16 July 2018

Fincantieri – Stx: nessun accordo, tutto rimandato a settembre

[ 0 ]
fincantieri, stx, saint nazaire,

Nessun accordo è stato raggiunto ieri nel vertice al ministero dell’Economia sulla vicenda Fincantieri- Stx.

La decisione del presidente francese, Emmanuel Macron, di nazionalizzare i cantieri di Saint Nazaire è una manovra dal peso esclusivamente politico che, sebbene possa accontentare gli equilibri necessari al capo dell’Eliseo e buona parte dei francesi, non tiene conto delle ripercussioni industriali ed economiche.

Il no secco della compagine governativa italiana è stato infatti ribadito anche nell’incontro di ieri tra i ministri Padoan e Calenda e il titolare del dicastero dell’economia francese, Bruno Le Maire.
Le Maire, secondo quanto riporta il quotidiano La Stampa, era arrivato a Roma “controvoglia”, certo delle ragioni italiane e quasi in contrasto con il suo presidente.

La proposta del fifty-fifty lanciata da Macron è stata rimandata al mittente ma Le Maire ha alzato la posta, parlando della creazione «di un Airbus del mare», mettendo quindi sul piatto, non solo i cantieri civili, ma anche quelli militari, nei quali l’Italia potrebbe avere una partecipazione, riequilibrando così i pesi.

«Abbiamo delle difficoltà – ha detto in serata il ministro francese -, ma siamo due grandi popoli e siamo come fratelli, troveremo una soluzione».
Soluzione che nel frattempo è stata rimandata a settembre, più precisamente al 27 giorno in cui è stato fissato il vertice Italia – Francia con il premier Paolo Gentiloni e il presidente francese.




Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 274016 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => In occasione del weekend di Pasqua il Verdura Resort (Sicilia) introduce il nuovo Kids Club Verdùland, uno spazio di oltre 450 mq dedicato agli ospiti da 0 a 16 anni suddiviso per fasce di età: dagli RBabies (0-3 anni) agli RKids (4-12 anni). Il programma dei corsi è stato creato da un team di educatori specializzati e multilingue per garantire ai bambini una vacanza all’insegna del divertimento e della creatività A disposizione degli RBabies una stanza per il riposo, uno spazio all’aperto con baby piscina e un’area giochi interna, mentre gli RKids possono usufruire di una sala Tv, una sala video giochi, un laboratorio di scienze, una zona creativa, una cucina per divertenti lezioni di gruppo e un ampio spazio esterno con giardino e piscina riscaldata profonda 1.20 m. Non manca l’attenzione al benessere grazie a nuovi trattamenti e massaggi ad hoc per RKids e RTeens proposti alla premiata Verdura Spa di 4.000 mq. [post_title] => Il Verdura Resort (Sicilia) inaugura il Kids Club Verdùland [post_date] => 2017-03-28T15:50:07+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1490716207000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 274092 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Gli amici di Hrs mi hanno dato 25 minuti di tempo per parlare degli scenari macroeconomici mondiali. Mi sono detto, ok!» Alan Friedman, giornalista e scrittore statunitense, legato professionalmente e personalmente all’Italia da lunghe stagioni, apre i così i lavori della terza edizione del Corporate Travel Forum targato Hrs. Trump, Putin e il Russia-gate, la Brexit e le fatiche dell’Europa e la nuova avanzata della Cina. Tanti i temi toccati da Friedman, che non fa sconti a nessuno e condisce il suo viaggio tra le economie del globo con la sua cifra ironica. «Per capire la politica economica di Donald Trump bisogna allacciare le cinture – anticipa – le società statunitensi hanno 2mila miliardi di dollari offshore, servirebbe una tantum, con un tasso del 10% per riportarle in America, creando indotto e posti di lavoro. Nel frattempo però, il presidente spera di fare accordi con la Russia di Putin, mentre attraversa il Russia-gate che potrebbe causare gravi problemi a Washington e le avventure di Putin hanno comportato gravi problemi per l’economia russa». Gettando lo sguardo ancora più a Oriente, tocca alla Cina, che per Friedman sarà la «l’economia numero uno al mondo nel giro dei prossimi 15/20 anni», mentre, osservando la classe dirigente del Dragone, spiega come «il presidente cinese sia stato applaudito come “difensore del mercato libero mondiale” e dei trattati di Parigi sull’ambiente. E stiamo parlando della Cina!» Che l’Oriente detterà legge nel prossimo futuro è cosa certa per Friedman, nonostante il Giappone stia soffrendo di una crisi demografica, tra Cina, India e il blocco dei Paesi del Sudest asiatico, «parliamo di 3 miliardi di persone, con economiche in crescita di 5/6 punti e il 65% della popolazione di età inferiore ai 30 anni». L’Europa è invece nei titoli di coda, sia nell’intervento del giornalista statunitense, sia nel ranking delle economie mondiali. «Il Vecchio Continente sta vivendo una sorta di “crisi esistenziale ” – prosegue Friedman -, la Brexit si sta facendo sentire, banalmente, quando si parla di business e la crescita del populismo e di partiti e movimenti che soffiano sul fuoco del disagio sono pieni tutti i principali Paesi dell’Unione.  Purtroppo il mondo sta tornando a premiare uomini forti e dittatori». E su questa chiosa anche il sorriso di Friedman si spegne per qualche istante. [post_title] => Alan Friedman apre i lavori del Corporate Travel Forum [post_date] => 2017-03-28T15:49:01+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1490716141000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 274024 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Una Malesia d'autore quella presentata da Combotour a Milano. Presso la sede di Tourism Malesia Italia, Marco Meneghetti e Anna D'Oriano di Combotour, insieme ad Albino Veneto, sales manager Italia della dmc Exo Travel, hanno evidenziato tutti i punti di forza di una destinazione «Ideale in ogni periodo dell'anno, comodamente raggiungibile e adatta a differenti target di viaggiatori». Proprio sul fronte dei target, Meneghetti ricorda le due linee di viaggio specifiche proposte da Combotur, "Vivere come i locali", che offre esperienze autentiche a contatto con le diverse etnie e "zaino in spalla", tipologia di itinerario sempre più richiesto specie dalla clientela del Nord Italia. «Siamo un operatore di piccole dimensioni - aggiunge Meneghetti - fortemente concentrato su viaggi tailor made e itinerari su base due persone. Proponiamo soggiorni dalle due notti in su in diverse aree in Malesia e nel resto del Sud-est asiatico, liberamente combinabili e modificabili fra loro. In particolare, i viaggi in Malesia si prestano ai combinati con il Giappone». Il core business dell'operatore si trova in Lombardia, dove «collaboriamo con un centinaio di agenzie di cui una ventina rappresentano il nostro zoccolo duro. Il prossimo obiettivo è quello di aprirci anche alla Campania, area di spicco per quanto riguarda i viaggi di nozze» aggiunge Meneghetti. Oltre al Sud-est asiatico, Combotour programma il Sud America e, da inizio 2018, anche l'America Centrale. All'evento Malesia era presente anche Patrizia di Patrizio, titolare di The Luxury Lab, società di rappresentanza commerciale di tre resort in Malesia: il Bunga Raya, il Gayana Eco resort e, di prossima apertura, il Borneo Eagle. [post_title] => Combotour: vivere come i locali nel Borneo malese [post_date] => 2017-03-28T15:40:46+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1490715646000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 274033 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Bluvacanze punta anche sulla specializzazione per fare squadra: la rete del gruppo Aponte ha in cantiere la piattaforma che consentirà alle agenzie di mettere a sistema ogni singola vocazione e specifica competenza, e offrirà una base operativa per l’incoming. Anche di questo ha parlato alla BMT di Napoli Domenico Pellegrino, amministratore delegato di Bluvacanze, presentando il nuovo management insieme a Leonardo Massa, country manager di MSC Crociere, la grande compagnia in pieno slancio di crescita che a Bluvacanze e ai partner di Blunet assicura importanti sinergie. È stata la prima uscita pubblica per Claudio Busca, specialista notissimo con oltre venti anni di esperienza al top del networking nazionale, da poco alla guida delle reti Bluvacanze e Vivere&Viaggiare e del programma di sviluppo del polo distributivo Blunet. Affiancato da Antimo Russo, in arrivo da GeoTN, alla direzione vendite, e da Diego Borrelli, già di casa in Bluvacanze, alla direzione commerciale. «Io, agente di viaggi, so cosa conta di più» La nuova squadra esprime e incarna la sostanziale evoluzione della rete, come appunto l’ha delineata Busca: «Bluvacanze di un tempo non esiste più. Undici anni fa l’ultima pratica al 10% di sconto, finita l’era dei ragazzini inesperti con l’agenzia finanziata da papà. Ora abbiamo oltre 600 vetrine, di fatto siamo la più grande multilocata italiana, con uno staff di primordine deciso a crescere. Abbiamo 600 anime diverse e il marchio con la più alta penetrazione nel mercato consumer, ce lo dicono tutte le analisi. In più le certezze garantite da un gruppo della portata di MSC, e contiamo su Going, il nostro tour operator che assicura vantaggi a Bluvacanze ma sarà utile a tutto il mercato. E abbiamo chiaro in mente che a fare la differenza non è tanto il numero delle agenzie, quanto la loro qualità e la capacità di condividere, di essere complici. Lo so perché prima di tutto io sono un agente di viaggi, non sono un bocconiano ma so che quel che conta è portare il cliente in agenzia, e poi essere bravi venditori per questo cliente che ormai presume di essere più bravo di noi». Know how e affidabilità «Con questa squadra abbiamo acquisito in Bluacanze un know how che non c’era – ha aggiunto Domenico Pellegrino – e si aggiunge al valore di un marchio che i clienti identificano, hanno scoperto anche gli analisti, con l’affidabilità e non più con il prezzo». Il tutto sullo scenario dipinto da Daniela Mastropasqua di GFK, dove le agenzie sono diminuite a poco più di 8mila dalle oltre 13mila del 2008, oltre l’80% è affiliato a una ventina di marchi di networking, e le abitudini di consumo sono radicalmente cambiate. Tanto che ora c’è anche un 41% di clienti che vede il prodotto sullo smartphone, e poi preferisce comprare in negozio. Peccato che ancora solo il 74% delle agenzie sia online con un proprio sito. [post_title] => Bluvacanze: 600 vetrine che fanno sistema [post_date] => 2017-03-28T15:40:38+00:00 [category] => Array ( [0] => senza-categoria ) [category_name] => Array ( [0] => Senza categoria ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1490715638000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 273997 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nel 2017 Msc Crociere sta ulteriormente rafforzando la tendenza all’advance booking grazie a una precisa strategia commerciale rivolta alle agenzie di viaggio a supporto di tutti quei viaggiatori che hanno la possibilità di programmare con largo anticipo le proprie vacanze. «Le vendite - commenta Luca Valentini, responsabile vendite di Msc Crociere - stanno registrando un incremento sia in termini di pricing che in termini di volumi. Con ben 16 navi a catalogo – quattro delle quali in costruzione – Msc Crociere sta immettendo sul mercato un’offerta sempre maggiore a livello globale con un riscontro estremamente positivo da parte dei crocieristi. Un risultato che stiamo raggiungendo anche e soprattutto grazie al supporto delle agenzie di viaggi, che restano il nostro canale di vendita irrinunciabile, in quanto sono in grado di spiegare e raccontare tutti i numerosi vantaggi del nostro prodotto, soprattutto a chi non ha mai fatto una crociera. Per questa ragione Msc Crociere è alla continua ricerca e implementazione di nuovi strumenti non solo commerciali, come ad esempio l’Msc Book, piattaforma multimediale riservata al trade che fornisce un supporto per aumentare l’accessibilità, la promozione e la conoscenza del prodotto Msc Crociere». Msc Crociere punta ad un prodotto sempre più tailor made facendo leva sui propri punti di forza - food, design, intrattenimento e attenzione al dettaglio -  grazie anche alle collaborazioni con partner eccellenti, da Cirque du Soleil allo chef Carlo Cracco, da Eataly a Technogym, da Chicco a Lego con una grande novità che è la Msc World Cruise, indimenticabile viaggio intorno al mondo di 119 giorni in 49 tappe. «Continuiamo inoltre a rafforzare l’offerta anche ai Caraibi e a Cuba, dove già siamo presenti tutto l’anno, inserendo negli itinerari l’esclusiva tappa a Ocean Cay Marine Reserve a partire da novembre del 2018 - aggiunge Leonardo Massa, country manager Italia di Msc Crociere -. In gennaio del 2019 partirà la Msc World Cruise, una crociera intorno al mondo a bordo di Msc Magnifica. Le navi della flotta Msc Crociere salperanno anche alla volta di Emirati Arabi, Sud America, Sudafrica e Cina, mantenendo naturalmente una fortissima presenza nel Mediterraneo, storico core business della compagnia». [post_title] => Msc, la compagnia rafforza la tendenza all'advance booking [post_date] => 2017-03-28T15:09:16+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1490713756000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 274007 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Come cambierà il business travel nel prossimo futuro? Una domanda alla quale Hrs prova a dare risposta attraverso la terza edizione del suo Corporate Travel Forum, di scena oggi a Milano, ospitato a Palazzo Parigi. La società ha cercato di capire come si ridisegnerà il comparto dei viaggi d’affari e in particolare il ruolo del travel manager nei prossimi anni, posizionando la lente di ingrandimento su una data tutt’altro che lontana, il 2020 dando il delicato compito di analisi a David Jarach e alla sua Diciottofebbraio. “Outsourcing del processo di Travel: come evolvono le competenze dei Travel Manager” è il titolo della ricerca, condotta a livello mondiale e focalizzata sull’ottimizzazione dei processi e sulla riduzione dei costi nascosti del business travel, oltre che sulla figura e sulle competenze dei travel manager. La ricerca si suddivide in due parti: una qualitativa con interviste ai chief procurement officer e una parte quantitativa sui travel manager di aziende strutturate e con ampio budget gestito. «Ho intervistato personalmente diversi professionisti – introduce il presidente di Diciottofebbraio -, e la discrepanza tra il punto di vista dei cpo rispetto ai tm, su molti punti è stata notevole». Per i primi la conoscenza della travel industry è la condizione fondamentale, seguita dal coordinamento delle funzioni aziendali mentre, per i travel manager, le capacità operative e il problem solving sono i punti cardine. «Mi piace sottolineare che per una volta all’Italia spetta un primato positivo – rivela Jarach -, l’utilizzo di supporti informatici è il doppio rispetto al resto del mondo» ma, dalla Penisola arriva un altro primato, questa volta in negativo, circa le scelte di outsourcing. In generale il 52,5% dei travel manager partecipanti alla ricerca ha dichiarato di non utilizzare ancora l’outsourcing, dato che, in Italia,  sale vertiginosamente all’85,7%. «Il principale ostacolo? La perdita dei controllo sul processo – conclude il presidente di Diciottofebbraio -, al 13,2% a livello globale, che arriva al 22,5% in Italia. Ovvero, non si fa outsourcing perché si teme di perdere il potere». [post_title] => Hrs: al Corporate Travel Forum si parla dell’evoluzione del travel manager [post_date] => 2017-03-28T15:05:33+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1490713533000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 271222 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ottimo 2016 per Portorose e Pirano, che registrano un totale di un milione 176 mila pernottamenti, + 5% rispetto al 2015, con una percentuale coperta dagli stranieri che ammonta al 71% (+ 7%). Sommando ai dati provenienti dall’hôtellerie quelli relativi alle altre strutture ricettive, il numero dei pernottamenti tra gennaio e novembre 2016 arriva a un milione 410 mila (+6% rispetto al 2015). «Dopo alcuni anni di andamento altalenante, registriamo un’inversione di tendenza, con numeri in costante crescita sia sul fronte del settore alberghiero sia su quello delle altre soluzioni ricettive. Tra i fattori determinanti figurano sicuramente i grandi investimenti messi in campo da tutta la filiera turistica. Gli hotel hanno dedicato numerose risorse alle opere di ristrutturazione e tutti gli attori del settore hanno saputo mettersi correttamente in relazione con le aspettative di un pubblico sempre più consapevole della varietà dell’offerta e attento alla qualità» commenta Igor Novel, direttore dell’ente del turismo di Portorse e Pirano. Con 195 mila 497 pernottamenti, crescono anche i numeri legati ai visitatori italiani, al terzo posto nell’elenco delle presenze dopo sloveni e austriaci. Anche il 2017 si prospetta molto buono, con 44 mila 224 pernottamenti nel solo mese di gennaio, + 8% sul 2016. «Il fitto calendario di eventi che è stato messo a punto per il 2017 coinvolge tutti, ristoratori, albergatori, erogatori di servizi, il nostro ufficio e le altre realtà attive sul territorio. Perché, comunque, la qualità da sola non basta. Chi sceglie una meta come la nostra vuole vivere un’esperienza a 360 gradi che sia piena e coinvolgente, all’interno degli hotel, ma anche fuori. Ci aspettiamo per la Pasqua buoni numeri dall’Italia e anche per i ponti primaverili che seguiranno» conclude Igor Novel. [post_title] => Portorose e Pirano fanno il pieno di visitatori dall'estero [post_date] => 2017-02-28T15:07:09+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1488294429000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 271273 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Meliá Hotels & Resorts conclude il 2016 con il più basso rapporto di indebitamento della sua storia e un utile netto di 100,7 milioni di euro (+180%) grazie alla performance positiva del settore alberghiero. La consistente crescita internazionale e il forte vantaggio nel segmento resort hanno favorito il gruppo, leader nelle destinazioni più richieste del Mediterraneo. Il revPar globale cresce del 14% (80% da attribuire al miglioramento dei prezzi), mentre Melia.com aumenta le vendite di oltre il 30%. Il debito si è ridotto di € 226 milioni nel corso dell’anno, che ha visto l'apertura di 17 nuovi hotel, cui seguiranno altri 23 nel 2017. Inoltre la riapertura e il rinnovo degli hotel più importanti come Paradisus Los Cabos e ME Cancun aumenterà il valore del brand generando maggior profitto. Gabriel Escarrer Jaume, vice presidente e chief executive officer di Meliá Hotels International, ha dichiarato: «I risultati del 2016 dimostrano ancora una volta una performance positiva del settore alberghiero, come risultato dello sviluppo dei viaggi internazionali, in particolare nei resort. Con un bilancio più sano e un modello di business basato sulla crescita del settore internazionale e sugli accordi di gestione, ci troviamo in una posizione di favore nell’affrontare le sfide geopolitiche, economiche, sociali e tecnologiche che influenzano il settore a livello globale».   [post_title] => Melià Hotels & Resorts riduce il debito, vola l'utile netto [post_date] => 2017-02-28T15:05:57+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1488294357000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 263210 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Gnv estende i servizi Late Check Out e Sbarco Prioritario, inaugurati lo scorso giugno sulla linea Genova-Palermo-Genova e creati per iniziare la vacanza già a bordo, anche sulle linee Genova-Tunisi e Genova-Porto Torres. La compagnia consente così ai propri passeggeri di godersi fino all’ultimo il comfort del viaggio insieme alla propria famiglia o agli amici, per raggiungere la propria destinazione in totale relax e comodità: l’opzione Late Check Out offre la possibilità di stare in cabina fino a 15 minuti prima dell’arrivo, mentre grazie al servizio Sbarco Prioritario sarà possibile essere i primi a sbarcare con il proprio veicolo, a cui verrà destinata un'area dedicata nel garage di bordo. A partire da oggi sarà possibile acquistare su tre linee Gnv i servizi Late Check Out e Sbarco Prioritario attraverso tutti i canali di vendita, prenotando una speciale categoria di auto o di cabine ad hoc, interne, esterne e suite. [post_title] => Gnv: late check out e sbarco prioritario su altre tre linee [post_date] => 2016-11-28T15:30:07+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1480347007000 ) ) )

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti