16 December 2017

Cathay Pacific chiude in rosso il primo esercizio dal 2008

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John SlosarComplice la competizione sempre più forte e l’eccesso di capacità in campo, il Gruppo Cathay Pacific ha chiuso il 2016 con una perdita di circa 70,3 milioni di euro: si tratta del primo esercizio in rosso per la compagnia di Hong Kong dal 2008. Secondo quanto precisato da Cathay in una nota ufficiale, una serie di fattori hanno influenzato negativamente il risultato: tra questi il più importante «è l’intensificazione e l’aumento della concorrenza delle altre compagnie aeree, che hanno aumentato la capacità in modo significativo. Ci sono stati più voli diretti tra la Cina continentale e altre destinazioni internazionali, ed è aumentata la concorrenza dei vettori low cost. L’overcapacity nel mercato ha colpito il comparto cargo. Inoltre, tre fattori economici hanno influito particolarmente: il ridotto tasso di crescita economica in Cina, una riduzione del numero dei visitatori a Hong Kong e la forza del dollaro di Hong Kong, che l’ha resa una destinazione molto costosa determinando il cambio sfavorevole di alcune valute straniere. Il gruppo ha beneficiato della riduzione dei prezzi del carburante, ma il vantaggio è stato ridotto dalle perdite di fuel hedging, in gran parte sostenute per operazioni di hedging effettuate quando il prezzo del carburante era molto più alto rispetto ad oggi». John Slosar, presidente di Cathay Pacific (nella foto), ha dichiarato: «Ci aspettiamo che il contesto nel quale operiamo rimanga sfidante anche nel 2017. Una forte competizione da parte delle altre compagnie aeree e gli effetti sfavorevoli della forza del dollaro di Hong Kong continueranno a mettere sotto pressione lo yield. Il mercato cargo ha avuto un buon avvio, ma probabilmente l’overcapacity persisterà». Slosar stima «una crescita importante del traffico aereo verso, da e all’interno della regione Asia-Pacifico. Intendiamo beneficiarne aumentando la nostra capacità passeggeri del 4-5% all’anno, almeno fino a quando non verrà aperta la terza pista all’aeroporto internazionale di Hong Kong. Continueremo ad introdurre nuove destinazioni e ad aumentare la frequenza sulle rotte più popolari. Stiamo acquistando nuovi aeromobili, sempre più efficienti, e questo aumenterà la produttività e ridurrà i costi. «Stiamo iniziando un programma di riorganizzazione aziendale della durata di tre anni con l’obiettivo di conseguire rendimenti maggiori al costo del capitale. Lo scopo è quello di diventare un’organizzazione più agile e competitiva per approfittare dei nuovi trend di mercato e delle preferenze dei clienti».




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