24 April 2018

La rinascita di Interrail all’insegna di “versatilità e libertà”

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Nadine Koszler e Silvia Festa

Nadine Koszler e Silvia Festa

«Interrail va bene per tutti i target, sto lavorando incessantemente per smontare tutti i cliché». Silvia Festa, market manager Italy&Southern Europe di Iterrail non si stanca di ripetere quello che è diventato ormai un mantra delle presentazioni che sta facendo in lungo e in largo per l’Italia.

«La nostra storia è molto lunga, nasce addirittura nel ’59, con il pass Eurail, pensato per riavvicinare i viaggiatori d’oltreoceano all’Europa dopo la guerra e prosegue nel ’72 con la nascita di Interrail per mettere in connessione i giovani europei».
Ma dopo decadi di zaini in spalla e treni presi dai maturandi del Vecchio Continente, il vecchio pass punta a una nuova vita, proponendosi come tramite per scoprire o riscoprire l’Europa, le sue capitali ma anche optare per un soggiorno balneare itinerante tra le isole greche, ad esempio, sfruttando le partnership con le linee di traghetti. «Le parole d’ordine sono versatilità e libertà – prosegue Festa -, versatilità perché siamo davvero adatti a tutti i viaggiatori e libertà perché gli itinerari possono essere modificati a piacimento, in qualsiasi momento del viaggio».
Con l’avvicinarsi della stagione calda, spuntano inoltre diverse novità di prodotto. «Di grande rilievo è l’ingresso tra i membri di Interrail di Eurostar, servizio ferroviario che collega Gran Bretagna a Europa e che permette adesso di pagare solo la prenotazione obbligatoria per attraversare La Manica – conclude la manager -. Il pass permette anche di scoprire i treni panoramici in Svizzera, come Bernina Express e  Glacier Express mentre tra i vantaggi esclusivi per i nostri viaggiatori, mi preme sottolineare la collaborazione con Musement, che garantisce uno sconto del 10% su tutte le attività turistiche proposte dal portale».




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