25 May 2018

Iata, tracciamento universale dei bagagli da giugno 2018

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Tutti i vettori Iata da giugno 2018 dovranno adeguarsi alla “Risoluzione 753″ che prevede il tracciamento costante di tutti i bagagli dall’inizio alla fine del loro viaggio, cioè attraverso il check-in, il caricamento in stiva, nei trasferimenti da un vettore a un altro, durante le fasi a seguito dell’atteraggio. Un tracciamento che dovrebbe assicurare a tutti i passeggeri il ricongiungimento con il proprio bagaglio.

A eseguire questo tracciamento c’è, tra le altre, la tecnologia Sita BagJourney, alla quale ha aderito recentemente anche la compagnia russa Aeroflot; il sistema viene già utilizzato da 400 aeroporti e 500 compagnie aeree in tutto il mondo, ed è il maggior candidato a poter offrire la piattaforma di base per le restanti compagnie che non hanno ancora aderito.

Proprio Sita segnala che la situazione dei bagagli migliora costantemente: nel 2016, a livello globale, sono stati riconsegnati in ritardo, danneggiati, smarriti o rubati 5,73 bagagli ogni mille viaggiatori. Questo dato ha permesso un miglioramento del 12,2% rispetto al record del 2015, quando i bagagli non consegnati o ritardatari furono 6,5 ogni mille passeggeri. A livello assoluto il dato 2016 è molto interessante, pensando che in quell’anno hanno volato 3,77 miliardi di passeggeri, il dato più alto di sempre.

Negli ultimi 10 anni grazie agli investimenti tecnologici e a seguito dell’ottimizzazione dei processi da parte di compagnie aeree e aeroporti in tutto il mondo, il numero di bagagli persi è diminuito del 70%. L’obiettivo non è ovviamente portare il numero di bagagli persi verso lo zero (sarebbe impossibile), ma la speranza è che a titolo assoluto gli smarrimenti siano sempre meno, anche per evitare alle compagnie rimborsi e cause legali.

 




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