26 May 2017

In arrivo nuove emendamenti “anti-FlixBus”: «Al Governo chiediamo coerenza»

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Pareva essersi conclusa e invece la parola fine è ancora lontana. Stiamo parlando della vicenda FlixBus, delle istanze a riguardo presentate in parlamento e infine dell’abrogazione, voluta dal Governo, del cosidetto emendamento “Anti-FlixBus”, contenuto nel decreto legislativo Enti Locali.

L’azienda parrebbe invece oggetto di nuovi emendamenti sui quali FlixBus vuole giocare d’anticipo, questa volta.
«Al governo chiediamo coerenza – ribadisce a gran voce Andrea Incondi, managing director di FlixBus Italia – . Di nuovo chi sceglie di investire in Italia rischia di essere tenuto in scacco da giochi di potere al servizio di consorterie locali. Dopo la nota molto chiara dell’Antitrust, dopo il provvedimento inserito nel decreto del Governo, di fronte a questi nuovi interventi parlamentari siamo sicuri che il Governo terrà il punto e farà valere gli impegni presi e ai quali finora ha dato seguito. Ne va, ancora una volta, della credibilità di questo Paese».

L’oggetto dei nuovi interventi riguarderebbe la proposta “webtax” con numerose aziende invitate a “essere italiane” e quindi in linea con la tassazione del nostro Paese. «Ribadiamo ancora una volta che FlixBus è già italiana, sin dall’avvio delle attività nel nostro Paese – aggiunge Incondi -, è infatti una s.r.l. con sede legale a Milano. Allo stesso modo sono italiane tutte le aziende che con FlixBus Italia collaborano per operare il servizio, così come sono italiani i dipendenti diretti di FlixBus Italia e italiani sono anche i dipendenti delle aziende di trasporto che insieme con FlixBus lavorano per garantire il servizio».

 




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