24 August 2019

Air Italy ancora in rosso. Sindacati preoccupati

[ 0 ]

Un passivo da 112 milioni di euro. E’ quello accumulato da Air Italy nel corso del 2018. Lo ha rivelato il chief operating officer della compagnia, Rossen Dimitrov, in occasione di un recente incontro con i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uuiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac e Anav.

Stando al coo, il passivo sarebbe però da imputarsi sostanzialmente ai costi extra ereditati dalle precedenti gestioni, nonché agli effetti della querelle sulla continuità territoriale, che avrebbe determinato mancati introiti per circa 5,6 milioni di euro. A questo proposito Air Italy starebbe peraltro valutando di intentare specifiche azioni legali contro Alitalia, perché, a suo dire, non avrebbe rispettato le intese pattuite. Dimitrov ha inoltre presentato gli ambiziosi piani di espansione della compagnia, che tra il 2019 e il 2023 intende passare da 13 a 37 aeromobili, di cui 14 a lungo raggio e 23 a medio.

Ciononostante, i sindacati si dichiarano preoccupati della situazione: «È del tutto evidente – si legge in una nota – che l’incertezza sulle tempistiche di delivery degli aeromobili previsti in entrata, anche alla luce dei passati e disattesi annunci circa i B737 Max, rende il dato fornito poco rassicurante, nonostante il previsto lancio di due nuove destinazioni verso il Nord America a partire dall’estate 2020». Non solo: «L’incremento della flotta a medio raggio, senza certezze sul timing da parte del costruttore, avverrebbe facendo un tanto massiccio quanto inaccettabile ricorso al wet-lease di aeromobili e continuerebbe a far stratificare problemi di organico e basso volato. E’ quindi a nostro avviso fondamentale e non più rinviabile un corretto posizionamento del vettore rispetto all’attività che intenderà operare, da perseguire anche attraverso la giusta valorizzazione del personale che attende il rinnovo del contratto e, al contempo, la risoluzione di numerose problematiche da tempo irrisolte».

 

 




Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353901 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Due esperienze da vivere 'con il naso all'insù'. È la proposta alle agenzie di viaggi  fatta da 4 Winds, con focus su Islanda e Giordania. Per l'isola dei geyser l'operatore romano propone un programma di 5 giorni, dall'1 al 5 novembre, con volo Neos diretto da Roma a Reykjavik e due declinazioni diverse. "Un normale city break a Reykjavik - spiega Franco Fenili, direttore generale -, che comprende 4 pernottamenti e 4 escursioni, e un tour del Sud dell'isola, che include due pernottamenti in provincia e due a Reykiavik".  L'Islanda, unica nel suo genere, è un'isola caratterizzata da spettacolari paesaggi con vulcani,  acque termali calde, campi di lava e imponenti ghiacciai. "Nonostante la latitudine, grazie alla corrente del golfo, gode di un clima meno freddo di quanto si possa immaginare. D'inverno infatti la temperatura media si aggira intorno allo zero".  La seconda destinazione proposta è la Giordania. "Cogliamo l'occasione per mettere in risalto i nostri programmi di gruppo in partenza ogni settimana da Roma con voli Royal Jordanian, programmi che prevedono la sosta per una notte in campo tendato nel deserto del Wadi Rum, permettendo così di ammirare una volta stellata tra le più belle al mondo". Queste iniziative hanno la durata di una settimana e, oltre al deserto, includono la visita di Amman, Madaba, Monte Nebo, Beida, Petra, il Mar Morto, Jerash, i Castelli del Deserto, con possibilità di estensioni ad Awaba, sul Mar Rosso. La proposta prevede tour privati, con auto a noleggio, combinati con estensioni a Gerusalemme e altre possibilità visionabili sul sito dell'operatore.     [post_title] => Le esperienze 'con il naso all'insù' di 4 Winds [post_date] => 2019-05-31T15:45:25+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559317525000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353631 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Go Australia presenta alle agenzie di viaggi la nuova collezione di viaggi esclusivi per l’autunno/inverno 2019/2020. Un’opportunità di vendita più flessibile per le agenzie di viaggio che collaborano con Go Australia grazie all’inserimento di nuove proposte adatte al mercato in evoluzione che cerca l’esotico con mete come Vanuatu e Tonga, indimenticabili Isole del Pacifico. Le nuove ed esotiche destinazioni si affiancano naturalmente alle classiche per il mercato italiano ovvero Fiji, Nuova Caledonia, Isole Cook e Polinesia Francese. Sul versante Australia in cantiere itinerari inediti nel South Australia come quello "Sulle orme di Priscilla” (ispirato al famoso film) e nuovi itinerari alla scoperta della fauna e di paesaggi più incredibili del Western Australia tra Quokka, Orche, Canguri e Delfini. «Guarderemo con nuovi occhi – afferma Ludovico Scortichini, Presidente di Go World – anche il Queensland con nuove mete mare e un inedito Outback ed Northern Territory con nuove possibilità di alloggio nell'Outback più rosso». Anche per la nuova Zelanda Go Australia propone nuovi itinerari in Self Drive, vero cavallo di battaglia del tour operator. Tra le migliori proposte due pacchetti da non perdere: Paradisi Remoti, Fiji e Vanuatu (17gg/15 notti quota a persona 4.200€ voli inclusi), un’occasione unica per visitare due arcipelaghi del Pacifico in una volta sola. In Viaggio alle Samoa (13gg/10 notti quota a persona 2.900€ voli inclusi) è un pacchetto pensato per visitare due isole principali delle Samoa: Upolu, e Savai’i con la loro meravigliosa barriera corallina e per provare nei villaggi “Fa’a Samoa”, ovvero la tipica vita Samoana.     [post_title] => Go Australia, Vanuatu e Tonga tra le novità per l'autunno/inverno [post_date] => 2019-05-29T12:42:05+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559133725000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353543 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => E' finalmente accordo tra Air Italy ed Alitalia con la Regione Sardegna, in relazione alle rotte di continuità territoriale di Olbia. I dettagli sono ancora in fase di definizione, spiega una nota di Air Italy, ma l'obiettivo principale della compagnia di proteggere il proprio personale di Olbia e gli investimenti in Sardegna negli ultimi 50 anni, è stato raggiunto, grazie all'impegno dei propri azionisti. «Questo è stato indubbiamente un periodo molto impegnativo per tutte le parti - ha dichiarato il chief operating officer di Air Italy, Rossen Dimitrov -. Ma oggi, grazie all'impegno dei nostri azionisti e agli sforzi della Regione Sardegna e di Alitalia, abbiamo raggiunto un accordo quadro che soddisfa le nostre esigenze principali: proteggere il personale, che conta oltre 500 dipendenti nella nostra sede di Olbia e permetterci di continuare servire la Sardegna come abbiamo fatto per più di mezzo secolo. «Ora siamo in fase di definizione dei dettagli in modo da poter mettere in vendita i voli il prima possibile e permettere ai sardi e ai turisti una brillante stagione estiva 2019». [post_title] => Air Italy e Alitalia: c'è finalmente l'intesa sui voli da Olbia [post_date] => 2019-05-28T15:21:50+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559056910000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353278 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «C'è un importante ritorno in agenzia: vi racconto come sfruttare questa occasione con il nostro aiuto». In chiusura del roadshow di 15 tappe dal nord al sud dell'Italia e a pochi giorni dall'apertura di tutti i villaggi italiani Nicolaus e Valtur, Roberto Pagliara alza il velo sui prossimi step del piano di sviluppo del gruppo e racconta, per la prima volta, gli investimenti nel digital e nell'innovazione che l'azienda ha messo in campo per portare il cliente in agenzia. «Siamo vicini al traguardo dei primi 10 milioni di fatturato per il brand Valtur» dichiara con un sorriso. Un obiettivo che sarà raggiunto prima del previsto, grazie alle ottime performance di alcuni prodotti, come Bodrum e Djerba. Buone notizie anche per il Mar Rosso, su cui Nicolaus è riuscito a mantenere un buon margine. «Abbiamo avuto tante richieste - spiega Pagliara - e portato circa 2 mila clienti durante i ponti di primavera». L'obiettivo di fatturato per il 2019, a livello di gruppo, è di 100 milioni di euro, «e siamo già al 40 per cento», precisa il presidente. Attenzione, però, a fare il passo più lungo della gamba. «Non ci interessano i volumi senza margine - avverte Pagliara -. Vogliamo una crescita graduale e sostenibile, anche per Valtur». Solidità, lungimiranza, vicinanza al mercato. Sembrano essere queste le direttrici su cui i Pagliara vogliono muoversi. «Stiamo valutando l'inserimento di nuove strutture per il prossimo inverno - anticipa il presidente -, ma senza forzature». L'obiettivo è di arrivare a 10 villaggi Valtur nel 2020.«Da Natale probabilmente avremo un villaggio neve e poi lavoreremo sul lungo raggio, con una struttura nell'Oceano Indiano e una alle Maldive». Le vendite del gruppo sono veicolate al 95 per cento dalla distribuzione ed è anche per questo motivo che i fratelli Pagliara vogliono rafforzare ulteriormente l’alleanza con le adv. «Quello che proponiamo alla distribuzione è una ‘partnership for leadership’ - sottolinea il presidente -. Aiuteremo le agenzie a dotarsi degli strumenti più innovativi per intercettare il cliente finale, grazie anche ad un modulo di intelligenza artificiale e ad un algoritmo che permetterà di prevedere la domanda di mercato e di fare revenue». L'investimento messo in campo è di 1 milione di euro in tre anni. «È così  che si può vincere la concorrenza di grandi portali come Booking ed Expedia - conclude Pagliara -. Questo è il momento giusto, perché c’è un ritorno importante in agenzia». [post_title] => Roberto Pagliara: «I primi 10 mln di Valtur e il ritorno in agenzia» [post_date] => 2019-05-27T13:51:19+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => agenzia-di-viaggi [1] => animazione [2] => in-evidenza [3] => mar-rosso [4] => mare-italia [5] => montagna [6] => nicolaus [7] => offerte-estate [8] => pacchetti [9] => roberto-pagliara [10] => valtur [11] => villaggi [12] => villaggi-valtur ) [post_tag_name] => Array ( [0] => agenzia di viaggi [1] => animazione [2] => In evidenza [3] => Mar Rosso [4] => Mare Italia [5] => montagna [6] => Nicolaus [7] => offerte estate [8] => pacchetti [9] => Roberto Pagliara [10] => Valtur [11] => villaggi [12] => villaggi Valtur ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558965079000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353127 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Mare, divertimento e gastronomia: ecco l'estate tra la Costa Daurada e Terres de l’Ebre. A solo un’ora da Barcellona troviamo la Costa Daurada: oltre ad essere desiderata da chi ama andare in bici, ha delle caratteristiche uniche: Cambrils è di fatto la capitale gastronomica  mentre Calafell è molto apprezzata dalle famiglie. Ottantuno chilometri di costa con 60 spiagge di sabbia fine e dorata formano il versante marittimo. La Costa Daurada è una destinazione ideale per la famiglia anche per la presenza del PortAventura World, uno dei parchi divertimento più grandi d’Europa e di cui fanno parte il PortAventura Park e il PortAventura Caribe Aquatic Park. E poi c’è il il Ferrari Land, l’unico parco in Europa dedicato al cavallino rampante. Il massiccio della Serra del Montsant, nella regione del Priorat, è invece simbolo di turismo sostenibile. Questo comprensorio è una vera e propria Cattedrale del Vino: comprende la DO Montsant e la DOQ Priorat, con prevalenza delle varietà di Cannonau Rosso e Carignana, con cui sono elaborati alcuni dei vini più pregiati del mondo. Ad essi bisogna aggiungere vini e spumanti delle DO Tarragona, Penedès, Conca de Barberà e Cava. Infine Tarragona, città Patrimonio Unesco, ma anche i monasteri cistercensi e Reus, la città di Gaudí e del Vermouth. Scoperta la Costa Daurada, la tappa è d’obbligo nelle Terres de l’Ebre, paradiso per gli amanti della natura, adatte per gli amanti del turismo slow. Le famiglie possono godere della bellezza e della vivacità del Parco Naturale del Delta: tante le attività che possibile svolgere, tra cui il bird watching, tour in bici ed escursioni in battello.  È una zona nota per la produzione del riso del Delta, la cui coltivazione è una delle attività agricole più importanti insieme ad agrumi, miele e vino. Dal 2013 la maggior parte del territorio delle Terres de l’Ebre è stato qualificato “Riserva della Biosfera”, un riconoscimento alla qualità di tutto l’ecosistema di cui l’Ebro è la spina dorsale, un fiume vivo e a tratti navigabile che svolge un ruolo di grande rilevanza. Ha ricevuto inoltre il riconoscimento Top 100 Sustainable Destinations, una delle 100 migliori destinazioni turistiche sostenibili del mondo. [post_title] => Catalunya, l'estate tra Costa Daurada e Terres de L'Ebre [post_date] => 2019-05-24T10:23:41+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558693421000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353077 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nuovo guaio per I Viaggi di Atlantide. Secondo quanto affermato dal presidente di Aiav, Fulvio Avataneo, l'operatore, che attualmente gravita nella galassia Arkus, avrebbe operato senza copertura assicurativa, nella fattispecie la polizza Nobis, che sarebbe scaduta il 31 dicembre del 2018.  Se la cosa fosse accertata sarebbe senza dubbio un fatto molto grave sia per il cliente finale che per le agenzie che hanno venduto la programmazione dei I Viaggi di Atlantide. Già a fine aprile si era aperta una querelle che riguardava Arkus Network, e che la vedeva opposta a Neos, il vettore del gruppo Alpitour che aveva annunciato di non voler proseguire i servizi charter Partours. Arkus aveva reagito considerando l'azione di Neos illegittima e prospettando una decisa azione legale. In queste ore in casa Arkus sembra che l'interesse verso I Viaggi di Atlantide si sia ufficialmente raffreddato, dopo la prima timida marcia indietro dei giorni scorsi.          [post_title] => Guai per I Viaggi di Atlantide. Ha lavorato senza assicurazione? [post_date] => 2019-05-23T16:02:31+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => arkus [1] => assicurazioni [2] => i-viaggi-di-atlantide ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Arkus [1] => assicurazioni [2] => i viaggi di atlantide ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558627351000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 352978 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il portale 5terreliguri propone alcuni pacchetti in occasione del Vallebio Festival di Varese Ligure (1° e 2 giugno). La rassegna offre l’occasione per scoprire il territorio e magari fare una visita al Brugnato 5 Terre Outlet. Le proposte: domenica 2 giugno.Viaggio dalla Spezia o da Genova al Vallebio festival  di Varese Ligure con sosta al Brugnato 5terre outlet village. Viaggio dalla Spezia con bus gt. per il cuore del distretto Biologico a Varese Ligure, con un minimo di 35 persone. Programma: Partenza dalla Spezia ore 10,00; Arrivo a Brugnato ore 10,30 circa, sosta  al Brugnato 5terre outlet village per visita e shopping con brunch; Ore 14,00 partenza Varese Ligure. Gli stand dei produttori saranno allestiti nella piazza e nelle vie centrali della cittadina, che sorge intorno al maestoso castello dei Fieschi. Il maniero per l’occasione sarà visitabile con una guida che accompagnerà anche lungo le vie del centro storico che, tra l’altro, furono teatro dell’amore tra Ugo Foscolo e Luigia Pallavicini. I due amanti sono celebrati da un formaggio biologico degustabile sugli stand del Festival.Ore 19,30 partenza per il rientro. Pacchetto analogo con partenza con bus da Genova (piazza della Vittoria alle 9.00 di domenica 2 giugno). La quota di 44 euro a persona comprende viaggio Bus GT, brunch e assicurazione. 5terreliguri è un network che offre alle agenzie di viaggio supporto per l'organizzazione di tour ed itinerari sul territorio. [post_title] => 5TerreLiguri, i pacchetti per scoprire il territorio ed il festival Vallebio [post_date] => 2019-05-23T10:42:18+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558608138000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 352751 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Con il 65% del prodotto estivo già esaurito, i dati del Centro studi Veratour confermano: Nord Africa in cima alle preferenze, Grecia e Italia in linea con l'anno scorso e Spagna in calo. Grazie a un rapporto qualità prezzo decisamente più accattivante, il Mar Rosso egiziano (Sharm el Sheikh e Marsa Alam) vede raddoppiare i volumi rispetto all'anno scorso. A questo si aggiungono le destinazioni alternative del Nord dell'Egitto, come Marsa Matrouh che affaccia sul Mediterraneo, già vicine al tutto esaurito per giugno e con ottimi dati su luglio e agosto.Molto bene anche la Tunisia che nel caso di Veratour si giova dell'apertura di due nuove strutture a Djerba e a Kelibia: nel 2019 per il tour operator questa destinazione è vicino a un +140% di affluenze. L'ottima performance del Nord Africa consolida la progressiva crescita registrata negli ultimi anni e il rafforzamento della domanda è confermato dall'aumento dello scontrino medio di circa il 10%. Le più tradizionali destinazioni europee reggono con Grecia e Italia stabili rispetto al 2018, mentre la Spagna risente degli aumenti dei prezzi degli ultimi anni perdendo l’8% in termini di presenze. «I viaggiatori italiani hanno ritrovato un approccio più aperto nei confronti delle mete estere - spiega Stefano Pompili direttore generale Veratour – Sardegna, Puglia, Calabria e Sicilia restano comunque apprezzate al pari delle isole greche. Tuttavia l’ottimo rapporto qualità prezzo ha portato molti a scegliere il Nord Africa o ha avvicinato al viaggio estivo una fascia di clienti che negli anni scorsi ha rinunciato alla vacanza». La crescita generale infatti di Veratour per l'estate 2019 rispetto allo scorso anno mostra un +15%. Uno sguardo infine al lungo raggio denota una preferenza degli italiani per l'Africa orientale rispetto ai Caraibi: Zanzibar, Kenya e Madagascar superano Santo Domingo e Messico, soprattutto quest'ultimo fatica a ritrovare i fasti del passato. [post_title] => Veratour: Egitto e Tunisia tra le mete preferite dagli italiani per l'estate [post_date] => 2019-05-22T10:17:06+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558520226000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 352736 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Non è più percorribile un accordo sulle rotte Olbia-Fiumicino e Olbia-Milano»: Rossen Dimitrov, coo di Air Italy esprime chiaramente una decisione che era nell'aria da mesi e declina l'invito al tavolo della Regione Sardegna per domani, 22 maggio, a Cagliari, convocato dal governatore per discutere di continuità territoriale aerea da e per l'Isola. Il messaggio potrebbe precedere un abbandono della base a Olbia - ora senza più voli agevolati, per spostare gli operativi sull'hub di Milano Malpensa. Air Italy, dunque, si chiama fuori e dice addio a Olbia, dove Alitalia sta volando per Roma e Milano Linate con oneri di servizio pubblico ma senza compensazioni, dopo che il vettore aveva avanzato la proposta di effettuare i collegamenti senza aiuti con largo anticipo rispetto alle scadenza del bando. La mossa dell'ex compagnia di bandiera però aveva frenato Air Italy che da subito aveva ritenuto non economicamente vantaggioso spartire le rotte senza contributi. «Esattamente un mese fa - spiega in una nota ufficiale Dimitrov - la compagnia ha detto che la soluzione proposta dalla Regione Sardegna di concerto con il Governo non era una soluzione, ma una farsa, e che non risolveva la questione della continuità territoriale. Al contrario, mette a rischio la continuità territoriale e contemporaneamente i passeggeri, il territorio, il personale di Air Italy e il settore turistico della Sardegna. Oggi quest’affermazione è tristemente ancora valida. Oltre a ciò, c’è disillusione e estrema delusione rispetto a come questa situazione è stata gestita dalla Regione Sardegna e dal Governo. Così com'è, questa è la fine della storia per quanto riguarda Air Italy, che essendo costretta a cancellare le due rotte continuità territoriale di Olbia, continuerà a ri-proteggere i passeggeri che dovessero risultare ancora prenotati sui voli fra Olbia e Milano Linate e fra Olbia e Roma Fiumicino. Non c'è nient'altro che la compagnia possa fare a questo punto. Sono state mantenute le opzioni per gli aerei in leasing in attesa di una risoluzione, ma sfortunatamente ora tali opzioni verranno rilasciate e tutti i relativi accordi annullati. Inoltre, a causa della cattiva gestione e delle ripercussioni finanziarie di questo ridicolo stato di cose, è stato dato incarico per valutare la possibilità di richiedere un risarcimento e verrà chiesto alla Commissione europea di indagare su questa débâcle. Ma soprattutto, l’obiettivo principale resta lo stesso: il proprio personale. A causa di questa situazione mal gestita e della mancanza di una soluzione, trascinata per mesi e ritornata al punto di partenza, il destino dei 500 dipendenti di Air Italy, delle loro famiglie e delle imprese associate in Sardegna dipende dalle decisioni della Regione Sardegna e del Governo. Oggi il personale della compagnia e le famiglie meritano risposte oneste e dirette da parte di coloro che sono responsabili di questo caos. Essi devono adesso spostare immediatamente l’attenzione sulla ricerca di una soluzione adeguata a proteggere sia il reddito degli oltre 500 dipendenti di Air Italy, sia le loro famiglie a Olbia, nonché il contributo economico e sociale, che essi apportano all'isola della Sardegna». «Prendiamo atto della comunicazione di Air Italy - ha dichiarato in queste ore all'Ansa il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas - ma ribadiamo che proseguono le interlocuzioni costanti del presidente della Regione con Alitalia, che conferma la presenza alla riunione di mercoledì alla quale partecipa con senso di responsabilità, con la volontà di contribuire ad una positiva soluzione della vicenda».   [post_title] => Air Italy dice no alla Regione Sardegna e lascia Olbia ad Alitalia [post_date] => 2019-05-21T15:30:58+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558452658000 ) ) )

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti