16 June 2019

Valtur, la nuova speranza si chiama Centinaio. In attesa di novità

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Centinaio, Valtur,

Un incontro informale, tra colleghi. Così lo hanno definito i lavoratori Valtur che oggi hanno incontrato il ministro Gian Marco Centinaio. Manca ancora l’ufficialità del passaggio della delega del turismo a Centinaio ma il neo ministro è già in prima linea sulle problematiche del settore.
Troppo forte il suo legame con il comparto per ignorare la vicenda di un marchio storico come Valtur.
Un incontro che arriva in extremis, considerato che, proprio oggi, 13 giugno era il termine ultimo per il licenziamento collettivo dei lavoratori Valtur.

Si gioca oltre il recupero quindi, con il tentativo di spingere verso una sospensione della pratica o se non altro un rinvio che darebbe più ossigeno per ragionare con più calma. Anche perché, come spiega Luca De Zolt che per Filcams ha seguito la trattativa, «L’avvicendamento governativo non ha aiutato a individuare soluzioni di una vertenza molto complessa per questo serve tempo per poter discutere di un rilancio dello storico operatore e per salvare i posti di lavoro. Senza un intervento del governo da domani scatteranno i licenziamenti e con essi verrà messa la parola fine su questa brutta pagina del turismo italiano».

Dal canto suo Centinaio, appena ottenuta la delega, si impegnerà per evitare che tutto questo diventi realtà e per i lavoratori Valtur la speranza arriva proprio da un “ex collega”.

In queste ore siamo in attesa di novità da  Centinaio o dal ministro del lavoro Di Maio, altrimenti domani avremo più di 100 licenziati in più nel mercato dell’industria turistica.

 




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