18 November 2017

Msc vara Seaside, prima nave in collaborazione con Fincantieri

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Pierfrancesco Vago e Gianni Onorato durante la cerimonia di float out

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Giuseppe Bono

Giuseppe Bono

Msc Seaside, la nave “che insegue il sole”, è stata ufficialmente varata durante una cerimonia presso Fincantieri di Monfalcone. Alla presenza di Pierfrancesco Vago, executive chairman della compagnia di navigazione, di Giuseppe Bono, ad di Fincantieri e di Gianni Onorato, ceo di Msc Crociere,  la nave – della capienza di  circa 5 mila 200 passeggeri per oltre 700 milioni di euro di investimento – ha toccato l’acqua per il float out dopo l’apertura delle valvole. «Si tratta della nave da crociera più grande mai costruita in Italia – ha spiegato Vago – nonché della prima realizzata con la collaborazione di Fincantieri». Il progetto di Seaside, che verrà definitivamente varata nel dicembre 2017 e che proporrà crociere ai Caraibi dall’homeport di Miami, non è che il primo tassello di una collaborazione che si preannuncia di lunga durata, in virtù del piano industriale di Msc che prevede un investimento di circa nove miliardi di euro per la realizzazione di undici nuove unità entro il 2026. La gemella di Seaside, la Seaview, è già entrata nella prima fase di realizzazione in Fincantieri e l’esercizio dell’opzione per la creazione di una terza unità sempre presso Fincantieri sembra ormai una certezza, anche se di fatto Msc ha tempo fino a fine 2017 per confermarla. «L’avvio della partnership con Msc Crociere suggella un periodo di grande sviluppo per Fincantieri, che si appresta a chiudere un bilancio in utile. E nel 2017 dovremmo cominciare a distribuire anche i dividendi. Abbiamo in casa ordini fino al 2021 e sicuramente l’esperienza della realizzazione di una nave innovativa e tecnologicamente all’avanguardia come Seaside pone le basi per un nostro importante sviluppo futuro». Anche la crescita di Msc sarà vorticosa: «Entro il 2016 attendiamo una cifra media di 80 mila passeggeri al giorno a bordo delle nostre navi» dice Onorato. Il tutto dovrebbe tradursi in circa 5 milioni di passeggeri nel 2026 contro il milione 800 mila del 2016, un numero importante ma raggiungibile, dato il grande potenziale di sviluppo della crociera sui mercati europei: «Attualmente – precisa Onorato – solo il 2% degli italiani è stato in crociera; una percentuale sicuramente destinata a crescere».




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