26 June 2019

Air Italy verso l’addio alla Continuità su Olbia

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«La “soluzione” proposta ieri sera dalla Regione Sardegna e dal ministero dei Trasporti non è una soluzione, è una farsa»: questo il lapidario commento di Air Italy a seguito dell’incontro a Roma. «Estendendo la vecchia continuità per Cagliari e Alghero, e non per Olbia, si crea uno squilibrio ridicolo, in particolare rispetto alla diversa politica tariffaria: dal 17 aprile ci sarà la tariffa unica su Alghero, mentre su Olbia varrà dal doppio al triplo della tariffa residenti. Alitalia sarà sia ad Alghero, sia ad Olbia, potrà servire sia i passeggeri con alta capacità di spesa su Olbia e indirizzare – in alternativa – gli altri su Alghero».

«Air Italy – precisa la nota della compagnia – non può condividere questo schema e non condividerà il programma dei voli di Olbia con Alitalia».

Air Italy ha deciso di volare da Olbia a Roma e da Olbia a Linate (e viceversa), come dichiarato in più occasioni, per proteggere il proprio personale di oltre 500 persone e l’investimento fatto negli ultimi 50 anni al servizio della Sardegna.

La compagnia paventa «una situazione di incertezza estremamente dannosa per i passeggeri a pochi giorni dall’inizio dei voli con il nuovo regime», oltre a porre la stessa Air Italy «in una situazione di inaccettabile svantaggio competitivo, avendo Alitalia già venduto migliaia di biglietti per la stagione estiva, iniziando le vendite prima dell’aggiudicazione definitiva e continuando a vendere anche dopo la dichiarazione del 12 marzo, con cui Air Italy accettava di operare senza compensazione. Questo non è accettabile».

In questo momento «centinaia di dipendenti di Air Italy, migliaia di famiglie a Olbia e decine se non centinaia di migliaia di viaggiatori sono rimasti completamente all’oscuro rispetto a quanto accadrà sulla nuova Continuità Territoriale fra soli cinque giorni. Come conseguenza di quanto sopra, Air Italy dovrà ora rinunciare alle rotte in favore di Alitalia».

«Cercheremo quindi di incontrare la Regione Sardegna e il ministero per avere indicazioni e supporto su come affrontare le conseguenze che indubbiamente deriveranno da quanto deciso oggi».




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