25 June 2018

Iag rinegozia i contratti con Amadeus. «Esploreremo nuove alternative»

[ 0 ]

Walsh WillieIberia vende oggi oltre il 70% dei propri biglietti attraverso le agenzie di viaggio, malgrado negli ultimi anni abbia investito per incrementare la percentuale di vendite sul canale online. Tuttavia, secondo quanto pubblicato dal quotidiano economico “Expansión” e ripreso da preferente.com, la casa madre Iag in vista della scadenza dell’attuale contratto con Amadeus rinegozierà in modo congiunto tutti i suoi accordi con l’obiettivo di ridurre la “dipendenza” dei vettori dai sistemi gds. In tal modo – finora ogni compagnia del gruppo aveva un proprio contratto – Iag disporrà di un maggiore potere contrattuale nell’ottica di ridurre i costi di distribuzione. Inoltre, segnala il quotidiano, «Iag non esclude di seguire le orme della rivale Lufthansa, che lo scorso anno si è allontanata dai sistemi di distribuzione tradizionali per incentivare la vendita diretta attraverso i suoi canali». Dice Willie Walsh, chief executive di Iag: «Abbiamo un progetto per i gds. Crediamo che possano ancora giocare un ruolo. Li abbiamo utilizzati e credo che continueremo a farlo dove si dimostrano un partner importante per il nostro business; laddove non lo fossero, esploreremo nuove alternative». Secondo il manager il piano allo studio non sarebbe «una copia di quanto già fatto da altri, poiché quanto fatto da lore potrebbe non essere utile per noi». Walsh apre ad una nuova relazione con i gds, «ad un accordo accettabile per entrambe le parti in un contesto che è cambiato molto nel tempo. E che ci assicuri che, se continueremo a lavorare con i gds nel medio termine, sarà perché sono importanti e perché apportano più valore che costi all’interno del nostro business. Finora questo equilibrio non c’è stato, ora è necessario un cambiamento».




Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 276207 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Inaugurazione ufficiale, oggi alle 16 italiane, per il Kandima Maldives, un modo nuovo per vivere le “nuove Maldive”. Il concetto dell’hotel, che si trova sull’atollo di Dhaalu, a soli 30 minuti di volo dall'aeroporto internazionale di Male, è offrire agli ospiti l’opportunità di vivere concetto di vacanza innovativo. Il resort si sviluppa su di un isola lunga circa 3 km, una delle più grandi, con 274 camere di varie tipologie, e più che una semplice vacanza al mare, rappresenta un'esperienza di totale relax e spensieratezza per gli adulti, oltre ad offrire un’ infinità di divertimenti per i bambini. Non si dimenticano gli sport acquatici in un ambiente sicuro e protetto che gode di un’eterna estate con il sole tutto l’anno. Potremmo definirlo un resort intelligente, spazioso e… “so stilish”. Offre una scelta fra 274 studio dal design elegante oltre a ville overwater o beach, direttamente sulla spiaggia, con 11 diverse categorie tra cui scegliere. Tutte le ville dispongono di terrazza privata con vista sull’infinito paesaggio tropicale. Le loro posizioni, nei diversi punti lungo l'isola che si sviluppa su 3 km, costituiscono le sistemazioni ideali per i viaggi di nozze, per le coppie in cerca di privacy o ancora per le famiglie così come per i gruppi di amici in cerca di una vacanza più dinamica. Kandima Maldives è la prima proprietà del gruppo Pulse Hotels & Resorts, società di investimenti specializzata nello sviluppo di resort e altre attività collaterali nel turismo maldiviano, la cui filosofia commerciale innovativa per lo sviluppo di hotel e resort si basa su sistemi interattivi intelligenti e funzionali. La mission aziendale è fuggire dall’ordinario e fornire concetti di vacanza alternativi, ai livelli più alti. [post_title] => Kandima Maldives: oggi il giorno dell'inaugurazione [post_date] => 2017-04-21T09:47:39+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1492768059000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 276093 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Alitalia ce la può fare», migliorando l'accordo raggiunto per il quale «non vedo alternative». Ma serve una «forte discontinuità» a partire dal management: così il presidente designato della compagnia Luigi Gubitosi in un'intervista al Messaggero.«Se il referendum sul pre-accordo siglato tra azienda e sindacati nei giorni scorsi vedrà prevalere il sì vi sarà un aumento di capitale di circa 2 miliardi, di cui oltre 900 di nuova finanza per far ripartire la compagnia e assumerò i pieni poteri. Non voglio pensare all'alternativa. E poi aggiungo che la cura giusta, già sollecitata dal presidente uscente Luca Cordero di Montezemolo che si è molto impegnato su questo fronte, richiede forte discontinuità per cambiare rotta». L'alternativa all'accordo, secondo Gubitosi «non c'è, non esiste. O meglio c'è: un accompagnamento verso la liquidazione dell'azienda, il fallimento». Per il rilancio della compagnia «bisogna accelerare con l'apertura di nuove rotte a lungo raggio e con l'arrivo di nuovi aerei per servirle». Necessario anche un intervento sul management. Se da una parte «nei quadri intermedi e tecnici ho trovato grande competenza e attaccamento all'azienda e incontrato piloti e assistenti di volo di grandissima competenza, per quanto riguarda il top management ci sono luci e ombre». Alla domanda se siano in arrivo sostituzioni, Gubitosi risponde «penso proprio di sì. E' normale che ci possano essere degli avvicendamenti, bisogna aspettarsi una forte discontinuità». Intanto, i dipendenti chiamati a decidere sul pre-accordo da questa mattina si stanno recando alle urne aperte a Fiumicino, Linate e Malpensa. Al termine della consultazione, nella notte di domenica, ci sarà una conta dei voti, senza quorum. [post_title] => Gubitosi: «Alitalia ce la può fare. Ma serve forte discontinuità» [post_date] => 2017-04-20T09:40:49+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1492681249000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 276002 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Secondo “Hundredrooms.it” comparatore online di alloggi turistici nato nel 2014 come risposta all’aumento della domanda di alloggi alternativi alle strutture tradizionali, Roma compare nella classifica delle capitali più vegan – friendly. Numerose ricerche dimostrano che la scelta di mangiare sano e cruelty free è in forte crescita ed è in grado di stimolare anche il turismo. La classifica di Hundredrooms, basata sul numero di ristoranti vegan in relazione al numero di abitanti delle città,  è colma di sorprese: Lisbona, Portogallo, la città più vegan-friendly d’Europa conta più di un centinaio di ristoranti e negozi per vegani e vegetariani su una popolazione di appena 550 mila abitanti. Praga, Repubblica ceca si piazza al secondo posto nonostante la gastronomia ceca si basi su piatti a base di carne. A Praga vi sono 34 ristoranti vegani riconosciuti su circa 1milione 260mila abitanti. Terza Varsavia, Polonia che ha fatto accorgere anche il Financial Times, nel suo giro del mondo gastronomico del cambiamento culinario della capitale polacca.  Qui si trovano più di un centinaio di ristoranti e negozi che stanno riscrivendo la storia culinaria polacca, non fatta solo di vodka e pesce.  Appena fuori dal podio Barcellona, Spagna, considerata la città più vegan-friendly di tutta la Spagna sin dal 2009. Buona quinta, inaspettatamente, Roma! Riuscirà il Paese con la cucina più buona al mondo ad adattarsi all’universo vegano? La sfida è aperta, dato che la capitale d’Italia conta già una cinquantina di ristoranti di questo tipo. [post_title] => Roma, capitale... vegana [post_date] => 2017-04-19T11:33:29+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1492601609000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 275911 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => FlySafair, la compagnia aerea low cost sudafricana, ha siglato un accordo con Hahn Air per la distribuzione dei propri voli: l’inventario del vettore sarà disponibile per l’emissione di biglietti sul documento HR-169 di Hahn Air nei gds di tutto il mondo. Con questo accordo FlySafair entra a far parte del network di Hahn Air, che comprende oltre 300 partner aerei, ferroviari e altri servizi di trasporto e estende la sua portata commerciale fino a 100.000 agenzie su 190 mercati di tutto il mondo. La compagnia aerea è il nono partner a beneficiare di due prodotti dell’ Hahn Air Group per ottimizzare la propria strategia di distribuzione. FlySafair è basata presso l’Oliver Reginald Tambo International Airport (Jnb) di Johannesburg ed è parte di una compagnia di servizi aerei specializzati con un’esperienza di 51 anni, Safair Operations. La low cost serve 7 destinazioni nazionali con una flotta di nove Boeing 737. L’inventario gds di FlySafair include un bagaglio registrato in franchigia di 23 kg, imbarco prioritario gratuito e due modifiche al volo senza penali, pur essendo applicabili eventuali differenze di tariffa. I limiti temporali di emissione dei biglietti variano per classe tariffaria, da poche ore fino a 48 ore. «Era nostra intenzione trovare una soluzione intelligente ed economicamente sostenibile per rendere tutte le rotte di FlySafair disponibili nei gds - afferma Kirby Gordon, head of sales and Ddistribution del vettore -. Abbiamo completato la prima fase del lancio del nostro gds con l’implementazione di H1-Air a novembre. La fase due consiste in un accordo interline con Hahn Air e integrazioni dirette con Amadeus e Galileo. Ciò ci darà la possibilità di offrire una tariffa leggermente più competitiva nei nostri mercati locali». [post_title] => FlySafair nel circuito distributivo di Hahn Air [post_date] => 2017-04-18T14:40:40+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1492526440000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 275839 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Iran Air e Atr hanno siglato un accordo per l'acquisto di 20 Atr 72-600, con un'operazione del valore di 536 milioni di dollari a prezzo di listino e un'ulteriore opzione per altri 20 dello stesso tipo. La prima consegna potrebbe già essere effettuata questo mese. L'intesa segue quelle già siglate dal parte di Iran Air con Airbus e Boeing nei mesi scorsi: la compagnia iraniana ha ordinati infatti 80 aeromobili a Boeing (50 737 MAX 8s, 15 777-300ERs e 15 777-9s) lo scorso dicembre; oltre all'ordine di 100 velivoli Airbus (46 della famiglia A320, 38 della famiglia A330 e 16 A350s) per un contratto del valore di 18 miliardi di dollari, a prezzo di listino.   [post_title] => Iran Air ordina 20 aeromobili Atr72-600 [post_date] => 2017-04-14T12:50:52+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1492174252000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 275801 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Molto positiva la reazione  di Confindustria alberghi, alla nuova norma che introduce le imposte anche a chi affitta attraverso Airbnb. «Pensiamo sia importante aver considerato nella “manovrina di primavera” l’introduzione di un meccanismo che consentirà la tassazione anche a chi offre alloggi turistici attraverso Airbnb – dichiara Giorgio Palmucci, presidente di associazione italiana Confindustria alberghi - . È innegabile che il mercato si stia arricchendo di forme alternative di accoglienza ed è impensabile voler arrestare un fenomeno così importante e contemporaneo legato alla share economy turistica. Quello che vogliamo, e che speriamo si attiverà già nei prossimi mesi con il meccanismo della cedolare secca, è il pagamento delle imposte anche a chi offre un soggiorno inferiore ai 30 giorni. Ora ci aspettiamo che l’articolo superi gli step successivi in consiglio dei Ministri e in Parlamento per avviare un percorso di regolamentazione necessario al turismo, settore importante per l’intera economia del Paese». [post_title] => Palmucci: «Bene la tassazione su Airbnb» [post_date] => 2017-04-14T10:43:01+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1492166581000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 275760 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Alitalia e i sindacati hanno raggiunto un verbale di confronto, un preaccordo, in cui le parti hanno preso atto di una serie di elementi e concordano su una serie di misure tra cui la riduzione degli esuberi tra il personale di terra a tempo indeterminato da 1.338 a 980 e la riduzione del taglio degli stipendi all'8%. Il verbale verrà firmato soltanto dopo il referendum tra i lavoratori. Nel verbale si evidenzia, oltre alla riduzione degli esuberi e al minor taglio degli stipendi per il personale di volo, la necessità di accelerare la crescita dei ricavi, in particolare inserendo nuovi aeromobili per il lungo raggio. Per quanto riguarda gli esuberi, la riduzione avviene attraverso: superamento del progetto di esternalizzazione nelle aree di manutenzione e altre aree; ricorso alla Cigs entro maggio 2017 per due anni; l'attivazione di riqualificazione e formazione; misure di incentivazione all'esodo; miglioramento della produttività ed efficienza con rinvio in azienda entro maggio 2017 per la definizione. Per quanto riguarda il personale navigante, poi, sono previsti: scatti di anzianità triennali con primo scatto nel 2020; tetto all'incremento retributivo in caso di promozione pari al 25%; per i neo assunti applicazione del contratto Cityliner; riduzione dei riposi annuali da 120 a 108; esodi incentivati dei piloti e assistenti di volo; prosecuzione della solidarietà fino alla scadenza prevista per legge, 24 settembre 2018. Nel verbale, inoltre, si premette che: l'azienda attraversa una crisi economico-finanziaria, che un gruppo di azionisti e finanziatori propone una ripatrimonializzazione dell'azienda per circa 2 miliardi di cui 900 come nuova finanza, che il cda ha approvato un piano che prevede crescita dei ricavi e una significativa riduzione dei costi di cui circa un terzo riferito al costo del lavoro, che l'immissione di risorse finanziarie è propedeutica al rilancio della società. [post_title] => Alitalia: preaccordo al vaglio del referendum tra i dipendenti [post_date] => 2017-04-14T08:56:26+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1492160186000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 275715 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Iag progetta l'espansione di Level, la low cost del gruppo nata poco meno di un mese fa e basata a Barcellona nell'intento di fronteggiare la competizione a basso costo sulle rotte transatlantiche. In queste breve lasso di tempo infatti le prenotazioni hanno registrato risultati «di successo» arrivando a quota 100.000 biglietti. Secondo quanto dichiarato dal ceo di Iag Willie Walsh le vendite durante il primo mese di vita della compagnia sono state «incredibili» e di conseguenza la compagnia crescerà presto. «Questo è soltanto l'inizio - ha dichiarato il ceo -. Per l'estate del 2018 disporremo di un maggior numero di aeromobili e serviremo nuove destinazioni da Barcellona. E stiamo studiando anche l'arrivo di Level in altri scali europei». Oggi la low cost dispone di due soli Airbus A330s nella propria flotta, ma ne arriveranno altri per competere con l'offerta più strutturata sulle rotte verso le Americhe di Norwegian e Wow Air.     [post_title] => Iag studia il potenziamento di Level [post_date] => 2017-04-13T14:26:10+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1492093570000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 275623 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Cristoforo Colombo di Genova conta di chiudere il 2017 con 1 milione e 300 passeggeri e punta a raggiungere entro il 2021 1 milione e 900 mila. Una crescita importante alla quale contribuirà anche Volotea che ha appena aperto in Liguria la sua 4a base italiana. «Per Genova è un sogno che si avvera - commenta Marco Arato, Presidente di Aeroporto di Genova S.p.A.  - un importante obiettivo raggiunto. Le nuove rotte Volotea consentono di soddisfare clientela business, con i 2 voli al giorno per Napoli e Catania  e clientela leisure». Volotea è presente a Genova dal 2012 ed ha registrato una crescita costante negli anni. «Non solo - aggiunge Arato - ma lo scalo ligure è stato scelto come base per il Nord Ovest. La compagnia, che ha una politica ben precisa, punta infatti sulle città più piccole ed in particolar modo si concentra su città europee che non sono hub, con collegamenti diretti». Ma Genova crescerà anche grazie ad accordi con altri vettori. Nel 2018 verranno aperti voli per Madrid, Copenaghen e Praga . Nel 2019 sarà invece la volta di altri mercati come Germania, Regno Unito, Russia ed Europa dell’est. Uno sviluppo, quello avviato in questi ultimi mesi e che ha preso il via lo scorso anno con l’avvio del nuovo volo per Amsterdam, reso possibile grazie alla collaborazione con Regione e Agenzia In Liguria. Non solo nuovi voli nel futuro del Colombo: «Il Contratto di Programma sottoscritto con ENAC ha posto le basi per avviare l’ampliamento dell’aerostazione, i cui lavori prenderanno il via nel 2019, ma nel frattempo sono già partiti importanti interventi sul terminal esistente -aggiunge Arato  - In particolare sono già stati attivati lavori per oltre 9,2 milioni di euro, tra cui la riqualificazione dei pontili d’imbarco e dei piazzali, la sostituzione delle sedute, l’ammodernamento dei punti di ristorazione, il controllo dei tempi di restituzione dei bagagli, il rifacimento dei bagni e l’installazione dei gate elettronici ai varchi di sicurezza, solo per citare i principali.  Grande attenzione anche ai passeggeri disabili, con i nuovi ascensori, la segnaletica per ipovedenti, l’area di accoglienza in zona partenze e la futura Sala Amica».         [post_title] => Genova aeroporto, 1 milione 900 mila passeggeri entro il 2021 [post_date] => 2017-04-13T10:02:57+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1492077777000 ) ) )

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti