21 October 2019

Air Italy e Alitalia vicine a una soluzione su Olbia: «Entro una decina di giorni»

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«Abbiamo delle persone a Olbia. Su Olbia abbiamo fatto un investimento. Teniamo a queste persone e vogliamo proteggerle. Così come vogliamo proteggere il nostro investimento»: Rossen Dimitrov, chief operating officer di Air Italy, interviene riguardo alla difficile situazione creatasi in Sardegna e nello specifico sulla rotte da Olbia operate – o forse sarebbe più corretto dire non operate – in regime di continuità territoriale.

«Per questi stessi motivi i nostri azionisti avevano deciso di operare le rotte senza compensazione, anche mettendo in conto delle perdite». Ma poi è arrivata la medesima decisione da parte di Alitalia, cioè di volare da Olbia senza compensazioni. «E la Regione ha creato il caos che oggi ci troviamo ad affrontare a Olbia». Ora, «ci potrebbe essere una nuova opportunità per trovare una soluzione: anche se ci sono sfide logistiche da tenere in conto. A cominciare dalla disponibilità di un aeromobile, inizialmente dedicato che quando sono mutate le condizioni abbiamo dovuto spostare. Ora che sembra esserci uno spiraglio dobbiamo comunque considerare che ci dovrà essere un’approvazione governativa, un accordo con la Regione su termini e condizioni in cui operare e, appunto, un aeromobile. Nel frattempo abbiamo riprotetto i nostri passeggeri fino al 15 maggio».

Dimitrov spiega che recentemente ci sono stati «diversi colloqui con Alitalia, abbiamo incontrato sia il chief business officer sia uno dei commissari e questi colloqui sono stati davvero soddisfacenti. Per questo credo che nei prossimi sette-dieci giorni saremo in grado di capire quale sarà il nostro futuro».

«Ovviamente questa situazione di incertezza crea preoccupazione e stress per i nostri dipendenti e, di pari passo, noi siamo stressati perché non sappiamo come sarà il nostro operativo. E ciò aggiunge ansia a tutti noi, che vorremmo mettere la parola fine a tutta questa situazione. Dobbiamo trovare la soluzione più giusta per tutti. Sperando che l’anno prossimo non si riproponga la medesima situazione di confusione!».

 

 




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