15 November 2019

Air Italy dice “no” alle soluzioni su Olbia e rinuncia alle rotte

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Air Italy

Nuovo “no” di Air Italy alla soluzione proposta dalla Regione Sardegna sulla Continuità territoriale. Un “no” che di fatto si traduce nel ritiro dalle rotte da Olbia.

«La proposta illustrata ieri dal presidente Solinas durante l’incontro tenutosi a Villa Devoto alla presenza di una delegazione della nostra compagnia e di Alitalia è purtroppo inaccettabile – si legge in una nota della compagnia aerea -. Air Italy ha in più occasioni dichiarato di non essere in grado di condividere le rotte da Olbia con Alitalia. Pertanto, pur apprezzando lo sforzo fatto dal Governatore, di trovare una soluzione in questo senso, ribadisce che si tratta di una soluzione insostenibile».

Air Italy ha accettato lo scorso 12 marzo di volare da Olbia a Roma e da Olbia a Linate (e viceversa), senza compensazioni finanziarie, «per proteggere il proprio personale di oltre 500 persone e l’investimento fatto negli ultimi 50 anni al servizio della Sardegna. Sfortunatamente, la soluzione proposta non garantirebbe questi obiettivi e determinerebbe un risultato ancora più negativo rispetto a quello già previsto nell’ipotesi di accettazione appena citata».

E ancora: «Non è una proposta in grado di risolvere lo squilibrio tariffario che è stato creato sui tre aeroporti di Olbia, Alghero e Cagliari».

Di conseguenza «Air Italy dovrà ora rinunciare alle rotte in favore di Alitalia – una compagnia aerea in amministrazione straordinaria che beneficia di un prestito ponte del valore di 900 milioni di euro a carico dei contribuenti. Oggi centinaia di dipendenti di Air Italy, migliaia di famiglie a Olbia e decine se non centinaia di migliaia di viaggiatori, si trovano nella più totale incertezza derivante da questa farsesca situazione».

«Air Italy inizierà ora a riproteggere i passeggeri e ad avviare immediatamente una valutazione completa sul modo migliore per proteggere il nostro personale e chiederà supporto ai ministeri competenti».

Erano circa 70 i lavoratori di Air Italy in sit-in ieri davanti ai cancelli di Villa Devoto: la rinuncia del vettore a volare da Olbia in condivisione con Alitalia e di conseguenza di abbandonare lo scalo sardo significherebbe il trasferimento sull’hub di Malpensa dei 550 dipendenti che lavorano in Gallura. Tra questi – si legge in una nota dell’Ansa –  80 assistenti di volo, 30 piloti e 400 tra amministrativi, personale di terra e tecnici.




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