27 September 2020

Alitalia: newco ai soli fini del piano. Liquidazione se l’Ue dice no

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La bozza del decreto agosto cambia le carte in mano ad Alitalia in vista dell’atteso rilancio. E la partita diventa sempre più ardua: come anticipato nella serata di ieri dall’Ansa, la newco sarà costituita con 10 milioni di capitale sociale e “ai soli fini dell’elaborazione del piano industriale”, che andrà redatto in 30 giorni e inviato a Bruxelles per il via libera e alle competenti commissioni parlamentari.

La bozza modifica quindi le norme per la ex compagnia di bandiera introdotte a marzo con il decreto Cura Italia. Se ci sarà il via libera dall’Unione europea sarà modificato l’atto costitutivo della società e il capitale (lo stanziamento complessivo è di 3 miliardi) ma “in assenza della favorevole valutazione della Commissione europea sul piano la società è posta in liquidazione”. 

Il dossier Alitalia è stato ieri al centro dell‘incontro informale tra la ministra delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, e i rappresentanti di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl. Secondo fonti sindacali non sarebbe stato toccato il tema – prioritario – del numero degli esuberi. “Sul piano industriale chiediamo un cambio di passo rispetto al passato che sia all’altezza dell’importanza delle risorse e degli interventi normativi del Governo”, hanno dichiarato il segretario generale della Filt Cgil Stefano Malorgio e il segretario nazionale Fabrizio Cuscito -. Per evitare errori del passato serve lavorare congiuntamente sul percorso della costituzione della newco, sull’elaborazione del piano industriale e sui vari passaggi dalla vecchia alla nuova compagnia, in particolare per quanto riguarda il personale. A nostro avviso servono da subito investimenti in aeromobili e certezze sul passaggio di tutti i lavoratori attualmente in forza alla compagnia, ricorrendo successivamente, se necessario, agli ammortizzatori sociali”.




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