19 April 2019

Valtur, asta lampo: offerte entro il 2 luglio

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Valtur

Appena 14 giorni per aggiudicarsi un marchio storico del turismo italiano: Valtur. Con la chiusura definitiva dell’era Bonomi, dopo il licenziamento collettivo di quasi un centinaio di lavoratori, i villaggi spartiti come un bottino di guerra, quel che resta è soltanto il marchio. Un brand con una storia che potrebbe e dovrebbe continuare prima di subito. E così la sezione fallimentare del Tribunale di Milano ha redatto un documento agile, di pochi punti, per l’apertura del procedimento competitivo per l’acquisto del marchio Valtur.

Il primo elemento che salta all’occhio sfogliando il documento riguarda le tempistiche: le offerte per l’acquisto del brand dovranno arrivare entro e non oltre le ore 18.00 del 2 luglio, presso lo studio milanese del commissario giudiziale, l’avvocato Giuseppe Nicola Bordino.
Due settimane soltanto per risolvere tutta la faccenda.

Non è da escludere quindi che, oltre ad Alpitour, vi sia qualche altro nome che ha già dimostrato un interesse e che la gara sia poco più di una formalità.
La base di partenza è di 1,5 milioni di euro e, se dovesse arrivare una sola offerta, basterebbe un incremento di 500mila euro al valore base: quindi con 2 milioni di euro ci si porterebbe a casa il marchio Valtur.
Vi fossero invece più contendenti scatterebbe la gara vera e propria: partendo dall’offerta più alta ricevuta, gli interessati, potranno rilanciare, a botte di 100mila euro.

Determinato il vincitore, nell’arco di venti giorni dovrebbe essere tutto fatto: se un qualsivoglia contendente si aggiudicasse in prima battuta il marchio già il 3 luglio (giornata scelta per l’apertura delle buste) entro la fine del mese Valtur potrebbe avere un nuovo proprietario.
Per i lavoratori, invece, queste settimane saranno spese alla ricerca di un nuovo lavoro e, anche se la “loro” Valtur ricevesse una nuova vita, a loro toccherebbe mandare i Curriculum e proporsi di nuovo, come se tutti gli anni passati in azienda non contassero nulla.




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