21 October 2019

Onorato (Moby) risponde a Pecorini (Tirrenia)

[ 0 ]

onorato_moby_risponde_a_pecorini_tirrenia_imagelarge

L’armatore di Moby, Vincenzo Onorato, prende posizione in merito al comunicato stampa diffuso da Franco Pecorini, amministratore delegato del gruppo Tirrenia, dopo la conferenza stampa Moby che si è tenuta a Cagliari. «Mentre il mondo sta attraversando la più profonda crisi economica dal dopoguerra ad oggi – commenta Onorato -, la lotta di Pecorini per consentire al gruppo Tirrenia di ottenere dallo Stato italiano circa un miliardo di euro di sovvenzioni è in aperta contraddizione con le regole dell’Unione europea e le esigenze della popolazione della Sardegna. Sono obbligato a ricordargli che la fine del monopolio in Grecia ha fatto sì che ben 84 collegamenti per le isole, assegnati attraverso una gara, costino allo Stato soltanto 38 milioni di euro l’anno, con un sensibile miglioramento dei servizi per i residenti nelle isole. E’ emblematica dell’attualità della visione economica di Franco Pecorini, la pretesa che lo Stato debba anche remunerare il capitale investito dal gruppo Tirrenia, cioè paradossalmente da se stesso, una lezione strategica per tutti gli imprenditori italiani, piccoli e grandi che siano. Gli economisti lo chiamano “capitale di rischio” ma, ironia a parte, non sarebbe forse ora per l’ultimo grande Boiàrdo di Stato, di smettere di sostenere delle teorie economiche ante Muro di Berlino?».




Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353834 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Cresce la ricaduta del turismo via mare sui territori toccati dalle navi, ma soprattutto aumenta il traffico complessivo della crocieristica, così come dei traghetti, degli aliscafi e dei catamarani. Più articolato, invece, il giudizio sulla nautica, mentre anche il comparto dei traghetti soffre ancora di un certo ritardo in tema di standard dell'offerta. Sono i risultati principali dell'ultima edizione dell'Adriatic Sea Tourism Report, presentato ad Ancona da Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, in apertura della quarta edizione dell'Adriatic Sea Forum - cruise, ferry, sail & yacht. Nel 2018 sono ammontate in particolare a 420 milioni di euro le spese turistiche a terra sostenute dai crocieristi e da chi sceglie di muoversi in traghetto, in aliscafo o in catamarano per le proprie vacanze in Adriatico (escursioni e visite, pernottamenti, pre-post viaggio, shopping e ristorazione...). In termini di traffico complessivo, le previsioni di Risposte Turismo per il 2019 parlano quindi di 5,52 milioni passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti), in crescita del 7,3% rispetto al 2018. In aumento pure le toccate nave (+7,2%), per un totale di 3.307 approdi. L’anno in corso dovrebbe invece chiudersi con Venezia saldamente al primo posto con 1,56 milioni di crocieristi movimentati (stabile rispetto al 2018) e 502 toccate nave (stabile), seguita da Corfù con 787 mila crocieristi (+7%) e 416 toccate nave (+0,7%), nonché Dubrovnik, con 745 mila crocieristi (+1,8%) e 475 toccate nave (+8,4%). Ma l'Adriatic Sea Tourism Report contiene anche un focus dedicato alla movimentazione passeggeri su traghetti, aliscafi e catamarani. L’anno in corso dovrebbe in particolare chiudersi con una leggero aumento ulteriore rispetto ai già positivi risultati registrati nel 2018 (19,74 milioni di passeggeri movimentati, +2,4% sul 2017): il migliore degli ultimi dieci anni. Tra i porti esaminati, le previsioni 2019 sono positive per Zara (2,43 milioni di passeggeri movimentati, + 1-2%), Durres (875mila, +2,6%), Dubrovnik (575mila, +3%), Sibenik (300mila, +3%), Rijeka (150mila, 16%) e Pola (12mila, +2,2% su rotte costiere e stabile sulle rotte internazionali). Stabile, al contrario, la movimentazione passeggeri prevista a fine anno nei porti di Ancona, Saranda, Porec, Trieste, Rovigno, Pesaro e Umago/Novigrad. Il rapporto, infine, prova a gettare uno sguardo anche sul comparto nautico dei sette Paesi che si affacciano sull'Adriatico. Tra questi, l’Italia conferma la propria leadership nell’area con 186 marine (56% del totale) e oltre 49 mila posti barca (il 65,6% del totale). A seguire Croazia (125 marine e oltre 17.400 posti barca) e la coppia Slovenia – Montenegro, con 8 marine e, rispettivamente, poco più di 3.100 e 2.800 posti barca. L’analisi del versante italiano dell’Adriatico fa tuttavia emergere uno scenario in chiaro scuro: se da un lato infatti alcune strutture stanno riscontrando un periodo di difficoltà, continuando tuttavia a operare in attesa di nuovi investitori e della ripresa del mercato, dall’altro sono in programma nel prossimo biennio importanti ampliamenti, per complessivi ulteriori 2.570 posti barca. «Nonostante i nodi da sciogliere su Venezia, il traffico crocieristico quest’anno crescerà significativamente in Adriatico grazie al lavoro compiuto da tutti gli operatori attivi nell’area – è il commento di di Cesare -. Viceversa, il comparto dei traghetti continua a prestarsi a una doppia lettura. Da un lato, infatti, si evidenzia la sua rilevanza nelle direttrici di spostamento dei turisti in Adriatico e le ampie potenzialità di crescita, dall’altro si registra ancora un ritardo rispetto agli standard, per esempio di offerta e di promozione, che altre soluzioni di trasporto hanno adottato da tempo. Per la nautica, infine, le indicazioni che abbiamo raccolto attraverso la nostra indagine fanno intravedere uno 2019 positivo. Ciò potrebbe tradursi in un maggior tasso di occupazione delle marine che oggi, per dimensioni e standard, sono già pronte ad accogliere livelli più elevati di traffico». [post_title] => Bene il turismo via mare in Adriatico ma i traghetti possono fare di meglio [post_date] => 2019-05-31T09:15:44+00:00 [category] => Array ( [0] => in-evidenza [1] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => In evidenza [1] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => adriatico [1] => francesco-di-cesare [2] => in-evidenza [3] => risposte-turismo ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Adriatico [1] => Francesco di Cesare [2] => In evidenza [3] => Risposte turismo ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559294144000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353672 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ami Assistance sigla una convenzione con Favi Federazione agenzie viaggi italiane, il network fondato nel 2013 che racchiude agenti di viaggio, professionisti del settore e titolari di agenzie storiche consolidate nella regione Campania. L’intesa formalizzata tra le due società prevede sconti esclusivi a favore degli affiliati del network sulla sottoscrizione dei principali prodotti sviluppati da Ami Assistance, tra cui Amitour, la soluzione assicurativa personalizzabile sia nei massimali che nelle garanzie pensata per Incentive house, agenzie che vendono viaggi di propria organizzazione e tour operator, Amierrecì, il prodotto che tutela gli Agenti di Viaggio su tutte le responsabilità previste dalle leggi vigenti, e Amitravel Protection, la polizza che sostituisce il Fondo di garanzia in conformità con il Codice del Turismo (D.Lgs. n. 79 del 23/05/2011 e D.Lgs. n.62 del 21/05/2018) e la Direttiva UE 2015/2302 del 25/11/2015. Non solo: grazie al sodalizio appena siglato, le agenzie FAVI beneficeranno di commissioni esclusive sulle vendite di Amieasy, la polizza viaggi individuale che risponde al meglio al bisogno di viaggiare sicuri in ogni occasione. «Con questo accordo ampliamo ancor di più la nostra rete di agenzie partner sul territorio nazionale, rafforzando la nostra presenza in una regione per noi strategica come la Campania -sottolinea Gualtiero Ventura, presidente di Ami Assistance - pur essendo un network molto giovane, Favi presenta un forte radicamento nella realtà campana, frutto dell’esperienza di alcune agenzie storiche, oltre a vantare peculiarità importanti in termini di orientamento all’innovazione e servizio al cliente».  Il presidente di Favi Massimo Barletta, spiega che “«’intesa formalizzata con Ami Assistance permetterà ai nostri affiliati di arricchire i prodotti turistici con soluzioni assicurative di alto livello, oltre che di tutelare il loro operato grazie alla polizza Amitravel Protection».   [post_title] => Ami Assistance: convenzione con le agenzie del network Favi [post_date] => 2019-05-30T09:28:30+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559208510000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353434 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Siglato l’accordo tra Trenitalia e Convention Bureau Roma e Lazio per lo sviluppo reciproco all’insegna del mice e della sostenibilità.  Onorio Rebecchini, presidente Convention Bureau Roma e Lazio, e Paolo Attanasio, direttore della Divisione Passeggeri Long Haul di Trenitalia, hanno siglato un accordo di co-marketing grazie al quale Trenitalia offrirà maggiore flessibilità e opportunità di acquisto alle aziende socie del consorzio e proporrà una linea di prodotto dedicata, avendo così la possibilità di ampliare la commercializzazione del trasporto di gruppi per eventi, congressi, convention e viaggi incentive. «L’intesa con Convention Bureau Roma e Lazio – afferma Paolo Attanasio, direttore della Divisione Passeggeri Long Haul di Trenitalia – è coerente alla complessiva strategia di Trenitalia che punta ad offrire servizi di mobilità improntati alla efficacia e alla sostenibilità grazie a collegamenti ferroviari frequenti, capillari, convenienti, integrati con altre modalità di trasporto nell’ultimo miglio e customizzati. Insomma, capaci di rispondere al meglio alle diverse esigenze delle persone e delle aziende che scelgono di viaggiare ocn noi». «Trenitalia diventa il vettore ufficiale di Convention Bureau Roma e Lazio - afferma Onorio Rebecchini, presidente CBReL - il treno rappresenta per noi un mezzo di trasporto molto efficace per raggiungere gli eventi e gli appuntamenti di business nel cuore delle città e con il minor impatto ambientale«. Il co-marketing, già operativo, consente ai soci del Convention Bureau Roma e Lazio di usufruire di una specifica gamma di prodotti per tratte selezionate. Da parte sua, il Convention Bureau Roma e Lazio si impegna a promuovere presso gli operatori e gli stakeholder aziendali Trenitalia quale vettore preferenziale per raggiungere location congressuali. [post_title] => Trenitalia e Convention Bureau Roma insieme all'insegna del mice [post_date] => 2019-05-28T09:00:51+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559034051000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353375 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Non è solo Arkus a rispondere alla nota difensiva Viaggi di Atlantide. Anche l'Aiav, che aveva sollevato la questione della presunta mancanza di copertura assicurativa con cui l'operatore bresciano avrebbe operato per cinque mesi, ha deciso di pubblicare una replica immediata: «È bene chiarire - sostiene il presidente dell'Associazione italiana degli agenti di viaggio, Fulvio Avataneo - che le questioni legate ad Arkus non possono ricadere sul mercato trasformandosi in una cortina fumogena che impedisca di vedere la realtà». Inoltre, per Aiav, se le difficoltà con Arkus erano così marcate fin dall'inizio del rapporto, Viaggi di Atlantide avrebbe dovuto sospendere le vendite fino a fare chiarezza, senza arrivare all'attuale punto di "paralisi operativa" come da loro definita. Tutto ciò comunque non tocca il punto peggiore della situazione, rimarca Avataneo, che «è rappresentato dalla probabile assenza di tutele a favore del consumatore per cinque lunghi mesi, come invece previsto dalla legge. Infine, il punto che le strade di Aiav e Viaggi di Atlantide si siano già incrociate in passato, è cosa che ci dispiace perché avremmo sperato di non dover cogliere nuovamente in fallo lo stesso operatore». Nella sua lunga nota difensiva, è bene ricordare, I Viaggi di Atlantide aveva sottolineato che «in merito a quanto dichiarato dal sig. Avataneo, a capo dell’associazione degli agenti di viaggio, che l’azienda aveva già avuto occasione di incrociare qualche anno fa, si precisa che, come accaduto in quell’occasione, lo stesso avrebbe potuto senza alcun problema prendere contatto con i vertici di Viaggi di Atlantide e gli stessi sarebbero stati più che disponibili a fornire ogni qualsivoglia informazione». Un'affermazione che evidentemente non ha convinto l'associazione: «In seguito alle dichiarazioni di Pierre Radici, titolare del to Viaggi di Atlantide seguite all'allarme sulle coperture assicurative - specifica l'associazione - la stessa Aiav intende precisare come abbia pur tentato di avere risposte in merito dai diretti interessati, ricevendo però finora solo risposte dai loro avvocati, risposte peraltro solo parziali». [post_title] => Aiav: «Abbiamo ricevuto risposte solo dagli avvocati» dei Viaggi di Atlantide [post_date] => 2019-05-27T12:33:54+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => aiav [1] => arkus [2] => fulvio-avataneo [3] => i-viaggi-di-atlantide [4] => in-evidenza [5] => pierre-radici ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Aiav [1] => Arkus [2] => Fulvio Avataneo [3] => i viaggi di atlantide [4] => In evidenza [5] => Pierre Radici ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558960434000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353149 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Affaire Atlantide. Appaiono sempre meno chiari i contorni della vicenda relativa all'acquisizione (vera o presunta?) del ramo d'azienda de I Viaggi di Atlantide da parte di Arkus. Dopo un primo annuncio dato per certo dal network Arkus, durante la scorsa edizione della Bmt, sono seguiti una serie di prese di posizioni e passi indietro delle realtà coinvolte nella vicenda. Dalla nota di Enac che annuncia di aver ricevuto ricevuto da parte di Neos una comunicazione relativa alla decisione della compagnia di non proseguire i servizi charter per Partours, al contrattacco di Arkus fino alla recente posizione di Aiav secondo la quale I Viaggi di Atlantide avrebbe operato senza copertura assicurativa. Tanto è stato detto fino ad oggi che il to di Brescia ha deciso di mette nero su bianco, chiarendo la propria versione sui fatti: «Il tour operator bresciano ha, fino ad oggi, onorato tutti i propri impegni verso le agenzie e verso i clienti garantendo agli stessi tutte le partenze charter previste fino alla metà di maggio e, allo stesso modo, per i principi sopra enunciati, per le prenotazioni relative ai viaggi su misura – circa 40 -  sta provvedendo a garantire i servizi coperti dagli acconti versati dalle agenzie e a rimborsare invece le agenzie che hanno versato gli acconti ma alle quali non sono stati, ad esempio, emessi i biglietti aerei. Al di là di ogni dietrologia, questa decisione è maturata a seguito di una situazione di immobilità operativa, dovuta ad inadempienze non certo imputabili a I Viaggi di Altantide ma semmai a chi, tuttora utilizza a seconda dei propri vantaggi, il nome dello stesso come di sua proprietà laddove faccia comodo – leggasi conferenza stampa del 09 Maggio relativa alla presentazione dell’acquisto di un noto club calcistico ndr – mentre si distacca da situazioni più meramente operative. Si riconferma, per correttezza di informazioni, che non è stato formalizzato alcun atto finale di acquisizione di ramo di azienda, ma il preliminare sottoscritto è vincolante con efficacia operativa a partire dai primi giorni di aprile, tanto più che Partours, contrariamente a quanto dichiaro, ha emesso estratti conto recanti la propria ragione sociale ed ha incassato dei pagamenti da parte di alcune agenzie di viaggio. Cosi come risulta siano stati siglati dei contratti con alcune strutture alberghiere. Allo stesso modo, va chiarito che la sospensione dei voli a Partours è derivata dal fatto che la compagnia aerea Neos aveva sottoscritto con Partours il contratto charter per i voli di aprile e maggio e le obbligazioni in esso previste non sono state onorate dalla medesima società e non certo da I Viaggi di Atlantide. Il quale ha, piuttosto, dovuto garantire le partenze stesse alla compagnia che, a quanto risulta, non ha mai in alcuna sede dichiarato che la sospensione dei voli fosse dovuta ad inadempienze di Viaggi di Atlantide, anche perché non avrebbe potuto farlo, bensì sono dichiarazioni di terzi e/o interpretazioni degli organi di stampa i quali, sulla base di “fonti di mercato” non meglio precisate, sono unilateralmente giunti a quella conclusione. Il comparto del turismo che, potrebbe in un futuro non lontano perdere I Viaggi di Atlantide, dovrebbe, in determinati segmenti, forse essere rivisto e ridisegnato se oggi si assiste ad una messa alla gogna di un Tour Operator che nel corso di tutta la sua attività (oltre ad aver portato qualche novità in termini di prodotto e di approccio al mercato) ha svolto il proprio lavoro nel pieno rispetto delle regole vigenti ma, soprattutto, con correttezza, serietà e dedizione, valori che negli anni hanno soddisfatto migliaia di agenzie di viaggio e centinaia di migliaia di clienti.. In merito a quanto dichiarato dal sig. Avataneo, a capo dell’associazione degli agenti di viaggio, che l’azienda aveva già avuto occasione di incrociare qualche anno fa, si precisa che, come accaduto in quell’occasione, lo stesso avrebbe potuto senza alcun problema prendere contatto con i vertici di Viaggi di Atlantide e gli stessi sarebbero stati più che disponibili a fornire ogni qualsivoglia informazione e, apprese le stesse – tutte quante supportate da relative documentazione – avrebbe sicuramente capito e compreso la situazione in maniera adeguata, probabilmente rivedendo alcune considerazioni". [post_title] => Arkus: la versione di Atlantide [post_date] => 2019-05-24T11:31:08+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558697468000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353088 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Al Four Seasons Hotel Milano, l’Executive Chef Fabrizio Borraccino presenta la nuova cucina italiana del ristorante La Veranda: ricette regionali e materie prime della tradizione interagiscono in piatti contraddistinti da estetiche essenziali e sapori autentici. La rinnovata offerta gastronomica dello chef abruzzese è pronta a rivelare la sua nuova veste: due proposte rispettivamente dedicate a una leggera pausa pranzo e a una cena gourmet. Piatti leggeri per un pranzo all’insegna di un incontro di lavoro o tra amici, da gustare all’aperto nell’incantevole corte quattrocentesca dell’albergo: la Tartare di manzo selezione Macelleria Damini con puntarelle, Capperi di Pantelleria IGP e Parmigiano Reggiano DOP, la toscana bresaola di razza Maremmana Podere Aia Colonna, Pecorino di Pienza con giardiniera e infine il delicato Salmone Upstream delle Isole Fær Øer alla griglia, radicchio, spinacini e limone. Viceversa la discreta informalità del giorno lascia spazio alla sofisticata atmosfera serale, la cornice perfetta per un’esperienza gastronomica in cui spiccano l’Animella di vitello con crema di pomodoro verde, papavero in foglie, briciole di pane e caviale Calvisius, il Risotto “Gran Gallo Riserva” carnaroli con robiola di capra, piselli, limone candito e capperi, il Maialino “Cinturello Orvietano” con cipollotto, rapa rossa acidula e salsa al timo. L'arrivo di Fabrizio Borraccino a Four Seasons Hotel Milano porta quindi con sé la sua cucina dell’autenticità: una visione contemporanea della gastronomia italiana che mira alla riscoperta di sapori nostalgici e ricette tradizionali con influenze regionali, esaltazione delle materie prime e del terroir che le contraddistingue.     [post_title] => Four Seasons Milano, il ristorante La Veranda rinnova con Fabrizio Borraccino [post_date] => 2019-05-24T08:34:33+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558686873000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 352785 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Dispiace constatare ancora una volta che una compagnia aerea ritenuta seria come Air Italy possa fare dichiarazioni totalmente prive di fondamento oltre che lesive della reputazione di altri vettori»: non si è fatta attendere la risposta di Alitalia dopo le dichiarazioni di ieri di Air Italy riguardo alla continuità territoriale da Olbia. «Come Air Italy sa benissimo, Alitalia ha regolarmente vinto il bando di gara e, su esplicita richiesta della Regione Sardegna, ha iniziato a vendere i voli al momento dell’aggiudicazione delle rotte da/per Olbia. Quando Air Italy, dopo quasi due mesi, ha inaspettatamente deciso di operare senza compensazione, Alitalia si è vista costretta a fare lo stesso proprio per tutelare i tanti passeggeri che avevano già prenotato e per evitare ulteriori esborsi economici visto che, a quel punto, non volare sarebbe stato più oneroso che operare le rotte (pur senza compensazione). Air Italy sostiene che vi fosse un accordo in base al quale Alitalia si sarebbe impegnata a lasciare le rotte su Olbia alla fine di maggio. Ricostruzione fantasiosa che lascia sconcertati: come sanno perfettamente i vertici di Air Italy presenti ai diversi incontri istituzionali, si stava tentando di trovare una soluzione di compromesso che consentisse ad Air Italy di operare le rotte in continuità a condizione che Alitalia fosse in grado di rispettare gli impegni presi con decine di migliaia di passeggeri, sia nazionali che internazionali. Peccato che Air Italy non abbia mai voluto confrontarsi veramente su questa ipotesi e anzi abbia fatto di tutto per far saltare l’accordo, rifiutandosi di rispondere ai reiterati appelli affinché presentasse proposte formali che dessero seguito al negoziato. Alitalia è rimasta in attesa di un interlocutore credibile e i passeggeri hanno continuato a prenotare sull’unica compagnia che aveva mantenuto in vendita i voli (visto che Air Italy aveva arbitrariamente chiuso le vendite). Alitalia si è così ritrovata con un numero sempre maggiore di prenotazioni: oggi sono circa 70.000 per l’intero periodo estivo. Ecco perché un passo indietro da parte della compagnia italiana non era e non è più possibile. Alitalia, per senso di responsabilità e rispetto delle Istituzioni, conferma comunque la presenza al tavolo convocato domani (oggi per chi legge, ndr) dalla Regione Sardegna e a eventuali futuri incontri istituzionali.   La verità è sotto gli occhi di tutti: Air Italy ha preferito, e preferisce tuttora, accusare altri di scelte strategiche che nulla hanno a che fare con la continuità territoriale. La sua volontà di abbandonare la Sardegna era palese da mesi. E ora che ha ottenuto il suo scopo vuole scaricare su altri la responsabilità delle sue scelte». [post_title] => Nuovo scontro Alitalia-Air Italy sulla continuità da Olbia [post_date] => 2019-05-22T09:15:58+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558516558000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 352736 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Non è più percorribile un accordo sulle rotte Olbia-Fiumicino e Olbia-Milano»: Rossen Dimitrov, coo di Air Italy esprime chiaramente una decisione che era nell'aria da mesi e declina l'invito al tavolo della Regione Sardegna per domani, 22 maggio, a Cagliari, convocato dal governatore per discutere di continuità territoriale aerea da e per l'Isola. Il messaggio potrebbe precedere un abbandono della base a Olbia - ora senza più voli agevolati, per spostare gli operativi sull'hub di Milano Malpensa. Air Italy, dunque, si chiama fuori e dice addio a Olbia, dove Alitalia sta volando per Roma e Milano Linate con oneri di servizio pubblico ma senza compensazioni, dopo che il vettore aveva avanzato la proposta di effettuare i collegamenti senza aiuti con largo anticipo rispetto alle scadenza del bando. La mossa dell'ex compagnia di bandiera però aveva frenato Air Italy che da subito aveva ritenuto non economicamente vantaggioso spartire le rotte senza contributi. «Esattamente un mese fa - spiega in una nota ufficiale Dimitrov - la compagnia ha detto che la soluzione proposta dalla Regione Sardegna di concerto con il Governo non era una soluzione, ma una farsa, e che non risolveva la questione della continuità territoriale. Al contrario, mette a rischio la continuità territoriale e contemporaneamente i passeggeri, il territorio, il personale di Air Italy e il settore turistico della Sardegna. Oggi quest’affermazione è tristemente ancora valida. Oltre a ciò, c’è disillusione e estrema delusione rispetto a come questa situazione è stata gestita dalla Regione Sardegna e dal Governo. Così com'è, questa è la fine della storia per quanto riguarda Air Italy, che essendo costretta a cancellare le due rotte continuità territoriale di Olbia, continuerà a ri-proteggere i passeggeri che dovessero risultare ancora prenotati sui voli fra Olbia e Milano Linate e fra Olbia e Roma Fiumicino. Non c'è nient'altro che la compagnia possa fare a questo punto. Sono state mantenute le opzioni per gli aerei in leasing in attesa di una risoluzione, ma sfortunatamente ora tali opzioni verranno rilasciate e tutti i relativi accordi annullati. Inoltre, a causa della cattiva gestione e delle ripercussioni finanziarie di questo ridicolo stato di cose, è stato dato incarico per valutare la possibilità di richiedere un risarcimento e verrà chiesto alla Commissione europea di indagare su questa débâcle. Ma soprattutto, l’obiettivo principale resta lo stesso: il proprio personale. A causa di questa situazione mal gestita e della mancanza di una soluzione, trascinata per mesi e ritornata al punto di partenza, il destino dei 500 dipendenti di Air Italy, delle loro famiglie e delle imprese associate in Sardegna dipende dalle decisioni della Regione Sardegna e del Governo. Oggi il personale della compagnia e le famiglie meritano risposte oneste e dirette da parte di coloro che sono responsabili di questo caos. Essi devono adesso spostare immediatamente l’attenzione sulla ricerca di una soluzione adeguata a proteggere sia il reddito degli oltre 500 dipendenti di Air Italy, sia le loro famiglie a Olbia, nonché il contributo economico e sociale, che essi apportano all'isola della Sardegna». «Prendiamo atto della comunicazione di Air Italy - ha dichiarato in queste ore all'Ansa il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas - ma ribadiamo che proseguono le interlocuzioni costanti del presidente della Regione con Alitalia, che conferma la presenza alla riunione di mercoledì alla quale partecipa con senso di responsabilità, con la volontà di contribuire ad una positiva soluzione della vicenda».   [post_title] => Air Italy dice no alla Regione Sardegna e lascia Olbia ad Alitalia [post_date] => 2019-05-21T15:30:58+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558452658000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 352649 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Gruppo Una è main sponsor del Secretary Day 2019: la giornata per assistenti di tutta Italia che vogliono formarsi, fare networking e motivarsi, in programma il prossimo 24 giugno. Il tema di quest'anno sarà “Crescere nel ruolo” e Gruppo Una, in qualità di partner dell’evento, condivide la volontà di crescita, lungo un percorso di sviluppo volto ad affermarsi come punto di riferimento nel settore alberghiero italiano. L’evento, giunto alla sua undicesima edizione e capace ogni anno di richiamare più di 200 assistenti di direzione, sarà ospitato dall’Unahotels Expo Fiera Milano, una delle 12 strutture Una presenti sulla piazza di Milano, in grado di rispondere alle esigenze della meeting industry. La business community di supporto, informazione e consulenza, si rivolge a circa 10 mila assistenti di direzione, che arriveranno a giugno negli spazi dell’hotel da ogni parte d’Italia. La giornata vedrà come sempre avvicendarsi esperti del settore: protagonisti importanti, che porteranno il loro contributo a nome delle molte e rinomate aziende che rappresentano, per giungere al termine all’elezione dell’Assistente dell’anno 2019. L’Unahotels Expo Fiera Milano è una delle punte di diamante dell’offerta Mice di Gruppo Una, che comprende un totale di 18.500 metri quadrati di sale riunioni e conferenze perfettamente attrezzate in 18 destinazioni, 177 spazi per eventi, 4.500 camere in 31 hotel e resort specializzati Mice e 11 ville private per feste esclusive e originali. I due saloni principali dell’Unahotels Expo Fiera Milano, entrambi in grado di ospitare fino a 1.200 partecipanti per un numero totale di ospiti che arriva a 2.900, sono la location ideale per l’evento organizzato da Secretary.it.   [post_title] => Gruppo Una main sponsor del Secretary Day 2019 [post_date] => 2019-05-21T13:18:04+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558444684000 ) ) )

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti