25 July 2017

FlixBus contro Fs: «I monopolisti non siamo di certo noi»

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FlixBus, Andrea Incondi, Bus Operator

«È singolare che Mazzoncini racconti l’operazione Busitalia come se si trattasse di una start up contro un monopolista del settore». Non trova requie FlixBus, oggetto di discussione anche quando l’azienda è impegnata su tutt’altro fronte, ovvero continuare a operare in un mercato primario come quello italiano.

A seguito dell’audizione in parlamento di Andrea Camanzi, presidente dell’Autorità dei Trasporti, il managing director per l’Italia, Andrea Incondi era intervenuto, pur elogiando le parole di Camanzi, per richiedere un intervento del Governo circa la manovrina che imporrebbe lo stop al bus operator.
Mentre il titolare del dicastero dei Trasporti, Graziano Delrio, rassicurava con dichiarazioni quali «ci stiamo lavorando» e «FlixBus non si fermerà», nella giornata di ieri arrivava “l’attacco” sul fianco scoperto, da un competitor inaspettato, Fs, nel corso della presentazione del progetto Busitalia Fast.

L’iniziativa, che porta Fs a operare collegamenti su gomma ad alta percorrenza, è stata l’occasione per Renato Mazzoncini, amministratore delegato del Gruppo Fs Italiane per lanciare la stoccata a FlixBus. «Non capiamo perché Mazzoncini abbia voluto precisare che non c’è Fs dietro l’emendamento anti-FlixBus – si interroga Incondi -. Noi non lo abbiamo mai pensato. Quel che è certo è che se la politica decide di mettere FlixBus fuori gioco, sarà FS/Busitalia che oggi ne trae vantaggio».

Incondi prosegue con il suo ragionamento, aggiungendo che «ci risulta che l’azienda di stato che detiene le reti ferroviarie, i servizi dei treni, i pullman e che ora si appresta a controllare anche Anas ed il tpl in molte regioni si chiami Ferrovie dello Stato. Inoltre, Mazzoncini ha dichiarato di voler acquisire altre aziende di trasporto: è necessario vigilare perché non vi siano distorsioni sul mercato. FlixBus ha rivitalizzato un settore creando servizi e posti di lavoro senza soldi pubblici: è evidente che il rischio di monopolio non viene da noi».

Parole ben precise con un destinatario altrettanto preciso, anche se Incondi guarda positivamente la concorrenza. «Ben vengano nuovi servizi sul mercato, ma l’importante è che venga garantita una concorrenza reale ed effettiva, una garanzia che oggi ancora manca – puntualizza il manager -. Mentre nuovi operatori entrano con forza sul mercato, a noi tocca seguire i lavori parlamentari senza poterci concentrare sul nostro servizio. Mazzoncini dichiara di voler essere il principale concorrente di FlixBus? Ci auguriamo che possa essere così, ma più che dal mercato oggi dipende dalla politica. Perciò auspichiamo che si possa presto porre rimedio con un nuovo intervento legislativo ai blitz parlamentari messi in piedi per tagliarci fuori dal mercato. Siamo sempre più convinti che ci sia necessità di ristabilire regole certe, favorevoli alla concorrenza e uguali per tutti».




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