23 October 2019

Thomas Cook rinvia la riunione con gli obbligazionisti prevista per domani

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Thomas Cook è riuscita a ottenere dal tribunale il rinvio a fine settembre della riunione con gli obbligazionisti prevista per domani. La mossa, rivela il Financial Times, si sarebbe resa necessaria perché una parte degli stakeholder non sarebbe d’accordo con la proposta di acquisizione del to britannico da parte di Fosun. Il problema è che, per ottenere il via libera all’operazione, occorre almeno una maggioranza dei due terzi dei votanti e a quanto pare il cda della compagnia starebbe incontrando parecchie difficoltà a raggiungere tale traguardo.

A remare contro l’accordo con Fosun, ci sarebbero in particolare alcuni hedge fund, contrari alla prevista diluizione della propria presenza in Thomas Cook a seguito dell’arrivo del conglomerato cinese. Non solo: stando alle medesime indiscrezioni, gli stessi fondi starebbero puntando a una ristrutturazione del debito, in modo da beneficiare dei “credit default swaps” (cds) stipulati a suo tempo sui loro crediti: uno strumento finanziario che rappresenta una sorta di assicurazione contro eventuali insolvenze obbligazionarie.




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