23 January 2018

Decolla la fusione tra Anas e le Ferrovie dello Stato italiane

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L’assemblea degli azionisti di Ferrovie dello Stato italiane ha deliberato un aumento di capitale di 2,86 miliardi di euro attraverso il conferimento dell’intera partecipazione Anas detenuta dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Nasce così il primo polo europeo integrato di infrastrutture ferroviarie e stradali per abitanti serviti e investimenti. L’assemblea ha anche nominato i componenti del nuovo consiglio di amministrazione di Fs Italiane, composto dalla presidente Gioia Ghezzi e da Renato Mazzoncini, Simonetta Giordani, Federico Lovadina e Wanda Ternau. Entrano a far parte del consiglio Francesca Moraci, in arrivo dal CdA di Anas, e Giovanni Azzone, già rettore e presidente del Politecnico di Milano. Il Gruppo FS Italiane, con il conferimento di Anas e 81 mila dipendenti, è in grado di sviluppare nel 2018 un fatturato di 11,2 miliardi di euro e una capacità di investimento di 8 miliardi, con un capitale investito di circa 50 miliardi.

«Il conferimento di Anas a FS Italiane – si legge in una nota – permetterà anche di progettare e realizzare strade e ferrovie in modo integrato, riducendo progressivamente gli extra-costi e generando risparmi grazie allo sviluppo coordinato delle opere. Inoltre, consentirà di condividere know-how e tecnologie, anche per lo sviluppo di progetti innovativi come le smart road, da realizzare in Italia e all’estero». RFI e Anas «condivideranno i sistemi (laser scanner, droni) di controllo della sicurezza strutturale di ponti e gallerie e di monitoraggio dei fenomeni di dissesto idrogeologico. La condivisione di metodologie e procedure operative porterà a un incremento della sicurezza in esercizio». Il Piano industriale 2017-2026 di Fs Italiane prevede una crescita dei ricavi da attività internazionali (dal 13% al 23%) passando da un miliardo di euro a 4,2 miliardi nel 2026. Aree prioritarie per l’espansione internazionale sono il Medio Oriente, l’India e il Sud Est Asiatico, le Americhe e l’Africa. Anche Anas negli ultimi anni ha acquistato peso internazionale con commesse per 150 milioni di euro, 70 dei quali dalla recente acquisizione della concessione dell’autostrada M4 in Russia, e ha un potenziale incremento dei ricavi di circa 90 milioni, nel breve termine.




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