16 October 2018

EasyJet punta al 20% di piloti donna entro il 2020

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EasyJetIl sogno di diventare pilota si manifesta tra le ragazze molto più tardi rispetto ai ragazzi. Oltre la metà dei piloti uomini desiderava svolgere questa professione fin dall’età di 10 anni, mentre quasi la metà dei piloti di genere femminile non ha preso in considerazione questa carriera fin dopo i 16 anni . E’ quanto emerge da un sondaggio commissionato da EasyJet che come parte del suo piano che mira a far sì che entro il 2020 il 20% dei nuovi piloti sia costituito da donne.
Secondo i risultati della ricerca oltre la metà dei piloti uomini (55%), infatti, hanno iniziato a manifestare un interesse per questo mondo e per la carriera da pilota fin dall’età di 10 anni, mentre quasi la metà dei piloti donna più in là nel tempo, circa verso i 16 anni. Non solo, oltre un quinto (22%) dei piloti di genere maschile sapeva quale carriera avrebbe intrapreso già all’età di 5 anni. La ricerca è stata condotta su 556 piloti, di cui 59 di sesso femminile, di differenti età ed esperienze, come parte del programma Amy Johnson Flying Initiative.

EasyJet ha compiuto significativi passi avanti nell’ampliare la visibilità dei piloti al di fuori dell’ambito strettamente legato agli aeroporti. Dal lancio del programma Amy Johnson Flying Initiative nel 2015, i piloti della compagnia, uomini e donne, hanno visitato 140 scuole e università per sensibilizzare e incentivare i giovani a inseguire la loro carriera. La compagnia ha recentemente annunciato che il numero di nuovi piloti donna è aumentato del 48% rispetto al 2016. Ciò porta la percentuale di piloti donna in easyJet al 13%, in un momento in cui una ricerca pubblicata di recente dall’International Society of Women Airline Pilots rivela che poco più del 4% dei piloti delle compagnie aeree mondiali è di sesso femminile.

 

 




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