24 February 2020

Alitalia fra Zeni e Leogrande: crescere in redditività e riassetto entro il 31 maggio

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Corre su due fronti il futuro di Alitalia nel breve termine: da una parte la preoccupazione del commissario Giuseppe Leogrande di arrivare «entro il 31 maggio ad avere un riassetto della struttura imprenditoriale»; dall’altra la priorità del direttore generale Giancarlo Zeni, «di creare i presupposti per crescere in redditività». 

«Entro il 31 maggio dobbiamo avere un riassetto della struttura imprenditoriale, individuare correttivi di programma per uscire in tempi rapidi dall’amministrazione straordinaria e avviare una discontinuità economica»: è la dichiarazione di Giuseppe Leogrande in audizione al Senato, secondo il quale questo «sarà un anno decisivo per avviare una straordinaria operazione di riassetto. C’è l’esigenza di uscire dall’amministrazione straordinaria e rimettersi sul mercato. E’ un compito complesso, dobbiamo subito individuare l’efficienza operativa e il risultato economico. L’azienda risponde bene con puntualità, è seconda in Europa. Dobbiamo introdurre misure per migliorare risultato economico».

E’ invece Zeni a ribadire che «Il focus è quello di creare i presupposti per crescere in redditività» invertendo «un trend in discesa» del margine operativo della compagnia». L’obiettivo è quello di «fare una ricognizione complessiva sullo squilibrio tra ricavi e costi», squilibrio che, sottolinea, «è la mia ossessione quotidiana».

Il direttore generale definisce «del tutto infondate» le anticipazioni comparse nei giorni scorsi sul piano di Alitalia. «Il lavoro è appena partito e stiamo aggredendo la costruzione dell’orario della compagnia che è l’architrave portante e quando saremo in dirittura d’arrivo di questo esercizio si capirà bene».




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