19 April 2018

#SiamoGenteValtur, tutta la rete a sostegno del marchio

[ 0 ]
Valtur, #SiamoGenteValtur,

«Quello che sono oggi lo devo a quegli anni meravigliosi». Una frase semplice e diretta che punta dritto al cuore di chi sta di cosa si sta parlando. E’ solo una parte del tweet di Fiorello ed è solo uno delle migliaia di tweet che nella da giovedì scorso hanno fatto diventare #SiamoGenteValtur un topic del celebre social network.
L’idea dei dipendenti di Valtur,  di tentare il tutto per tutto per non far sparire dalla storia del turismo italiano un marchio così importante, è passata dalla rete, dai social in particolare, con l’operazione #SiamoGenteValtur, hashtag da postare assieme a foto e ricordi di vacanze nei villaggi con la v maisucola.
Oltre a Fiorello sono scesi – nel campo del web – anche Peppe Quintale e il comico Angelo Pintus, che ha passato in rassegna i suoi ricordi dagli esordi nei villaggi nel lontano 1995.

Ma anche tanta gente che nei villaggi Valtur non ha mosso i primi passi per il successo mediatico bensì ha trovato, anno dopo anno, quello che si aspettava da una vacanza, ovvero relax, divertimento e tanta spensieratezza.
E ancora i tanti lavoratori che dal 1964 son passati da Valtur, tra le fila della ristorazione e dell’intrattenimento, lavorando senza sosta per lunghe estati dal mattino a notte fonda, per pagarsi gli studi, per trovare una prima esperienza lavorativa, per uscire di casa o semplicemente perché non sapeva cosa fare, in quel delicato momento tra la giovinezza e la vita adulta e ha poi trovato la sua strada proprio grazie al lavoro in Valtur.
Una summa di esperienze con un’unica passione condivisa, grande, troppo grande per accettare che tutto sparisca così.

Twitter è stato però anche il mezzo per permettere ai lavoratori di comunicare in maniera agevole con il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda che ha risposto alle richieste dei lavoratori. «Settimana prossima (questa n.d.r.) farò un ultimo tentativo ma la situazione mi pare complessa – ha cinguettato il ministro – e le mie possibilità di intervento limitate, vista la procedura».
Luca De Zolt, delegato sindacale di Filmcams Cgil Nazionale ha a sua volta risposto al ministro, parlando di «strada stretta ma percorribile» e aggiungendo poi che sarebbe opportuno la «ricerca di un soggetto che faccia contratti con i villaggi ancora “liberi” e apra il percorso di continuità del tour operator».
Forse la parola fine è ancora da scrivere, intanto mercoledì, 18 aprile, a partire dalle 15 i lavoratori siederanno nuovamente al tavolo del Mise. 




Articoli che potrebbero interessarti:

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti