19 November 2018

Gubitosi: «Alitalia ce la può fare. Ma serve forte discontinuità»

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«Alitalia ce la può fare», migliorando l’accordo raggiunto per il quale «non vedo alternative». Ma serve una «forte discontinuità» a partire dal management: così il presidente designato della compagnia Luigi Gubitosi in un’intervista al Messaggero.«Se il referendum sul pre-accordo siglato tra azienda e sindacati nei giorni scorsi vedrà prevalere il sì vi sarà un aumento di capitale di circa 2 miliardi, di cui oltre 900 di nuova finanza per far ripartire la compagnia e assumerò i pieni poteri. Non voglio pensare all’alternativa. E poi aggiungo che la cura giusta, già sollecitata dal presidente uscente Luca Cordero di Montezemolo che si è molto impegnato su questo fronte, richiede forte discontinuità per cambiare rotta». L’alternativa all’accordo, secondo Gubitosi «non c’è, non esiste. O meglio c’è: un accompagnamento verso la liquidazione dell’azienda, il fallimento». Per il rilancio della compagnia «bisogna accelerare con l’apertura di nuove rotte a lungo raggio e con l’arrivo di nuovi aerei per servirle». Necessario anche un intervento sul management. Se da una parte «nei quadri intermedi e tecnici ho trovato grande competenza e attaccamento all’azienda e incontrato piloti e assistenti di volo di grandissima competenza, per quanto riguarda il top management ci sono luci e ombre». Alla domanda se siano in arrivo sostituzioni, Gubitosi risponde «penso proprio di sì. E’ normale che ci possano essere degli avvicendamenti, bisogna aspettarsi una forte discontinuità».

Intanto, i dipendenti chiamati a decidere sul pre-accordo da questa mattina si stanno recando alle urne aperte a Fiumicino, Linate e Malpensa. Al termine della consultazione, nella notte di domenica, ci sarà una conta dei voti, senza quorum.




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