Alitalia non è una compagnia di bandiera, ma quando poi taglia delle rotte che sono clamorosamente in perdita si apre uno scandalo. E a questo bisogna trovare una soluzione». Il presidente ha affermato inoltre che azionisti e lavoratori «stanno tutti sulla stessa barca. Il più grande patrimonio di un imprenditore sono le persone che lavorano nella sua azienda. Se dipendesse da me scommetterei su un business plan nel cui successo dovrebbero essere coinvolti i lavoratori». E ancora rispondendo alla domanda di un giornalista: «Il vero problema di Alitalia dal mio punto di vista è il modello di business. Oggi Alitalia si trova a non essere né un low cost né una compagnia solo focalizzata sul lungo raggio. E’ un problema vecchio che va affrontato». Montezemolo sottolinea comunque di non essere «in polemica» col ministro Calenda: «E’ una fase costruttiva. Credo che questo sia un momento estremamente positivo, il governo ha fatto una riunione importante. Dobbiamo parlarne con il sindacato sulla base del piano di business e poi con gli azionisti e il management. Questo triangolo è molto importante per affrontare in modo drastico e condiviso il modello di business». Montezemolo ha infine indicato in tre settimane la tempistica per la presentazione di un nuovo piano industriale «forte e coraggioso. Il progetto su cui già si lavora sarà ulteriormente rivisitato da un advisor industriale condiviso tra i due soci perché non deve essere solo dei manager ma pienamente condiviso da soci arabi e soci italiani».




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