24 April 2019

Gruppo FS record: nel 2018 il miglior risultato di sempre

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Ferrovie dello Stato Italiane ha chiuso il 2018 con 559 milioni di utile netto, «il miglior risultato di sempre», annunciato con dichiarato orgoglio da Gianluigi Castelli e Gianfranco Battisti, rispettivamente presidente e ad del gruppo. Grazie a un risultato operativo di 12,1 miliardi, in progresso di un eccezionale 30% rispetto al 2017 e per la prima volta superiore ai 10 miliardi. 
Ebtda a 2,5 miliardi, aumentato del 7%, e in assenza di operazioni straordinarie: «In questo siamo i migliori nel panorama europeo – ha sottolineato Battisti – dove siamo terzi per valore della produzione e capacità di investimento rispetto alle reti di Germania e Francia, ma un Ebtda al 20,5% dei ricavi è il massimo ineguagliato, per la nostra capacità costruire valore siamo più bravi di tutti». 
E se l’Alta Velocità è il maggior centro di profitto, nel 2018 è cresciuto il trasporto regionale: «La vera sfida del nostro gruppo, perché  riguarda l’86% dei passeggeri che su questi treni che soffrono di un forte disagio.  Bisogna riequilibrare un mix modale sbilanciato sull’auto: all’interno dei nodi urbani sette pendolari su dieci viaggiano in auto per carenze del nostro servizio», sul quale FS Italiane ha un piano di upgrading in accelerazione, dopo l’acquisto dei primi 600 nuovi treni e altri investimenti sul servizio.
 
Quasi un punto di Pil il contributo all’economia nazionale
Importantissimo lo slancio degli investimenti di FS Italiane, con un totale di 7,5 miliardi di euro, aumentati del 33% sul 2017: primato nazionale per gli investimenti realizzati da un unico gruppo industriale, con un valore calcolato in circa 0.9 punti di Pil. 
E qui Battisti ha ringraziato: «Non parliamo solo di finanza, che qui assume un enorme valore sociale. Dobbiamo tutto questo anche ai ferrovieri, all’impegno di migliaia di uomini e donne che lavorano per mandare avanti un’azienda come questa». Aumentati anche questi nel 2018: più 11% con 5mila nuove assunzioni da mercato, fino a un totale di 83mila persone, di cui 7mila all’estero anche grazie alla progressiva internazionalizzazione del gruppo. Mentre la massa di investimenti sta creando altri 110.000 posti di lavoro nell’indotto. 
Ancora numeri: il risultato è stato costruito con 48,1 miliardi di passeggeri trasportati (più 2,6%), su treni che hanno percorso 315 milioni di kilometri/passeggeri (più 3,3%) e 48 milioni di treni/kilometro effettuati per le merci, questi in linea con il 2017: «Il solo segmento debole – ha notato Battisti – sul quale siamo troppo piccoli e su un mercato troppo polverizzato per affrontare con i grandi competitor». Ma anche qui c’è un progetto, con l’ordine per 40 nuovi locomotori, i primi appena consegnati a Roma Tiburtina, e altri investimenti per un miliardo di euro nei prossimi tre anni.
 
Più sostenibili che mai
Non solo: nel 2018 FS Italiane ha prodotto 80mila tonnellate di C02 in meno, «come avessimo tolto 100mila auto dalle strade» ha spiegato Battisti. In più il gruppo è Gruppo è entrato nel 2019 – ha annunciato Castelli – con il suo primo rapporto di sostenibilità. L’Italia è uno dei Paesi con la maggiore copertura al mondo di rete elettrificata, oltre 60%, dove il treno riduce le emissioni a un quarto rispetto alla gomma e a un nono rispetto all’aereo. Mentre il gruppo sta sperimentando trazione a idrogeno e altre tecnologie ‘pulite’.  Sostenibilità in progresso anche in termini di sicurezza dei passeggeri a bordo grazie alle nuove tecnologie digitali, e anche nel lavoro, con un calo degli incidenti del 10,4% in un solo anno. 



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