20 September 2019

Alitalia: Fs-Atlantia e Delta più vicine all’accordo finale

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Ancora un rinvio, ma di soli pochi giorni, per la chiusura dell’accordo su Alitalia. Così sembrerebbe, secondo quanto riporta Il Messaggero, a seguito dell’asse diretto fra Alitalia e Delta Air Lines sulla ripartizione dei voli fra l’Italia e gli Usa, all’interno di Blue Skies. I nuovi accordi potrebbero infatti avere un beneficio ulteriore di 100 milioni sui ricavi del Nord America. Ieri pomeriggio presso la sede di Atlantia l’ad Giovanni Castellucci e l’ad di Fs Gianfranco Battisti, incontrando i commissari di Alitalia Enrico Laghi, Stefano Paleari, Daniele Discepolo avrebbero dipinto, a sorpresa, un quadro più roseo del negoziato in corso: martedì 10 settembre il cda di Ferrovie dovrebbe deliberare la richiesta di una settimana di proroga per presentare l’offerta definitiva assieme ad Atlantia e Delta rispetto all’attuale scadenza di domenica 15. E questi sette giorni in più serviranno per limare i punti ancora aperti, per avere un confronto con il nuovo ministro del Mise Stefano Patuanelli e, probabilmente blindare l’accordo anche con Ed Bastian, ceo di Delta, volando in Georgia, dopo che il summit dello scorso week end era saltato.
 
Alitalia adesso rientra nel traffico aereo verso l’America settentrionale regolato da Blue Skies attraverso un canale diretto con Delta. Saranno previsti nuovi voli verso Washington e San Francisco con frequenza giornaliera per 6-7 giorni settimanali: i voli verso la capitale Usa dovrebbero estendersi per tutto l’anno, mentre quelli verso la quarta città della California concentrarsi nel periodo estivo (giugno-settembre). Con il nuovo accordo, ci sarà un aumento dei ricavi Alitalia di 100 milioni solo sul Nord America (da 500 a 600 milioni), pari a un più 20%.
 
Dal vertice di ieri in Atlantia sarebbe emerso che il nuovo piano potrebbe generare circa 2 mila esuberi. Di questi, circa 1.000 dovrebbero essere assorbiti da Fs che dovrebbe procedere a una riqualificazione, mentre un altro migliaio saranno da sistemare attraverso Quota 100, Cig, prepensionamenti e altri strumenti.
 
E’ attesa dunque entro fine mese l’offerta vincolante per Alitalia mentre resta ancora l’incognita sul nuovo ceo: Castellucci e Battisti non avrebbero ancora individuato la figura giusta per competenze ed esperienze. La palla torna al cacciatore di teste Egon Zehnder per un nuovo giro di tavolo.



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